Van Gogh Mile, un itinerario artistico che segna il trasferimento temporaneo del Van Gogh Museum nell’Hermitage Amsterdam

Continua a camminare molto e ad amare molto la natura, perché questa è la vera maniera per imparare a comprendere sempre meglio l’arte! I pittori capiscono la natura, la amano e ci insegnano a guardare. – Vincent van Gogh

 

La fondazione Artery e il Van Gogh Museum hanno realizzato insieme il progetto artistico Van Gogh Mile, una passeggiata che inizia a Museumplein e conduce all’Hermitage Amsterdam. Il percorso, progettato dall’artista Henk Schut,  si snoda lungo il tragitto del temporaneo trasferimento del Van Gogh Museum all’Hermitage Amsterdam e accompagna i visitatori ispirandoli. Sullo sfondo della città di Amsterdam l’opera di Schut si articola nello spazio pubblico stimolando i sensi dei fruitori con installazioni sonore, apparizioni virtuali, testi e immagini che prendono spunto dalle lettere di Vincent van Gogh (1853–1890). Una linea rossa, tesa a un’altezza di cinque metri circa, indica l’itinerario di 2,2 km che congiunge fisicamente il Van Gogh Museum all’Hermitage Amsterdam. La passeggiata dura circa 30 minuti e si può percorrere dal 29 settembre 2012 al 25 aprile 2013. L’itinerario artistico Van Gogh Mile è stato realizzato anche grazie al generoso sostegno dei fondi per il finanziamento di progetti artistici VSBfonds e Amsterdam Fund for the Arts.

 

Van Gogh Mile
Questa opera d’arte lunga 2,2 chilometri è creata nello spazio pubblico e durante i sette mesi in cui il Van Gogh Museum soggiornerà nell’Hermitage continuerà a evolversi. Le lettere che Vincent van Gogh scrisse al fratello Theo sono state il punto di partenza di Henk Schut per la realizzazione di Van Gogh Mile, proprio come Van Gogh traeva ispirazione da Rembrandt e altri artisti. L’ispirazione è comunicata mettendo tanto il pubblico quanto alcuni artisti contemporanei a confronto con le opere e le lettere di Van Gogh e chiedendo loro di condividere questa esperienza. Van Gogh Mile è un trittico composto da La Linea Rossa, le installazioni sonore e Van Gogh Mile App. I vari strati concorrono a conferire alla stessa immagine dimensioni differenti e a mostrare l’attualità dei temi che Vincent affrontò nelle sue lettere.

 

La Linea Rossa
La Linea Rossa, l’immagine più avvincente dell’opera d’arte, è tesa a un'altezza di cinque metri. Essa attraversa con un itinerario zigzagante la città e congiunge fisicamente il Van Gogh Museum all’Hermitage Amsterdam. La linea rimanda a un’altra maniera di guardare, alla griglia prospettica che Van Gogh utilizzava per inquadrare la realtà mentre dipingeva, indirizza lo sguardo di chi segue il percorso verso l’alto mostrando la città in una nuova prospettiva. Schut considera La Linea Rossa inoltre come una maniera di comunicare l’ispirazione, da artista ad artista, e a tale scopo egli chiederà ad artisti contemporanei di reagire a brani tratti dalle lettere di Van Gogh, selezionati per questo progetto. Così Schut continua ad espandere questo tracciato lineare che è fonte d’ispirazione. Il pubblico che segue l’itinerario, dopo avere ascoltato i brani delle lettere, potrà a sua volta reagire tramite i social media e condividere questa esperienza con i propri amici, ad esempio su Facebook. Schut coinvolgerà gli artisti durante l’intera durata del progetto.

 

Installazioni sonore
In vari punti lungo il percorso singole opere sonore fanno percepire una nuova realtà, come se Van Gogh stesso si rivolgesse “direttamente” al suo pubblico guidandolo durante il cammino. Chi segue La Linea Rossa può ascoltare a Museumplein, in Vijzelstraat, ad Amstelveld e sul ponte Magere Brug brani dalle lettere di Van Gogh. Una volta raggiunto il cortile interno dell’Hermitage Amsterdam, i brani potranno essere riascoltati per esteso con il sottofondo delle campane di Amsterdam. Questo mondo di suoni faceva parte delle passeggiate di Van Gogh ad Amsterdam.

 

Van Gogh Mile App
L’applicazione Van Gogh Mile apre a chi percorre l'itinerario un mondo alternativo dove realtà e finzione si confondono. Schut utilizza le attuali tecniche multimediali per creare un’esperienza diversa dello spazio in cui ci muoviamo. Su smartphone e tablet compaiono panorami di Amsterdam, in pieno giorno scende la notte, Museumplein si trasforma in un mare di girasoli. Quattro filmati di 1 minuto trasportano i visitatori nel mondo di Van Gogh, ad esempio presentando le opere di Rembrandt, il maestro che Vincent ammirò ardentemente e prese a modello. Con questa applicazione il visitatore potrà condividere on-line la sua esperienza con gli amici e comunicare loro l’ispirazione che nasce dall'arte. Van Gogh Mile App può essere scaricata gratuitamente ovunque. Su Museumplein, presso il Museumticketshop e presso l’Hermitage Amsterdam è disponibile il servizio Wi-Fi gratuito.

 

Biografia
Henk Schut (1957) è un artista multidisciplinare, regista e designer. La sua versatilità gli consente di muoversi tra varie discipline creando innovative combinazioni. Caratteristici del suo lavoro sono lo stretto rapporto e l’interazione con il luogo. Schut è stato direttore artistico della compagnia teatrale DOGTROEP (dal 2004 al 2008), ha eseguito la regia di grandi opere liriche internazionali e ha progettato installazioni per varie compagnie, ad esempio della Royal Opera House di Londra e della Bayerische Staats Opera di Monaco. Nel 1992 ha ottenuto una nomina per il premio Laurence Olivier Award con la progettazione di Inscape (per la Royal Opera House, Covent Garden) e con l’opera moderna The Dancer Hotoke. Nel 1996 ha ricevuto il Barclays New Stages Award per Vesalius, a Requiem.

 

Il Van Gogh Museum si trasferisce temporaneamente all’Hermitage Amsterdam
Dal 29 settembre 2012 al 25 aprile 2013 il Van Gogh Museum si trasferisce temporaneamente nell’Hermitage Amsterdam. Appositamente per questo periodo nell’ala Keizersvleugel dell’Hermitage Amsterdam è allestita la presentazione Vincent. Il Van Gogh Museum nell’Hermitage Amsterdam. Circa 75 dipinti, una selezione dalle lettere, opere su carta e oggetti provenienti dalla collezione del Van Gogh Museum illustrano la parabola artistica che Vincent van Gogh (1853-1890) compì nella ricerca dell’essenza della sua arte.

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