FESTIVAL CINEMA SPELLO: Presentata la IV edizione

Conferenza 01

– Partito! Con la presentazione ufficiale di questa mattina, avvenuta presso la Sala della Stampa Estera di via dell’Umiltà a Roma, è stato tolto il velo alla quarta edizione del Festival del Cinema Città di Spello, Rassegna-Concorso “Le Professioni del Cinema” – Spello ed i Borghi Umbri, che avrà svolgimento dal 28 febbraio all’8 marzo 2015 nella Splendidissima Colonia Julia grazie all‘organizzazione dell‘Associazione Culturale Aurora. Una manifestazione che, stando anche alle numerose presenze registrate e all’interesse generato dalla diffusione odierna, raccoglie convinti consensi anche nella Capitale e nel mondo del cinema in generale.

 

Alla presentazione, avvenuta come detto presso la Sala della Stampa Estera in via dell’Umiltà a Roma, non hanno potuto purtroppo prendere parte gli amministratori del Comune di Spello bloccati dalla neve e da un incidente stradale, ma gli intervenuti sono stati magistralmente edotti da Fabrizio Cattani, Direttore artistico del Festival, e da Donatella Cocchini, Presidente del Festival e dell’Associazione Culturale Aurora, organizzatrice del Festival. Gli amministratori hanno comunque inviato un proprio messaggio che troverete a seguire.

 

Ha moderato la conferenza la dottoressa Anna Almanzi.

 

GLI INTERVENTI

 

Donatella Cocchini (Presidente del Festival del Cinema di Spello):

“Quest’anno tante sono le novità rispetto alle edizioni precedenti, In primis la durata del Festival, quest’anno di ben nove giorni, ed a seguire il fatto che la manifestazione l’abbiamo aperta all’Europa, inserendo il concorso riservato appunto ai film europei per stimolare anche l’interesse del pubblico giovanile. Nel corso dell’anno abbiamo inoltre suggellato due gemellaggi con il Festival Dokument Arti di Bucarest e l’International Film Festival di Spalato, ottenendo peraltro anche la partnership con l’Associazione Italian Newyorkers di NYC e con la rivista L’Idea Magazine, letta in tutti gli Stati Uniti.

Inoltre continua il forte coinvolgimento dei giovani e da quest’anno ci sarà anche quello delle scuole materne attraverso laboratori/seminari studiati appositamente per loro.

Spello è e resta la sede del Festival con il Palazzo Comunale che diventa per il periodo della manifestazione il Palazzo del Cinema e all’interno del quale ospiteremo le mostre. Le altre città coinvolte sono i comuni di Montecastello di Vibio, Perugia, Torgiano, Cascia, Bevagna, Foligno, San Venanzo ed Assisi.

Il Ministero dei Beni Culturali ci ha confermato anche quest’anno il proprio patrocinio, ai quali si aggiungono quelli di Sviluppumbria e Rai Movie. Un ringraziamento a tutti i professionisti che hanno messo a disposizione in forma gratuita la loro professionalità ed particolare al professor Cogno, al Maestro Savina, a Raffaella Fioretta, che mi è stata di grande sostegno anche nel mio quotidiano, ad Elisabeth Misslandm a Selvaggia Castelli ed a tutti i giurati.

Quest’anno abbiamo anche provato un’anteprima particolare organizzando un flash mob a Spello e devo dire che l’iniziativa ha riscosso un grande successo riscuotendo un’ottima partecipazione”.

 

Fabrizio Cattani (Direttore artistico del Festival del Cinema di Spello):

“Il Festival sta crescendo sempre di più sia in termini di partecipazione che di adesione alla manifestazione. Quest’anno tra i Comuni c’è anche Cascia e piano piano vorremmo che questa manifestazione diventi sempre più regionale. In concorso ci sono film famosi ed altri meno conosciuti. Da quest’anno abbiamo inserito anche una sezione riservata ai film stranieri che in Italia non hanno avuto molto spazio, stante una distribuzione limitata, un’altra per i backstage ed una per i documentari. Per quanto riguarda i backstage abbiamo privilegiato quelli relativi ai film in concorso. Sono sei su nove in quanto i tre mancanti non hanno realizzato backstage. Nel programma mi sono permesso di inserire anche il mio, fuori concorso ovviamente, relativo ad un lavoro di Ermanno Olmi. Siamo onorati infine di assegnare quest’anno il premio all’Eccellenza al maestro Giuliano Montaldo”.

 

Moreno Landrini (Sindaco di Spello):

Il Festival del Cinema, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta una importante occasione per promuovere la città di Spello  e tutto  il territorio umbro.  L’amministrazione comunale ha sempre sostenuto  e creduto nella validità di questo progetto  che è cresciuto sempre di più nel corso degli anni grazie a una formula che riesce sapientemente a coniugare cultura, arte e turismo, assicurando visibilità alla nostra terra e attirando l’interesse di visitatori e dei media a livello nazionale internazionale.

Il Festival trova il suo punto nevralgico nella città di Spello che mi piace definire come un libro prezioso composto da tante pagine di bellezza da sfogliare.  Numerosi sono gli artisti che hanno contribuito a definire Spello come città d’arte grazie al grande patrimonio artistico di cui è ricca; non posso fare a meno di pensare al Pintoricchio e al Perugino, per arrivare ai giorni nostri  con artisti spellani dalla fama internazionale comeNorberto e  Marchioni. La poliedricità artistica di Spello si può constatare anche dalla presenza di altri artisti vicini alla città con le loro opere, basta pensare a Benvenuto Crispoldi, Emilio Greco,  Orlando Tisato e Domenico Sinisca.

Il Festival del Cinema è per noi anche una straordinaria occasione  per valorizzare i nostri centri di produzione culturale  come il Teateo Subasio e Palazzo Comunale che in questa edizione si trasformerà nel Palazzo del Cinema.

Irene Falcinelli (Assessora alla Cultura del Comune di Spello):

Il cuore centrale del Festival sono le professioni senza le quali il cinema non potrebbe esistere, professioni che tramite seminari all”interno delle scuole vengono portate a conoscenza dei ragazzi per futuri sbocchi lavorativi a volte sconosciuti. Per quanto di grande abilità artistica e tecnica. Altro focus del Festival è il primo centenario dello scoppio della Grande Guerra su cui si incentreranno i concorsi nelle scuole.

 

Marco Pelliccioni (Vice presidente della Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona): “La BCC di Spello e Bettona ha creduto e ha dato sostegno al Festival del Cinema Città di Spello sin dalla prima edizione, manifestazione che ormai possiamo annoverare a pieno titolo tra le principali della nostra regione. La nostra piccola banca locale nata nel 1907 proprio a Spello ha un legame totale e permanente nel territorio ed è da sempre impegnata in maniera attiva e concreta a favorire e valorizzare tutto ciò che eccelle, ritenendo che tale iniziativa di carattere culturale e sociale dia lustro alla nostra città e alla nostra regione ed impulso alla crescita economica a vantaggio di tutta la comunità.”

 

 

 

ELENCO CANDIDATURE

FESTIVAL SPELLO 2015

 

ANIME NERE di Francesco MUNZI

Storia di una famiglia criminale vista dall’interno, negli aspetti più emotivi e contraddittori, che si spingono fino agli archetipi della tragedia greca. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno, si svolge il racconto di tre fratelli che, dal Sudamerica e dalla Milano della finanza, sono costretti a tornare nel paese natale sulle vette selvagge della Calabria per affrontare i nodi irrisolti del passato.

Sceneggiatura   Francesco Munzi – Maurizio Braucci – Fabrizio Ruggirello

Direttore della fotografia          Vladan Radovic

Scenografo      Luca Servino

Costumista       Marina Roberti

Truccatore       Sonia MAIONE

Montatore        Cristiano Travaglioli

Fonico di presa diretta Stefano Campus

Montaggio del Suono   Alessandro Faletti

Effetti digitali    CHROMATICA

 

I NOSTRI RAGAZZI di Ivano DE MATTEO

Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l’altro pediatra impegnato e le loro rispettive mogli perennemente ostili l’una all’altra l’incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: alici alla colatura con ricotta e caponatina di verdure, l’ultimo film francese uscito in sala, l’aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno. Fino a quando una sera delle videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l’equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Come affronteranno due uomini, due famiglie tanto diverse, un evento tragico che li coinvolge così da vicino?

Sceneggiatura   Valentina Ferlan – Ivano De Matteo

Direttore della fotografia          Vittorio Omodei Zorini

Musicista         Francesco Cerasi

Scenografo      Francesco Frigeri

Costumista       Valentina Taviani

Truccatore       Franco CORRIDONI

Montatore        Consuelo Catucci

Fonico di presa diretta Antongiorgio Sabia

Montaggio del Suono   Antongiorgio Sabia

Effetti digitali    Pierfilippo SIENA

 

IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario MARTONE

Leopardi è un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, in una casa che è una biblioteca. La mente di Giacomo spazia, ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L’alta società Italiana gli apre le porte ma il nostro ribelle non si adatta.

Sceneggiatura   Mario Martone – Ippolita Di Majo

Direttore della fotografia          Renato Berta

Scenografo      Giancarlo Muselli

Costumista       Ursula Patzak

Musiche           Sascha Ring

Truccatore       Maurizio Silvi

Montatore        Jacopo Quadri

Fonico di presa diretta Alessandro Zanon

Montaggio del Suono   Silvia Moraes

Effetti digitali    Rodolfo Migliari

ALLACCIATE LE CINTURE di Ferzan OZPETEK

Finis Terrae. Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa. La loro casa, la terra alla quale appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami. Ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò. C’è da guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi “in grazia di Dio”.

Sceneggiatura   Ferzan Ozpetek – Gianni Romoli

Direttore della fotografia          Gian Filippo Corticelli

Musicista         Pasquale CATALANO

Scenografo      Marta Maffucci

Costumista       Alessandro Lai

Truccatore       Ermanno Spera

Montatore        Patrizio Marone

Fonico di presa diretta Marco Grillo, Luca Grillo

Montaggio del Suono   Francesco Tumminello

Effetti digitali    Chromatica

 

LAST SUMMER – L’ULTIMA ESTATE di Leonardo GUERRA SERÀGNOLI

Il film racconta di una giovane donna giapponese che ha quattro giorni per dire addio al figlio di sei anni, di cui ha perso la custodia, a bordo dello yacht della facoltosa famiglia occidentale dell’ex-marito. Sola con l’equipaggio, che ha il mandato di sorvegliarla a vista, la donna affronta la sfida di ritrovare un legame col bambino prima di doversene separare per molti anni.

Sceneggiatura   Leonardo Guerra Seràgnoli – Banana Yoshimoto (Collaborazione) – Igor “Igort” Tuveri

Direttore della fotografia          Gian Filippo Corticelli

Musicista         Asaf Sagiv

Scenografo      Milena Canonero

Costumista       Milena Canonero

Truccatore       Enrico IACOPONI

Montatore        Monika Willi

Fonico di presa diretta Alessandro ROLLA

Montaggio del Suono   Daniela Bassani

Effetti digitali    GRANDE MELA FILM

 

LE MERAVIGLIE di Alice ROHRWACHER

L’estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l’erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo “che sta per finire”. E’ un’estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l’arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall’altro l’incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, “il paese delle Meraviglie”, condotto dalla fata bianca Milly Catena.

Sceneggiatura   Alice Rohrwacher

Direttore della fotografia          Helene Louvart

Musicista         Piero Crucitti

Scenografo      Emita Frigato

Costumista       Loredana Buscemi

Truccatore       Miria GIORDANO

Montatore        Marco Spoletini

Fonico di presa diretta Christophe Giovannoni

Montaggio del Suono   Marta Billingsley

Effetti digitali    CHROMATICA

 

SENZA NESSUNA PIETÀ di Michele ALHAIQUE

Mimmo vorrebbe fare solo il muratore, perché gli piace più costruire palazzi che rompere ossa. Invece recuperare crediti, con le cattive, è parte integrante del suo mestiere, almeno secondo il signor Santili, suo zio nonché datore di lavoro. Mimmo vive in un mondo feroce dove si rispettano regole e ruoli, se si vuol tirare a campare senza problemi: giusto o sbagliato che sia, è l’unico mondo che conosce. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tania, una ragazza bellissima che il Roscio, il suo migliore amico, ha “rimediato” come intrattenimento per Manuel, il figlio di Santili. Costretti da un imprevisto a passare la notte insieme, Mimmo e Tania si scopriranno uniti dal bisogno di sentirsi amati e dalla voglia di sfuggire a un destino già segnato. Ma non si può sperare in una nuova vita senza fare i conti con la vecchia.

Sceneggiatura   Michele Alhaique

Andrea Garello

Emanuele Scarigni

Direttore della fotografia          Ivan Casalgrandi

Musicista         Luca Novelli

Pierre Alexander “Yuksek” Busson

Scenografo      Sonia Peng

Costumista       Mariano Tufano

Truccatore       Mauro MENICONI

Montatore        Tommaso GALLONE

Fonico di presa diretta Alessandro Bianchi

Montaggio del Suono   Mirko Perri

Effetti digitali    Elio Terribili

 

SMETTO QUANDO VOGLIO di Sydney Sibilla

Pietro Zinni ha trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è sufficiente. Arrivano i tagli all’università e viene licenziato. Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato?

L’idea è drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le competenze vivono ormai tutti ai margini della società, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo è immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere, le donne e il successo. Il problema sarà gestirli…

Sceneggiatura   Sydney Sibilia – Valerio Attanasio – Andrea Garello

Direttore della fotografia          Vladan Radovic

Musicista         Andrea Farri

Scenografo      Alessandro Vannucci

Costumista       Francesca Vecchi

Roberta Vecchi

Truccatore       Valentina Tomljanovic

Montatore        Gianni Vezzosi

Fonico di presa diretta Angelo Bonanni

Montaggio del Suono   Mirko Perri

Effetti digitali    Chromatica

 

IL CAPITALE UMANO di Paolo VIRZI’

I progetti faciloni di ascesa sociale di un immobiliarista, il sogno di una vita diversa di una donna ricca e infelice, il desiderio di un amore vero di una ragazza oppressa dalle ambizioni del padre. E poi un misterioso incidente, in una notte gelida alla vigilia delle feste di Natale, a complicare le cose e a infittire la trama corale di un film dall’umorismo nero che si compone come un mosaico. Paolo Virzì stavolta racconta splendore e miseria di una provincia del Nord Italia, per offrirci un affresco acuto e beffardo di questo nostro tempo.

Sceneggiatura   Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo

 

Direttore della fotografia          Jérôme ALMÈRAS

Musicista         Carlo VIRZI’

Scenografo      Mauro RADAELLI

Costumista       Bettina PONTIGGIA

Truccatore       CAROLINE PHILIPPONNAT

Montatore        CECILIA ZANUSO

Fonico di presa diretta ROBERTO MOZZARELLI

Montaggio del Suono   Daniela Bassani

Effetti digitali    EDI EFFETTI DIGITALI ITALIANI

 

FILM EUROPEI

FESTIVAL 2015

 

GLORIA

REGIA: Sebastián Lelio ATTORI: Paulina García, Sergio Hernández, Diego Fontecilla, Fabiola Zamora, Coca Guazzini,Hugo Moraga

Gloria è una cinquantottenne che si sente ancora giovane. Cercando di fare della sua solitudine una festa, trascorre le notti in cerca d’amore in sale da ballo per adulti single. La sua fragile felicità viene però a galla il giorno in cui incontra Rodolfo. L’intensa passione che nasce tra loro spinge Gloria a donare tutta se stessa, come se sentisse che questa è la sua ultima occasione, facendola volteggiare tra speranza e disperazione. Gloria dovrà ritrovare il controllo di sé e attingere ad una nuova forza per scoprire che ancora una volta riuscirà a brillare più che mai.

 

Moliere in bicicletta

REGIA: Philippe Le Guay ATTORI: Fabrice Luchini, Lambert Wilson, Maya Sansa, Camille Japy, Ged Marlon, Stéphan Wojtowicz, Annie Mercier, Christine Murillo, Édith Le Merdy, Patrick Bonnel

Serge ha abbandonato la carriera d’attore per ritirarsi in una casetta sull’Île de Ré, dove vive come un eremita. A interrompere il suo burbero isolamento arriva Gauthier, amico e collega sulla cresta dell’onda, che gli propone di recitare insieme a teatro Il misantropo di Molière. Serge è scettico, ma chiede a Gauthier di restare qualche giorno per provare entrambi la parte del protagonista, Alceste. L’amicizia ritrovata, la poesia di Molière e l’incontro inaspettato con una donna italiana, Francesca, sembrano restituire a Serge la gioia di vivere, ma i rapporti tra i tre si riveleranno meno facili del previsto…

 

Una Canzone per Marion

REGIA: Paul Andrew Williams ATTORI: Vanessa Redgrave, Terence Stamp, Gemma Arterton, Christopher Eccleston,Anne Reid, Calita Rainford, Ram John Holder, Bill Thomas

Arthur e Marion sono una coppia di pensionati londinesi profondamente uniti nonostante i loro caratteri diversi. Marion è positiva e socievole, Arthur è cupo e arrabbiato con il mondo intero. Arthur non comprende l’entusiasmo della moglie nel cantare nel coro locale diretto dalla frizzante Elizabeth. Ma a poco a poco, attraverso la scoperta della musica, verrà toccato dallo stato d’animo del gruppo e dalla gentilezza di Elizabeth.

 

IL CASO KERENES

REGIA: Calin Peter Netzer ATTORI: Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache, Natasa Raab, Florin Zamfirescu, Vlad Ivanov, Ilinca Goia

Cornelia è una donna benestante dell’alta società a cui non manca nulla, se non l’affetto del figlio Barbu, al quale dedica tutte le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu è coinvolto in un tragico incidente, Cornelia si dimostrerà pronta a tutto pur di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libertà a cui il figlio aspira può concederla solo lei stessa…

 

IN ORDINE DI SPARIZIONE

REGIA: Hans Petter Moland ATTORI: Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Valheim Hagen, Jakob Oftebro,Birgitte Hjort Sørensen, Kristofer Hivju, Anders Baasmo Christiansen

 

 

In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita è sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l’uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un’organizzazione criminale guidata dal “Conte”, gangster ferocissimo ma amante dell’arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre più rocambolesco. Grazie alla fortuna dei principianti e a un coraggio fuori dal comune, Nils riuscirà a tenere tutti sotto scacco, fino all’eclatante resa dei conti.

 

UN CASTELLO IN ITALIA

REGIA: Valeria Bruni Tedeschi ATTORI: Valeria Bruni Tedeschi, Louis Garrel, Filippo Timi, Marisa Borini, Xavier Beauvois, Céline Sallette, André Wilms

Louise incontra Nathan, riaffiorano i sogni. È anche la storia di suo fratello malato e di loro madre, di un destino: quello di una grande famiglia della borghesia industriale italiana. La storia di una famiglia che va in frantumi, di un mondo finisce e di un amore che inizia.

 

GOLIA HIDDEN PEARL

REGIA Mladen Velimirovic

Film documentario ecologico sulle vaste e preservate bellissime montagne Golia nel sud ovest della Serbia. Il film descrive anche la vita dei nativi , delle questioni ecologiche e il futuro sviluppo di questa speciale e preservata area montana , ricca di vegetazione , con specie rare.

 

MAESTRO GIULIANO MONTALDO
PREMIO ALL’ECCELLENZA 2015
Sabato 7 marzo durante la cerimonia di premiazione sarà consegnato il premio all’Eccellenza 2015 al Maestro Giuliano Montaldo
GIULIANO MONTALDO
Regista, sceneggiatore e attore. Impiegato in un’azienda di spedizioni nella sua città natale, entra a far parte come collaboratore della Cooperativa Produttori Cinematografici che inizia la sua attività nel 1951 con il film d’esordio di Carlo Lizzani, “Achtung! Banditi!”. Partecipa al film ricoprendo un ruolo di secondo piano e si occupa anche dell’organizzazione. Negli anni successivi la sua passione per il mondo del cinema lo porta a continuare la sua carriera d’attore. Recita ancora per Lizzani, ma anche per Luciano Emmer e Valerio Zurlini. Alla fine degli anni Cinquanta è l’aiuto-regista di Gillo Pontecorvo in “La grande strada azzurra” (1957), di Lizzani in “Esterina” (1959) e collabora con Elio Petri per “L’assassino”, che esce nel 1961. Tra il 1958 e il 1959 esordisce alla regia con alcuni cortometraggi e nel 1961 realizza il suo primo lungometraggio, “Tiro al piccione”, opera coraggiosa che affronta un difficile momento storico attraverso l’ottica di un ragazzo che aderisce alla Repubblica di Salò. Nel 1964 “Una bella grinta” vince il Premio Speciale della giuria al Festival di Berlino e nel 1966 fa il regista della seconda unità nel pluripremiato “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo. Nel 1971 il suo “Sacco e Vanzetti” si aggiudica la Palma d’Oro a Cannes.
Abile professionista, sorretto da solida cultura, ha alternato il cinema d’impegno sociale a quello di evasione, spaziando dall’intrigo avventuroso (Ad ogni costo, 1967; Gli intoccabili, 1969) alla ricostruzione storica (Gott mit Uns, 1969; Sacco e Vanzetti, 1970; ), alla trasposizione cinematografica di romanzi italiani del dopoguerra (Gli occhiali d’oro, 1987; Tempo di uccidere, 1989). Nei suoi film ha affrontato personalità e momenti cruciali nella storia d’Italia: si ricordano ancora Giordano Bruno (1973); L’Agnese va a morire (1976); il documentario Le stagioni dell’aquila (1997); I demoni di S. Pietroburgo (2008), dedicato a F. Dostoevskij; il documentario L’oro di Cuba (2009); L’industriale (2011).
Grande appassionato di musica lirica, si è dedicato anche alla regia di opere liriche. Nel 1982 firma lo sceneggiato per la televisione “Marco Polo”, girato in Cina, che riceve numerosi riconoscimenti e ottiene grande successo anche all’estero. È sposato con Vera Pescarolo, sorella del produttore Leo, sua assidua collaboratrice. È stato direttore di importanti rassegne e di premi cinematografici ed è stato Presidente di Rai Cinema. Nel 2007 ha ricevuto il premio speciale David di Donatello alla carriera.

 

Giuria Concorso Film Italiani

 

Olivia Musini – Produttrice Cinema Undici

Raffaella Fioretta – Ufficio Stampa

Rosita Celentano – Attrice, Conduttrice Televisiva

Tilde Corsi – Produttrice R&C Produzioni

Elizabeth Missland – Stampa Estera

Fabrizio Mosca – Produttore

Selvaggia Castelli – Direzione Relazioni Esterne Sponsorizzazioni e Festival

Viviana Ronzitti – Ufficio Stampa

Maurizio Zaccaro – Regista

Cecilia Zanuso – Montatore

 

 

 

Giuria Concorso Film Stranieri

 

Alessia Lepore – Sceneggiatrice

Paola Freddi – Montatore

Fulvia Manzotti – Produttrice Faso Film

 

 

 

Giuria Concorso BACKSTAGE

 

Fabrizio Giometti – Ufficio Stampa

Marina Pennafina – Attrice

Fabrizio Cattani – Regista

 

 

 

Giuria Concorso Documentari

 

Fabrizio Cattani – Regista

Maestro Federico Savina – Docente di Suono della Scuola di Cinematografia di Roma

Donatella Cocchini – Presidente Associazione Culturale Aurora

 

DOCUMENTARI IN CONCORSO TEMA:

“LA GRANDE GUERRA”

 

in occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell’entrata in guerra nel 1915 da parte dell’Italia

te dell’Italia

“I più si aspettavano che la guerra del secolo fosse una ‘cavalcata tranquilla’, invece si trovarono in un’esperienza mai vissuta prima dall’umanità” Paolo Mieli

 

Cesare Battisti. L’ultima fotografia di Clemente Volpini con la regia di Graziano Conversano

E’ la tragedia della Grande Guerra ad inghiottire l’esistenza di Cesare Battisti. Un uomo ed un simbolo : il martire per l’Italia, il traditore per l’Austria.

Un uomo che sognava l’Europa dei popoli ed è stato travolto dall’immane catastrofe. Un uomo che sognava la fratellanza come forma di convivenza , ma quando nel 1914 gli stati scelgono di risolvere con le armi i conflitti nazionali, trascinato dagli eventi, anche lui va in guerra.

 

Il silenzio 27 luglio 1914-2014

Una stessa musica, nello stesso giorno, in tutto il mondo, in memoria delle vittime della grande Guerra. Su proposta dell’Italia, il 27 luglio 2014, ultimo giorno di pace in Europa prima dello scoppio della grande Guerra 100 anni prima, trombettisti di numerose nazioni coinvolte nel conflitto hanno intonato “Il Silenzio” per ricordare tutti i caduti: un atto dovuto, di memoria e omaggio espresso nell’unica lingua universalmente condivisa e riconosciuta: la musica.

 

Per la serie ’14-’18 Grande Guerra 100 anni dopo

 

La belle epoque finisce a Sarajevo di Cristoforo Gorno, regia Marco Orlanducci

Il secolo che si era aperto con l’esibizione di ottimismo del grande Expò di Parigi, con lo sfarzo spensierato della Belle Époque, vede crescere i semi del nazionalismo e diventare più profonde le ingiustizie sociali che porteranno l’Europa al più grande conflitto di sempre.

 

24 maggio 2015 L’Italia va in guerra di Giovanni Grasso, regia Giovanna Massimetti

Sono passati dieci mesi da quell’agosto del 1914 che ha segnato l’inizio del conflitto. Il ”maggio radioso”, come viene spesso chiamato il periodo che prelude all’entrata in guerra dell’Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D’Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L’Italia è ormai prossima a rompere l’antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell’Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l’Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.
Non ancora L’Italia dalla neutralità all’intervento di Giovanni Grasso, regia Marco Orlanducci

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Italia rimane neutrale, anche se l’opinione pubblica si divide fin da subito tra coloro che ritengono la scelta del governo corretta e coloro che, invece, vorrebbero un intervento immediato nel conflitto, magari a fronte di una restituzione, da parte dell’Austria, di Trento e Trieste. Dopo la battaglia della Marna, la situazione precipita e lo spirito nazionalista si rafforza chiedendo a gran voce il passaggio dalla neutralità all’intervento. Radicali, repubblicani, una parte del movimento operaio e i nazionalisti fanno fronte comune, appoggiati da quasi tutti gli intellettuali, chiedendo l’intervento immediato nel conflitto. Il 26 aprile 1915 a Londra viene firmato un patto segreto secondo cui il governo italiano si impegna a mobilitare gli eserciti entro un mese: l’Italia entra in guerra a fianco dell’Intesa.
1916 morire a Verdun di Gianluca Miligi

L’episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l’esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l’anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ”guerra totale” è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l’apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti.

 

CONCERTO FABIO ACCARDI BANDE ORIGINALE

“JAZZ CINEMATIQUE “

VENERDI 06 MARZO 2015 AUDITORIUM SAN DOMENICO – FOLIGNO ore 21.30

 

Parte dell’incasso sarà devoluto al

Comitato per la vita ” Daniele Chianelli” di Perugia

 

FABIO ACCARDI BANDE ORIGINALE

Jazz Cinematique

FEATURING

 

Bebo Ferra chitarra

Alessandro Gwiss pianista

Giuseppe Milici un armonicista

Luca Alemanno al basso

Gaetano Partipilo al sax contralto

Pasquale Bardaro Vibrafono

 

Fabio Accardi – Nato a Bari il 2/7/73

comincia a suonare all’età di 13 anni, diploma in percussioni conseguito a Verona con il M.Saverio Tasca e diploma di formazione superiore presso il Conservatoire National Superieur di Parigi;

Ha studiato con Daniel Humair, Dre Pallemaertz, Gary Chaffee, Ron Savage, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Benny Forestiere. Ha incontrato batteristi ormai leggende del jazz internazionale quali Peter Erskine, Gene Lake, Billy Hart, Joey Baron, John Riley e ha avuto l’immensa fortuna di poter incontrare Elvin Jones nel settembre 2000.

Vanta numerosissime collaborazioni con Artisti di respiro internazionale come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Dave Liebman, Greg Osby, Robin Eubanks, Ralph Alessi, Nguyen Le, Maria Pia de Vito, Barbara Casini, Paolo Silvestri, Bruno Tommaso, Glenn Ferris, Furio di Castri, Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Franco Ambrosetti, Salvatore Bonafede, Dado Moroni, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic; ha avuto l’occasione di suonare in Big Band diretta da Bill Holman;

Ha all’attivo una 30ina di incisioni alcune della quali con Stefano Bollani, Gianluca Petrella (BlueNote ), Paolino dalla Porta, Fabrizio Bosso, Giovanni Tommaso, Francesco Bearzatti, Glenn Ferris, Paolo Fresu e il compianto Steve Lacy; con Puglia Jazz factory (Parcodellamusica Rec), Mirko Signorile (EmArcy-Universal). Gaetano partipilo (Soul-note)

Si è prodotto in alcuni dei festival di Jazz più′ prestigiosi quali Northsea Jazz festival di Rotterdam, Umbria jazz, al Paris Jazz festival, Umbrella jazz festival a Chicago, festival jazz di Gent , a Lisbona, Siviglia con Gianluca Petrella Indigo4, al Jazz Cafè di Londra, all’A-Trane di Berlino, al Paradiso di Amsterdam con la pianista giapponese Chihiro Yamanaka e Vincent Archer, a Marsiglia e al Parco della Musica con Puglia Jazz Factory con il quale ha appena compiuto un lungo tour in Africa , procucendosi in Etiopia, Gabon, Mozambico, Zimbawe, Sud Africa e Kenya;

Ha all’attivo 2 dischi come leader (compositore e arrangiatore) Arcoiris (Mordente 2009) e Whispers (Mordente 2012): ha presentato i suoi dischi a Parigi, al Bluenote di Milano e in Puglia nei festival di Barinjazz aprendo il concerto di Ivan Lins nel 2010, nei Jazzfestival di Francavilla, di Castellana Grotte, di Bitonto, il JetSet di Acquaviva delle Fonti e al Glimpse music festival di Gent e al Sounds jazz club di Brussels;

In uscita imminente un suo omaggio discografico al compianto Tom Jobim a 20 anni dalla sua scomparsa Fabio Accardi e Convidados 20 anos di saudade con tanti ospiti importanti quali Maria Pia de Vito, Rogerio Tavares , Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi e Robeerto Taufic

Ha svolto attività didattica presso importanti scuole di musica quali Timba e percento Musica a Roma, il Pentagramma di Bari e presso il conservatorio N.Piccinni di Bari; attualmente insegna al cons Gesualdo da Venosa di Potenza;

E’ in procinto di pubblicare “A tamburo battente” un metodo di apprendimento della batteria in uscita nella primavera del 2015;

 

L’auditorium di San Domenico, con la struttura conventuale annessa, è tra i monumenti architettonici più significativi della città di Foligno: insieme alla vicina Chiesa di Santa Maria Infraportas connota con grande armonia urbanistica la piazza che prende il suo nome.

Utilizzato dal 1285 dai Padri Domenicani come loro sede di Foligno, il complesso conventuale di S. Domenico, tre secoli dopo fu sottratto alla loro proprietà per passare a quella dei Frati della Riforma di Pio V. Fu trasferito successivamente al Demanio Pubblico per poi tornare nuovamente ai Frati Domenicani tra la fine del 1700 ed il 1806, quando l’esercito dell’occupazione francese lo trasformò in un suo ospedale che chiuse nel 1848. In seguito diventò dormitorio delle truppe dirette a Roma, e poi nel 1861 stalla per i cavalli dell’esercito nazionale. Il complesso di S. Domenico non ebbe miglior sorte nel secolo scorso, quando venne adibito prima a palestra ginnica e poi a magazzino comunale, mentre l’area conventuale ospitava il Collegio Sgariglia.

Si apre così un nuova fase per la struttura divenuta dal 1996 un luogo di spettacolo e di eventi di alto valore artistico, scenico e tecnico. Inoltre offre la visione di un eccellente gruppo di affreschi restaurati, a carattere votivo, di varie scuole ed epoche che decorano a varie altezze le pareti della navata.

Con le sue 150 performances medie annue, questo complesso risulta oggi tra i più frequentati dell’Umbria.

 

LE MOSTRE DEL FESTIVAL

 

 

Saranno tre le mostre in occasione della IV edizione del Festival del Cinema di Spello e tutte saranno ospitate nel Palazzo Comunale, per l’occasione rinominati Palazzo del Cinema.

 

SIAMO DONNE

Tra le iniziative di qualità dell’ormai prossimo Festival la mostra “Siamo Donne” dove gli abiti dei grandi stilisti raccontano le donne del cinema, nata da un’idea dello storico del costume Luciano Lapadula e del suo collega e stilista Vito Antonio che Spello ospiterà a Palazzo Comunale ribattezzato per l’occasione ‘Palazzo del Cinema’.

Una mostra che vuole mettere in luce le mille sfaccettature del delicato universo femminile, delineando i processi attraverso i quali l’abito della Star possa divenire iconograficamente rilevante al punto da trasmutarsi in un fenomeno di moda. E’ anche tuttavia più sottile il fine dell’esposizione, oltre a poter ammirare le creazioni di grandi stilisti, vuole essere ricordato tutto ciò che l’abito della Diva ha ostentato o mimetizzato: animo, gioie, dolori, vite di donne comuni prima che di stelle del cinema.

Il titolo scelto per la mostra, “Siamo Donne”, è non a caso omonimo del celebre “film collettivo” del 1952, all’interno del quale si raccontano quattro episodi della vita di altrettante attrici da un punto di vista intimo e insubordinato al ruolo di diva del cinema.

Donne come tante dunque, amanti, madri, lavoratrici imprigionate spesso nel ruolo iconografico che si sono costruite attraverso una moda in celluloide. L’abito in oggetto diviene quindi un “habitus” che è simulacro di identità celate e bisognose di apparire più dello scintillante involucro stesso.

Gli abiti e gli accessori esposti appartengono alla collezione museale Lapadula Lerari.

BIO Lapadula Luciano – Vito Antonio Lerario: Il Dott. Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario sono due giovani creativi, esperti di immagine  e storici del costume impegnati nello studio, nella ricerca, nell’attività museale di rari abiti d’epoca raccolti all’interno del loro museo – archivio della moda sito nel centro di Bari.

La collezione di capi vestimentari attraversa oltre 200 anni giungendo sino al contemporaneo.

Di particole interesse sono gli abiti relativi all’alta sartoria italiana dal Fascismo agli anni ’60.

Luciano Lapadula  offre la sua attività di formazione ad Accademie specializzate in cui attualmente insegna Storia del Costume e Socio antropologia. E’ costantemente impegnato in attività di studio e ricerca oltre che nella scrittura di libri dedicati alla storia del costume.

L’archivio vestimentario offre spazio a mostre, corsi professionali  ed eventi espletati anche all’interno di grandi realtà in ambito internazionale.

Tra le collaborazioni più significative quelle con l’Unesco, con l’Università degli Studi, con il Fai, con Palazzo Morando (Milano), l’Università Sorbonne di Parigi.

In ambito speculare poi, alcuni tra i circa 6000 abiti in archivio sono stati utilizzati per la realizzazione di spettacoli teatrali, film, pubblicità o video musicali di rilevanza nazionale, insieme alla consulenza stilistica dei due soci.  Vito Antonio Lerario infine è stilista e modellista ed è impegnato nello studio e nella produzione di una propria linea di abbigliamento.

 

 

Scene di vita dei primi del ‘900

Le scene di vita dei primi del ‘900 sono possibile grazie al Comune di Nocera che durante la sua manifestazione del Palio dei Quartieri ( dal primo lunedì di agosto alla domenica successiva) che si ricollega strettamente alla storia locale, cogliendo gli aspetti più significativi della vita culturale, sociale, politica ed economica di questa città che subisce e partecipa ai vari momenti del più vasto processo della storia nazionale .
La manifestazione divide il territorio in due Quartieri con due epoche a confronto : il Borgo San Martino ( 1350 -1450) e il Quartiere Porta Santa Croce ( 1820 – 1920)
Il Quartiere Porta Santa Croce , il cui nome deriva da una delle più importanti Porte del centro storico cittadino, rappresenta in questa mostra episodi relativi alla ” Grande Guerra”, attingendo a fonti storiche locali relative alla vita nocerina durante il perido del primo conflitto mondiale.
Il Quartiere possiede una ricca documentazione di Atti pubblici, frutto di accurate ricerche nell’Archivio comunale, e una raccolta di lettere private inviate dai soldati al fronte a madri e a mogli nocerine impegnate ad accudire anziani, bambini , animali e terreni.
L’insieme dei documenti è sufficiente per fare una fotografia reale sulle condizioni di vita dei nostri ragazzi nelle Alpi orientali, leggendole par di sentire il rumore delle armi, l’urlo degli assalti e i lamenti dei feriti; dalle stesse si evince la sofferenza delle donne, la loro faticosa quotidianità, la miseria, la fame, il duro lavoro nei campi; durante la mostra sarà allestito uno spaccato di quanto descritto con la consueta passione che i nocerini mettono nel realizzare con grande maestria ciò che eravamo.

 

MOSTRA OPERE IN CONCORSO

ISTITUTI SUPERIORI UMBRI

Diverse sono le Scuole coinvolte nel Festival del Cinema, ragazzi degli Istituti della Scuola Secondaria di secondo grado che partecipano al concorso indetto dall’organizzazione del Festival. Tutte le loro opere sono ospitate a loro volta all’interno del Palazzo del Cinema.

 

Presentazione del Libro
Un Marziano a Genova

di Giuliano Montaldo e Caterina Taricano

 

Palazzo del cinema – Palazzo Comunale Spello – Sala Petrucci
sabato 07 marzo ore 16.00

Sinossi.

In questo libro, l’unico sulla sua vita, il regista italiano parla apertamente di sé con l’onestà intellettuale che lo contraddistingue e ne viene fuori il ritratto di un artista e di un uomo che ha sempre raccontato l’individuo in lotta contro il potere, l’umanesimo di chi combatte con la tolleranza, l’oppressione che in tutte le epoche è stata rappresentata dall’arroganza di chi non vuole perdere i privilegi. Tanti amici (Gian Maria Volonté, Gillo Pontecorvo, Elio Petri, Ennio Morricone), tanti monumenti del cinema internazionale (John Cassavetes, Gena Rowlands, Edward G. Robinson, Philippe Noiret, Nicholas Cage, Ingrid Thulin, Francisco Rabal, Janet Leigh, Klaus Kinski, Peter Falk, Charlotte Rampling, Burt Lancaster, Ann Bancroft, Rupert Everett), tante battaglie politiche e sociali, tante sorprese: la vita e le opere di Giuliano Montaldo costituiscono una delle storie più belle, rigorose e al tempo stesso avvincenti del Novecento italiano e del cinema italiano del dopoguerra.
Caterina Taricano è giornalista, autrice e sceneggiatrice. Ha collaborato a «L’Unità» e scrive su «FilmTv», e «Il Corriere dell’Arte», occupandosi di cinema e arte. Collabora inoltre con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Con Matteo Pollone ha scritto il Castoro dedicato a Neil Jordan. Giuliano Montaldo è regista, sceneggiatore e attore. Dopo alcune esperienze come attore (Acthung! Banditi; Cronache di poveri amanti,entrambi di Carlo Lizzani), esordì come regista con Tiro al piccione e proseguì con Una bella grinta. Affrontò poi una trilogia spettacolare sul potere:Gott mit uns, Sacco e Vanzetti e Giordano Bruno, rispettivamente sul potere militare, giudiziario e religioso. Con L’Agnese va a morire tornò al tema della Resistenza, passando poi ad esperienze televisive con Circuito chiuso e il colossale Marco Polo. Tra gli altri film ricordiamo Gli occhiali d’oro, Il giorno prima, Tempo di uccidere, Le stagioni dell’aquila, I demoni di San Pietroburgo, L’industriale. Nel 2007 ha ricevuto il Ciak di Corallo alla carriera dell’Ischia Film Festival e nel 2010 il Premio Federico Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica al Bif&st di Bari.
“Come avrei fatto a fare Giordano Bruno e Sacco e Vanzetti senza il mio amico Gian Maria Volonté? È molto semplice: non li avrei fatti. Gian Maria aveva un quaderno in cui si segnava i dialoghi che doveva interpretare e passava le notti a sottolinearli con matite di vario colore: le battute più sottolineate erano quelle più sofferte, quelle nelle quali poteva dispiegare tutta la sua straordinaria capacità interpretativa”.

Giuliano Montaldo

 

I SEMINARI DEL FESTIVAL

 

Come di consueto l’organizzazione del Festival del Cinema di Spello predispone anche diversi seminari che vengono ospitati principalmente nelle scuole che aderiscono all’iniziativa coinvolgendo quindi numerosi studenti.

 

I vari seminari sono realizzati da personaggi assolutamente illustri del settore, professionisti di fama nazionale ed internazionale.

 

Quest’anno, per la prima volta, verrà effettuato un seminario sugli effetti speciali all’interno di una scuola materna.

 

Seminario del SUONO: Federico Savina

 

Seminario degli EFFETTI SPECIALI: Giorgio Giorgione

 

Seminario del COSTUME:

 

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