TUVIXEDDU vince Italia Nostra, vince la Sardegna!

Il Consiglio di Stato ha dato pienamente ragione al ricorso presentato da Italia Nostra e dalla Regione Sardegna. In prossimità del colle di Tuvixeddu, straordinaria necropoli punico-fenicia, non si potrà mettere nemmeno un mattone. La sentenza annulla la decisione del TAR che aveva dato invece via libera al progetto di edificazione della Nuova Iniziative Coimprea del Gruppo Cualbu e del comune di Cagliari contro il quale si era scagliata l'Associazione. Con questa torica sentenza, la corte ha riconosciuto per la prima volta con tale chiarezza la prevalenza della tutela normata dal Codice dei beni culturali del paesaggio su qualsiasi altro strumento di pianificazione locale e per la prima volta stabilicono che la tutela del paesaggio inteso come un insieme storico-ambientale – prevista dalla Costituzione – deve venire prima di ogni altro interesse legittimo. L'area era stata già riconosciuta come inedificabile dal Piano paesistico regionale del presidente della regione Renato Soru. La sentenza del Consiglio di Stato è una doppia vittoria, per Tuvixeddu e per la primazia dei principi della tutela. Il Consiglio di Stato ricorda come >.

“Questa battaglia portata avanti da Italia Nostra – dichiara Alessandra Mottola Molfino – rappresenta una vittoria per tutto il Paese, minacciato ogni giorno da colate di cemento selvaggio che vogliono cancellare e distruggere il nostro straordinario paesaggio a vantaggio di speculatori che puntano solo all’interesse privato. Con questa sentenza ha prevalso invece, l’interesse comune vero i nostri beni, siano essi storici, artistici, o paesaggistici. Vittorie come queste ci incoraggiano a andare avanti con la nostra attività di tutela e difesa nei confronti di tutte quelle aree dell’Italia che rischiano di scomparire. Ringrazio pubblicamente tutti i soci sardi che si sono battuti per difendere questo gioiello d’Italia”.

 

www.italianostra.org

 

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