IERI OGGI MILANO 2015 – Spazio Oberdan – Milano

Francesco Radino, veduta dal Grattacielo Pirelli verso Porta Nuova, Milano, 2014

IERI OGGI MILANO 2015 – Spazio Oberdan -Milano

Capolavori del Museo di Fotografia Contemporanea

a cura di Roberta Valtorta

 mostra ideata e realizzata dal Museo di Fotografia Contemporanea

promossa con Città Metropolitana di Milano, Comune di Cinisello Balsamo, Regione Lombardia e Triennale di Milano

con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Arcus Spa, Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo

Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano

dal 19 giugno al 30 agosto 2015

orari martedì-venerdì 12-19.30; sabato-domenica 10-19.30. chiuso il lunedì

ingresso: 6 euro; ridotti 4 euro

inaugurazione giovedì 18 giugno 2015 ore 18.30 (vernice stampa ore 11.30)

Catalogo Ieri oggi Milano, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2015, edizione bilingue inglese/italiano, 144 pagine, 104 immagini a colori.

Ha inizio con la mostra “Ieri oggi Milano” allo Spazio Oberdan il progetto “Dal territorio alla terra. Progetto per un museo di fotografia diffuso”, ideato dal Museo di Fotografia Contemporanea e  finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Arcus Spa, Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2015).

Un progetto di mostre diffuse sul territorio metropolitano che, non solo sul piano geografico e logistico ma anche sul piano simbolico e strategico, intende anticipare la fisionomia e l’identità del Museo nella sua nuova accezione a rete.

Il progetto si articola in quattro mostre, due al Museo di Fotografia Contemporanea e due allo Spazio Oberdan, inserite all’interno del semestre di Expo e della sua cornice tematica. Si parte con questa riflessione su Milano, comprendente fotografie di recente acquisizione,  per proseguire a settembre allo Spazio Oberdan con una personale di Moira Ricci, un’artista che da tempo costruisce storie immaginarie legate al mondo contadino. Completano il progetto le due mostre in corso al Museo di Fotografia Contemporanea “Vetrinetta”, un progetto pubblico di Paolo Riolzi che si propone di raccontare una comunità attraverso gli oggetti che custodisce, e “Racconti privati”, personale di Mario Cresci che narra la cultura contadina attraverso l’analisi di interni domestici.

Ieri oggi Milano” è una grande mostra dedicata alla città di Milano, composta di importanti fotografie tratte dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

Si tratta di un insieme di 170 fotografie e opere video che datano dal secondo Dopoguerra ai giorni nostri, di più di 40 autori italiani e stranieri, che offre  un articolato scenario composto di situazioni diverse capaci di stimolare una importante riflessione sui grandi mutamenti che hanno cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico (dalle macerie e le baracche del dopoguerra alle periferie in crescita, le fabbriche, i grandi cantieri contemporanei, il nuovo volto della città che si fa metropoli), socio-economico (la Milano operaia, le famiglie, i giovani, le donne, la borghesia), culturale (i personaggi del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, del cinema).

All’interno del vasto patrimonio fotografico conservato presso il Museo di Fotografia Contemporanea (oltre 2 milioni di immagini, 33 fondi fotografici, più di 600 autori italiani e stranieri), molte sono le opere che raccontano la storia sociale, i personaggi, le trasformazioni nel paesaggio della città di Milano.

Per questa mostra sono state selezionate opere da ben 12 fondi fotografici: Raccolta antologica, Federico Patellani, Lanfranco Colombo, Achille Sacconi, Enzo Nocera, Attilio del Comune, Mario Cattaneo, Paolo Gioli, Gabriele Basilico/Milano. Ritratti di fabbriche,  Milano senza confini, Idea di metropoli, Alessandro Vicario. Tra di esse vi sono capolavori di maestri della contemporaneità molto noti a livello internazionale, innovativi progetti di artisti di generazioni più giovani, oggi protagonisti dell’arte contemporanea, ricerche di importanti autori  cardine  della storia della  fotografia italiana.

Questi gli autori presenti in mostra: Giampietro Agostini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, John Davies, Attilio Del Comune, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Peter Fischli e David Weiss, Emilio Frisia, Moreno Gentili, Paolo Gioli, Paul Graham, Guido Guidi, Giovanni Hänninen, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Tancredi Mangano, Paola Mattioli, Gianfranco Mazzocchi, Paolo Monti, Toni Nicolini, Enzo Nocera, Federico Patellani, Tino Petrelli, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Achille Sacconi, Beat Streuli, Thomas Struth, Pio Tarantini, Alessandro Vicario, Massimo Vitali, Manfred Willmann, Giovanni Ziliani.

Per la varietà dei fondi fotografici indagati, il numero e l’importanza degli autori, la diversità degli approcci e degli stili (dal reportage classico, alla fotografia di architettura e paesaggio, al ritratto ambientato e di studio), oltre che dei formati e delle presentazioni, la mostra costituisce anche una concreta opportunità per il pubblico di venire a diretto contatto con decine di significative opere fotografiche appartenenti  alle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea: un vero e proprio incontro con il Museo.

L’ambiente espositivo dello Spazio Oberdan ben si presta a una narrazione chiara e utile ai visitatori: nell’ampio salone al primo piano sono presentate opere datate dalla metà degli anni Novanta a oggi incentrate sul paesaggio urbano, dal centro storico alle periferie ai grandi cantieri, fino ai grattacieli di recente costruzione,  di una Milano postindustriale e postmoderna, quasi tutte di formato molto grande e a colori; nelle stanze che si susseguono nella “balconata”, fotografie che vanno dal dopoguerra agli anni Ottanta, prevalentemente dedicate alla storia della città, alla società milanese, al lavoro operaio e alle fabbriche , ai principali personaggi dell’arte e della cultura, con tipici formati “storici”, quasi tutte in bianco e nero, che rimandano alla funzione di memoria tipica della fotografia.

 

Il Museo di Fotografia Contemporanea è l’unico museo italiano, finanziato pubblicamente, totalmente dedicato alla fotografia. Nato in seno al progetto “Archivio dello spazio” (parte fotografica del progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, 1987-1997), ha visto l’impegno della Provincia di Milano e del Comune di Cinisello Balsamo, enti fondatori e sostenitori del Museo, e nella fase di avvio anche  la collaborazione della Regione Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Inaugurato nel 2004 nella sede della seicentesca Villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo, negli anni ha ampliato il suo patrimonio, portando le collezioni fotografiche fino all’ampiezza attuale (2 milioni di immagini) e creando una  biblioteca di oltre 20 mila volumi disponibili al pubblico. Sviluppa una costante attività editoriale (cataloghi di mostre e saggistica), condivide progetti espositivi con altri importanti musei europei. Realizza progetti di arte pubblica volti a radicare le sue attività nel territorio, si avvale di un vivace Servizio educativo che coinvolge ogni tipo di pubblico. Da sempre pone le sue attività in equilibrio tra la conservazione, la catalogazione, la valorizzazione del patrimonio e la sperimentazione dei linguaggi, in considerazione dei radicali mutamenti che la fotografia, ormai vitale parte dell’arte contemporanea, vive nell’era della rivoluzione digitale.

Il Museo di Fotografia Contemporanea interpreta dunque la dimensione del cambiamento della fotografia oggi, e contemporaneamente ricerca il senso di un museo nell’era complessa della comunicazione tecnologica globalizzata.

Punto di riferimento italiano per la cultura fotografica internazionale, oggi il Museo di Fotografia Contemporanea ha una storia più che decennale alle spalle, fatta di esperienza e di molteplici attività.

Il Museo di Fotografia Contemporanea ha sede a Cinisello Balsamo, nell’hinterland deindustrializzato di Milano e, oltre a essere un grande protagonista culturale dell’area metropolitana che va crescendo e strutturandosi intorno alla Milano storica, può dirsi il museo di fotografia che manca alla città di  Milano intesa in senso tradizionale.

Oggi questo “museo decentrato” si propone di diventare un “museo diffuso”, che da un lato mantenga nella sede storica le attività tradizionali di conservazione e valorizzazione della fotografia e sappia dialogare con le istituzioni del territorio, creando nuove sinergie istituzionali, dall’altro  arricchisca, con la messa in rete del proprio patrimonio e dei propri progetti, la vita culturale di Milano e dell’intera Città Metropolitana.

 

 

Informazioni al pubblico:

 

Per informazioni:

– Spazio Oberdan, tel. 02 7740 6302/6381; www.cittametropolitana.milano.it/cultura

– Museo di Fotografia Contemporanea, tel. 02 6605661; www.mufoco.org

 

 

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