“Paradigmi visivi tra Caravaggio, Burri, Fontana e Klein”/Sala Convegni, San Pietro al Tanagro (SA)

Sabato 18 gennaio 2014, dalle ore 9,00 alle ore 12,00 c/o la Sala Convegni del Comune di San 

Pietro al Tanagro (SA), in piazza Enrico Quaranta, grazie al Patrocinio del Comune, per la serie “Conversazioni sull’arte contemporanea” , il dott. Maurizio Vitiello , critico d’arte, docente della Fondazione Humaniter e Responsabile Area Cultura e Arti Visive dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania, terrà un Seminario Formativo con la conversazione sul tema “Paradigmi visivi tra Caravaggio, Burri, Fontana e Klein”. 

Saluti del Sindaco di San Pietro al Tanagro (SA), Dott. Domenico Quaranta. 

Parteciperà all’evento, come ospite, il Dott. Antonio Sposito, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania. 

 



 

Scheda sulla conversazione: 

La conversazione sul tema “Paradigmi visivi tra Caravaggio, Burri, Fontana e Klein”, a cura del dott. Maurizio Vitiello , critico d’arte, docente alla Fondazione Humaniter e Responsabile Area Cultura e Arti Visive Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania, tratterà un approfondimento sui sentieri dell’arte contemporanea. Si guarderà all’indietro al grande Caravaggio per sottolineare la sua moderna caratura e si segnaleranno i primati di Burri, Fontana e Kline, maestri indiscussi dell’arte del secolo scorso, in una sorta di continuità ideale. Inquadrature, segnature, sottolineature, incisioni e luci saranno vagliate con perspicace indirizzo critico per raccogliere esempi e vertigini di una creatività di questi ultimi secoli. Il relatore considererà, con un particolare taglio di riflessione, il tema indicato e preciserà, con un´angolazione nuova, motivi e ragioni dei contributi degli artisti segnalati. Seguirà un percorso tra critica dell’arte contemporanea e sociologia dell’arte per meglio sottolineare la creatività di forte respiro di questi protagonisti. Lavori di queste personalità saranno presentati con immagini jpg. [slides] da dvd e commentati seguendo nuove piste di ricerca critica per una lettura della produzione di alto profilo qualitativo di queste note figure. Verrà, altresì, considerato il contributo di questi artisti sull’arte odierna nelle diverse declinazioni. La sociologia permette di conoscere, attraverso una pluralità di prospettive, un ventaglio del mondo e l’arte aiuta a conoscere sempre forme nuove e caratteri del reale in modo creativo e originale. Con la sociologia e l’arte possiamo operare analisi sul mondo circostante e su noi stessi. L’arte ha sempre, ovviamente, nei capitoli alti dei capolavori, una forte valenza sociale dati i riflessi che nutrono la coscienza individuale e collettiva. L’arte può attivare la capacità di stimolare la parte sensitiva e istintiva delle persone e aumentare la sensibilità mentale della lettura critica. La base interpretativa del fenomeno artistico deve legarsi all’analisi del contesto sociale. Ogni lavoro artistico mira all’impatto sociale per offrire interpretazioni ed, eventuali, soluzioni a favore di cambiamenti in positivo. Alimentare il circuito comunicativo tra istituzioni e pubblico, anche in ottica di rendere fruibile a tutti l’arte e il suo portato culturale, sia attraverso ricerche sociologiche, sia tramite concrete letture significa educare all’arte; il che vuol dire quindi offrire a ognuno, attraverso una coscienza analitica, la possibilità di sviluppare la propria sensibilità e raggiungere autonomia e capacità critica nell’osservare, leggere e trasformare il mondo circostante. Comprendere, cioè prendere insieme e con sé, grazie ai sensi e al pensiero, vissuto estetico e, nel contempo, sociale suggerisce un percorso creativo volto a rinnovare, se non a riformulare, la capacità interpretativa del proprio sguardo verso la realtà circostante. Le giovani generazioni migliorano se saranno sensibili al proprio patrimonio, tanto da proteggerlo, custodirlo e valorizzarlo. Se saranno stati dotati di adeguate chiavi di lettura e comprensione e di strumenti critici e operativi potranno “vivere la bellezza”. Aiutare i giovani a sviluppare sensibilità nella lettura delle opere d’arte contemporanee, una volta divenuti adulti, consentirà loro di essere cittadini consapevoli e attenti al proprio patrimonio culturale, alla contemporaneità artistica, alla conservazione dei beni culturali e alla bellezza. Comprendere l’arte significa “stringere” la vita. Viviamo in una società sempre più complessa, dove tutto è amplificato e dove le informazioni si moltiplicano senza fine, cerchiamo sempre lo straordinario e non badiamo più al quotidiano, non riusciamo più ad interrogare l’abituale, non sappiamo più meravigliarci, né stupirci. La didattica dell’arte, attraverso la sociologia dell’arte e la critica dell’arte, quindi, diviene un viaggio alla scoperta del mondo, oltre a essere una disciplina utile a far acquisire contenuti di conoscenza. Le opere d’arte sono veri e propri strumenti per esplorare “l’identità del mondo”. 

 
 

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