ASTI: DIECI GIORNI PER SCOPRIRE UNA CAPITALE DEL GUSTO E IL DOUJA D’OR

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Dal 9 al 18 settembre il capoluogo piemontese fa vivere il suo centro storico all’insegna dei grandi vini selezionati Douja d’Or e delle tradizioni del territorio nel Festival delle Sagre.

A partire dal 9 settembre Asti conferma il suo ruolo di capitale della grande tradizione enogastronomica italiana. Succede da 50 anni durante la settimana di fine estate che vede la città mobilitarsi per il Festival delle Sagre e per il Salone di vini selezionati Douja d’Or, poco prima della storico Palio. Due manifestazioni complementari che da sempre espongono le tradizioni agroalimentari del territorio e i migliori vini d’Italia, ma che in questa edizione propongono diversi elementi di novità. Il risultato è un programma che consente di vivere un’esperienza unica, in una città dove il gusto è parte inscindibile della storia e della cultura di un territorio nominato dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità.

Per tradizione la premiazione della Douja d’Or, che apre i dieci giorni di eventi in tutta Asti, comprende un pranzo a cui partecipano i tanti produttori dei vini selezionati durante il Concorso Enologico. E’ sempre per tradizione fanno parte del menù gli agnolotti: il primo piatto tradizionale della cucina piemontese sempre presente nei giorni della festa.

Non sarà così quest’anno si fa un’eccezione importante e il primo piatto sarà un’Amatriciana. 

E’ così che il capoluogo monferrino risponde all’appello corale che ha coinvolto chef e ristoratori di tutta Italia, chiamati a preparare il piatto nato nella devastata città di Amatrice per devolvere il ricavato alla ricostruzione dei paesi sconvolti dal sisma.

In questo caso, per ogni Amatriciana servita alla Douja d’Or, un euro andrà alle zone terremotate gesto simbolico per rafforzare i percorsi di solidarietà che molte aziende vinicole e ristoratori hanno già intrapreso.

Il Presidente della Camera di Commercio di Asti Erminio Renato Goria ha poi illustrato l’idea che muove il programma 2016: “Abbiamo voluto che queste manifestazioni fossero l’elemento più rilevante di un’ampia strategia di promozione del territorio nel corso dell’anno, in cui si ritrovano e collaborano enti, associazioni e consorzi da sempre impegnati per la valorizzazione dell’astigiano. Un’esigenza emersa nel corso del Forum Astese, la cui risposta ha fatto sì che ognuno si mobilitasse per offrire il meglio di questa terra”.

Le due principali novità introdotte nel 2016 sono una modifica tecnica nel concorso della Douja, che ha contribuito ad alzare l’asticella dell’eccellenza, ma soprattutto lo svolgersi della manifestazione enologica in un itinerario che coinvolge il centro storico astigiano, diventando così parte di un percorso che collega, attraverso cantine, ristorazione e mostre, la Douja e il Festival delle Sagre ai più bei palazzi cittadini.

La Douja d’Or: dieci giorni di grandi vini in degustazione e incontri con i piatti d’autore. 

Il prestigio che fa di Asti una capitale mondiale dell’enologia si sublima nella Douja d’Or, nome che in piemontese indica la piccola brocca di terracotta usata per servire il vino, ma soprattutto un concorso nazionale di altissimo livello destinato ai vini DOC e DOCG scelti dall’ONAV. La selezione comincia con oltre 1000 vini di tutta Italia degustati nella prima fase: serve una valutazione superiore a 87/100, con la possibilità di fregiarsi dell’immagine della Douja sull’etichetta, per arrivare alla fase finale e solo chi supera i 90/100 ottiene l’esclusivo Oscar e l’assegnazione della brocca in nobile metallo. Nel 2016 il concorso è diventato più selettivo (fino al 2015 il punteggio per accedere alla fase finale era di 85/100), la rosa dei finalisti e dei premiati è oggi più ristretta, ma la qualità si è ulteriormente elevata.

L’elenco dei vini premiati su http://www.doujador.it/tutti-i-vini-premiati-2016-2/

Dal 9 al 18 settembre tutti i 354 vini saranno in vetrina nel bellissimo Palazzo Ottolenghi. Un ”Salone” arrivato alla sua 50ma edizione proprio nel 2016 che comprende davvero il Gotha della produzione enologica nazionale, esposta sotto le volte affrescate di una dimora che viene trasformata per l’occasione in una immensa cantina. Tutti i vini saranno in degustazione e acquistabili. Il palazzo sarà sede anche di numerosi incontri sul territorio e serate d’assaggio guidato, http://www.doujador.it/cucina/serate-di-assaggio/ a cui si aggiungono pomeriggi di degustazioni a cura delle Camere di Commercio piemontesi http://www.doujador.it/degustazioni-delle-camere-di-commercio-piemontesi/

Al teatro Alfieri sono attesi invece i produttori dei vini vincitori per la cerimonia di premiazione prevista sabato 10 settembre a partire dalle ore 10.  Questa occasione, che conclude il Concorso Enologico offrirà anche modo di dare un concreto contributo alle popolazioni colpite dal sisma dell’Italia Centrale: nel tradizionale pranzo conclusivo infatti si è scelto di rinunciare agli agnolotti, immancabile primo piemontese, in luogo di una Amatriciana. Per ogni piatto della pasta nata nella devastata Amatrice verrà devoluto 1 Euro.

Altra sede d’eccezione: Palazzo Alfieri, casa natale di Vittorio Alfieri scelta per ospitare “La Douja del Monferrato, della Langa e del Roero” collocata nel giardino storico del settecentesco Palazzo e che, in questo luogo incantato, porterà, tra un’etichetta e l’altra, alla scoperta delle eccellenze nelle terre UNESCO. Nella stessa dimora, Piatti e dolci d’autore, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani: un ristorante che ogni giorno vedrà alternarsi gli chef d’eccellenza del territorio accompagnati da sei maestri pasticcieri selezionati da Confartigianato. Per tutti la possibilità di sperimentare menù stellati e di altissima gamma a un prezzo più che accessibile (20 Euro).  http://www.doujador.it/cucina/piatti-e-dolce-d-autore/

 

Il Festival delle Sagre 

Bastano pochi passi attraverso la centralissima via Alfieri per scoprire ogni segreto del territorio che fa ricca Asti e trovarsi in piazza del Campo del Palio, che si trasforma nel più grande ristorante all’aperto d’Italia (se non d’Europa). Nella sera di sabato 10 settembre e per tutta domenica 11 settembre 40 comuni dell’astigiano occupano questo immenso spazio, ognuno ospitato in una tipica casetta con i tetti in coppo. All’interno 40 Proloco, ciascuna impegnata nella preparazione di 2 piatti tipici: 80 portate in totale tra cui scegliere (raramente a un prezzo superiore ai 6 Euro), tutte preparate sul momento ed accompagnate da vini locali selezionati.

Il lunghissimo menù è disponibile su http://www.doujador.it/festival-delle-sagre-astigiane/il-grande-menu-delle-sagre/

Una manifestazione che richiama quasi 300.000 presenze ogni anno, ma che non è soltanto piacere della buona tavola. E’ soprattutto una rievocazione di quelle sane tradizioni contadine ancora vive in questo territorio e che contribuiscono a renderlo speciale. Ogni Proloco infatti porta con sé figuranti (in tutto ce ne sono più di 3.000) in costumi d’epoca, spesso ottenuti semplicemente aprendo l’armadio dei nonni, impegnati a mostrare i mestieri di una volta. Si può dire che interpretano se stessi, con uno scarto di pochi anni in luoghi dove il tempo si è fermato.

Domenica 9 settembre a partire dalle 9.15 figuranti, autorità, gruppi folcloristici sfileranno per le vie cittadine a bordo di mezzi d’epoca ciascuno con un tema. Una lunghissima carovana dove l’orgoglio contadino è parte integrante di un concorso che insieme all’allestimento e all’offerta gastronomica, vota il miglior paese.

Potete trovare il percorso e i temi della sfilata su  http://www.doujador.it/festival-delle-sagre-astigiane/la-sfilata-e-il-suo-percorso/

E attorno c’è Asti

Festival e Douja occupano lo spazio di una passeggiata nell’intero centro storico dando la possibilità di scoprire Asti già imbandierata per il Palio, con le sue torri medioevali, le sue chiese antiche, i suoi palazzi nobili e le altre manifestazioni in programma, come la mostra Gioielli Fantasia in programma a Palazzo Mazzetti con 500 esemplari di Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione personale di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Tutto questo per respirare le atmosfere incantate di una città antica, ma capace di guardare al futuro attraverso le sue tradizioni.

17 TRENI SPECIALI PER LA DOUJA D’OR

Corse per Torino e Alessandria fino a tarda notte per degustare al meglio la festa

 

L’organizzazione dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Asti, in accordo con Regione Piemonte e RFI mette a disposizione dei visitatori treni speciali nel week end del 10 e dell’11 settembre, dove si concentrano le più importanti manifestazioni della Douja d’Or, tra cui l’inaugurazione del Salone omonimo che propone in degustazione 354 etichette da tutta Italia, la cerimonia di premiazione del Concorso e il Festival delle Sagre che porta in piazza del Campo 40 Pro Loco della Provincia, ognuna con la propria proposta di vini locali ad accompagnare ben 80 ricette tipiche piemontesi tutte da gustare!

Per l’edizione del 2016 sono in programma 17 corse speciali tra sabato 10 e domenica 11 settembre che vanno a potenziare la linea Torino – Asti – Alessandria, già molto ricca di convogli.  In particolare sarà possibile tornare da Asti a Torino anche alle 02.00 nella notte tra sabato e domenica e alle 00.40 ad Alessandria. Così come domenica mattina si potrà raggiungere Asti in tempo per assistere alla Sfilata delle Contadinerie, con 3000 figuranti in veste di se stessi, che si dipanerà nel centro storico.

Nell’ambito della campagna “bevi responsabilmente” sarà inoltre attivato a Palazzo Ottolenghi un presidio dove effettuare gratuitamente l’alcool test prima di mettersi alla guida.

Treni speciali in collaborazione con RFI

Sabato 10 settembre

Torino – Asti           17.40; 18.40; 19.40; 20.00

Asti – Torino                      23.40; 00.35; 01.00; 02.00

Asti – Alessandria    00.40

Domenica 11 settembre

Torino – Asti           09.20; 09.45; 10.10; 11.45

Asti – Torino           15.30; 16.00; 17.00; 18.00

Nella foto al tavolo dei relatori da sx

Jari Colla, Consigliere Regione Lombardia

Erminio Renato Goria Presidente Cam Com Asti

Dario Ferrari Camera di Commercio Italia-Repubblica Ceca

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