Simple Group: opportunità per il mercato del vino tra Italia e Russia.

Simple Group:

opportunità per il mercato del vino tra Italia e Russia.

Nasce la sinergia made in Italy e made with Italy

In Russia le preferenze e i gusti in fatto di beverage stanno cambiando rapidamente. Negli ultimi 20 anni, il consumo di superalcolici è diminuito del 50%, a fronte di un aumento del 70% di quello di vino, che si riscontra in particolare nella fascia dei Millenials, giovani curiosi e alla ricerca di stili di vita positivi.

Grazie a questa evoluzione (anche culturale), la produzione di vino in Russia è stata fortemente stimolata, crescendo di 13 volte dal 2010 e la raccolta lorda di uva è aumentata del 15,8% (valore del 2016), per un totale di 551.7 mila tonnellate (il territorio potenzialmente utilizzabile è pari a 200.000 ettari).

Le opportunità di creare sinergie vincenti, aumentando l’export verso la Russia di vini italiani (made in Italy) e di sviluppare nuove aree di business in loco per i nostri produttori (made with Italy), stanno diventando sempre più concrete.

Questo è quanto emerso dalla conferenza “Italia e Russia: un nuovo Rinascimento per il mercato vitivinicolo” organizzata a Vinitaly 2017 da Simple Group – uno dei principali distributori di vini e distillati di alta qualità nel mercato russo – in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura della Federazione Russa.

L’intervento del Vice Ministro Sergey Levin – che ha aperto i lavori –  ha sostanziato la volontà e l’impegno del Governo, anche attraverso sgravi fiscali e altre agevolazioni come l’apertura della comunicazione pubblicitaria legata al vino, nello sviluppare una produzione autoctona avvalendosi degli investimenti, delle tecnologie e dell’expertise dei produttori europei di piccole e medie dimensioni. In questo contesto, l’Italia occupa un ruolo fondamentale e le aziende del Bel Paese possono rappresentare uno dei principali partner di questa nuova opportunità di business (sinergia Made with Italy).

L’approccio Made with Italy – investimento e trasferimento di expertise e know how – andrebbe a costruire un mercato in un segmento interessante (mass market) e quindi non in competizione con l’importazione di etichette premium espressione del Made in Italy.

Ed è qui che si inserisce Simple Group che, come sottolineato dal Presidente Maxim Kashrin e dal Vice Presidente Anatoly Korneev, gioca un ruolo fondamentale sia come facilitatore del dialogo tra piccole-medie imprese italiane e Governo, sia come importatore dell’eccellenza italiana intesa come prodotto di qualità ed espressione di un approccio culturale e storico conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Simple Group è infatti uno dei principali importatori russi di vini italiani con una quota di mercato del 20%. L’azienda, presente capillarmente in tutto il territorio russo, possiede una catena di enoteche e centri di distribuzione in oltre cento città russe.

Un’attività in continua crescita e guidata dalla mission aziendale – plasmata sull’approccio Made in Italy and Made with Italy –  che si propone, da un lato, di migliorare e rendere consapevole, attraverso la diffusione di una corretta cultura vitivinicola, il consumo di vino e, dall’altro, di promuovere la crescita della produzione locale.

 

Attiva dal 1994, Simple Group importa e distribuisce vini e distillati di alta qualità nel mercato russo, posizionandosi come un top player del comparto. Con un portfolio prodotti ben bilanciato, che include marchi d’eccellenza e prodotti provenienti da tutto il mondo, copre più del 30% delle vendite dirette e occupa posizioni di primo piano nei settori On e Off-trade sia a Mosca sia in tutte le principali regioni russe. Con oltre 60 produttori distribuiti, l’Italia è uno dei Paesi maggiormente rappresentati nel portfolio di Simple Group.

 

Per ulteriori informazioni: http://www.simple.ru/

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