COLPO DI SCENA per BALLA alla mostra di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno chiude in bellezza un anno ricco
di celebrazioni ed eventi tutti dedicati al Futurismo
In mostra quello che ancora non si era visto.
Colpo di scena per Balla: tre quadri in uno
visti oggi per la prima volta,
una scoperta di Stefano Papetti


FUTURISMO INEDITO – I RITRATTI NASCOSTI
GIACOMO BALLA, CLETO CAPPONI, GERARDO DOTTORI,
SANTE MONACHESI, IVO PANNAGGI
ASCOLI PICENO, PALAZZO DEI CAPITANI DEL POPOLO
3 dicembre 2009 – 21 febbraio 2010
 

Suggerito puntualmente dallo stesso titolo, il contenuto della mostra è un’entusiasmante sorpresa: un importante numero di opere inedite di autori dell’avanguardia storica italiana. Il protagonista indiscusso dell’evento è l’artista ascolano Cleto Capponi, i cui ritratti, mai esposti prima, si scoprono nelle 6 sale della mostra nello splendido Palazzo che domina la scenografica piazza del Popolo.
Eventi come questo dimostrano dunque che non è stato ancora detto tutto sul Futurismo, sia per quanto riguarda la produzione di artisti ancora non antologizzati e assenti dalle tradizionali rose, ma anche rispetto alle opere di autori eccelsi, discussi e studiati come Giacomo Balla.
È stata infatti una grande sorpresa, per i primi ad entrare in mostra, trovarsi al cospetto delle due tele del tutto inedite, dipinte da un nome fondamentale del movimento d’avanguardia.
Le due opere di Balla , “Ritratto di Simboli” del 1936 e “Ritratto della madre di Simboli” del 1928, esposte per la prima volta, provengono dall’Accademia Georgica di Treia, prestigiosa istituzione di ispirazione illuminista fondata nel XVIII secolo per il miglioramento delle pratiche agricole, che possiede una cospicua collezione di opere d'arte donate dai soci.
Ma non solo: vi è stata una sorpresa nella sorpresa quando, osservandone una delle due, ci si è trovati di fronte ad un’opera nell’opera. Nel ritratto del benemerito cittadino treiese Simboli, Balla propone infatti un interessante effetto trompe l'oeil, riproducendo alle spalle del personaggio un suo dipinto raffigurante una giovane donna che conversa con una amica e, all’interno di quest’ultimo, sulla parete retrostante, un ulteriore dipinto, eseguito nella fase di adesione al Futurismo, negli anni Venti!
Dunque Balla che ritrae un personaggio stimato per parlare anche un po’ di stesso, con un quadro che in realtà cela tappe importanti della carriera artistica del suo autore. Insomma una citazione di se stesso a tutti gli effetti.
“In un solo quadro, Balla ne propone ben tre, offrendoci l'opportunità di effettuare un excursus retrospettivo della sua opera. Spaziando dalle composizioni di impronta futurista alle immagini suadenti del "Ritorno all'ordine" l'opera marchigiana, che per la prima volta esce dai saloni austeri dell'Accademia Georgica, sintetizza un intero percorso creativo e nel contempo evidenzia un momento di passaggio epocale nel quadro dell'arte dei primi decenni del XX secolo.” Ha detto stamattina durante la presentazione della mostra alla stampa il curatopre Stefano Papetti a cui si deve la scoperta “dei balla e l’individuazione “dei tre quadri in uno”.
E’ stato sempre Papetti, fine storico dell’arte marchigiano, nonché direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, a sottolineare che Cleto Capponi, che ha dipinto dino a 88 anni, ha sempre mantenuto fino alla fine uno spitrito futurista reinterpretandolo. Non foss’altro che per aver mantenuto un approccio dissacrante e tagliente nel segno e nelle figure. A questo proposito anche l’intervento del figlio, Maurizio Capponi, ha ricordato l’artista al lavoro in un atelier-bottega d’arte multidisciplinare all’interno della quale l’artista si è sempre cimentato con le più diverse forme d’arte rivelando una passione per la materia pittorica e scultorea che fosse.
E’ stato il Sindaco Guido Castelli invece a sottolineare l’importanza del fatto che l’anno dedicato al futurismo si chiuda proprio con l’evento ascolano che aggiunge un tassello fondamentale al futurismo marchigiano fino ad ora rappresentato soprattutto da Macerata con le opere di Monachesi e Pannaggi. Last but not least, ecco Capponi il futurista marchigiano “scoperto” da questa mostra.

* orari: feriali orario continuato dalle 10 alle 17 – festivi e prefestivi dalle 10 alle 19
* giorno di chiusura: lunedì – chiuso il pomeriggio del 24 dicembre, il 25 dicembre, il pomeriggio del 31 dicembre, il mattino del 1° gennaio
* prezzi biglietti: 4 euro intero, 2 euro ridotto
* info per il pubblico: 0736298213
 
 

UFFICIO STAMPA LR COMUNICAZIONE laura ruggieri
l.r.comunicazione@libero.it

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