Una questione molto intima

Una questione molto intima

Quali sono le abitudini delle donne in Italia quando si parla di igiene intima quotidiana? A chi si affidano e di chi si fidano? Il benessere intimo è ancora un tabù? Mylan ha promosso una tavola rotonda sull’intimate care con i principali esperti del settore

Durante l’evento sono stati presentati i risultati di due survey focalizzate sulle abitudini intime delle donne e sul ruolo centrale di ginecologo e farmacista

  • Il 94% delle donne considera l’igiene intima l’abitudine più importante della loro quotidianità, posizionandola allo stesso livello di farsi la doccia (94%) e lavarsi i denti (94%)1
  • Il 96% afferma quanto sia importante educare i bambini, maschi e femmine, al benessere intimo1
  • Circa 9 ginecologi su 10 sostengono che sia fondamentale dare consigli relativi all’intimate care e il 93% si sente particolarmente coinvolto nel fare informazione2
  • I driver di scelta di un prodotto per la detersione intima da parte del ginecologo sono soprattutto legati alla sicurezza (73%)2

“Una questione molto intima: la voce delle donne e dei professionisti del settore”. Questi i temi discussi oggi in occasione della round table promossa da Mylan, società farmaceutica impegnata a definire nuovi standard nel settore sanitario, con l’obiettivo di esplorare il vissuto delle donne rispetto a tematiche quali femminilità e benessere intimo e sensibilizzare i presenti sull’importanza di una corretta intimate care quotidiana.

L’incontro è stato inoltre l’occasione per presentare i risultati di due survey focalizzate sulle abitudini intime delle donne e sul ruolo centrale di ginecologo e farmacista. Le ricerche, condotte rispettivamente da Edelman Intelligence e IQVIA, hanno dato il via a un vero e proprio dibattito a cui hanno preso parte: la Prof.ssa Alessandra Graziottin – Direttore del Centro di Ginecologia Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, il Dott. Filippo Murina, Responsabile Servizio di Patologia del Tratto Genitale Inferiore Ospedale V. Buzzi – Università degli Studi di Milano, Isabella Cecchini, Head of Primary Market Research IQVIA e Anne-Marie Van de Kieft, Head of Marketing Mylan Italia.

La Prof.ssa Alessandra Graziottin, che ha ricoperto anche il ruolo di moderatrice dell’intera tavola rotonda, ha aperto i lavori con un intervento sull’importanza di prendersi cura del proprio benessere intimo, analizzando nel corso dell’evento anche le fasi di vita della donna, dalla pubertà in poi, esaminandone i bisogni emergenti. Il Dott. Filippo Murina ha poi condiviso con i presenti le regole per una corretta igiene intima, con l’obiettivo di trasmettere le migliori abitudini per il rispetto dell’ecosistema vulvare.

Tre i quesiti cardinali che sono stati affrontati in conferenza stampa:

  1. Le attuali abitudini igieniche genitali sono davvero salutari?
  2. Quali sono gli errori più comuni e i rischi che ne derivano?
  3. Quali sono le regole d’oro per un’igiene appropriata?

La Prof.ssa Graziottin ha sottolineato gli errori più comuni e le fake più diffuse, tra cui l’errore di chiamare “vagina” la vulva, ossia di chiamare i genitali esterni col nome di un organo interno. L’igiene della vulva è certamente un fattore di salute e benessere anche per la vagina e il suo microbiota: tuttavia le differenziano l’embriogenesi, le caratteristiche di struttura (cute vs mucosa) il pH, il microbiota che le abita e le funzioni che svolgono.  Tra le fake più diffuse:

  • “Bisogna depilarsi completamente perché è più igienico”; in realtà questa pratica raddoppia il rischio di dolore vulvare e di infezioni, in particolare da HPV, come indicano recentissimi studi scientifici;
  • “Bisogna lavarsi spesso per pulire bene la pelle”: come lavarsi, quando, con che cosa e perché è molto più importante. Farlo poco o troppo e male può essere molto dannoso per la salute genitale e sessuale. 774 studi scientifici sulle proprietà del timolo e del carvacrolo danno grande rigore alle indicazioni su come scegliere il detergente ottimale e perché;
  • “I detergenti profumati e schiumogeni sono i migliori”. Attenzione: sono quelli che allergizzano di più!
  • “Lavarsi tanto previene le Malattie Sessualmente Trasmesse”: il realtà la lesione del biofilm, vivo e dinamico, che protegge la cute e la mucosa, causata da lavaggi frequenti e aggressivi, aumenta la probabilità di entrata dei germi.

Ha continuato la Prof.ssa: “Standard igienici inadeguati correlano con minori controlli sanitari e ginecologici, maggior rischio di patologie genitali e di Malattie Sessualmente Trasmesse (MTS); diagnosi più tardive. E sono anche specchio del rapporto che la donna ha con il mondo dei social e le molte fake del “Dr. Google”.

“Di converso, la qualità dell’igiene intima è uno specchio del rapporto che la donna ha con una appropriata cultura della salute. Questa modula poi il rapporto con il proprio corpo, con la propria sessualità, ma anche con la sessualità di coppia”.

Il Dott. Murina ha infatti sottolineato come “Una corretta igiene intima deve avere la funzione di detergere in modo corretto, preservare la fisiologia della regione vulvare e supportare in caso di problematiche patologiche che richiedano idratazione e protezione.”

Oltre 1000 donne intervistate sulle proprie abitudini in tema di Intimate Care

Durante la tavola rotonda sono stati presentati i risultati di una recente ricerca quantitativa condotta da Edelman Intelligence1 che ha evidenziato la percezione delle donne riguardo la loro femminilità, le loro esperienze nella società di oggi e, soprattutto, ha evidenziato quali sono le loro abitudini in fatto di igiene intima. La survey ha coinvolto 1002 donne italiane, tra i 18 e i 60 anni1.

Uno dei risultati più rilevanti riguarda proprio le abitudini quotidiane: il 94% delle donne considera l’igiene intima l’abitudine più importante, posizionandola allo stesso livello di farsi la doccia (94%) e lavarsi i denti (94%); mentre la cura del viso (86%) e la cura del corpo (85%) si collocano ad un livello inferiore1.

Lo studio dimostra quindi come per molte donne detergere l’area intima non sia solo un tema di igiene, ma soprattutto di self-care: il 67% dichiara che una corretta routine di igiene intima contribuisca a uno stato generale di buona salute e 52% afferma che contribuisca a farle sentire sicure di se stesse1.

Nonostante le donne di oggi si sentano pronte a parlare della loro intimità (66%), lo studio ha rivelato come i genitali femminili restino ancora un tabù in Italia, come confermato da una donna su 2 (57%)1.

L’educazione è oggi un modo di aprire il dibattito intorno a questi argomenti, proprio perché le donne sono pronte ad adottare le giuste abitudini per il benessere intimo: la maggior parte (96%) afferma quanto sia importante educare i bambini, maschi e femmine, al benessere intimo dal momento in cui iniziano ad essere indipendenti1.

“Mylan, attraverso il brand Saugella, vuole parlare apertamente e abbattere i tabù, supportando le donne nel loro percorso di consapevolezza verso se stesse. Ampliando il concetto di igiene intima femminile (spesso limitato al solo concetto di detersione), Saugella si propone di promuovere il passaggio a una più ampia definizione di benessere intimo femminile.” – ha commentato Anne-Marie Van de Kieft, Head of Marketing Mylan Italia – “Come emerso dall’indagine di Edelman Intelligence, il 97% delle donne considera l’intimate care una pratica fondamentale per il proprio benessere, e il 95% lo fa per alleviare sensazioni di disagio1:  l’intimate care acquista un significato più esteso, consolidando il concetto di igiene oltre la sfera intima, che assicuri benessere quotidiano e protezione”.

Il ruolo del ginecologo e del farmacista

Allo studio realizzato da Edelman Intelligence si è affiancata la ricerca condotta da IQVIA2, i cui risultati sono stati esposti durante la tavola rotonda da Isabella Cecchini, Head of Primary Market Research IQVIA. Se l’indagine di Edelman si è concentrata principalmente sul percepito delle donne, quella condotta da IQVIA si è focalizzata sul ruolo del ginecologo e del farmacista e sui driver di scelta del prodotto corretto da utilizzare.

Dalla survey IQVIA emerge il ruolo chiave del ginecologo come figura di rifermento importante nell’educare la propria paziente alla corretta igiene intima e nel fornire indicazioni sul prodotto da utilizzare. Circa 9 ginecologi su 10 sostengono che sia importante dare consigli relativi all’intimate care e il 93% si sente particolarmente coinvolto nel fare informazione. Negli ultimi 6 mesi infatti ben il 100% dei ginecologi ha consigliato un prodotto specifico per l’igiene intima ad almeno una delle sue pazienti e nell’89% dei casi si tratta di un detergente acquistabile in farmacia2.

I driver di scelta di un prodotto per la detersione intima da parte del ginecologo sono soprattutto legati alla sicurezza (73%), all’ampia gamma di prodotti (47%) e all’efficacia (38%). Il prezzo sembra essere un aspetto secondario2.

Anche il punto di vista del farmacista va in questo senso: circa 7 intervistati su 10 sostengono che sia necessario fare informazioni/dare consigli relativamente all’igiene intima e l’82% del campione si sente coinvolto nel consigliare prodotti per l’igiene intima2.

Mylan presenta l’ultima novità della linea Saugella: Saugella Acti3, il detergente intimo che dona una tripla protezione.

Mylan, da sempre impegnata nella Women Health e al fianco delle donne, in ogni fase della loro vita, ha presentato oggi l’ultima novità della linea Saugella: Saugella Acti3, il detergente per l’igiene intima a pH acido (3,5) con tecnologia Acti GyneProtection System, che dona una tripla protezione.

Come dimostrato dalle ricerche condotte da Edelman Intelligente e IQVIA, l’igiene intima è cruciale in ogni momento della vita; proprio per questo il detergente utilizzato deve cambiare secondo il mutamento fisiologico femminile, in continua evoluzione.

Durante questo percorso ci sono periodi che richiedono più attenzione e protezione; da qui nasce quindi la volontà di Saugella di realizzare un detergente intimo in grado di soddisfare le necessità delle donne. Saugella Acti3, ultima referenza della linea Saugella, grazie alla tecnologia Acti GyneProtection System, agisce favorevolmente su tutte le componenti del benessere intimo, donando:

  • protezione attiva e prolungata – l’estratto di timo, un antibatterico naturale, e lo zinco svolgono un’efficace azione sinergica e protettiva anche nelle situazioni più a rischio. L’innovativo complesso muco adesivo permette agli ingredienti funzionali di permanere oltre il lavaggio, svolgendo un’azione protettiva a lunga durata;
  • rispetto del benessere intimo – la sua formula è scientificamente testata per non alterare la delicata struttura cutanea intima e per favorire il mantenimento della corretta idratazione;
  • protezione dai fastidi intimi – la sua formula a pH 3.5 aiuta a mantenere o ripristinare il pH dell’area vulvare, che rappresenta una barriera protettiva naturale contro fastidi come pruriti e bruciori.

1 Sondaggio quantitativo realizzato da Edelman Intelligence per Mylan tra il 14 e il 21 febbraio 2019 1.002 donne, di età compresa tra i 18 e i 60 anni sono state intervistate attraverso un questionario online.

2 Indagine qualitativa e quantitativa IQVIA che ha coinvolto i tre principali stakeholder del mercato: consumatori, ginecologi e farmacisti, attraverso focus group, interviste CAWI e interviste online.

Mylan è una società farmaceutica globale impegnata a definire nuovi standard nel settore sanitario. Lavoriamo insieme in tutto il mondo per offrire a 7 miliardi di persone l’accesso a medicinali di alta qualità; innoviamo per rispondere a esigenze insoddisfatte; facciamo di affidabilità ed eccellenza del servizio una consuetudine; facciamo ciò che è giusto, non ciò che è facile; agiamo per lasciare un segno nel futuro grazie a una leadership appassionata. Offriamo un crescente portfolio di circa 7.500 prodotti commercializzati in tutto il mondo, comprese le terapie antiretrovirali dalle quali dipende circa il 50% delle persone in trattamento per HIV/AIDS nei Paesi in via di sviluppo. Commercializziamo i nostri prodotti in più di 165 Paesi e territori. Siamo uno dei maggiori produttori di principi attivi nel mondo. Ogni singolo individuo tra gli oltre 35.000 dipendenti è dedicato al raggiungimento di una salute migliore per un mondo migliore, una persona alla volta. Per ulteriori informazioni, visita il sito Mylan.it.

 

 

 

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