DENTRO Orticola 2026 Milano

Un giardino felice non deve rimanere solo
DENTRO Orticola 2026 le piante, i fiori, gli espositori, i laboratori, gli incontri Per farla facile: il giardinaggio fa la felicità, per tutti!
Accanto al tema, quest’anno abbiamo voluto sviluppare anche un messaggio: “Per farla facile” che significa far scoprire “cosa c’è in Mostra”, a seconda dell’esperienza che ognuno ha nella cura delle piante, delle età che i visitatori hanno, dello spazio verde a disposizione, dei diversi livelli di curiosità e per aiutare anche chi desidera avvicinarsi al mondo delle piante per la prima volta, insomma come dire there’s something for all tastes, basta entrare e cercare …

Per i bambini, il primo incontro è con le piante carnivore: affascinanti e didattiche, mostrano come la natura trovi soluzioni sorprendenti per vivere e crescere. In mostra sono presenti tre espositori specializzati, DiFlora, Stranger Plants, Un Angolo di Deserto. In particolare DiFlora porterà in mostra alcuni barattoli in vetro contenenti piante carnivore ed alghe per mostrare che “non tutti i microrganismi vengono per nuocere”.

Per i neofiti, consigliamo cactacee e succulente: alle cosiddette piante grasse bastano poche cure per ottenere grandi soddisfazioni e anche fiori! Ad Orticola 2026 alcuni espositori accompagnano alla scoperta di queste piante affidabili e decorative. In particolare, Uhlig Kakteen, che arriva dalla Germania, risponde al tema dell’anno con le sue succulente: facili da curare, richiedono poca acqua, forniscono cibo per uccelli ed insetti, ma soprattutto sono sostenibili perché durano a lungo.

Per gli spiriti più curiosi, le sementi della linea “Cose Curiose” di Italsementi aprono a esperienze inaspettate ma facili: piccoli esperimenti domestici che trasformano la scoperta in benessere quotidiano. Quali? L’anguria gialla, il peperone nero, il cotone e il mais multicolor. Piccoli semi, grandi emozioni: le nuove confezioni di Biancopardo, per la prima volta a Orticola, promettono felicità in fiore: una scatola materica racchiude un manuale con istruzioni complete e una scatola di metallo con i semi. Quali? Ad esempio zinnia, amaranto e nigella.

Per chi cerca la gioia della sfida, Orticola invita, come sempre, a sperimentare: come la collezione del genere Hoya presso lo spazio di HoyaMia, la cui fioritura rappresenta perfettamente la felicità dell’attesa per la soddisfazione di raggiungere fioriture spettacolari dopo anni di coltivazione. In tutte le sue forme, coltivare significa imparare, prendersi cura e condividere: un gesto semplice che, davvero, fa la felicità.

Per chi cerca sempre le novità tra gli espositori, come ogni anno anche nel 2026, nuovi espositori o ritorni si presentano sui vialetti dei Giardini Pubblici, ognuno con le caratteristiche e le sue specialità, come ad esempio le orchidee, rare e insolite, prodotte e coltivate dal 1988 dall’Azienda Agricola Sei Cime d’Oro Orchidee di Cernusco sul Naviglio vicino a Milano o le piante tropicali da collezioni che presenta Le Orchidee del lago Maggiore-Luigi Callini di Belgirate in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Le palme e piante tropicali e subtropicali sono visibili presso lo stand dell’Azienda Agricola Sallemi Massimo, e sempre palme, ma resistenti al freddo, da loro seminate, coltivate e cresciute sono esposte dalla Floricoltura Roncari Paolo di Besozzo in provincia di Varese. E poi bonsai coltivati con cura di Paradise Bonsai che arrivano dal quartiere Affori di Milano, mentre a Maggiolina, da nord della città, arriva Buoono 1FUORIORTICOLA 2026 1-31 MAGGIO 2026 Farm Pietro Trevisan, un laboratorio di produzione ortofrutticola urbana di funghi e germogli che ha come obiettivo la creazione di cibo sostenibile.

E chi cerca le novità tra le piante, la regina,The King’s Rose™, la rosa presentata al RHS Chelsea Flower Show 2025 da David Austin, l’ultima novità della sua collezione di rose inglesi. Questa esclusiva rosa arbustiva inglese prende il nome da Sua Maestà Re Carlo III, è stata realizzata in collaborazione con la King’s Foundation e arriva quest’anno a Orticola nello spazio di Vivai Pozzo.

Per chi cerca le particolarità, come due piante tradizionali in varianti insolite. Come Stefano Colombo Cactus che espone, in linea con il tema dell’anno Beaucarnea recurvata (o Nolina recurvata) ‘Variegata’, e chiamata anche nolina o pianta piede d’elefante per la forma caratteristica della sua base rigonfia in una varietà con le insolite e particolari striature più chiare o D’Aleo che presenta Passiflora hollrungi, una specie estremamente rara ed endemica originaria di una zona remota di Papua Nuova Guinea, presente solo su un isolato atollo del Pacifico.

Per chi predilige le piante spontanee, ecco una viperina a fiore rosso, una specie di Echium, il cui nome comune è viperina, con una insolita fioritura di colore rosso: Echium russicum da Capecchi Giorgio Piante. Perenne poco usata, ma di notevole impatto visivo, necessita di pieno sole, un terreno ben drenato ed è ideale nel giardino roccioso. Questa pianta erbacea perenne originaria dell’Europa orientale è una specie molto ornamentale che erge in estate con lunghe spighe rosso scuro, composte da piccoli fiori rosa antico e porpora mescolati a setole bianche. Un giardino felice non deve rimanere solo … Il giardinaggio fa la felicità, ma cosa bisogna fare per avere “un giardino felice”? Semplice, non lasciarlo mai solo! Il giardino è un ecosistema in equilibrio, dove piante, insetti e uccelli trovano nutrimento e riparo. La biodiversità domestica diventa così un gesto concreto di cura verso l’ambiente e verso la qualità della vita urbana e no. Ecco in Mostra tutto quello che può rendere felice il giardino. I pelargoni de L’Antico Fiore: le foglie emanano profumi al calar del sole, i fiori attraggono gli impollinatori e il giardino si riempie di vita, regalando benessere. Il vivaio Gardenesque propone piante mellifere che attirano le api e le farfalle, alleate preziose per un giardino vitale e resiliente. Per completare l’ospitalità, La Bottega di Betti realizza casette e mangiatoie per uccelli adatte alla campagna e alla città, create con materiali naturali o di riciclo e decorate a mano. Felicità è vita e movimento e l’acqua è vita in movimento, quindi felicità. Ma l’acqua nutre anche: basta un piccolo specchio o un piccolo mastello perché arrivino insetti utili, uccelli e microfauna. Questo equilibrio spontaneo arricchisce la biodiversità e regala calma a chi osserva e cura. Accogliere l’acqua significa far scorrere la felicità. In Mostra ci pensa Kimera Tropical a rappresentare il connubio tra terra e acqua e i benefici che le piante acquatiche possono apportare alla nostra vita. Benefica per l’ambiente e la biodiversità, l’acqua di uno stagno in miniatura è sempre fonte di felicità e relax.

A Orticola si può essere felici due volte: con gli occhi e con il palato. Ci sono piante che uniscono estetica e bontà, trasformando davanzali, terrazzi e giardini in uno spazio generoso, oltre che armonioso. Ne sono un esempio i tropeoli, noti anche come nasturzi: vivaci, colorati e commestibili, in Mostra saranno presenti negli spazi di Davide Bacci con Fratelli Gramaglia e di Orto Strabilia, dove i visitatori potranno trovare nasturzi eduli, in piante e tuberi (anche quello tuberoso a tre colori!). E che dire dei pomodori coltivati a partire dai propri semi? Coltivare significa nutrire il corpo e lo sguardo. La felicità nasce da un equilibrio semplice: bellezza e cura, utilità che fiorisce. Fattipomodorituoi, in sintonia con l’immagine dell’anno, promuove con la sua produzione il recupero della biodiversità e l’autonomia alimentare. Fedele al suo plus, quello di essere una mostra-mercato di fiori, piante e frutti rari e antichi, anche quest’anno, 2FUORIORTICOLA 2026 1-31 MAGGIO 2026 per gli occhi di collezionisti e appassionati, ma anche curiosi, sono presenti una serie di piante particolari: un’occasione unica per sorridere tra foglie e fiori insoliti. Dionaea muscipula ‘Regina di Cuori’, unica e rarissima, una mutazione naturale avvenuta in vaso, derivata da Titan clone Z6 e scoperta da Diflora, nel 2021 e da allora è stato seguito con cura il processo di propagazione in vitro, che si è rivelato estremamente lento e complesso. Le forme variegate e le forme pon-pon richiedono infatti tempi lunghissimi di replicazione, poiché è molto difficile individuare la cellula mutante e riuscire a propagarla correttamente. Spettacolare, rarissima, unica: è davvero la Regina. Cyathea contaminans, oggi rinominata Sphaeropteris glauca, nello spazio di Meriania, è una felce arborea con distribuzione tipicamente oceanica, tipica delle foreste tropicali ad altitudine medio-basse, tra i 1.000 e i 1.500 metri di altitudine, concentrata in Indonesia e Malesia con propaggini anche nel Sud-Est asiatico continentale. Si tratta di una felce ad accrescimento rapido, in grado di raggiungere i 20 metri di altezza, dal portamento elegante e slanciato. Per i consigli di coltivazione, chiedete a Guido Agnelli di Meriania. Acer pentaphyllum da Renato Ronco Vivai Torino. Originario delle montagne del Sichuan, in Cina, è uno degli aceri più rari al mondo. Ha un aspetto quasi scultoreo, molto diverso dai più comuni aceri ornamentali. Di crescita lenta e grande valore collezionistico, in autunno si accende di tonalità dorate e rossastre. Chloraea bletioides da Piante Pazze. Un’orchidea rustica endemica del Cile che si distingue per la spiga di f iori di una rara combinazione di bianco, giallo e verde che sbocciano in primavera. Una specie geofita che scompare durante la stagione sfavorevole per riemergere dai suoi organi sotterranei di riserva. Poiché è un’orchidea terrestre, i suoi minuscoli semi sono privi di nutrienti e germinano grazie alla simbiosi con funghi del suolo: una raffinata alleanza invisibile che ne garantisce la sopravvivenza. Peliosanthes macrostegia, o Peliosanthes arisanensis da RIFNIK garden & plants. È un’affascinante pianta tropicale originaria del Sud-Est asiatico. I suoi piccoli fiori di colore bruno-violaceo sbocciano quasi nascosti tra le foglie e sono seguiti da bacche decorative, mentre in natura cresce nei sottoboschi umidi, dove prospera all’ombra degli alberi. Purshia plicata da Pépinière de Vaugines. Conosciuta anche come Cowania plicata, è un arbusto raro originario del nord del Messico e delle regioni aride del sud-ovest degli Stati Uniti. Caratterizzato da foglie finemente divise e leggermente piegate, in primavera regala piccoli fiori rosa intenso che attraggono api e farfalle, rendendolo un prezioso alleato per la biodiversità. Sauropus androgynus da Piante Innovative | Natura Maestra. Conosciuto anche con il nome comune di katuk, è un arbusto originario del Sud-Est asiatico, le cui foglie sono gustose e spesso vengono consumate cotte e il loro sapore ricorda quello dei piselli freschi. Sviluppa rami verticali che possono essere recisi anche bassi, poiché diventano alti ed instabili, come fossero filati. Questo è il motivo per cui alcune persone lo chiamano “asparago thailandese”: proprio perché ogni volta che viene potato produce germogli verticali. Da non dimenticare Meriania di Guido Agnelli, ci ricorda che nel suo vivaio vive la felicità perché “… tutte le mie piante inducono serotonina!”
Orticola da sempre persegue le caratteristiche di sostenibilità e biodiversità, invitando a partecipare i vivaisti che, nelle proprie produzioni, danno rilievo a metodi e pratiche che rispettano i tempi della Natura, a scelte e materiali di origine naturale e sostenibile, a basso impatto ambientale e riciclabili.
E ogni anno Orticola, attraverso le sue due Giurie, quella Botanica e quella di Stile, premia i vivaisti e gli espositori che meglio di altri hanno interpretato la filosofia della fondazione. Ogni anno le giurie si arricchiscono di nuovi componenti e ospiti, come Felice Piacenza, imprenditore nel mondo tessile, che va a completare la Giuria di Stile, che già presenta Marco Bay, Marta Brivio Sforza, Amira del Bono, Christine Foglia Salmaso, Filippo Formenti, Simone Marchetti, Chiara Marinoni Asti, Giulia Negri da Oleggio Santagostino, Leopoldo Orlando, Tommaso Sacchi. Questa giuria assegna il premio alla migliore esposizione, alla creatività e innovazione e alla carriera. Ospiti per il 2026 nella Giuria Botanica: Enrico Caneva, creatore di un giardino botanico a Sarzana, in provincia di La Spezia, che vanta più di 2.500 specie differenti, Elena Secondo, responsabile delle esposizioni flore
3FUORIORTICOLA 2026 1-31 MAGGIO 2026 ali e della botanica alla reggia di Versailles e Frances Rash, nota garden designer inglese, che si aggiungono a Enrico Banfi, Vincenzo Borsi Franchi, Alessandro Corbellini, Gianfranco Giustina, Francesca Marzotto Caotorta, Guido Piacenza e Ursula Salghetti Drioli. Questa giuria assegna il premio alla miglior collezione botanica, alla pianta più significativa e ai piccoli vivai. Non si è mai soli in giardino perché la felicità dobbiamo coltivarla insieme, anche imparando. A Orticola gli spazi degli espositori e le tre aree corsi trasformano il giardinaggio in un’esperienza condivisa. Laboratori, incontri, dimostrazioni e attività partecipate invitano il pubblico a mettere le mani nella terra, osservare, sperimentare, ascoltare, domandare, perché imparare accende la curiosità e la fiducia, crea connessioni tra persone e natura. La felicità del giardinaggio cresce quando si vive insieme. Per essere felici e fioriti, o profumatissimi, i visitatori di Orticola possono rinvasare piante aromatiche presso lo spazio di Aromatiche Clagia, mentre presso Floriana Bulbose trovano materiale e supervisione per piantare il proprio vaso con i bulbi che fioriranno, poi, in estate, o scoprono come coltivare le orchidee insieme a Lo Scrigno di Nebbia, realizzare con Kimera Tropical minipond per pesci Medaka o come fare talee di Hoya con HoyaMia. E poi realizzare, insieme a Gael Glaudel, paesaggi di carta, o copiare dal vivo una mela senza paura di sbagliare con Viva Harp, scoprire il paese delle rose: Rocca Ripesena, e ancora sapere come intervenire per piccoli imprevisti in giardino a cura della Croce Rossa Italia – Comitato di Milano, inoltre Primigenia ci fa scoprire come la biologia del corpo umano risponde alle stesse leggi del mondo vegetale e Paola Barzanò i colori creati dalle piante. E ancora portare a casa un’acqua profumata per il corpo preparata insieme a Erbaiola Creativa che aiuta anche i bambini a realizzare una polvere effervescente, totalmente vegetale, per il bagno e poi una rosa di carta lavorata con Carpeflorem e quella dipinta con gli acquerelli insieme a Chiara Trinchieri, e poi creare timbri f loreali ispirati a Monet con gli studenti del Liceo Piazza di Lodi, con Salix, intrecciare il salice per farlo diventare una foglia per decorare vasi e aiuole, con Monica Bispo creare forme ispirate ai semi in terra cruda e con I Fiori nella Rete costruire kokedama. I giardinieri dell’Orto botanico di Padova ci insegnano come conoscere i semi, la loro maturazione e scoprire quando raccoglierli, imparare come avviene il rinvaso e la coltivazione delle orchidee con A.L.A.O. o la coltivazione degli arbusti con il Consorzio Ortovivaistico Pistoiese e ancora come difendersi in maniera naturale dalle zanzare da NoPest o scoprire l’agricoltura energetica nell’orto di Villa le Corti e tanto, tanto altro ancora! Sono presenti momenti dedicati anche ai bambini a cura di Daria Oliva, Crescere Creativi, Terre di Mezzo e Daniele Delfino per conoscere le api, dipingere con gli acquerelli, suonare i fili d’erba, le foglie e i semi, comporre, con materiali di riciclo, feltro e cartoncini, colorate composizioni di fiori, piante e frutta. Anche quest’anno Kikolle Lab intrattiene i bambini dai 3 ai 10 anni, giovedì e venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,30, sabato e domenica dalle ore 10,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30 con tre laboratori a rotazione nel pieno rispetto del tema 2026. Quindi felicità nel piantare e imparare in Mostra, ma anche scoprire, con Margherita Volpini, come la relazione con le piante favorisce calma e benessere; e poi felicità nel portare a casa quanto realizzato con le proprie mani e godere di fiori e profumi nei mesi a seguire! Ma a Orticola si può cominciare anche dall’abc del giardinaggio, come a realizzare i propri vasi al tornio, come insegna Vasco Venturi nei suoi laboratori di manualità!
Sul sito www.orticola.org tutto il calendario degli appuntamenti.