CINETECA 70 LA PRIMA RASSEGNA A SPAZIO OBERDAN MILANO

giulietta degli spiriti

CINETECA 70

LA PRIMA RASSEGNA A SPAZIO OBERDAN MILANO

Dal 9 al 30 gennaio 2017 – Spazio Oberdan Milano

Presso Spazio Oberdan Milano ha luogo per tutto il 2017 la rassegna filmica CINETECA 70: 70 film della storia del cinema, di epoche diverse, in più sezioni tematiche, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, tutti proiettati in copie in pellicola 35mm, secondo una consuetudine che è propria anche del prestigioso Department of Film del MoMA di New York: per ricordare, nell’era del digitale,  che una library di film come quella della Cineteca di Milano si è formata grazie alla paziente e sistematica raccolta, nel corso degli anni, di ‘pizze’ 35 e 16mm.

Tredici i film di questo mese di gennaio: un capolavoro del periodo muto come L’uomo che ride (Paul leni, 1928), con accompagnamento musicale dal vivo; i classici Giulietta degli spiriti (Federico Fellini, 1965), Diario di una sconosciuta (Max Ophüls, 1948), L’uomo del banco dei pegni (Sidney Lumet, 1964), Mouchette (Robert Bresson, 1967); e una serie di film meno celebri ma per diversi motivi molto interessanti e in qualche caso assai rari e firmati da grandi autori come A porte chiuse (Dino Risi, 1960), La mano dello straniero (Mario Soldati, 1953), Parigi è sempre Parigi (Luciano Emmer, 1951), Napoletani a Milano (Eduardo De Filippo, 1953), Il sorriso del grande tentatore (Damiano Damiani, 1974), I giorni dell’ira (Tonino Valerii, 1967), L’amico di famiglia (Paolo Sorrentino, 2006)., Sette note in nero (Lucio Fulci, 1977).

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

A porte chiuse

R.: Dino Risi. Sc.: Marcello Coscia, Dino De Palma, Sandro Continenza. Int.: Anita Ekberg, Claudio Gora, Ettore Manni, Mario Scaccia, Vittorio Caprioli. Italia, 1960, 100’.

Nella cittadina greca di Domokos viene celebrato il processo alla bella Olga Duvovich, accusata di avere ucciso il suo amante, un finanziere molto ricco. Gli elementi di prova sono piuttosto contrastanti e perciò il Presidente della Corte decide un sopralluogo nell’isola di Maratis, luogo del delitto. Nella riposante e suggestiva località in cui Olga gode di grande influenza, la tensione del processo si stempera. Il fascino dell’imputata non manca di agire sul gruppo di severi e contegnosi rappresentanti della giustizia, al punto che Xatis s’innamora della vedova e decide di fuggire con lei una volta conclusosi favorevolmente il processo. Per convincerlo della propria innocenza, Olga gli mostra uno scritto in cui il defunto, mentre scagiona la donna per la propria morte, la disereda. Olga otterrà l’assoluzione del marito, per poi tentare di non perdere nemmeno l’eredità…

Spettacoli: Lunedì 9 gennaio h 19 / Giovedì 19 gennaio h 17

La mano dello straniero

R.: Mario Soldati. Sc.: Giorgio Bassani, Guy Elmes, dal romanzo omonimo di Graham Greene Int.: Alida Valli, Trevor Howard, Richard Basehart, Arnoldo Foà, Richard O’Sullivan. Italia/UK, 1953, 98’.

Roger Cout, un bambino inglese di sette anni, arriva in Italia per incontrarsi a Venezia col padre, maggiore britannico in servizio a Trieste. Giunto da solo a Venezia, Roger riceve una telefonata dal padre che gli dice che lo raggiungerà a breve. Ma il maggiore non viene. La mattina dopo il piccolo è in agitazione, giacché intuisce che al padre deve esser successo qualcosa di grave. Le autorità dapprima sembrano indifferenti, ma Roger grazie all’aiuto dell’impiegata dell’albergo, di un ex marinaio americano e di un guardiano di gondole, riesce a far iniziare le indagini.

Spettacolo: martedì 10 gennaio h 19.15

Napoletani a Milano

R.: Eduardo De Filippo. Sc.: E. De Filippo, Age. Int.: Rosario Borelli, Irma Capece Minutolo, Ivana Casetta, Franca Carol. Italia, 1953, 100’.

Una società milanese ha acquistato, alla periferia di Napoli, un terreno sul quale intende costruire uno stabilimento industriale. Su quel terreno vivevano in miserabili case molte famiglie, che ora debbono sloggiare. Cinque vecchi si ostinano a rimanere asserragliati nella loro catapecchia: ma in seguito ai lavori la vecchia casa crolla improvvisamente, seppellendo chi vi abitava. Il triste caso provoca una mezza rivoluzione, ma in seguito, calmatisi gli animi, Salvatore, la figura più popolare del rione, pensa di approfittarsi dell’accaduto e va a Milano con alcuni falsi parenti delle vittime per reclamare gli indennizzi. Gli industriali abboccano; ma, invece di denaro, offrono ai reclamanti del lavoro. Per non sfigurare, i napoletani accettano e ben presto si dimostrano ottimi lavoratori, arrivando a salvare la fabbrica finita in cattive acque.

Spettacoli: mercoledì 11 gennaio h 17 / venerdì 20 gennaio h 19

L’uomo che ride

R.: Paul Leni. Sc.: J. Grubb Alexander, dal romanzo omonimo di Victor Hugo. Int.: Conrad Veidt, Mary Philbin, Iulius Molnar Jr., Olga Baclanova, Brandon Hurst, Cesare Gravina, Stuart Homes. USA, 1928, b/n, 110’, muto, copia restaurata.

Ambientata nella Londra di fine ‘700, la storia di un piccolo orfano dal volto sfigurato, Gwynpaline, che vive insieme al fidato Ursus, a una bambina cieca e a un cane. La sfortunata compagnia tira avanti girando per le fiere e proponendosi come fenomeno da baraccone. Finché il ragazzo, cresciuto, non scopre di essere figlio di un aristocratico. Ma in una dura requisitoria contro la nobiltà tenuta alla Camera dei Lord, Gwynpaline rinnega le proprie origini e torna alla vita da esiliato con i suoi fedeli amici.

Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.

Spettacoli: giovedì 12 gennaio h 21

Parigi è sempre Parigi

R.: Luciano Emmer. Sc.: Sergio Amidei, Ennio Flaiano, Giulio Macchi, Francesco Rosi, Jacques Remy, Jean Ferrym L. Emmer. Int.: Aldo Fabrizi, Lucia Bosé, Ave Ninchi, Henri Guisol, Marcello Mastroianni, Yves Montand. Italia/Francia, 1951, 95’.

Una comitiva d’italiani si reca a Parigi per assistere all’incontro di calcio Italia-Francia. Del gruppo fanno parte tra gli altri la famiglia De Angelis (padre, madre e figlia col relativo fidanzato) e due giovanotti, amici inseparabili. Tutti sono molto eccitati per la breve sosta di ventiquattr’ore nella “Ville Lumière”. Madre e figlia pensano soprattutto ai negozi di moda e ai parrucchieri per signore; il padre, dopo la rituale visita ai monumenti, si affida ad un vecchio amico, un barone spiantato, che dovrebbe fargli da guida per la sognata Parigi galante, quella delle facili avventure. Ma le delusioni sono dietro l’angolo.

Spettacoli: domenica 15 gennaio h 15 / martedì 24 gennaio h 19

Lettera da una sconosciuta

R.: Max Ophuls. Sc.: H. Koch, M. Ophuls, dalla novella di S. Zweig Briefe einer Unbekannten. Int.: J. Fontaine, L. Jourdan, M. Christians, M. Journet. USA, 1948, b/n, 90’, v.o. sott. It.

Attraverso una lettera, Lisa riversa su Stefan, il musicista che dopo un’unica notte d’amore lei ha continuato ad amare in silenzio per tutta la vita, i suoi ricordi, le sue fantasie, le sue ossessioni, in una parola tutto il suo passato.

Spettacoli: domenica 15 gennaio h 19.15 / lunedì 30 gennaio h 19.15

L’uomo del banco dei pegni

R.: Sydney Lumet. Sc.: Morton S. Fine, David Firedkin. Int.: Rod Steiger, Geraldine Fitzgerald, Brock Peters, Jaime Sanchez, Thelma Oliver, Marketa Kimbrell. USA, 1964, b/n, 116’.

Sopravvissuto allo sterminio della famiglia ed alle persecuzioni dei nazisti subite nei campi di concentramento, Sol Nazerman vive in America gestendo un banco dei pegni nel quartiere di Harlem. Il banco è di proprietà di un certo Rodriguez, che se ne serve per copertura di un vasto giro d’interessi poco puliti. Completamente distrutto dai dolorosi ricordi, Nazerman vive chiuso in se stesso e dimostra la sua amarezza rifiutando ogni amicizia e taglieggiando con freddezza tutti coloro che si rivolgono a lui per impegnare qualcosa. Solo Jesus, il commesso portoricano che lavora al suo fianco, sembra fare una leggera breccia nel suo animo indurito dal dolore.

Spettacoli: lunedì 16 gennaio h 19

Giulietta degli spiriti

R.: Federico Fellini. Sc.: F. Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli. Int.: Giulietta Masina, Mario Pisu, Sandra Milo, José-Luis de Villalonga, Valentina Cortese, Caterina Boratto. Italia/Francia, 1965, col., 129’.

Giulietta, signora dell’alta borghesia sposata con Giorgio, fa la scultrice e coltiva interessi metafisici e religiosi. Un giorno, organizza una festa nella sua villa di Fregene, nel corso della quale si svolge una seduta spiritica che fa riapparire in lei antichi fantasmi legati alla sua rigida educazione cattolica.

Spettacoli: martedì 17 gennaio h 18.45 / sabato 21 gennaio h 14.30

Il sorriso del grande tentatore

R.: Damiano Damiani. Sc.: D. Damiani, Audrey Nohra, Fabrizio Onofri. Int.: Glenda Jackson, Claudio Cassinelli, Lisa Harrow, Adolfo Celi, Francisco Rabal. Italia/UK, 1973, 115’.

Lo scrittore Roberto è stato inviato da monsignor Badenski in un convento per scrivere un libro sul rapporto tra Chiesa e nazismo. Roberto si rende però conto di essere arrivato in un luogo strano: infatti gli ospiti dell’istituto hanno personalità particolari e per questo motivo sono stati qui confinati dal Vaticano. Padre Moraldi è un prete operaio che ha partecipato agli scioperi, monsignor Marcos ha appoggiato Fidel Castro, mentre lo stesso monsignor Badenski è accusato di aver parteggiato per i nazisti…

Spettacoli: mercoledì 18 gennaio h 19

L’amico di famiglia

  1. e sc: Paolo Sorrentino. Int.: Giacomo Rizzo, Laura Chiatti, Fabrizio Bentivoglio, Marco Giallini. Italia, 2006, 110’.

Geremia, vecchio usuraio di una cittadina dell’Agro Pontino, è sgradevole di aspetto e di carattere, ha un rapporto pessimo con chiunque, ma si sente buono e socialmente utile perché è convinto di salvare le famiglie alle quali presta denaro. Finché un giorno accetta di “aiutare” una coppia che deve organizzare il matrimonio della figlia, e da quel momento la sua vita avrà una svolta inattesa.

Spettacoli: domenica 22 gennaio h 21 / venerdì 27 gennaio h 17

Mouchette – Tutta la vita in una notte

  1. e sc.: Robert Bresson, dal romanzo Nuova storia di Mouchette di Georges Bernanos. Fot.: Ghislain Cloquet. Int.: Nadine Nortier, Jean-Claude Guilbert, Paul Hébert, Marie Cardinal, Jean Vimenet, Marie Susini. Francia, 1967, b/n, 82’.

La storia di Mouchette, adolescente di famiglia assai povera, che il padre regolarmente maltratta. La sua drammatica condizione precipita quando viene violentata da un cacciatore di frodo e, poco dopo, sua madre muore. Vittima anche delle malelingue del paese in cui vive, Mouchette decide di porre fine alla sua travagliata esistenza abbandonandosi alle acque del fiume.

Spettacoli: lunedì 23 gennaio h 17 / giovedì 26 gennaio h 21.15

I giorni dell’ira

R.: Tonino Valerii. Sc.: T. Valerii, Renzo Genta, Ernesto Gastaldi. Int.: Giuliano Gemma, Lee Van Cleef, Yvonne Sanson, Lukas Amman. Italia, 1967, 110’

A Clifton, Arizona, il giovane Scott, netturbino del paese, è da tempo in attesa di un’occasione che gli consenta di abbandonare il suo umile lavoro e dimostrare ai concittadini il suo reale valore. L’occasione gli si presenta il giorno in cui giunge a Clifton uno straniero di nome Talby, che accetta di prendere il giovane con sé per insegnargli a diventare un pistolero. In breve Scott diventa più bravo del suo maestro e Talby decide di inserire il ragazzo nella banda della quale è il capo. Tuttavia, quando lo sceriffo Murph, legato a Scott da profonda amicizia, viene brutalmente ucciso da Talby, il giovane non esita a schierarsi dalla parte della legge.

Spettacoli: mercoledì 25 gennaio h 19

Sette note in nero

R.: Lucio Fulci. Sc.: L. Fulci, Roberto Gianviti, Dardano Sacchetti. Int.: Jennyfer O’Neill, Gabriele Ferzetti, Marc Porel, Gianni Garko. Italia, 1977, 95’.

Virginia, da soli tre mesi sposata al toscano Francesco Ducci, sin da piccola aveva dimostrato doti istintive di chiaroveggenza percependo il suicidio della mamma a Dover mentre lei si trovava in collegio a Firenze. Ora, mentre ritorna in macchina dall’aeroporto ove ha salutato il marito in viaggio di lavoro verso Londra, intravvede con molti particolari un delitto che sarebbe accaduto nella villa di campagna del Ducci. Fatte delle ricerche, Virginia scopre il cadavere nascosto in un muro di certa Agnese Bignardi, uccisa nel 1972. La polizia incrimina Francesco, già amante della ragazza scomparsa, e lo arresta. Virginia, ripensando ai particolari della visione avuta, trova nuovi elementi che permettono la scarcerazione del marito. Ma le cose sono molto diverse e ben più terribili di quanto lei immagina.

Spettacoli: domenica 29 gennaio h 19.15

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso intero: € 7,50

Biglietto d’ingresso ridotto con Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 10,00, valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

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