Il Salone in città Come ogni anno, il Salone del Mobile.Milano abbraccia anche la città

Il Salone in città Come ogni anno, il Salone del Mobile.Milano abbraccia anche la città, parte attiva del suo racconto, dalla serata di inaugurazione al Teatro alla Scala ai talk, al Design Kiosk, dal percorso tra gli edifici manifesto di Architectures of Freedom alla nuova City Guide, nata per essere tenuta in tasca anche dopo l’evento.

La serata di apertura al Teatro alla Scala Per il sesto anno consecutivo, il Salone rinnova il legame con la Fondazione Teatro alla Scala. La serata inaugurale prevede un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti, con Giuseppe Albanese al pianoforte. Il programma attraversa Mozart e Čajkovskij, segnando l’avvio della settimana con un momento che unisce eccellenza musicale e cultura contemporanea e ribadisce il dialogo tra progetto, musica e istituzioni culturali.

Design Kiosk: editoria, discorso pubblico, comunità In Piazza della Scala, il Design Kiosk torna come presidio culturale e luogo di sosta attiva.
Uno spazio editoriale all’aperto, dove il progetto si racconta attraverso libri, riviste e conversazioni, costruendo un palinsesto che accompagna quotidianamente la settimana. Il palinsesto, curato da Reading Room, si sviluppa come una sequenza di incontri che intrecciano architettura, editoria e ricerca visiva, in programma dal 17 al 26 aprile alle ore 18.30. Ad aprire il ciclo è il dialogo con Bianca Felicori, che introduce il progetto Architectures of Freedom e il suo itinerario urbano. Seguono conversazioni dedicate all’editoria indipendente e alle sue evoluzioni contemporanee, con protagonisti come Cose Journal e NONSENSE, che esplorano nuovi linguaggi e formati narrativi. Il racconto prosegue con visioni internazionali sull’abitare e sul progetto: Ark Journal indaga il rapporto tra spazio, sensibilità e narrazione, mentre Holiday Interiors and Gardens costruisce un immaginario domestico che attraversa epoche e geografie. Con C Magazine, un oggetto iconico come la sedia diventa dispositivo editoriale, capace di generare molteplici prospettive. Chiude il programma Never Too Small, che propone una riflessione sull’abitare contemporaneo, dove qualità, ingegno e sostenibilità ridefiniscono il progetto domestico.

Architectures of Freedom: cinque luoghi, una nuova lettura di Milano
In Piazza Sant’Eustorgio, tra i luoghi più attraversati della città durante il Salone, un’edicola interamente dedicata alla Manifestazione diventa il punto di partenza di un itinerario urbano ideato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture.
Il progetto, sviluppato per il Salone, invita ad attraversare la città toccando 5 architetture emblematiche, trasformate in tappe di un racconto contemporaneo.
Il percorso attraversa la Biblioteca Sormani di Arrigo Arrighetti, il Collegio di Milano di Marco Zanuso, la Casa a Tre Cilindri di Bruno Morassutti e Angelo Mangiarotti, la Chiesa di San Giovanni Bono di Arrigo Arrighetti e l’edificio di Corso Italia di Luigi Moretti. Momenti chiave della storia progettuale milanese, diversi per scala, linguaggio e contesto. In ciascuna tappa, installazioni tessili leggere realizzata da K-WAY si innestano sulle architetture come presenze temporanee, mettendo in relazione massa e leggerezza, permanenza ed effimero. Ne emerge una città che non si limita a essere osservata, ma viene attraversata e reinterpretata, dove l’architettura diventa esperienza e dispositivo narrativo.

Salone in the City: una guida per leggere Milano
In formato cartaceo e digitale, Salone in the City non è solo una guida agli eventi, ma un omaggio a Milano, oltre la dimensione temporanea della settimana più internazionale dell’anno. Parte da Fiera Milano, Rho per arrivare in città, invitando ad attraversare luoghi amati, scoperte e rituali urbani attraverso oltre 150 indirizzi raccolti in una mappa collettiva nata dal passaparola. A Yes Milano è affidato il compito di raccontare le zone e gli highlight da visitare durante la Design Week. In un rinnovato passaggio di testimone con l’ultima edizione di Art Week, la guida alle grandi mostre – in corso da aprile fino all’estate – intercetta un sistema di musei e fondazioni sempre più vitale.
Non mancano gli showroom degli espositori del Salone: vere e proprie vetrine urbane che raccontano il futuro dell’abitare, 365 giorni l’anno. Un focus specifico è dedicato a Common Archive – La Notte Bianca del Progetto, che la sera del 24 aprile invita a scoprire un patrimonio diffuso unico al mondo, trasformando la memoria in esperienza condivisa. Un’iniziativa dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.

COMMON ARCHIVE – La Notte Bianca del Progetto
Il 24 aprile, per una sera, per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano aprono al pubblico. Un’iniziativa dell’Osservatorio del Salone del Mobile dedicata a un patrimonio vivo, che appartiene alla città ma parla al mondo Ci sono città che si raccontano attraverso i monumenti. Milano, più sottilmente, si racconta attraverso i suoi archivi. Non quelli istituzionali della memoria ufficiale, ma quelli in cui il progetto prende forma prima di diventare oggetto, spazio, immagine condivisa. Disegni stesi o piegati, modelli e maquette perfetti e imperfetti, fotografie, appunti, varianti, tentativi: tutto ciò che precede l’opera e ne custodisce la possibilità. Un patrimonio unico, per valore e densità. Con Common Archive – La Notte Bianca del Progetto – iniziativa a cura dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano – per la prima volta questi luoghi si rendono accessibili, in un’unica agenda di oltre 50 tra visite guidate e incontri gratuiti. Il 24 aprile, nella settimana più internazionale dell’anno, dalle 18.30 alle 23.00, Common Archive trasformerà questa rete di conoscenza in un dispositivo di lettura per condividere un patrimonio ma anche e, forse soprattutto, un metodo, mettendo in luce gli archivi come spazi attivi: infrastrutture critiche, in cui il progetto si deposita, si organizza e si rende nuovamente interrogabile.
Nell’agenda della prima Notte Bianca del Progetto non potevano mancare le case-studio, gli archivi e le fondazioni dei protagonisti del Novecento – da Achille Castiglioni a Franco Albini, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, da Giovanni Muzio a Gio Ponti, a Giancarlo Iliprandi, a Bruno Danese e Jacqueline Vodoz – protagonisti di luoghi che raccontano una dimensione più intima del progetto, in cui la pratica si intreccia con la vita quotidiana e il racconto è affidato a volte alle nuove generazioni di famiglia, attraverso un aneddotica che nessuna monografia su carta può restituire.
Afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Common Archive sposta lo sguardo altro l’oggetto e il costruito. Verso ciò che si nasconde alle spalle. Verso le condizioni che rendono possibile il progetto. Con questa iniziativa Milano, per una sera, non si offre come scena, ma come memoria viva, un patrimonio essenziale per la ricerca, la formazione e la trasmissione di saperi. Il mio grazie a tutte le realtà che hanno aderito all’iniziativa. E a Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia e a Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano per l’entusiasmo con cui l’hanno accolta”. La Notte Bianca del Progetto nasce all’interno del percorso di ricerca dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, che nel 2025 ha affidato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano
La Notte Bianca del Progetto nasce all’interno del percorso di ricerca dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, che nel 2025 ha affidato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano un’analisi sistemica della produzione culturale del design in città, confluita nell’Annual Report (Eco)Sistema Design Milano 2025. “Più che una restituzione, Common Archive rappresenta una soglia: il passaggio da una mappatura a un’esperienza condivisa. La Notte Bianca del Progetto non è solo un’apertura straordinaria gratuita, ma un dispositivo che mette in relazione archivi, persone e saperi con il pubblico internazionale della Settimana del Salone” aggiunge Susanna Legrenzi, Curatrice dell’iniziativa e Responsabile dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano.
Aggiunge Giampiero Bosoni, Professore ordinario del Politecnico di Milano: “Senza la storia, e quindi gli archivi che ne sono la testimonianza viva (e non “morta”, come alcuni dicono), non c’è futuro. Questo ci hanno insegnato i nostri maestri e per quanto possa apparire ovvia questa riflessione, occorre sempre ribadirla perché spesso viene dimenticata. Tale affermazione, così secca e immediata, può anche risultare a molti una frase fatta che significa tutto e niente, e per questo c’è più che mai bisogno di salvare e preservare gli archivi. Ma dopo l’imprescindibile atto di salvaguardia, è soprattutto necessario farli rivivere come fondamentale strumento di conoscenza in grado di parlare a tutti attraverso le varie, e sempre più estese, forme di divulgazione che oggi abbiamo a disposizione”. Accanto alle visite guidate e ai talk, Common Archive prevede, sempre il 24 aprile, anche un’apertura serale straordinaria della mostra allestita alla Fabbrica del Vapore, INTERDEPENDENCE: past, present, future, un’esplorazione del design come strumento per leggere il passato attraverso progetti nelle aule del Politecnico di Milano e in 50 scuole di design internazionali, in dialogo con una selezione di pezzi di design dell’archivio del CASVA.

Common Archive – La Notte Bianca del Progetto 24 aprile, Ore 18.30 – 23.00
Un’iniziativa dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano e il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano A cura di Susanna Legrenzi (Osservatorio Salone del Mobile.Milano) Massimo Bianchini, Stefano Maffei, Francesco Zurlo (Politecnico di Milano) #CommonArchive #SalonedelMobile2026 Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti Link prenotazione https://salone.it/common_archive

Programma
ADI Design Museum – Collezione storica del Compasso d’Oro
Piazza Compasso d’Oro, 1 – @adidesignmuseum Visita guidata Ore 18:30 ADI Design Museum nasce attorno ai progetti della Collezione Storica del Compasso d’Oro, premio ideato nel 1954 da Gio Ponti per valorizzare la cultura del progetto. Il museo propone mostre temporanee, incontri e iniziative per promuoverne la conoscenza e la diffusione a livello nazionale e internazionale. In occasione della Notte Bianca del Progetto, propone una visita guidata alla scoperta di questo patrimonio, che racconta oltre 70 anni di design italiano, dal 1954 a oggi. Un percorso tra oggetti iconici e progetti innovativi che testimoniano l’evoluzione del design e della società, offrendo ai visitatori uno sguardo consapevole sul ruolo del design nella vita quotidiana.

AIAP – Centro di Documentazione sul Progetto Grafico
Via Amilcare Ponchielli 3 – @aiap_ita Talk 18.30 – Ore 21.00 Il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva – conserva materiali e promuove iniziative di valorizzazione, che riguardano la cultura e le storie del progetto grafico e del design della comunicazione visiva. Attualmente conserva più di 120 fondi di varia consistenza e tipologia dedicati a personalità note e meno note. In occasione della Notte Bianca del Progetto, propone due talk, ciascuno accompagnato dalla visione di materiali originali esposti per l’occasione (poster, stampati, bozzetti). I talk saranno dedicati alla grafica politica (in occasione del 25 aprile) e al Made in Italy (per la Settimana del Salone).

Archivio Eugenio e Mario Quarti – Archivio Mazzucotelli Raccolta delle Stampe A. Bertarelli –
Castello Sforzesco Piazza Castello – @grafiche_castellosforzesco Visita Guidata Ore 18.30 Il fondo Archivio Eugenio e Mario Quarti è costituito da migliaia di disegni, fotografie e modelli relativi all’attività̀ dei due architetti, documenta la progettazione di arredi e interni tra fine Otto e primo Novecento. L’Archivio Mazzucotelli è una raccolta di progetti di Alessandro Mazzucotelli, specializzato nell’arte del ferro battuto. Testimonia la produzione Liberty a Milano tra Otto e Novecento. La visita guidata prevede l’accesso allo spazio dell’archivio, normalmente non accessibile al pubblico, con la possibilità̀ di visionare una selezione rappresentativa di materiali originali di diversa natura, disegni, maquette, campioni e fotografie per un’esperienza immersiva, che avvicina concretamente al lavoro degli architetti e al contesto storico in cui operarono.

Archivio Gae Aulenti
Via Fiori Oscuri 3 – @archivio_gae_aulenti Visite guidate Ore 19.00 – Ore 20.00 L’Archivio Gae Aulenti ha sede nella sua casa studio a Brera, un luogo straordinario dove sono raccolte e stratificate le tracce e i riferimenti di tutta una vita, curiosa e ricca di collaborazioni. La casa da un lato, lo studio dall’altro in continuo dialogo tra vita privata e professionale perché́ ognuna potesse trarre ispirazione dell’altra. La visita guidata all’archivio è un invito a scoprire tutti gli elementi che fanno parte del suo mondo: documenti, progetti, disegni, corrispondenza, libri, arte, letteratura, musica, ovvero tutto ciò che era Gae Aulenti. Nel design, nell’architettura, nella cultura del progetto.

Archivio Carla De Benedetti
Via Procaccini, 4 – @casvamilano Ingresso libero fino alle ore 22.00 L’Archivio di Carla De Benedetti aggiunge alle collezioni del CASVA un importante sguardo sull’architettura d’interni e sul design della metà del Novecento, periodo di sviluppo eccezionale per questi ambiti, permettendo lo studio del progetto architettonico a tutto tondo. La mostra, alla Fabbrica del Vapore, presenta le fotografie d’archivio in proiezioni che rendono le stanze a grandezza naturale, consentendo allo spettatore di accedere agli interni d’autore in scala 1:1. Gli strumenti di lavoro corredano la mostra, restituendo la materialità̀ della professione, che è fatta di oggetti, relazioni, contatti. Testimonianze contemporanee accompagneranno il visitatore in questi interni visionari.

Archivio Muzio
Via Barbavara, 7 – @archiviomuzio Lecture Ore 19.00 – Ore 20.00 L’Archivio Muzio conserva la documentazione grafica e fotografica relativa all’attività professionale di Giovanni Muzio (1920-1981) e di Lorenzo Muzio (1960-1992). Giovanni Muzio nel corso del Novecento ha progettato a Milano oltre 50 opere, che segneranno profondamente la città, qualificandone il tessuto in una nuova visione. Dall’Università Cattolica, nel contesto dei cortili bramanteschi, al Palazzo della Triennale, tutti i suoi edifici rispondono al principio, a cui Muzio resterà fedele per tutta la vita: “Non c’è architettura senza urbanistica”. Lorenzo Muzio, anche lui architetto, ha firmato numerosi edifici. Tra questi, la Torre Turati. Una piccola lecture introdurrà alcuni materiali originali dell’archivio, disegni e fotografie.

Archivi Storici del Politecnico di Milano
Via Candiani 72, edificio B1 – @polimi Visite Guidate Ore 18.30 – Ore 19.15 – Ore 20.00 – Ore 20.45 Gli Archivi Storici del Politecnico di Milano custodiscono e rendono accessibili materiali provenienti dall’Archivio Storico di Ateneo – custode di memorie Politecniche che si sono stratificate sin dalla fondazione nel 1863 – e circa 60 archivi di importanti architetti, designer, grafici e ingegneri, testimoni della cultura scientifica e di quella umanistica. Durante l’evento si visiterà l’esposizione Archivi Passanti che vede cinque archivi in mostra – Steiner, Ghianda, De Carli, GPA Monti e Crespi Grisotti. Qui si possono sfogliare i taccuini e gli schizzi di grafici, designer, architetti e vedere i loro progetti per le Biennali e le Triennali, le Fiere e le Associazioni come l’ADI.

Associazione Giancarlo Iliprandi
Via Vallazze, 63 – @giancarlo.iliprandi Visite guidate Ore 18.30 – Ore 19.00 – Ore 19.30 – Ore 20.00 – Ore 20.30 L’Associazione Giancarlo Iliprandi è nata nel 2019 dalla volontà̀ di tutelare e trasmettere l’ampia esperienza professionale del designer milanese. Si trova nella sede storica dello studio in via Vallazze 63, presso un edificio progettato da Gio Ponti nel 1957. L’interno dello spazio è rimasto inalterato e permette un racconto approfondito della produzione grafica di Iliprandi. A partire dai molti materiali presenti, i visitatori vengono accompagnati alla scoperta della complessa figura di Giancarlo Iliprandi. La sua ricerca progettuale non interessa solo diverse aree del design grafico, ma interseca anche campi a esso limitrofi, dalla fotografia all’illustrazione, dalla scenografia al product design, dalla tipografia al disegno di viaggio.

CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive
Via Isernia, 5 – @casvamilano Visite guidate Ore 19.00 – Ore 20.00 – Ore 21.00 Il CASVA, Istituto Culturale del Comune di Milano, si configura come “archivio degli archivi degli architetti”, divenendo un centro di studi inerenti all’architettura, al design, alla grafica, alle arti figurative, alle arti visive e al progetto nel loro complesso. Presta particolare attenzione ai fenomeni culturali, che nel Novecento hanno progressivamente formato la nostra società̀. Fra gli oltre 40 fondi conservati nella nuova sede al QT8, quelli di Enzo Mari, Vittorio Gregotti, Roberto Sambonet, e numerosi altri. La visita guidata alla mostra De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti è un invito a scoprire forme abitative visionarie, come cupole pneumatiche, ipercubi residenziali, case-vacanza radicalmente innovative. Oltre ad alcune icone che hanno fatto la storia del design.

Cittadella degli Archivi
Via Ferdinando Gregorovius, 15 – @cittadella.degli.archivi Visite guidate Ore 18.30 – Ore 20:.00 – Ore 21.30 La Cittadella degli Archivi è il polo archivistico del Comune di Milano. Custodisce circa 80 km lineari di documenti, la metà dei quali conservati in un impianto interamente meccanizzato e gestiti da un archivista speciale, Eustorgio, un robot di ultima generazione dotato di intelligenza artificiale, che contribuisce a rendere la Cittadella uno dei più̀ grandi archivi meccanizzati d’Europa. In occasione della Notte Bianca del Progetto, propone una visita guidata degli spazi di lavoro e conoscenza di Eustorgio, attraverso un tour all’interno dell’impianto meccanizzato; si proseguirà̀ con la visione di documenti appositamente selezionati (planimetrie, prospetti, disegni, carteggi…) di grandi architetti che furono anche designer. Qualche nome: Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni, Ettore Sottsass, Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

Fabbrica del Vapore – INTERDEPENDENCE: past, present, future
Via Giulio Cesare Procaccini, 4 – @interdependence.polimi Ingresso libero fino alle 23.00
In occasione della Notte Bianca del Progetto, Politecnico di Milano e CASVA invitano a un’apertura serale straordinaria della mostra INTERDEPENDENCE: past, present, future, un’esplorazione del design come strumento per leggere il passato, affrontare il presente e immaginare possibili futuri attraverso progetti realizzati da studenti e studentesse del Politecnico di Milano e 50 scuole di design internazionali, in dialogo con una selezione di pezzi di design storico estratti dall’archivio dell’Istituto CASVA.

Fondazione Achille Castiglioni
Piazza Castello, 27 – @fondazioneachillecastiglioni Visite guidate Ore 18.30 – Ore 19.00 – Ore 20.30 La Fondazione è stata costituita al fine di valorizzare l’attività̀ professionale di Achille Castiglioni nello studio, dove ha lavorato per 40 anni. Si condivide con il pubblico l’iter progettuale di Castiglioni attraverso mostre temporanee. La visita è un modo per far entrare le persone nel mondo “Castiglioni”, accompagnandole attraverso le stanze dello studio, facendo sentire il visitatore a casa, passo dopo passo, anno dopo anno.

Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese
Via Santa Maria Fulcorina, 17 Visite guidate Ore 18.30 – Ore 19.30 – Ore 20.30 – Ore 21.30 La Fondazione custodisce un patrimonio fatto di opere, oggetti, fotografie e documenti raccolti da Jacqueline Vodoz e Bruno Danese a partire dal 1957. Il patrimonio raccolto è suddiviso in due grandi nuclei: l’Archivio storico del Design (Fondo DEM Danese Meneguzzo dal 1955 al 1957 e Fondo della Danese dal 1957 al 1991) e le Collezioni d’Arte. Per la Notte Bianca del Progetto propone una piccola mostra con alcuni pezzi d’archivio esposti per l’occasione e la visione di brevi video-interviste realizzate dalla Fondazione Vodoz Danese dal titolo Fare il design: le realtà produttive intorno alla danese 19571991. Una raccolta di testimonianze sulle collaborazioni tra la DANESE e le aziende, gli artigiani o le figure professionali intervenute nel processo produttivo.

Fondazione Fiera Milano
Largo Domodossola, 1 – @fondazione_fiera Visita guidata Ore 18.00
L’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano conserva la storia della Fiera di Milano attraverso i documenti prodotti dell’Ente Fiera fin dal 1920, anno della prima Fiera Campionaria. Manifesti, fotografie, cataloghi, giornali, libri, filmati e diversi fondi cartacei, che ci raccontano anche tante altre storie, quelle delle aziende espositrici, dei visitatori, degli espositori, dei lavoratori. Attraverso le immagini del fondo fotografico (oltre 500.000 scatti) e degli altri documenti conservati in archivio, il curatore dell’Archivio Storico illustrerà il ruolo della Fiera di Milano quale centro privilegiato dove assistere all’evoluzione del design italiano. Un viaggio che sarà anche digitale, con la visione del patrimonio già̀ digitalizzato e catalogato.

Fondazione Franco Albini
Via Saffi, 27 – @fondazionefrancoalbini Visite Guidate Ore 19.00 – Ore 20.00 – Ore 21.00 – Ore 22.00 La Fondazione è stata istituita a Milano in onore dell’architetto Franco Albini. Si dedica alla valorizzazione dell’opera di Albini, riconosciuta come Patrimonio storico. L’obiettivo è esplorare gli aspetti ancora attuali del suo lavoro, basandosi su una collezione di documenti d’archivio, tra cui circa 22.000 disegni, oltre 6.000 foto, 2.500 diapositive e altri materiali. La visita guidata alla nuova sede della Fondazione Franco Albini – a pochi metri dallo storico studio di via Telesio – è un’occasione per scoprire l’opera di un Maestro del razionalismo, tra modellini e documenti scritti, prototipi e oggetti, icone del design; dalla poltrona Margherita del 1951 al corrimano tubolare delle Stazioni della metropolitana linea 1 e 2 di Milano, Compasso d’Oro nel 1964.

Fondazione Studio Museo Vico Magistretti
Via Vincenzo Bellini, 1 – @fondazionemagistretti Visite Guidate Ore 20.30 – Ore 21.30 Lo studio, dove Vico Magistretti ha lavorato per tutta la vita, è oggi uno studio museo aperto al pubblico. Qui conservazione, ricerca, valorizzazione, divulgazione e promozione dell’archivio e del suo lavoro di architetto e designer convivono e dialogano con elementi originali del luogo dove ha lavorato per oltre sessant’anni. Per la Notte Bianca del Progetto la Fondazione propone una visita guidata alla mostra Vico Magistretti e il Giappone con il curatore Davide Fornari. Realizzata in collaborazione con ECAL/Ecole cantonale d’art de Lausanne, la mostra racconta ed esplora le affinità̀ elettive, i rimandi formali e le corrispondenze concettuali tra il lavoro dell’architetto e designer milanese e l’estetica giapponese.

Gio Ponti Archives
Via Giuseppe Dezza, 49 – @giopontiofficial Talk Ore 19.00 – Ore 20.30 Gio Ponti Archives ha sede in locali che erano parte dello studio di Gio Ponti. Il suo scopo è supportare gli studi sull’opera e la figura di Gio Ponti, la redazione di pubblicazioni, l’allestimento di mostre, la riedizione di opere di Gio Ponti. È una banca dati formata, unitamente all’archivio fotografico di Gio Ponti, da immagini e materiali prodotti da Salvatore Licitra o da lui raccolti. Per la Notte Bianca del progetto, l’archivio presenta “Lavori in corso”: un talk per illustrare il lavoro dell’archivio, le sue articolazioni e i suoi impegni con particolare riferimento a recenti iniziative e progetti. Per concludere con un breve commento sull’edificio di Ponti, la sede di Gio Ponti Archives.

Politecnico di Milano – Design Philology
Via Durando, 10 – @polimi Visite guidate Ore 18.00 – Ore 19.00 – Ore 20.00 Design Philology è un progetto di ricerca storico-filologica che racconta l’evoluzione del design al Politecnico di Milano attraverso un archivio digitale interattivo. Basato su documenti e testimonianze, si articola in percorsi narrativi esplorabili, dando origine a pubblicazioni e alla mostra Design Convivio, che mette in dialogo Maestri del design, valorizzando memoria, ricerca e innovazione. Ogni visitatore potrà̀ esplorare l’archivio digitale con il supporto del team di ricerca e visitare l’installazione Design Convivio, che mette in scena una conversazione immaginaria tra otto Maestri politecnici – Gio Ponti, Franco Albini, Carlo De Carli, Marco Zanuso, Achille Castiglioni, Vittoriano Viganò, Alberto Rosselli e Raffaella Crespi – sui temi chiave del progetto.

Triennale Milano Viale Alemagna, 6 – @triennalemilano Visite Guidate Ore 18.30 – Ore 19.30 Da oltre un secolo, Triennale Milano promuove la cultura come luogo di incontro attraverso il design, l’architettura e le arti visive e performative. All’interno del Palazzo dell’Arte, sede di Triennale, oltre al Museo del Design Italiano, è presente lo spazio Cuore – Centro studi, archivi, ricerca, dove sono accessibili gli archivi e il centro studi dell’istituzione. In occasione della Notte del Progetto, le visite guidate si sviluppano come un percorso attraverso il Palazzo dell’Arte e i suoi spazi espositivi. La visita inizia con l’accoglienza del gruppo e un’introduzione al Palazzo e alle Esposizioni Internazionali di Triennale. Si prosegue esplorando i diversi piani dell’edificio, scoprendo architetture e opere dagli anni Trenta a oggi. Il percorso si conclude al piano parco, con una panoramica sulle installazioni presenti nel giardino di Triennale Milano.