Milano – Cortina 2026
Programma ufficiale Olimpiade
culturale
MUNAF – Museo Nazionale di
Fotografia
presenta la mostra
“Scenari Alpini. Paesaggi e
Comunità di Lombardia fra
tradizioni e futuro”
Progetti di arte visiva di Walter Niedemayr Stefano
Boccalini, Chiara Brambilla, Luca Mosso, Alessandro
Dini, Yirong Wu, Francesco Merlini, Benedetta Ristori,
Alessandro Laita, Chiaralice Rizzi, Luca Vigliani, Tomaso
Clavarino.
Mostra a cura di Matteo Balduzzi
VERNICE STAMPA SABATO 31 GENNAIO ORE 17
Munaf – Villa Ghirlanda Via Frova 10, Milano Cinisello Balsamo
“Scenari Alpini. Paesaggi e Comunità di Lombardia fra tradizioni e futuro”, a cura di Matteo Balduzzi, è un viaggio fra montagne, memoria, storie, miti e visioni. Dal 31 gennaio al 3 maggio 2026, nelle sale di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo, Milano. Con la mostra, il MUNAF è protagonista del programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026.
È l’opera “Rhônegletscher 02” firmata dal grande maestro altoatesino Walter Niedemayr – una veduta del ghiacciaio del Rodano – ad aprire il percorso espositivo che prosegue il suo itinerario dalla Val Camonica alle Orobie Bergamasche, da Bormio a Livigno, alla Valtorta, da Madesimo – il comune italiano più lontano dal mare – alla Val Seriana, alla Val di Mello e alla Valtellina. Realizzata con il sostegno di Regione Lombardia, l’esposizione proponesette progetti di artisti visivi vincitori della omonima Call for Project promossa dal MUNAF. Le opere spaziano dalla fotografia al video, dall’installazione multimediale all’indagine etnografica, per una lettura profonda e complessa della montagna lombarda. In Tessere domande – saperi, parole e spazio pubblico, Stefano Boccalini riattiva in modo collettivo i saperi della tessitura e del ricamo a Monno, in Valle Camonica; mentre Chiara Brambilla e Luca Mossoproducono nei boschi della Valmalenco un’installazione che testimonia un’attitudine non-antropocentrica nei confronti della natura con Understory Voyeur. Le trasformazioni del territorio legate ai Giochi Olimpici a Bormio e Livigno sono il tema di Cronotipi dell’abitare: trasformazioni temporali e spaziali nelle Alpi di Alessandro Dini e Yirong Wu. Le donne delle comunità di Ornica e della Valtorta hanno ispirato Custodi del tempo verticale di Benedetta Ristori. Francesco Merlini crea connessioni tra Madesimo, il comune italiano più lontano dal mare, e la poesia di Giosuè Carducci in Never Seen the Sea, e in Puro Visibile Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi rielaborano i riti del fuoco a Ponte Nossa e Ardesio, in val Seriana, con l’AI come strumento di ricerca artistica. Infine, Luca Vigliani e Tomaso Clavarino in Hide and Seek riflettono su ancestrali e attuali presenze mitologiche in Val Masino e Val di Mello.