INSEGUENDO DONNAFUGATA Milano Villa Necchi Campiglio fino al 22 luglio 2018

INSEGUENDO DONNAFUGATA
Le illustrazioni di Stefano Vitale, il vino e la Sicilia
da mercoledì 16 maggio a domenica 22 luglio 2018
Milano, Villa Necchi Campiglio, Via Mozart, 14

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Donnafugata presentano a Villa Necchi Campiglio, dal 16 maggio
al 22 luglio 2018, la mostra INSEGUENDO DONNAFUGATA. Le illustrazioni di Stefano Vitale, il
vino e la Sicilia: un dialogo tra arte, musica, vino e letteratura, che prende forma in un percorso
multisensoriale attraverso gli ambienti della Villa e che guida il pubblico, tra colori, profumi e sapori
della terra e del mare della Sicilia, dalle pendici dell’Etna fino alle scogliere a picco di Pantelleria, nel
cuore di Milano.
In mostra i disegni e le illustrazioni originali dell’artista Stefano Vitale: piccoli tesori coloratissimi,
dal forte potere espressivo ed evocativo, vere e proprie “visioni”, che hanno dato vita alle etichette
Donnafugata e che raccontano il vino e la Sicilia attraverso un linguaggio fantastico e femminile
straordinariamente identitario. Bozzetti e illustrazioni dell’artista, di cui sono in mostra anche i materiali
di lavoro e una piccola retrospettiva, sono affiancati a fotografie, video e documenti, che raccontano
le sue fonti d’ispirazione, i protagonisti e i paesaggi che hanno dato vita e corpo alle sue vivacissime
storie a colori. Dalle illustrazioni nascono le etichette per alcune delle più famose bottiglie, anch’esse
in mostra: qui, e ancor più all’assaggio del vino, ultima ma fondamentale tappa della mostra, si coglie
la perfetta sintonia tra illustrazione e oggetto, tra contenitore e contenuto, tra artista e produttore,
tanto che l’opera di Stefano Vitale per Donnafugata può dirsi uno dei più riusciti e fortunati casi di
perfetta identificazione tra brand e prodotto.


Il progetto espositivo, curato da Lorenzo Damiani, ha la struttura di un racconto che, dal semplice
segno e dal puro colore, ambisce a disvelare temi universali quali il coraggio, l’amicizia, l’innovazione,
l’amore per la propria terra d’origine: il carattere e i valori, che sono alla base di questa esperienza
artistica e artigianale. Attraverso differenti capitoli e tappe, la mostra svela aneddoti, protagonisti e
piccole grandi storie di vita e di lavoro. Quella che va in scena è la storia di una famiglia che, con
capacità e passione, ha saputo valorizzare la coltivazione della vite nel rispetto dell’ambiente e del
territorio, nobilitando la produzione del vino. Come in un film corale, i protagonisti si alternano nelle
foto di Guido Taroni e nelle video interviste di Virginia Taroni che integrano il percorso espositivo.
Si parte da Gabriella e Giacomo Rallo, fondatori di Donnafugata e di questo nome, che deriva dal più
siciliano dei romanzi, Il Gattopardo, e che evoca la fuga e il rifugio della regina Maria Carolina di
Borbone nelle terre dove oggi sorgono i vigneti: un sogno, tradotto in un progetto d’impresa. Fin da
subito si lega al progetto Stefano Vitale che, ispirato dall’amicizia con Giacomo e Gabriella, diventa
interprete appassionato dell’iconico universo simbolico di questa donna-in-fuga, e dei suoi tanti volti.
Arrivano poi José e Antonio – quinta generazione di questa famiglia -, con José che, attraverso la musica
jazz, sperimenta modi nuovi per comunicare il vino, e Antonio, winemaker, custode di un fare sartoriale
che, con la viticoltura eroica di Pantelleria, raggiunge vette di eccellenza riconosciute in tutto il mondo:
sono loro che guidano i nuovi progetti di una vicenda in moto perpetuo e, per questo, sempre da
inseguire.
A chiudere la mostra, un tributo al legame che unisce il FAI e Donnafugata: l’ultima illustrazione
realizzata da Vitale raffigurante il Giardino Pantesco che nel 2008 Giacomo Rallo ha donato alla
Fondazione, simbolo del comune impegno per l’educazione alla bellezza e all’armonia tra l’uomo e
la natura.
La mostra rappresenta anche l’occasione per conoscere il vino attraverso un’esperienza fatta di musica
– alcuni brani del Donnafugata Music&Wine, come una colonna sonora, accompagnano il visitatore
lungo il percorso della mostra – e di vino, che si potrà degustare nel giardino di Villa Necchi
Campiglio.
La mostra sarà, infine, accompagnata da un catalogo edito dal FAI, il racconto di un viaggio inseguendo
questa donna-fugata ora “innamorata”, ora “innovatrice”, ora “in musica”, ora “isolana”, ora “in moto
perpetuo”.

VILLA NECCHI CAMPIGLIO, Via Mozart 14 – Milano
16 maggio – 22 luglio 2018
Orari: da mercoledì a domenica dalle ore 10 alle 18.
Ingresso con visita alla villa: Intero: € 12; Ridotto (Ragazzi 4-14 anni): € 4; Iscritti FAI: gratis
Chiusura dal 13 al 17 giugno 2018

ph Guido Taroni

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