Stadio Meazza Dario Mellone “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”

Grafiche e opere d’arte di Dario Mellone
allo stadio Giuseppe Meazza

“San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”
Una mostra al Meazza nell’ambito delle Olimpiadi culturali di Milano Cortina e MuseoCity

Dal’11 febbraio al 15 marzo 2026 lo Stadio Meazza ospita la mostra “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”, inserita nel palinsesto delle Olimpiadi Culturali Milano Cortina e di Milano MuseoCity 2026. Tra gli artisti presenti, anche Dario Mellone che torna a esporre nella sua Milano dopo il successo della recente mostra di Benevento.

La mostra nasce in un momento particolarmente significativo per lo stadio milanese, chiamato a ospitare la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali e avviato verso il centenario della sua inaugurazione. Un passaggio simbolico che il Museo dello Stadio San Siro ha scelto di celebrare attraverso un progetto espositivo capace di intrecciare sport, arte e cultura, in sintonia con il tema di Milano MuseoCity 2026, Le imprese della cultura, che indaga il rapporto virtuoso tra istituzioni culturali e mondo dell’impresa.

Come precisa lo staff del Museo dello Stadio di San Siro (300 mila presenze l’anno, secondo sito turistico per visitatori dopo il Duomo), “volevamo celebrare questo passaggio così importante per il Meazza, un luogo simbolico che vive oggi un momento centrale della sua storia, a prescindere da quello che sarà il suo futuro. Per questo abbiamo scelto di essere protagonisti all’interno di MuseoCity, collegandoci a una manifestazione che seguiamo da anni. “

Accanto ai cimeli già presenti nel museo, il percorso espositivo si arricchisce così di una selezione di opere d’arte. Cuore storico della mostra è la tela futurista Angeli della terra di Enrico Prampolini, realizzata nel 1936 in occasione della prima esposizione internazionale di arte e sport tenutasi a Berlino e testimonianza pionieristica del dialogo tra arte e sport. Attorno a questa, sono raccolte opere provenienti da Archivi e Fondazioni della rete MuseoCity, tra cui l’Archivio Atelier Pharaildis Van Den Broeck, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e Archivio Emilio Tadini, Collezione Geo Poletti, Mostra Permanente Carlo Mo e Fondazione Dario Mellone.

In questo contesto corale, la presenza di Dario Mellone assume un valore particolarmente significativo. Artista, illustratore e storico collaboratore del Corriere della Sera, Mellone è stato tra i primi a raccontare lo sport non solo come cronaca, ma come narrazione visiva capace di restituire movimento, tempo e tensione in un’unica immagine.

“Mellone si è occupato di comunicazione visiva dello sport in maniera moderna, quasi anticipando l’idea della graphic novel, osserva il curatore Andrea Ciresola. Le sue tavole non fermano solo un attimo di un evento, ma raccontano una storia in movimento nello spazio di un foglio: un risultato che richiede una grande maestria, un tratto grafico e caratteriale che solo lui possedeva in quegli anni”.

Tra le tavole esposte a San Siro compare anche un lavoro che fissa nel tempo l’episodio da cui nacque l’idea della moviola, come ha ricordato Bruno Pizzul nel volume Dario Mellone. Da Milano alla Luna (Skira): una sua celebre illustrazione ricostruisce il discusso episodio del derby Inter-Milan del 22 ottobre 1967, quando l’arbitro Agostini prima negò e poi concesse il gol di Gianni Rivera dopo la segnalazione del guardalinee. In quella tavola Mellone fissò con precisione la traiettoria della palla, la posizione dei giocatori e della porta, componendo una sequenza visiva che anticipava di fatto il principio della moviola. Un’immagine che oggi, alla luce dell’evoluzione tecnologica culminata nel VAR, testimonia come il racconto grafico di Mellone abbia spesso preceduto gli strumenti stessi della cronaca sportiva, intuendo il grande interesse di lettori e telespettatori. Ma tutte le illustrazioni di Dario Mellone sono una forma di vero e proprio giornalismo disegnato, come ha ricordato Ferruccio De Bortoli che, proprio disegnando al fianco di Mellone, iniziò a collaborare con il Corriere della Sera, prima di passare al giornalismo scritto.

Accanto ad alcune delle celebri tavole in bianco e nero realizzate per il Corriere della Sera, la selezione presente a San Siro restituisce anche il profilo di Mellone come artista a tutto tondo. Nella sua attualissima espressione artistica – nota Saverio Paffumi, presidente della Fondazione Dario Mellone – Mellone è ossessionato dalla ricerca di una verità interiore, la verità dell’animo umano, in relazione alla mutazione del mondo che lo circonda. Una mutazione che oggi ci appare ancora più accelerata e per molti aspetti inquietante.”

In mostra sono esposte complessivamente quattordici opere: quattro tavole originali legate alla cronaca sportiva e dieci dipinti a olio che testimoniano una ricerca pittorica autonoma, sviluppata parallelamente al lavoro giornalistico. Un percorso che permette di cogliere la doppia vocazione dell’autore: da un lato il rigore narrativo del disegno applicato alla notizia, dall’altro una pittura più libera e sperimentale, capace di allontanarsi dalla cronaca per esplorare territori visionari e simbolici.

A sottolineare la doppia anima dell’artista interviene anche la curatrice Carola Annoni: “Si può pensare che un vignettista non possa essere un artista, Dario Mellone dimostra il contrario. Nel suo lavoro coglie esattamente l’attimo più importante della notizia, mentre nella pittura si allontana dalla cronaca per portarci in un mondo onirico, fatto di figure che viaggiano in spazi paralleli, con un uso del colore profondo e materico.”

La mostra “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport” è aperta al pubblico dall’11 febbraio al 15 marzo 2026 presso il Museo dello Stadio San Siro.
Nel periodo compreso tra il 27 febbraio e il 5 marzo l’orario di apertura sarà eccezionalmente prolungato fino alle ore 18. Il programma completo di Milano MuseoCity 2026 è disponibile su www.museocity.it
L’esposizione resterà aperta al pubblico in visita al Museo fino al 15 marzo, al normale prezzo d’ingresso (35 Euro interi, 26 euro ridotti, info su https://sansirostadium.com/).  

BIOGRAFIA DI DARIO MELLONE

Dario Mellone, nato a Bologna nel 1929 ma vissuto a Milano fin da bambino, frequenta le scuole serali dell’Accademia di Brera lavorando nel frattempo per diverse case editrici come grafico e disegnatore. Giò Ponti ne scopre il talento precoce e pubblica i suoi disegni sulla rivista Domus. Ma decisivo è l’incontro nel 1950 con Dino Buzzati che gli offre di collaborare al paginone della Domenica del Corriere, eseguendo illustrazioni di architettura e disegni di piazze d’Italia.

Comincia così quel rapporto con il mondo dei giornali, della cronaca e dell’attualità che Dario Mellone coltiverà tutta la vita e che determinerà tanta parte delle sue amicizie e della sua immagine pubblica. Per oltre trent’anni è l’apprezzato e intelligente illustratore e disegnatore del Corriere della Sera ma al tempo stesso coltiva con dedizione e assoluta libertà la passione per l’arte e la pittura che lo accompagna sin da bambino. Nello studio di via San Marco nascono così cicli sorprendenti e tempestivi di opere delle seconde avanguardie che raccontano la difficile vicenda dell’umanità nell’epoca del predominio tecnico e meccanico. Le sue opere sono esposte in prestigiose gallerie e musei. All’indomani della sua scomparsa, avvenuta il 23 dicembre 2000, per la determinazione e la generosità di alcuni suoi amici e collezionisti, viene costituita la Fondazione Dario Mellone. Al “Museo Dario Mellone”, aperto presso la Villa Rescalli Villoresi di Busto Garolfo (MI), sono esposte le 60 opere più significative che il Maestro ha voluto non venissero disperse perché rappresentative del proprio percorso artistico e di ricerca dal 1965 al 2000.

Nel nome di Dario Mellone è stato istituito il Mellone Art Prize per artisti impegnati nel rapporto tra Arte e Tecnologia.

Per info: ufficio comunicazione e stampa Fondazione Dario Mellone