IL RESTAURO DELLA CHIESETTA DEL DOGE A PALAZZO DUCALE- Venezia

Tiziano, Pietà, Gallerie dell'Accademia, Venezia

Presentazione

Venerdì 31 ottobre 2014

Palazzo Ducale – Sala del Senato

alla stampa: ore 10.30 (previo accredito)

al pubblico: ore 11 (su invito, fino a esaurimento posti)

Ingresso dalla Porta della Carta

È giunto a compimento il restauro conservativo della Chiesetta e dell’Antichiesetta del Doge a Palazzo Ducale, luoghi suggestivi e dal notevolissimo pregio sia per la qualità artistica e architettonica dei loro ambienti – restituiti dopo molti anni al loro originale splendore decorativo – sia per il grande interesse storico legato agli aspetti della devozione e della vita privata della massima autorità della Serenissima.

 

Il recupero è stato reso possibile grazie alla sinergia tra le istituzioni che a vario titolo operano nell’impegnativa attività di valorizzazione di Palazzo Ducale, in particolare: la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed etnoantropologico  e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare,il Comune di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

L’intervento, riguardante il restauro dei fastosi apparati decorativi ad affresco della Chiesetta e dell’Antichiesetta, opera di Jacopo Guarana e di Girolamo e Agostino Mengozzi Colonna, è statorealizzato dall’IstitutoVeneto per i Beni Culturali, che lo ha inserito nel contesto dei propri corsi di formazione e, per le parti lignee, dal Centro Lombardo di Formazione Professionale “G. Terragni”di Meda.

Il finanziamento messo a disposizione dal Comitato Italiano nell’ambito del programma congiunto UNESCO – Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, tramite la generosità della Maison Cartier, ha inoltre permesso negli ultimi due anni di completare l’intera operazione con il consolidamento e la pulitura dell’imponente scultura in marmo della Madonna con Bambino di Jacopo Sansovino inserita nell’altare di Vincenzo Scamozzi.

Questo contributo ha permesso anche la realizzazione dell’impianto di illuminazione dei sontuosi ambienti.

 

I lavori si sono svolti sotto la direzione dell’Ufficio Tecnico della Fondazione Musei Civici di Venezia e l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna.

Il pregio artistico di tali opere e la qualità decorativa ed architettonica degli ambienti, ora perfettamente recuperati, permetterà di fare di questi spazi, -attualmente non inclusi nell’abituale percorso museale -il fulcro di un nuovo colto e affascinante itinerario storico-artistico del Palazzo che partirà nei primi mesi del prossimo anno, aggiungendosi alla già straordinaria proposta culturale della Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

Con l’occasione è stato pubblicato un volume (Antiga edizioni – Crocetta del Montello, Treviso 2014) a cura di Camillo Tonini, con saggi di Daniela Andreozzi, Annalisa Bristot, Alberto Craievich, Paolo Delorenzi, Lorenzo Lazzarini, Camillo Tonini.

 

 

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