IL LANCIATORE VEGA AL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA DI MILANO

IL LANCIATORE VEGA AL MUSEO

Stasera il Museo inaugura l’unico modello al mondo di VEGA (Vettore Europeo di Generazione Avanzata) a grandezza naturale.

L’evento è aperto al pubblico.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Via Olona 6/bis, Milano

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia presenta  al pubblico il modello in scala 1:1 del lanciatore spaziale VV01 della prima missione VEGA, realizzato grazie a un progetto promosso da ESA – Agenzia Spaziale Europea, in collaborazione con ASI – Agenzia Spaziale Italiana, sviluppato in Italia da Avio S.p.A. e con il contributo di Regione Lombardia, il pubblico potrà visitare l’area espositiva immerso in una scenografia dinamica luminosa progettata dall’architetto Alberto Pasetti, per far rivivere i diversi momenti di funzionamento del lanciatore.

Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo: Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, che con l’apertura delle Nuove Gallerie concluderà entro fine anno le celebrazioni di Leonardo da Vinci cui è dedicato, vede nel tema Spazio un elemento fondamentale del proprio sviluppo. Già dotati di un’importante sezione Spaziale, in continua evoluzione, e di una mostra permanente con l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana (Fragility & Beauty), il Museo presenta con orgoglio il modello in scala 1:1 del lanciatore VEGA, testimone della forte presenza italiana come protagonista Europea e Mondiale nello scenario dell’avventura umana verso lo spazio. Ringrazio ESA, ASI, AVIO e Regione Lombardia per i contributi di competenza e gli investimenti grazie ai quali abbiamo potuto realizzare quest’iniziativa. Nel corso del prossimo anno presenteremo un nuovo e immersivo Laboratorio tematico dedicato allo spazio. L’allestimento di VEGA rappresenta anche un importante passaggio per la riqualificazione urbanistica delle aree esterne del Museo e delle zone limitrofe, per le quali ringraziamo il Comune di Milano.

Date le dimensioni che lo caratterizzano, 30 metri di altezza per 3 metri di diametro, il modello è stato collocato negli spazi esterni del Museo accanto a un altro enorme oggetto di grande richiamo come il sottomarino Toti. Il “nuovo arrivato” diventa quindi una delle icone del Museo e contribuisce ad arricchire lo skyline della città di Milano.

VEGA, con questo modello del suo primo lancio al Museo Nazionale della Scienza, entra a pieno titolo nella storia dei successi della scienza e tecnologia Italiana ed Europea – commenta Stefano Bianchi, Responsabile per lo Sviluppo dei Sistemi di Trasporto Spaziale all’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Il progetto VEGA è uno degli esempi più significativi della collaborazione europea in ambito spaziale, con la partecipazione di Italia, Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia.

Come conferma, Enrico Russo, Direttore Tecnico ASI: La storia del lanciatore VEGA si può prendere come esempio per raccontare quello che può fare l’Italia nello spazio grazie a inventiva, conoscenza e capacità di realizzazione. VEGA rappresenta un fiore all’occhiello dell’alta tecnologia italiana. Grazie al forte e costante impegno dell’ASI, che sin dalla fine degli anni ’90 ha sostenuto i relativi programmi di innovazione e sviluppo, l’industria italiana è stata in grado di realizzare un sistema di lancio complesso e adattabile alle diverse esigenze di lancio. Il successo del Vega dimostra chiaramente la capacità di sviluppare tecnologie all’avanguardia in diversi settori: dalla propulsione spaziale all’avionica, dalle strutture avanzate alla guida navigazione e controllo. Ed è importante sottolineare che questo traguardo ossia fornire un vettore “chiavi in mano” e tutti i suoi supporti, è oggi appannaggio di meno di dieci nazioni al mondo. Sembrerà uno slogan ma è realtà: VEGA è l’Italia che vale.

Il lanciatore Vega – dichiara Roberta Cocco, Assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano – rappresenta la storia di una grande collaborazione europea ed è al tempo stesso il simbolo della capacità dell’Italia di innovare. Lo sviluppo di tecnologie di altissimo livello come questa ha permesso all’innovazione scientifica di progredire, mettendo a disposizione di tutti nuovi strumenti e nuova conoscenza. Grazie a Vega lo spazio è oggi uno dei punti di vista privilegiati per studiare la Terra, analizzarne i cambiamenti e progettare nuove possibilità.

La maquette esposta riproduce fedelmente il primo lanciatore VEGA che ha volato nel 2012 ed è l’unica a grandezza naturale al mondo, realizzata appositamente per il Museo.

VEGA, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è uno dei lanciatori più leggeri e versatili oltre che economici, esistenti, caratteristica che offre la possibilità, per la prima volta nella storia, a soggetti diversi di portare in orbita sonde e satelliti a basso costo.

Vega ci ha avvicinato allo Spazio e ha cambiato la storia del trasporto dei satelliti che rendono migliore la vita di tutti noi sulla terra – dice Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio. Grazie al vettore europeo Vega, infatti, oggi non solo i Governi ma anche Aziende, Pubbliche Amministrazioni, Centri di Ricerca e Università hanno la possibilità di accedere allo spazio per le attività di osservazione della terra e dei cambiamenti climatici, per il controllo del traffico e dell’inquinamento atmosferico oppure per ampliare servizi di pubblica utilità”. 

Il modello di VEGA è una nuova risorsa culturale per il Museo che permette di completare il tema dei lanciatori nell’Area Spazio, finora rappresentato dall’esposizione di uno dei 3 motori originali del VEGA, raccontando, anche attraverso un impatto fortemente emotivo, come il passato, presente e futuro delle applicazioni per la ricerca aerospaziale passano anche dalle competenze e dalla progettualità italiana e del territorio lombardo, un patrimonio internazionalmente riconosciuto che va preservato e valorizzato.

La Lombardia infatti considera il settore della ricerca aerospaziale una delle sette aree chiave di specializzazione e aderisce attivamente alla rete europea e nazionale N.E.R.E.U.S per la crescita del settore.

A questo proposito, Fabrizio Sala, Vicepresidente e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università della Regione Lombardia dichiara: Aver portato il lanciatore Vega a Milano rappresenta un grande risultato perché è l’unico al mondo a grandezza naturale ed è uno degli esempi più significativi della collaborazione europea in ambito spaziale. La Lombardia ha un ruolo preminente nel settore dell’aerospazio con 220 imprese con oltre 16 mila addetti e un fatturato complessivo che si aggira sui 6 miliardi di euro. Lavoriamo con il cluster tecnologico Aerospazio per aprire nuovi percorsi e mercati strategici internazionali dove promuovere le piccole medie imprese lombarde. Regione Lombardia ha inoltre aderito al Programma Multiregionale Space Economy che definisce le linee di intervento nazionali nel settore, risultato di un lavoro di squadra con le altre Regioni e gli stakeholder del territorio. Il settore aerospazio in Lombardia è fondamentale anche perché lavora in filiera e permette alle moltissime piccole aziende di operare e di generare crescita e sviluppo.

 

L’area espositiva è accompagnata da immagini suggestive e infografiche che raccontano le caratteristiche tecniche dei lanciatori della classe VEGA, le varie fasi di cui si compone il lancio, il confronto tra i diversi VEGA e i più importanti lanciatori passati, presenti e futuri.

Per la valorizzazione del VEGA, nelle ore serali, è stato realizzato un progetto di lighting design dall’Arch. Alberto Pasetti per esaltare il punto focale di contemplazione tra il padiglione Ferroviario, le Cavallerizze e il padiglione Aeronavale, oltre alla percezione visiva da via Olona.

A tale scopo l’illuminazione pluridirezionale della struttura del razzo è pensata per enfatizzare la sua fusoliera, così come si presenterebbe in prossimità della torre di lancio. Per un’illuminazione a 360° di tutto il VEGA nella sua interezza sono stati impiegati 26 proiettori a LED, di ultima generazione, controllati tramite Bluetooth e distribuiti radialmente alla base del lanciatore oltre ad essere posizionati sul prospetto del padiglione Aeronavale e sul tetto delle Cavallerizze.

Una suggestiva scenografia di luce dinamica, in cui sono previste sette scene luminose (pre-lancio, attivazione motori, lancio, uscita dall’atmosfera, viaggio nello spazio, ultimo stadio: testa ogivale e illuminazione completa), rievoca simbolicamente le fasi del lancio e del percorso nello spazio che precedono il rilascio del satellite.

L’esposizione del modello di VEGA acquisisce una dimensione nazionale, primo caso in Italia, ma anche internazionale, affiancandosi al Musée de l’Air et de l’Espace – Le Bourget di Parigi e la Cité de l’Espace di Tolosa, che espongono lanciatori ARIANE a grandezza naturale. Si tratta degli unici casi al mondo in cui è possibile ammirare questi oggetti nella loro interezza e nella loro posizione naturale, quella verticale. Nel tempo il Museo è diventato punto di riferimento a livello nazionale e internazionale anche per gli enti del settore aerospazio come ESA – Agenzia Spaziale Europea e ASI – Agenzia Spaziale Italiana che desiderano mantenere un dialogo costante con i cittadini e raccontare i risultati degli sforzi della comunità scientifica e dell’innovazione.

La sezione permanente del Museo dedicata allo Spazio è attualmente una delle aree più visitate e apprezzate dai visitatori e presenta le passate e attuali ricerche spaziali, con un focus specifico sul tema dei satelliti artificiali, delle sonde interplanetarie e delle loro principali applicazioni: dallo studio dell’universo all’esplorazione del Sistema Solare, dall’osservazione della Terra alle previsioni meteo, dalle telecomunicazioni al monitoraggio ambientale, cui si collegano i capitoli della mostra ESA che coinvolgono i visitatori in riflessioni legate ai mutamenti percepibili nell’osservazioni dei ghiacci, dei deserti, delle città e di altri ecosistemi. In questo racconto espositivo, che mette in luce il ruolo fondamentale delle sonde e dei satelliti rispetto alla nostra vita quotidiana e all’osservazione dello Spazio stesso e del nostro pianeta, un capitolo importante è dedicato ai lanciatori, i razzi che permettono di inviare nello Spazio queste tecnologie

Da sabato 9 novembre la visita al lanciatore VEGA è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo.

Partner istituzionali Regione Lombardia, Comune di Milano | Lighting partner ERCO, Studio Pasetti

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Dove siamo: ingresso da Via San Vittore 21, Milano

Orario: da martedì a venerdì 9.30 – 17 | sabato e festivi 9.30 – 18.30

Biglietti d’ingresso: intero 10,00 € | ridotto 7,50 € per bambini e giovani da 3 a 26 anni; persone oltre i 65 anni; gruppi di almeno 10 persone; giornalisti in visita personale dietro presentazione del tesserino dell’Ordine dei Giornalisti in corso di validità e compilando il form di accredito; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni | speciale 4,50 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione.

Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni; giornalisti che stanno realizzando un servizio sul Museo, accreditati in precedenza.
Biglietti online: sul sito del Museo è possibile acquistare il biglietto d’ingresso al Museo, il biglietto per il sottomarino Toti ed è possibile prenotare alcune attività interattive e visite guidate (max. 1 attività per persona), al costo di prevendita di 1 euro.
www.museoscienza.org | info@museoscienza.it | T 02 48 555 1

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