Macbet al Piccolo Teatro Grassi Milano

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Riduzione per marionette di Eugenio Monti Colla

dell’omonimo dramma di William Shakespeare

consulenza drammaturgia di Kate Buckley

Musica di Fabio Vacchi

Scene e luci Franco Citterio

Assistente alla scenografia Cecilia Di Marco e Debora Coviello

Costumi Eugenio Monti Colla e Cecilia Di Marco

realizzati nei laboratori dell’Associazione Grupporiani

Marionettisti

Eugenio Monti Colla, Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Debora Coviello, Camillo Cosulich, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Sheila Perego, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette

Voci recitanti

Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Fabrizio De Giovanni, Egon Gorghetto, Giuseppe Lanino, Lisa Mazzotti, Francesco Orlando, Roberto Pompili, Gianni Quillico, Franco Sangermano

Direzione tecnica Tiziano Marcolegio

Regia Eugenio Monti Colla

Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli

Produzione

ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI – MILANO

Comune di Milano – Cultura – Teatro Convenzionato

in collaborazione con Chicago Shakespeare Theater

L’Associazione Grupporiani – Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli è un teatro convenzionato con il Comune di Milano e la Regione Lombardia ed è riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

fotografie a questo indirizzo: http://grupporiani.altervista.org

al Piccolo Teatro Grassi

via Rovello, 2 – Milano

M 1 fermata Cordusio – tram 1, 3, 4, 7, 12, 14, 16, 18, 19, 27 – bus 57, 58

tel. prenotazioni: 848.800.340 (max 1 scatto urbano da telefono fisso)

chiamate dall’estero: +39.02.4241.1889

tel. promozione pubblico e proposte culturali: 02.72333237 / 238 / 214 / 215

per acquisti e prenotazioni al telefono, pagamento con carte di credito, applicazione di una prevendita pari al 9% del prezzo del biglietto

da martedì 7 a domenica 19 giugno 2016

martedì, giovedì e sabato ore 19.30

mercoledì e venerdì ore 20.30

domenica ore 16.00

lunedì riposo

biglietti

platea euro 25 / balconata euro 22

durata dello spettacolo: 100 minuti più intervallo

 

 

Il 2007 è stato un anno miliare nella storia della Compagnia Carlo Colla & Figli. Dopo un lunghissimo lavoro preparatorio, non solo artistico, questa volta, ma anche organizzativo, una nuova creazione del gruppo, Macbeth di Shakespeare, debutta negli Stati Uniti, a Chicago, il 13 marzo, in co-produzione con il Chicago Shakespeare Theater. A queste prime repliche, si aggiunge un’altra prestigiosa tappa: lo spettacolo approda a Broadway, New York, al New Victory Theater, nell’aprile dello stesso anno.

Fu un bel successo confortante e non si trattava di proporre, come già era avvenuto diverse volte in passato, il collaudato spettacolo di repertorio, ma di tentare una nuova avventura. A dare voce alle marionette infatti erano impegnati dal vivo sette attori del Chicago Shakespeare Theater, che sotto la guida della loro regista Kate Buckley, sera dopo sera, sistemati nella prima fila della platea davanti ai leggii, ‘facevano parlare’ le marionette seguendone attentamente movenze e atteggiamenti. Il tutto accompagnato dalle musiche preparate appositamente per lo spettacolo da Fabio Vacchi.

Un risultato sorprendente che ha richiesto, fra l’altro, una doppia regia, quella di Kate Buckley per gli attori e quella di Eugenio Monti Colla per la parte marionettistica, oltre al consueto lavoro di allestimento (150 costumi per le marionette impiegate, parrucche, accessori, attrezzeria, quindici scene).

Questo Macbeth ha avuto vita gloriosa e molte repliche, anche se non è stato possibile riprendere in Italia la formula delle voci degli attori dal vivo.

Dopo qualche anno viene riproposto al Piccolo Teatro Grassi, dove aveva debuttato nella sua versione italiana nel 2010.

 

Nota di regia di Eugenio Monti Colla

Il dramma shakespeariano ha sempre trovato posto nel repertorio del teatro marionettistico italiano di tradizione dalla prima metà del XIX secolo, quando la funzione prima delle compagnie di spettacoli di marionette era quella di portare, insieme alle notizie di ciò che accadeva in campo sociale e politico, la divulgazione dei grandi classici del teatro, della letteratura e dell’opera lirica.

Così, insieme ai testi di Carlo Goldoni, di Goethe e di Schiller, anche i drammi di Shakespeare diventano patrimonio drammaturgico di questo particolare linguaggio teatrale.

Si tratta dei testi più conosciuti e più facilmente comprensibili per la trama e per la forte drammaticità da un pubblico eterogeneo che affollava le sale dei primi teatri stabili di marionette e i luoghi per spettacolo dei piccoli centri e delle campagne.

Così Otello, Romeo e Giulietta e Macbeth entrarono a far parte del vasto repertorio delle marionette. Anche la Compagnia Carlo Colla e Figli rivolse la sua attenzione, in particolare al testo di Macbeth.

Il rinnovare, oggi, una scelta di questo genere non coincide con un’operazione filologica o museale ma è celebrare la potenzialità della marionetta quale attore virtuale, contemporaneo elemento metafisico nell’affrontare tematiche e ruoli di grande impatto culturale ed emotivo.

L’allestimento di Macbeth prevede una nuova concezione nell’utilizzo e nella disposizione dei ponti di manovra, così da permettere l’alternanza di spazi chiusi e di spazi aperti con un moltiplicarsi di elementi scenografici rigorosamente dipinti secondo l’antica sapienza del teatro delle marionette.

I personaggi sono costruiti con bocca e mani mobili per ottenere una gestualità stilizzata ma tale da rendere il pathos delle situazioni drammatiche. Per necessità di scena e di cambio di costume per alcuni di essi sono previsti quattro o cinque prototipi, anche di diversa misura, per accentuare il discorso prospettico.

 

 

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