AMALTEA presenta la mostra personale di Marillina Fortuna, JUNK COLLECTION – Milano

9 febbraio 2012 – ore 19.00
via Guglielmo Pepe, 38

 

 

 

Il Ristorante Amaltea si apre al pubblico in una veste completamente trasformata. Tutte le creazioni culinarie, frutto dell’estro degli chef, uniranno il mondo della cucina a quello dell’arte secondo percorsi imprevedibili e stimolanti, offrendo una carrellata di opere di artisti diversi, ma anche un luogo di incontri, presentazioni e mostre.

 

Amaltea – in occasione dell’inaugurazione che si terrà giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 19.00 in via Guglielmo Pepe 38 – presenta JUNK COLLECTION, collezione d’opere d’arte dell’artista Marillina Fortuna.

 

 

JUNK COLLECTION – LA POETICA

Le opere di Marillina Fortuna (Junk Collection) sono assemblaggi di rifiuti portati a riva dal mare: residui, utilizzati come sono stati raccolti e condotti verso una nuova vita. Un tappo consumato, un pezzo di legno scolpito dal mare, un pettine contorto sono “tesori” recuperati, purificati, da cui nascono opere come viaggi immaginari ma possibili.

Materiali che si rigenerano simbolo di riscatto, emancipazione, libertà e di un grado elevato di affezione per le cose del mondo.

 

 

 

 

MARILLINA FORTUNA – BIOGRAFIA

Marillina Fortuna vive e lavora tra Vicenza e Milano. Dopo il Liceo Artistico a Verona e la Laurea in Semiologia delle Arti al DAMS di Bologna ha sempre svolto la sua attività lavorativa nell’ambito della comunicazione.

Ha partecipato a numerose collettive, eventi e fiere dedicate alla sostenibilità ed esposto in numerose gallerie e showroom.

Mostre personali: Genova (2008), Venezia (2010), Milano (2009, 2010, 2011)

 

 

“…Nelle opere dell’ultimo periodo Marillina Fortuna disegna un nuovo paesaggio, dove ancora i frammenti nascono a nuova vita – ri-nascono – in un continuo moto di trasformazione, in un percorso che si fa viaggio: un viaggio immaginario verso isole, giardini, città.

Un mondo nuovo e fantastico che rimanda tuttavia alle origini: terra, acqua, aria. Gli elementi primari della vita e delle vite del pianeta e dei suoi abitanti, siano essi piante, animali, uomini.

“Residui”, ma ancora e sempre “Junk”, spazzatura, resti di cose che erano e non sono più, almeno nella forma originaria. Resti di artificio industriale: lavorati dal mare, dal vento, dall’acqua e approdati nelle mani dell’artista. Recuperati a un nuovo destino. Forme nate da altre e perdute forme; colori trasmutati da altri colori. Un inedito – inesistente prima che l’artista lo creasse – paesaggio che si fa deposito, memoria, allusione e illusione.”

 

        [Anty Pansera – novembre 2010]

 

 

 

 

 

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Ristorante Amaltea

Via Guglielmo Pepe, 38

Tel. 02.60 63 40

info@ristoranteamaltea.it

 

(Visited 35 times, 1 visits today)