Emilio Longoni, di cui ricorre, nel 2009, il 150° anniversario della nascita, rappresenta uno dei maggiori interpreti lombardi del Divisionismo, importante antecedente storico del Futurismo.
La mostra ricostruisce il suo percorso pittorico, dagli esordi accademici a Brera nel 1878 alle ultime tele cui lavorò sino alla morte, nel 1932.
La vicenda artistica ed umana di Emilio Longoni attraversa mezzo secolo di storia della cultura figurativa italiana, dalle necessità di verismo degli anni Ottanta che ispirarono all'artista alcuni dei suoi capolavori quali le nature morte, all'adesione personale e modulata alla tecnica divisionista attorno al 1890 che fu duttile strumento per le grandi composizioni di impegno sociale con il capolavoro: “L’oratore dello sciopero”.
La puntuale ricostruzione cronologica della sua produzione ha ora permesso di collocare nel corretto ambito storico le successive tele di ispirazione simbolista, seguite dalla più vasta e altissima produzione di paesaggi di montagna attraverso i quali Longoni supera i presupposti e gli esiti della pittura verista per approdare a una pittura pura, svincolata dalla forma. I paesaggi del Longoni non sono descrizioni di luoghi, ma di atmosfere e stati d’animo: sono paesaggi interiori, frutto di una precisa ricerca e di un’altissima qualità pittorica che l’artista, tra i pochi della sua generazione, manterrà intatta sino alla fine, senza ripetersi, ma trovando in ogni paesaggio uno spunto diverso per creare capolavori senza tempo che riescono ancora ad emozionare.
La rassegna mette a confronto opere di grandissima qualità del grande maestro lombardo vissuto tra Ottocento e Novecento, otto appartenenti alla stessa Gam e quindici di proprietà della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, cittadina natale dell’artista. Catalogo Skira.
Galleria d’Arte ModernaVia Palestro 16 – Milanowww.gam-milano.com
uscito su OkArte ottobre/novembre 2009 link info@okarte.org