Milano Cortina 2026 Silvia De Bastiani Fabbrica del Vapore Milano

Milano Cortina 2026

Silvia De Bastiani
Water and Peaks
An Olympic Journey through the Alps

a cura di Vera Agosti

12 febbraio – 6 aprile 2026
Fabbrica del Vapore, Milano

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la Sala delle Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano ospita, dal 12 febbraio al 6 aprile 2026, Silvia De Bastiani – Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps, una mostra ideata appositamente per i temi e i territori che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, in cui la pittura diventa strumento immersivo, emozionale e scientifico.

La personale, curata da Vera Agosti, è prodotta da Fabbrica del Vapore – Comune di Milano e dalla Fodazione Federica Galli ETS ed è stata resa possibile grazie al contributo di Alps – brand di fragranze – che arricchisce l’esposizione con note profumate di montagna, trasformando la visita in una esperienza che intensifica il coinvolgimento e amplifica le sensazioni positive, collegando arte, luoghi ed emozioni.

“Questa mostra rappresenta un incontro virtuoso tra arte contemporanea, paesaggio e consapevolezza ambientale – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi – Nel programma culturale che accompagna i Giochi di Milano Cortina 2026, la Fabbrica del Vapore si conferma uno spazio capace di accogliere progetti che parlano dei territori olimpici con profondità e sensibilità, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione su ambienti di straordinaria bellezza e fragilità”.

E aggiunge Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti speciali e Fabbrica del Vapore: “La mostra di Silvia De Bastiani avvolge e abbraccia come un panorama ottocentesco, ricambiando lo sguardo del visitatore che si distende nelle monumentali opere esposte. Già dal titolo del progetto, Water and Peaks, si evocano i protagonisti delle opere tra vette e acqua, che è elemento vitale in cui le montagne conservano le antiche memorie: nei suoi paesaggi innevati, fermati in visioni dove l’infinito è incarnato in rocce iamovibili e ghiacciai perenni, De Bastiani invita alla contemplazione e ad una immersione riconciliante tra uomo e natura, proponendo al visitatore di sostare per ammirare la grandezza delle montagne in un simbolico omaggio a queste Olimpiadi Invernali”.

Esposti 30 acquerelli, anche di grandissime dimensioni, 2,3 x 4,5 metri, dedicati ai luoghi delle Olimpiadi invernali. La pittura come linguaggio vivo per raccontare le montagne di Milano Cortina. Compaiono inoltre alcuni album preziosi dedicati agli studi e alla didattica, nonché fotografie dell’artista al lavoro. Il progetto espositivo e l’allestimento, firmati dall’architetto Michele Piva, puliti ed essenziali, sono di grande fascino e impatto e sottolineano il virtuosismo dell’artista. Il percorso è amplificato dalla presenza di una video-installazione prodotto da Alps che accompagna il pubblico alla scoperta dello sguardo peculiare dell’artista.

Silvia De Bastiani (Feltre, 1981), vive e lavora nella valle del Primiero, tra le Dolomiti trentine. È tra le più raffinate interpreti del paesaggio alpino contemporaneo, realizza acquarelli monumentali dipinti en plein air, spesso in condizioni estreme, che offrono allo spettatore un’esperienza avvolgente e multisensoriale: la pittura diventa un luogo dove si depositano luce, temperatura, silenzio, odori e vibrazioni raccolti nelle lunghe ore trascorse in montagna. È anche un viaggio interiore dell’artista che, attraverso il lento lavoro delle velature, svela e dispiega mondi emotivi, invitando lo spettatore a lasciarsi attraversare da quelle sensazioni e riflessioni che accompagnano la sua vita creativa, le stesse che, in modi diversi, appartengono a ogni essere umano nel proprio attraversare l’esistenza. Il virtuosismo tecnico è l’elemento che sorprende e conquista ed è uno dei tratti distintivi dell’artista feltrina. La sua capacità di dominare l’acquerello su grandi formati e all’aperto le consente di raggiungere una profondità espressiva che richiama i grandi Maestri del passato, ma la sua pittura non è solo abilità: è interpretazione, ascolto, rielaborazione, una sintesi che permette anche al visitatore meno esperto di cogliere l’essenza del paesaggio alpino. Nelle sue opere, la montagna non è solo soggetto, ma linguaggio identitario. Le Dolomiti, le cime venete e trentine, ma anche le Alpi lombarde, piemontesi, valdostane e svizzere diventano materia viva, colta con un approccio quasi scientifico alla morfologia, alla geologia, alla vegetazione e ai mutamenti atmosferici. Una pittura che unisce rigore e poesia, precisione e contemplazione.

Vera Agosti, curatrice della mostra, critico e storico dell’arte, spiega come la relazione di Silvia De Bastiani con la montagna sia intima e assolutamente personale. L’artista ricerca una connessione totale con l’elemento montano, dove nelle sue escursioni trova il silenzio e la meraviglia della natura, uno stupore che riesce ad esprimere solo attraverso la pittura. I monti vengono trasfigurati, grazie alla partecipazione e al coinvolgimento diretto, riuscendo ad andare oltre la mera rappresentazione, in un susseguirsi di pennellate filtrate dai propri processi interiori. Affine allo spirito che mosse John Ruskin, o i viaggiatori dell’Ottocento, armati di taccuino e acquarelli, alla scoperta delle Alpi, su tutti l’alpinista e pittore tedesco Edward Theodore Compton, la De Bastiani si riconosce in molte scelte stilistiche anche nella rappresentazione del Mont Sainte Victoire di Paul Cézanne. La montagna come ossessione e scomposizione geometrica, quasi architettonica.

Il progetto espositivo nasce per riflettere sull’ambiente che accoglierà i prossimi Giochi Invernali, un territorio magnifico ma fragile, oggi più che mai al centro delle trasformazioni climatiche e ambientali. Il lavoro di Silvia De Bastiani ricorda che la pittura è ancora un linguaggio potente: capace di emozionare, fare riflettere e restituire, con una forza unica, la complessità di un territorio che merita cura, conoscenza e rispetto. La mostra intende valorizzare gli ambienti che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, offrendo al pubblico una riflessione artistica che è anche culturale, naturalistica e ambientale.

L’esposizione sarà accompagnata da un’offerta didattica da 0 a 99 anni: un laboratorio creativo per i più piccoli in cui con materiali di recupero naturali sarà plasmato un ambiente montuoso ricoperto di neve e un altro più articolato e sperimentale – attraverso l’impiego di spezie e di altri ingredienti di origine naturale verranno ottenute cromie naturali, valorizzando le proprietà pigmentanti degli alimenti stessi. Ancora, grazie alla tecnologia VIVASCENTZ® di cui si avvale Alps Cortina, in grado di stimolare le aree del cervello collegate a emozioni e ricordi, la mostra propone sessioni di meditazione di gruppo – in orari di chiusura – per un’esperienza immersiva negli orizzonti mozzafiato e nell’intimità dei sottoboschi presenti nelle opere di Silvia De Bastiani.

Infine, sono allo studio una o più masterclass di pittura e didattica, guidate dall’artista e rivolte a un pubblico esperto, con l’ausilio dei materiali Windsor & Newton.

Allestimento e catalogo E20progetti.