Teatro alla Scala, al via la stagione 2013/2014


Nonostante la crisi economica e la riduzione dei contributi del Fondo Unico  per lo Spettacolo (FUS), anche quest'anno stagione di grande prestigio alla  Scala, orgoglio di Milano nel mondo. Per fortuna, la scorsa stagione ha fatto registrare aumenti di abbonamenti e  di presenze in sala, così come e' aumentato il volume dell'indotto che ha  sfiorato i 103 milioni di euro, superiore a qualunque altro teatro del mondo. Il sovrintendente Stephan Lissner  ringrazia i lavoratori, le maestranze  del Teatro e i numerosi sponsor privati che con il loro generoso e  fondamentale contributo hanno consentito e in futuro consentiranno alla Scala  di mantenere l'attuale livello di prestigio tra tutti i teatri d'Opera del  mondo. Lissner ha voluto rendere noti, per la valutazione della sua gestione, dati  concreti e ha precisato che il contributo pubblico – pur essendo la Scala in  una posizione privilegiata rispetto agli altri Teatri d'Opera italiani –  purtroppo riesce a coprire solo il 36% delle spese, contro il 51% che la  Francia concede all'Opera di Parigi. Pertanto, senza il contributo dei privati  e gli introiti provenienti dalla vendita dei biglietti – che insieme superano  di gran lunga le elargizioni concesse dallo Stato Italiano – la Scala non  potrebbe andare avanti. La stagione sara' la nona firmata Lissner – che l'ha definita  stagione di sintesi di tutto il lavoro svolto in questi anni, caratterizzato da  cicli e temi, e ha gia' preannunciato che la sua 10^ stagione, nel 2014-2015,  sara' interamente concepita in sintonia con lo spirito dell'atteso Expo. Il numero dei titoli in programma nella prossima stagione sara' ridotto a 10  contro i 13 dell'anno scorso, perche' proprio a causa della crisi economica, si  e' preferito intervenire sulla quantita' per lasciare alta la qualita'  scaligera. Anche nella prossima stagione, Verdi manterra' un posto preminente  con tre titoli molto popolari, Traviata, che inaugurera' il prossimo 7  dicembre sotto la direzione di Daniele Gatti, poi Trovatore e Simon boccanegra. E ancora Donizetti, Mascagni, Rossini Mozart, Berlioz e Rimskij-Korsakov con  la Fidanzata dello Zar sotto la direzione di Barenboim. Ci sara' poi l'evento Elektra di Richard Strass, regia di Patrice Chereaux e  direzione di Esa- Pekka Salonen, spettacolo che nasce a Milano nei laboratori  Ansaldo e dopo girera' il mondo, dal momento che e' stato acquistato dai  maggiori teatri, a dimostrazione che ormai la Scala e' sempre di piu' inserita  in una geografia artistica internazionale, con scambi di lavori  reciproci. Caratteristica della prossima stagione,  sara' la conferma dei grandi direttori degli ultimi anni, primo fra tutti  Barenboim, poi Harding,Gatti , Chally e l'inserimento di nuovi prestigiosi  nomi, tra gli altri, Boulez,Pretre, Pappano. E ancora ci sara' un Ciclo Straordnario Pollini, un Ciclo Straordinario  Strauss e nel novembre 2014 un Ciclo Schubert con Barenboim al pianoforte. Grande attenzione anche alla musica contemporanea con commissioni da parte del  Teatro a famosi autori di prime esecuzioni assolute sia di brani musicali che  di un'opera lirica, anch'essa venduta in tutto il mondo. I nuovi lavori commissionati sono in tutto 8. Lissner ha rivendicato il ruolo pubblico del teatro alla Scala e – in risposta  alle ultime polemiche- ha orgogliosamente concluso che il teatro pubblico e'  l'unico teatro che sa fare! Come si evince la Scala ancora una volta entusiasmerà il suo pubblico e di certo incanterà sempre più i giovani. Questo è il sogno di Lissner che con le anteprime giovani ha già avuto qualche risultato. Quest'anno poi è aumentata la possibilità di vedere la prima in luoghi istituzionali , teatri e cinema, oltre che all'ottagono della Galleria.www.teatroallascala.org 

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