Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016: dalla tradizione all’innovazione

 

Karnavires (2)

Si apre ufficialmente con il fine settimana del 9 e 10 aprile l’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, che vedrà succedersi un migliaio di eventi tra spettacoli, concerti e visite guidate nei luoghi di eccellenza della cultura

www.mantova2016.it

Mantova, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia, gli inestimabili tesori d’arte e le bellezze naturali, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016 (www.mantova2016.it). La nomina si deve all’ambizioso progetto che non si limita a valorizzarne il patrimonio storico, ma punta all’elaborazione di nuove politiche culturali che sposino tradizione e innovazione per una nuova Rinascenza.

«Dal 27 ottobre scorso, giorno della nomina a capitale italiana della cultura, Mantova ha raccolto una sfida, di rigenerazione culturale ed economica, che richiede tre ingredienti fondamentali: capacità di fare squadra, innovazione e coraggio – dichiara il sindaco Mattia Palazzi. Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani e ci consente di tessere relazioni importanti in Italia e in Europa. Abbiamo lavorato con passione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla attivazione della comunità».

Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e dell’architettura – Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano – della letteratura e della musica – Torquato Tasso e Claudio Monteverdi – insieme a Sabbioneta patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco: questa è la Mantova più conosciuta, che incanta e stupisce turisti da tutto il mondo.

Ma la città è molto di più: l’odierna identità multiforme è frutto di una stratificazione culturale avvenuta nei secoli, che il progetto di Mantova 2016 permetterà di conoscere appieno. Per capire la sua evoluzione, occorre riscoprire anche i secoli meno noti della storia della città e riappropriarsi di memorie, luoghi, espressioni artistiche, in un percorso di rigenerazione dell’identità comunitaria.

L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze del suo territorio e nella varietà della sua cucina: centro nato sull’acqua, circondato da una vera e propria oasi verde, è meta di un turismo naturalistico, enogastronomico e sportivo per tutte le età.

Per queste sue caratteristiche storiche e naturali, unite alle dimensioni raccolte, Mantova è già una città a misura d’uomo; come Capitale Italiana della Cultura sarà un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di cittadini e visitatori. Questi ultimi potranno essere davvero protagonisti della vita della città grazie all’app Mantova, una delle componenti della piattaforma tecnologica ideata per l’anno del titolo, che permette di sperimentare un’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale. Creata appositamente sia per chi vive la città che per il turista che ne vuole scoprire i luoghi d’interesse e gli eventi, fornisce informazioni utili e permette di verificare disponibilità e orari dei siti prescelti. Grazie inoltre all’intelligenza artificiale che governa la piattaforma tecnologica, a ciascuno saranno proposti itinerari personalizzati per vivere al meglio la propria visita in città.

Gli investimenti a 360 gradi in campo hi-tech hanno fatto avanzare Mantova fino alla quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young.

Il 2016 è l’anno in cui Mantova si apre al futuro, diventando un luogo di incontro nazionale e internazionale per l’elaborazione di nuovi paradigmi culturali.

Senza dimenticare l’eredità del passato, la città si rinnova proponendosi come centro di idee per accogliere la creatività contemporanea. Nell’ottica di una cultura intesa come motore di civiltà e benessere, ma anche di progresso economico, la governance di Mantova si evolve verso un modello di rete per favorire integrazioni tra sviluppo culturale e filiere economiche.

Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in una “città-palcoscenico”, anche grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia e delle varie realtà e forze del territorio, che stanno già proponendo progetti per arricchire il palinsesto.

Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.

Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e, quindi, alla rigenerazione dell’identità di Mantova grazie a workshop, laboratori, mostre, concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore.

Anche l’arte esce dai suoi luoghi tradizionali e si apre alla città, offrendosi come occasione di riqualificazione urbana. La prima produzione del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te per Mantova Capitale è l’installazione che porta la firma di Stefano Arienti, “Quadri da un’esposizione”: un omaggio alla pittura mantovana del Novecento, con oltre 200 opere di artisti locali finora conservate nei depositi del Museo Civico di Palazzo Te (aprile – Fruttiere di Palazzo Te).

I giardini e le sale di Palazzo Te ospiteranno a giugno il progetto espositivo “Un sogno fatto a Mantova”, ideato da Cristiana Collu e curato da Saretto Cincinelli, nel quale artisti internazionali ideeranno interventi di forte impatto visivo, in interazione con la struttura architettonica che li ospita. Il secondo momento del progetto prevede una mostra nelle Fruttiere di Palazzo Te: artisti emergenti italiani e stranieri realizzeranno installazioni e progetti site-specific.

Palazzo Ducale propone una serie di mostre che spaziano dall’arte moderna a quella contemporanea, con un’attenzione particolare alla produzione locale. Tra quelle in programma: “Mantovarte – studi aperti” (aprile), che inaugurerà il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea del Museo; “Sonia Costantini/Josef Schwaiger chromospazio”, con opere appositamente realizzate dai due artisti contemporanei (giugno) e un’esposizione dedicata ad Albrecht Dürer, “Incisioni e influssi”, che indagherà le reciproche influenze tra l’arte del Mantegna e quella dell’artista tedesco.

Nella Casa del Mantegna in aprile sarà allestita una mostra sulla Grande Guerra, cui faranno seguito fino alla fine dell’anno numerose altre esposizioni di arte contemporanea.

Il Museo Archeologico Nazionale con l’esposizione Salvare la memoria (La bellezza, l’arte, la storia) affronterà, a partire dal devastante terremoto del 2012, il tema universale della conservazione della memoria e delle attività di salvaguardia e ricostruzione (fine marzo).

La musica avrà un ruolo di particolare rilievo: a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival “Trame Sonore” che invita il pubblico a scoprire capolavori della grande musica classica in location suggestive. Uno dei progetti portanti del 2016 è Mantovamusica, che fino a dicembre propone più di 45 concerti nei luoghi più belli della città, espressione di una rinnovata stagione creativa. E last but not least lo storico Mantova Jazz Festival nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Molte le azioni che integreranno ricerca artistica e progettazione sociale a partire da Arcipelago di Ocno, il nuovo paesaggio ideato da Joseph Grima, che ridisegna i laghi di Mantova: isole di materiali di riciclo come installazioni artistiche, create attraverso un percorso partecipato che vede la cittadinanza protagonista della rigenerazione urbana.

Cittadini e danzatori, amatori e performer daranno vita ad un progetto coreografico a cura del danzatore e coreografo Virgilio Sieni, creando un continuum di visioni e quadri negli spazi di Palazzo Te.

Infine, il percorso teatrale “What is house” coinvolgerà attivamente gli abitanti, le scuole e le associazioni del quartiere multietnico e popolare Valletta Valsecchi: un esempio virtuoso di inclusione collettiva.

Anche gli appuntamenti ormai tradizionali della città si animano di nuova vita in occasione di quest’anno speciale: Festivaletteratura, che celebra il suo ventennale organizzando, oltre al consueto appuntamento settembrino, una serie di incontri con autori italiani e stranieri, workshop, concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016; Segni d’infanzia e OLTRE, festival internazionale di arte e teatro dedicato ai più piccoli, con artisti da tutto il mondo, provenienti dal mondo musicale, letterario e cinematografico, che il prossimo autunno festeggia la undicesima edizione; in maggio toccherà a MantovArchitettura, tre settimane di incontri, seminari, mostre dedicate al mondo del progetto e Mantova Creativa, due giorni all’insegna dell’arte contemporanea e del design con installazioni di arte pubblica.

Mantova ha in programma una vera e propria full-immersion nella cultura per i suoi giovani: dal cinema, ai concerti, dalla street-art a iniziative di formazione realizzate con le scuole, come nel caso di “Made in Italy – Make in Mantova”, dove gli studenti impareranno ad applicare tecniche scientifiche a progetti culturali.

Irrinunciabili i percorsi alla scoperta del territorio: la rassegna “I Volti della natura in città” organizzata dal Parco del Mincio prevede 40 escursioni, dalla primavera all’autunno, per scoprire la forte simbiosi della città con l’acqua e la natura. Tra queste, un’insolita crociera verso l’isola galleggiante dei fior di loto e “Clic e pennello”, che invita appassionati di pittura e fotografia a immortalare lo skyline della città, per presentare poi le opere in una mostra estemporanea.

Un’ulteriore opportunità per esplorare la città è offerta ai turisti – attesi numerosissimi da tutto il mondo – dalla Mantova card, valida 72 ore (20 Euro), che garantisce l’accesso a 15 musei di Mantova e Sabbioneta, l’utilizzo di bus e bici pubbliche e scontistiche in ristoranti e hotel.

Ad accogliere, orientare e dare informazioni al pubblico penserà la squadra dei 1000 volontari di Mantova 2016 (in collaborazione con CSVM, Centro Servizi Volontariato Mantova), di ogni età e nazionalità, testimonianza di come la cultura sia anche volano di coesione sociale. I giovani volontari si occuperanno inoltre di animare i canali social, di documentare gli eventi mentre la squadra degli “Angeli dell’accoglienza” sarà di supporto ai visitatori con svantaggi e disabilità.

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Il ricco calendario di appuntamenti prenderà il via sabato 9 aprile alle 10.30, orario in cui cittadini e turisti sono invitati in piazza delle Erbe, nel cuore della città, per assistere alla presentazione del Cartellone, e chiuderà domenica sera con l’esibizione di Max Gazzè.

A mezzogiorno, si prosegue con musica e danza: tromboni, bombarde, cornetti e tamburi dell’ensemble strumentale “La Pifarescha” animeranno la piazza, eseguendo i richiami militari di Cesare Bendinelli e Girolamo Fantini per annunciare “La Basilica Palatina di Santa Barbara, la bellezza risorta e restituita”. L’evento si ripeterà alle 14.30 in piazza Sordello e alle 15 in piazza Santa Barbara.

Alle 15.30 la Basilica aprirà le sue porte per un pomeriggio didattico dal titolo “Un restauro speciale per un luogo speciale” all’insegna dello studio e dell’illustrazione delle opere di restauro del Campanile. La chiesa che “suona”, così definita per i diversi spazi musicali di cui è fornita, sarà teatro alla fine del pomeriggio dell’esibizione del maestro Umberto Forni all’organo cinquecentesco Antegnati, accompagnato dai musicisti de “La Pifarescha” per un concerto di chiusura.

La prima giornata di inaugurazione si concluderà in piazza Sordello, alle 21, con lo straordinario e suggestivo spettacolo di luci, fuochi e sorprese musicali “Passage, Installation de feu” portato a Mantova dalla compagnia francese Karnavires. Uno show di grande impatto che promette magia e atmosfera ed è pensato in esclusiva per la città Capitale della Cultura 2016.

Domenica 10 aprile appuntamento alle 9.30 nel contesto ambientale unico del Mincio con “I volti della natura in città: chi vola su Mantova?”.

Il pubblico potrà partecipare alle escursioni guidate di Birdwatching nella zona umida di Chiavica del Moro, ricca di biodiversità, costituita da una lanca della sponda del Mincio e che ospita l’ex casello di regolazione idraulica.

A partire dalle 10 “La Cultura apre le sue porte” e i tesori del patrimonio artistico cittadino accoglieranno i visitatori gratuitamente.

Saranno accessibili, con visite guidate dalle 10 alle 17, anche i principali cantieri aperti della città: Palazzo del Podestà, Torre dello Zuccaro e Rocca di Sparafucile, luoghi particolarmente suggestivi che svelano le proprie bellezze nascoste. (Info e prenotazioni: Casa del Rigoletto 0376 288208; info@infopointmantova.it)

A Palazzo della Ragione, dalle 10 fino alle 13, si potrà assistere all’installazione di musica e pittura dal vivo “Del Sognare”, dove le immagini realizzate da Dario Moretti saranno proiettate all’interno di un percorso animato creato appositamente nella Sala Centrale del Palazzo, accompagnate dalla musica composta ed eseguita da Carlo Cialdo Capelli.

Anche la Torre dell’Orologio e il Museo del Tempo saranno aperti dalle 10 alle 13 per accogliere turisti e visitatori che potranno scoprire il curioso Pendolo di Foucault.

Nella suggestiva Sala dei Cavalli di Palazzo Te si potrà assistere alla performance di danza contemporanea “Noir”: Federica Maine e Giacomo Castellana del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in una coreografia di Alessandro Bigonzetti.

Tante le aperture straordinarie: il Museo di San Sebastiano (dalle 10 alle 13) presenterà l’anteprima Trame Sonore. L’Ensemble dell’Orchestra da Camera di Mantova presenterà in esclusiva un estratto del programma preparato per l’edizione 2016 di Trame Sonore Mantova Chamber Music Festival.

La Biblioteca Teresiana (10-13) proporrà la visita guidata alla mostra “Il museo statuario di Mantova 1790 – 1915”, condotta da Chiara Pisani e Giulia Marocchi dalle 11 alle 12.30.

Al Museo Archeologico Nazionale dalle 10 alle 13 sarà possibile visitare la mostra “Salvare la memoria (La bellezza, l’arte, la storia)”, storie di distruzioni e rinascita.

 

Alla Madonna della Vittoria (aperta dalle 10 alle 13) saranno esposti nella mostra “Protagonisti di 6000 anni fa”, i calchi di due sepolture neolitiche preziosissime per la rarità dei reperti conservati. Con l’aiuto di una guida esperta, i visitatori torneranno indietro nel tempo, quando il Mantovano era popolato di piccole comunità ed insediamenti. Alle 11.30 visita per bambini dagli 8 ai 10 anni con laboratorio a tema (prenotazione obbligatoria: amicipalazzote@gmail.com).

Al Museo Storico dei Vigili del Fuoco, sempre dalle 10 alle 13, è prevista un’esposizione dei mezzi storici; il Comando Provinciale porterà al museo anche i mezzi moderni e il personale in servizio.

Alle 10.30 è in programma la navigazione speciale guidata: “IL RIO E LE SPLENDIDE PESCHERIE. Crociera dei quattro ponti”. Il Rio, che dal 1190 attraversa Mantova, testimonia la vitalità di questa città d’acqua nel tempo e mantiene la memoria di attività antiche: pescherie, beccherie, opifici del purgo, traffico di merci, approdi.

Alle 15 la Festa di Valletta, in piazza Ariosto, completamento dell’opera di street art DISMISIAT a cura del Collettivo di giovani artisti Chomp.

In piazza Martiri alle 16.30 tutti pronti per il gioco ideato per la promozione e la scoperta dei luoghi magici della città: una vera e propria “Caccia ai Tesori” organizzata per il lancio di Mantova Phygital City. Per partecipare basta scaricare la nuova app gratuita (per Apple e Android) e presentarsi puntuali per l’inizio del gioco. Obiettivo: scoprire il maggior numero dei tesori nascosti, seguendo gli indizi nel minor tempo possibile. Il gioco si concluderà alle 17.30, quando i vincitori saranno premiati sul palco di piazza Erbe.

Gran finale dalle 18.45 con l’esibizione dal vivo di Max Gazzè. Artista visionario e onirico nella sua riflessione sulla vita e sul mondo, eppure concreto e lucido nelle descrizioni delle sensazioni che riesce a comunicare al pubblico attraverso una musica raffinata dalle sonorità ricercate, proporrà alcuni brani estratti dal suo ultimo lavoro “MAXIMILIAN” (Universal Music), uscito il 30 ottobre.

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