MIRÓ. LE PAROLE MULTICOLORI A CURA DI ANDREA KERBAKER


8 marzo – 12 aprile 2017
Kasa dei Libri
Largo De Benedetti 4, Milano
Alla Kasa dei Libri dall’8 marzo è in scena la scrittura a colori di Joan Miró,
in una mostra con libri e opere grafiche dell’artista catalano.
Artista sublime, amatissimo e molto prolifico, negli ultimi anni Joan Miró è stato oggetto di mostre
internazionali ricche e variegate. Difficile quindi dire su di lui qualcosa di nuovo e diverso, a meno di non
affrontare la sua figura da una prospettiva particolare. È questo lo scopo di Miró. Le parole multicolori, che
propone la Kasa dei Libri di Andrea Kerbaker per dipingere la figura del pittore catalano dal poco noto punto
di vista dei libri, con risultati sorprendenti.
Per Miró, infatti, il rapporto con il libro e i suoi autori è un amore a prima
vista, che scoppia tra le due guerre e lo accompagna durante tutta la sua
vita artistica, praticamente in tutte le sue varianti, con una copiosa
produzione di libri illustrati e d’artista, di copertine di riviste, attraverso
continue collaborazioni con testate internazionali e cataloghi in tutte le
lingue per cui Miró crea quasi sempre opere d’arte autonome e originali.
Il risultato è un universo cromatico straordinario, un caleidoscopio di
colori accompagnato dai grandi nomi delle lettere del Novecento, che la
Kasa dei Libri mette in mostra in innumerevoli esempi. Per farlo, in
questa occasione la Kasa allarga i suoi spazi espositivi, invadendo
allegramente tutti i tre piani della sua sede milanese di largo De
Benedetti, interamente occupati dall’allestimento a cura da Matteo
Ferrario e Turi Virgillito.
Frutto della passione personale di Andrea Kerbaker per la figura di Miró, la
mostra raduna libri rari e rarissimi, nella più parte dei casi introvabili in
Italia, reperiti nei principali Paesi europei e negli Stati Uniti. “Raccolgo libri
da una vita” commenta Kerbaker “non per il gusto feticistico di possederli,
ma per farli parlare, raccontare le loro storie, che, a saperle leggere, sono
sempre avvincenti. Trasmettere queste storie al pubblico è la vocazione della
Kasa dei Libri; questa mostra su Miró vuole fare esattamente questo:
spremere da tanti volumi, a volte apparentemente anonimi, tutte le avventure
che hanno vissuto. Mi pare che alla fine l’insieme racconti la storia
dell’artista come una vera e propria biografia per immagini”.
Arricchita da litografie in edizione numerata, manifesti originali di mostre e serigrafie in tiratura limitata,
Miró. Le parole multicolori è una mostra coloratissima e festosa, in linea con la direttrice di un luogo – la
Kasa dei Libri – che vuole proporre occasioni di approfondimento senza mai annoiare.
L’esposizione è divisa in tre aree tematiche – Scrittori, Riviste e Vita di Miró attraverso i cataloghi –
ciascuna delle quali contraddistinta da un colore tra quelli più utilizzati dall’artista. Inoltre sarà arricchita da
una serie di eventi collaterali sempre ispirati dai colori.
Scrittori: Hemingway, Prévert, e gli altri
Nella prima area, Scrittori, sfilano gli “amici di penna” di Miró, frequentati e amati per tutta l’esistenza. Ci
sono gli scritti originali di Ernest Hemingway, che negli anni Venti tira di pugilato con Miró sui ring di
Parigi e si svena per comperare da lui un quadro famoso, La fattoria. Ci sono le poesie che Jacques Prévert
dedica all’amico pittore, illustrate con litografie originali che ne fanno opere d’arte a pieno titolo; c’è il
meraviglioso À toute épreuve, libro
concepito a quattro mani con il
grandissimo Paul Éluard; ci sono i
molteplici interventi critici di Raymond
Queneau su Miró, al quale è anche
affidato il compito di illustrare un libro di
poesie della moglie dello scrittore, Janine;
e così via attraverso Tristan Tzara, Yves
Bonnefoy, René Char e Milena Milani,
sola italiana del gruppo, di cui si espone
una litografia originale che l’artista le ha
dedicato personalmente.

La seconda sezione, Riviste, documenta il rapporto di Miró con uno dei mondi letterari e artistici più
significativi del Novecento. Se in alcuni casi il suo contributo si limita alla creazione di copertine (per
esempio il numero 7 di Minotaure, mitica testata pubblicata negli anni Trenta da Albert Skira), in altri si
giunge alla creazione di veri fascicoli monografici di cui l’artista cura ogni pagina con litografie originali,
come alcuni numeri di Derrière le miroir, di XXème siècle, due riviste di culto che in Italia hanno circolato
pochissimo, così come la spagnola Papeles de son armadans, fondata dal Premio Nobel Camilo José Cela, di
cui si mostra la spettacolare copertina di un fascicolo dedicato a Gaudì.
Vita di Miró attraverso i cataloghi

La terza sezione parte con il rapporto tra Miró e Pierre Matisse, figlio di Henri e
gallerista a New York, del quale sono esposti otto cataloghi dal 1940 al 1980. Accanto,
le principali mostre internazionali del pittore catalano, da quella del MoMA del 1941
con il fondamentale testo critico di James Johnson Sweeney a MiróMilano del 1981,
accompagnata da un saggio di Dorfles. In mezzo, decine di cataloghi e manifesti di
mostre in tanti Paesi del mondo, quasi mai visti in Italia, che documentano alla
perfezione il percorso di Miró da surrealista per pochi ad artista icona del secondo
Novecento. Un tragitto, anche in questo caso, costellato di pitture concepite apposta per
questi libri, che ne fanno opere d’arte autonome.
ATTIVITÀ COLLATERALI
La Miroide
La mostra prevede anche iniziative collaterali, articolate in periodi ispirati ai diversi colori (la settimana blu,
quella verde, quella gialla, eccetera) che presenteranno incontri con personaggi primari della scena culturale,
soprattutto scrittori (tra cui i premi Campiello Marta Morazzoni e Marco Balzano) e storici dell’arte come
Marco Carminati, Antonello Negri o Stefano Zuffi e chiamati a parlare non tanto di Miró, ma delle mille
curiosità che il materiale della mostra porta con sé. Ci saranno inoltre, con
cadenza quotidiana, laboratori per bambini, ideati e curati espressamente per la
Kasa dei Libri da Arianna Camaggio e Claudia Vena, in cui Monsieur Grigiò da
bianco e nero diventa a colori, dando luogo alle avventure della Miroide.
LA KASA DEI LIBRI
In un comune condominio tra i grattacieli di Porta Nuova esistono tre
appartamenti collegati tra loro dove tutto parla di libri. Ce ne sono più di 25.000,
collezionati negli anni dal padrone di casa Andrea Kerbaker (dal suo cognome la
scelta di chiamarla Kasa), scrittore e docente all’Università Cattolica.
Eppure la Kasa non è una biblioteca né un semplice spazio espositivo: è un luogo accogliente in cui si fa
cultura in modo condiviso e mai noioso. Gli ospiti possono passeggiare liberamente tra gli scaffali e sfogliare
i libri: infatti, per capire davvero la passione che si nasconde dietro ognuno di questi volumi ritrovati spesso
in luoghi impensabili, l’unico modo è renderli accessibili a tutti.
Oltre alla collezione, la Kasa ospita anche attività culturali (sempre gratuite) che spaziano da mostre a
presentazioni di libri, da performance teatrali a laboratori per bambini.
Miró. Le parole multicolori.
Dall’8 marzo al 12 aprile 2017. Lunedì-venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Kasa dei Libri
Largo De Benedetti, 4 20124 Milano
02.66989018 – mostre@lakasadeilibri.it
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