MILANO TEATRO OUT/OFF GIULIO CASALE

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lunedì 14 dicembre 2015

ore 21.00

MILANO – TEATRO OUT/OFF

GIULIO CASALE

ABBIAMO TEMPO

prosa cantata

Lunedi 14 dicembre alle ore 21, il palcoscenico dell’Out/Off sarà la sede di una serata unica e straordinaria: Giulio Casale  porta in scena lo spettacolo di prosa cantata “Abbiamo tempo”.

Casale ripercorre la sua carriera offrendo al pubblico un’antologia dei suoi successi e molti pezzi inediti. Lo spettacolo alterna prosa e canzoni, da De André, Gaber e Battiato a Bob Dylan, da Pasolini a Ginsberg, passando naturalmente da numerosi pezzi di Casale stesso. Per raccontare il nostro tempo, quello passato e quello che ci aspetta.

Questo nostro tempo sembra scorrere allo sbando, un tempo che non prendi con il tuo telecomando
Ma abbiamo il tempo per gioire e per creare in questo nostro tempo che non sappiamo amare
Giulio Casale “La febbre” 2012

Cantare il presente, con tutta la sua propria complessità, e durezza e dolcezza.

Cantare anche se stai parlando, o viceversa, è lo stesso. È il suono stesso che muove e (mi) commuove.

Come “visionari memori contemporanei” andare e tornare senza tregua dal ‘900 al terzo millennio tenendo fede soltanto a l’umano per come potrebbe essere, anche mentre in apparenza è lo sgomento, è un segno disumano a impossessarsi dei giorni e delle notti di tutti.

Via però da la cronaca, via da l’attualità (l’attualità ha le ore contate) per ritrovare il tempo, questo tempo, l’unico dato: l’adesso, l’ora e qui. Ché a ben vedere ne abbiamo di tempo, abbiamo ancora tutto il tempo. Tutto quello che ci è dato. E non è poco per niente.

GIULIO CASALE

Giulio Casale, nasce a Treviso nel 1971, è cantautore, attore, musicista e scrittore. Gli inizi della carriera di Casale sono negli anni ’90, come leader degli Estra. Grazie alla singolarità e la bellezza dei suoi testi gli Estra si impongono nella scena rock alternativa italiana pubblicando quattro dischi in studio e un doppio live.

Nel 2002 esce il libro “sullo Zero”, una raccolta di poesie che riscuote un ottimo successo. Spesso dunque Casale è chiamato a leggere le sue composizioni poetiche in pubblico, da questa esperienza nasce un progetto che porterà alla nascita di un vero e proprio spettacolo e successivamente alla realizzazione del disco live “sullo Zero” (Premio Mariposa 2002 e Targa Grinzane Cavour 2003).
Nel 2004 Casale si avvicina al teatro canzone, dapprima partecipando al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber di Viareggio, e poi, dall’autunno del 2006, portando in scena “Polli d’allevamento” di Gaber e Luporini che gli varrà il Premio Endriguez per il miglior spettacolo teatrale 2007.

La forma della prosa cantata gli è congeniale: nel 2008 scrive e porta in scena “Formidabili quegli anni” tratto dall’omonimo libro di Mario Capanna. Nel 2009  debutta al Piccolo di Milano “La canzone di Nanda” con la regia di Gabriele Vacis, scritto e interpretato da Casale e ispirato ai “Diari 1917-1973” di Fernanda Pivano. Con questo spettacolo Casale si aggiudicherà il Premio Lunezia canzone a teatro 2010.
Nel 2010 e nel 2011 Casale porta in scena “The beat goes on”, reading poetico dedicato ai poeti della beat generation. Le musiche di scena sono eseguite dal vivo da Matteo Curallo che ne cura anche gli arrangiamenti.

Ancora prosa cantata con “La febbre”, del 2012, scritto e interpretato da Casale con la regia di Francesca Bartellini, coautrice di alcuni monologhi in copione.
Nel corso del 2013 Giulio Casale inizia una lunga tournée dello spettacolo “Le cattive strade” dedicato alla figura di Fabrizio De André. Sul palco, con Andrea Scanzi nelle vesti di narratore, Casale riesce nella magia di reinterpretare in modo personale i successi di Faber.

Il suo è un rock d’autore in cui il linguaggio e la scrittura poetica si uniscono a una forma-canzone che stimola il pensiero e induce alla riflessione. (…) Il percorso di Casale è di tutto rispetto, consigliato a chi è in cerca di musica “da leggere” e non solo da ascoltare.

Mario Luzzatto Fegiz, Sette (recensione “Dalla parte del Torto”)

Giulio Casale ha vinto la sua scommessa. La sua Canzone di Nanda non ha niente della celebrazione posticcia. È piuttosto un lungo grido di protesta, un viaggio politico e sentimentale sulle tracce di chi non si è mai allineato al potere delle convenzioni. (…) Una serata di teatro-canzone engagé, e pure molto emozionante.

Sara Chiappori, La Repubblica (recensione “La canzone di Nanda”)

Intellettuale contrastato e animale da palcoscenico che non si concede neanche il tempo di dormire, refrattario – più di quanto vorrebbe – all’idea di leggerezza. Litiga ogni giorno col suo presente (e con il suo paese).

Andrea Scanzi, Il Fatto quotidiano (recensione “Dalla parte del torto”)

TEATRO OUT/OFF

Prenotel  0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20; sabato ore 16 >20

Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;

Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16 da martedì a venerdì  ore 18 > 22, sabato ore 16 > 21, domenica ore 15 > 17

acquisto online www.teatrooutoff.it  Biglietti 15 euro
Trasporti pubblici  Metro 5 fermata Cenisio, tram 12-14 bus 78 Accesso disabili con aiuto

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