Milano Design Week 2026 Filippo Sorcinelli SCENTED HOME COLLECTION NEW EDITION

In occasione della Milano Design Week 2026
la casa di profumi d’arte
Filippo Sorcinelli
presenta
SCENTED HOME COLLECTION
NEW EDITION

INSTALLAZIONE OLFATTIVA E VISIVA
AL CHIOSCO DEI FIORI DI VIA MOSCOVA
PER IL LANCIO DELLA RIVISTA
respect my magazine
20-26 aprile 2026

In occasione della Milano Design Week 2026, Filippo Sorcinelli presenta il rinnovamento della propria Scented Home Collection, un insieme di diciannove fragranze per l’ambiente che, nel corso degli anni, hanno trasformato l’abitare in esperienza interiore, racconto emotivo, partitura invisibile affidata all’aria.

Per il lancio della nuova collezione, Filippo Sorcinelli concepisce anche un progetto speciale destinato alla città di Milano e alla sua energia creativa più viva: un’installazione al chiosco dei fiori di via Moscova, di fronte alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, pensata quale luogo di attraversamento sensoriale, immersione olfattiva e riflessione visiva. In questo giardino temporaneo, tra materia vegetale e accordi aromatici, verrà presentata e omaggiata la prima edizione di respect my magazine, pubblicazione nata dal claim che accompagna da tempo l’universo di Filippo Sorcinelli: respect my madness.

Il progetto muove da una convinzione precisa: vivere, percepire, osservare, ricordare appartengono a un’unica regione dell’esperienza. La casa si rivela allora quale spazio poetico; il design assume il carattere di un linguaggio; gli oggetti si caricano di densità plastica; il profumo interviene sul tempo e lo segna, lasciando nell’aria una traccia emotiva che continua ad agire.

UN NUOVO CORPO PER LA MEMORIA
La Scented Home Collection rinnova la propria veste attraverso un packaging essenziale e radicale, nato dal desiderio di dare al profumo un corpo all’altezza della profondità del ricordo. Diciannove odori compongono una raccolta che si radica nell’infanzia marchigiana di Filippo Sorcinelli e si estende poi lungo un percorso che abbraccia esperienze vissute, momenti di scoperta, incontri significativi e visioni che nel tempo hanno arricchito il suo universo creativo, traducendo ogni emozione in una dimensione olfattiva trasformando l’abitare in un’esperienza intima e poetica.

L’essenza è contenuta in un’ampolla di vetro limpida e trasparente, che permette allo sguardo di seguire il lento abbassarsi del liquido, secondo una temporalità intima, quasi rituale. Attorno a questo nucleo si dispone un rivestimento plastico modellato attraverso il calore: una materia spinta fino al limite della propria trasformazione, da cui emergono cavità, tensioni, pieghe, irregolarità, addensamenti.

Il richiamo al brutalismo si rivela inequivocabile: una poetica della materia che esalta la sua autenticità, la forza originaria, nonché la dignità di tutto ciò che si mostra senza filtri decorativi. In questo oggetto, la ruvidità sapientemente calibrata delle superfici dialoga con la delicatezza del vetro e la leggerezza dell’aroma, generando una tensione vitale tra la solidità della massa e la fugacità della dissolvenza.

IL CHIOSCO DI VIA MOSCOVA
Durante la Design Week, tale principio materico e concettuale si espande nello spazio urbano attraverso l’installazione concepita per il chiosco di fiori di via Moscova, di fronte alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui matrice formale e simbolica coincide con quella del packaging della Scented Home Collection.
L’intervento riconfigura il chiosco e lo trasforma in una costruzione temporanea. Tavoli, colonne e sedute vengono realizzati con la medesima guaina plastica modellata dal calore che distingue i diffusori della collezione. La materia, trattata quale corpo vivo, si contrae e si increspa generando superfici vibranti, mai pienamente regolari, sulle quali la luce si spezza e si moltiplica.

Ne deriva un ambiente che richiama esplicitamente l’estetica brutalista, pur tradotta in una dimensione più raccolta e sensoriale: un brutalismo domestico e olfattivo, in cui la durezza della materia si apre all’esperienza del corpo e dei sensi, entro una costruzione che pare scaturire da un processo di fusione e di tensione.

I fiori, inseriti in questo contesto, instaurano un dialogo serrato con le strutture. La fragilità organica si accosta alla deformazione plastica delle superfici, producendo un contrasto che tocca alcuni dei temi più profondi della storia dell’arte: natura e costruzione, effimero e permanenza, vita e forma.

L’installazione diventa così uno spazio da attraversare, respirando e abitando: un luogo in cui il visitatore entra fisicamente nella poetica della collezione e sperimenta sulla propria percezione la tensione tra materia e memoria.

Nel cuore di questa costruzione floreale verrà presentata e omaggiata la prima edizione di respect my magazine, pubblicazione che estende il linguaggio olfattivo nel territorio dell’immagine.

Il progetto si concentra su una serie di fotografie distorte, volutamente alterate, attraversate da interferenze visive, imperfezioni, slittamenti percettivi che sottraggono l’immagine alla funzione illustrativa per restituirle una profondità più inquieta e più vera.

In questa direzione l’alterazione assume un valore estetico e conoscitivo. L’immagine disturbante interrompe la lettura immediata e apre uno spazio di interrogazione. La visione perde stabilità apparente e acquista spessore. Deviazione, interferenza, scarto, perdita di controllo diventano luoghi di rivelazione.

La rivista è un atlante visivo nel quale il profumo trova una traduzione indiretta, mai descrittiva, e sempre evocativa. Le fragranze si rifrangono nelle immagini e vi diventano impulso, movimento e memoria perturbata. La parola entra in relazione alle immagini ma lasciando alla fotografia il compito di condurre il racconto attraverso una grammatica irregolare e stratificata.

UN PROGETTO PER MILANO
Con la nuova Scented Home Collection e con l’installazione di via Moscova, a pochi passi dal proprio store monomarca container_zerouno, Filippo Sorcinelli porta alla Milano Design Week un progetto che fonde design, profumeria, arte visiva e riflessione filosofica sulla materia.
Il packaging vuole espandersi nello spazio diventando costruzione. L’oggetto si dilata fino a farsi ambiente. Il fiore entra in dialogo con la struttura mentre l’aroma si diffonde e modifica la qualità percettiva del luogo.

Milano accoglie così un intervento immersivo e dialogante che tiene insieme rigore formale e tensione sensoriale, costruzione e instabilità, eleganza e perturbazione, restituendo al profumo una centralità pienamente contemporanea all’interno del design.