900+ e Václav Sedý a Sondrio: l’architettura al centro delle Alpi

L'architettura del XX secolo e dell'ultimo decennio nelle Alpi centrali non è architettura vernacolare. Niente baite in "stile alpino", niente châlet con graticcio in legno e tetto a falde, niente stile alpestre. Le fotografie di Václav Sedý, autore praghese di numerosi scatti d'architettura moderna e contemporanea per le principali riviste di settore, italiane e internazionali, vogliono investigare piuttosto la vicenda poetica, estetica e tecnica di un linguaggio architettonico che, lontano da localismi, ha manifestato un'identità eterogenea e spesso in linea con gli esiti migliori del dibattito internazionale.
La mostra, composta da 120 scatti in medio formato – con alcuni salti dimensionali a sottolineare i momenti di congiunzione fra i diversi cicli tematici che ne articolano il progetto espositivo – vuole documentare, attraverso un rigoroso bianco e nero, la varietà ornamentale dei primi edifici in stile eclettico riservata alla costruzione delle centrali idroelettriche, fino al candore purista degli stessi edifici a firma di Gio Ponti dei tardi anni '50; così come il frasario oscillante fra razionalismo e "stile novecento" scaturito dalla ricerca solitaria di Giovanni Muzio e Ugo Martinola su piccoli temi cittadini – la villa, l'edificio da reddito, il complesso per uffici, l'edificio-simbolo delle identità locali e politiche – a Sondrio e nei centri di fondovalle. Ancora scale di grigio, modellate da improvvise variazioni di luce, per rappresentare l'architettura d'alta montagna di maestri del tardo razionalismo italiano quali Asnago e Vender in Valmalenco e Mario Cereghini nell'Alto Lario. Il dopoguerra, affogato nella generale proliferazione urbana seguita al "boom" economico, ha invece la forma di alcuni edifici di influenza neorealista, – brani di ricucitura dei centri storici ad opera di Luigi Caccia Dominioni, Marco Bacigalupo e Ico Parisi – che in mostra sono assemblati in grandi trittici a composizione di vedute generali e di dettaglio. Il colore è riservato alla produzione architettonica successiva al 1990, che ricalca fedelmente il catalogo formale del post-modern, del minimal e del decostruzionismo.
Il territorio investigato dall'obiettivo di Sedý, compreso fra la Valtellina, l'Alto Lario, la Valchiavenna, l'Engadina e la Val Poschiavina, è considerato come un'unica regione divisa da un'imponente barriera geografica – le Alpi e il complesso del Bernina – ma unificata da comuni identità culturali, che nei progetti espressi dalle nuove generazioni è riconducibile a un unico linguaggio.

La mostra è accompagnata da un catalogo di 180 pagine che riproduce oltre 150 illustrazioni, ed è introdotto da due saggi del prof. Angelo Maggi e dell'arch. Leo Guerra, redatti in esclusiva per questo progetto, che approfondiscono gli effetti della ricaduta del progettare contemporaneo sul paesaggio naturale e su quello antropizzato, sotto il profilo dell'analisi urbana e dei comportamenti sociali.
 

Coordinate mostra

Titolo 900+ / Václav Sedý. Fotografie di architettura al centro delle Alpi
1900-2010

Sede Galleria Credito Valtellinese
Piazza Quadrivio, 8 – Sondrio
MVSA, Palazzo Sassi de' Lavizzari
Via Maurizio Quadrio, 27 – Sondrio

Durata 2 luglio – 26 settembre 2010


Orari e ingressi Galleria Credito Valtellinese e MVSA
da martedì a domenica h. 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
sabato e festivi h. 15.00 – 18.00
chiuso il lunedì – INGRESSO LIBERO

Visite guidate su prenotazione al numero +39 0342.522.645

Informazioni al pubblico Galleria Credito Valtellinese
Tel. +39 0342.522.738
galleriearte@creval.it – www.creval.it

Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
con il patrocinio dell'Ordine degli architetti
pianificatori paesaggisti e conservatori
della provincia di Sondrio

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