Appennino Festival 2011

Dal  26 giugno all’11 dicembre 2011 un sinuoso percorso di racconti, canti, antichi strumenti e cibi tradizionali  nell’Appennino  delle “Quattro Province”

Nato come momento di condivisione per riscoprire antichi suoni, borghi incantati, una gastronomia ricca di storia, tradizioni che echeggiano tra le montagne, è divenuto con gli anni la celebrazione più autentica del territorio montano nord occidentale: è l’Appennino  Festival.  L’amplificazione naturale di uno modus vivendi che dal passato ritorna al presente per mantenere viva la cultura e il patrimonio artistico del territorio che costituisce il confine tra le  province di Piacenza, Alessandria, Pavia e Genova. Un  crinale appenninico che unisce zone  oggi separate dai confini amministrativi, ma unite dalla tradizione musicale. Sugli antichi sentieri appenninici, le Vie del Sale che collegavano la Pianura Padana al Golfo del Mar Ligure,  si snoda un  sinuoso percorso di racconti, canti, strumenti e cibi tradizionali. Un così straordinario  intreccio  di  valli e  pareti montuose non poteva che dare origine a un evento ancor più originale della sua stessa conformazione. Queste le premesse di un tour più lungo dell’estate tra eventi musicali, poetici, di intrattenimento e gastronomici con numerosi ospiti provenienti dall’Europa e da diverse regioni italiane, importanti esponenti del Folk che uniscono al recupero del repertorio popolare  anche  la sperimentazione e la  contaminazione con altri generi musicali. Dal 26  giugno all’11 dicembre 2011, si snoda tra gli Appennini un cartellone di eventi, seguiti dalla direzione artistica di Maddalena Scagnelli in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza. A fare da ouverture è il tratto che unisce l’Emilia alla Liguria, il sentiero della Val D’Aveto, da Cattaragna a Castagnola nel comune di Ferriere (PC) onorando lo strumento tipico di questo territorio: il piffero accompagnato dalla fisarmonica, danze e feste. Il festival comincia ufficialmente  domenica 26 giugno alle cascate della Val Perino, a Calenzano di Bettola (PC), luogo culto dell’intera rassegna, dove alle 17 nella chiesa del paese si eseguirà il concerto di Vicenzo Zitello, tra i più noti artisti italiani che si dedicano alla musica antica e tradizionale, allievo di Alan Stivell e pioniere dell’arpa celtica in Italia. E poi cena itinerante nelle frazioni del paese, accompagnati da un duo di piffero e fisarmonica.  Abies Alba, abete bianco, è il gruppo storico della musica popolare italiana che porta sulle alture appenniniche le melodie e i canti del Trentino e delle Alpi. L’appuntamento è sabato 9 luglio alle 21,30 a Nibbiano (PC) con il concerto di questo gruppo formato da organetto diatonico, piva, violino, chitarra, flauti, ocarina, mandolino, bassetto e  percussioni. Sabato 23 luglio alle 21 a Rivergaro (PC) si balla sul Trebbia in una grande festa che alterna pizziche e tarantelle ad alessandrine e monferrine, con due gruppi di forte ricchezza e complessità: sono i liguri piemontesi della Banda Brisca e i pugliesi di Canto Antico. Venerdì 29 luglio a calcare il palco naturale di Caminata (PC) è il gruppo simbolo del Festival, Enerbia.  Originario dell’Appennino piacentino, tra i più noti a livello nazionale nella ricerca e nella valorizzazione della musica tradizionale, la loro musica è stata utilizzata tra gli altri da Ermanno Olmi, per l’occasione presenteranno la loro ultima produzione “Ti ricordi quelle sere”. A salutare il mese di luglio sono tre giorni di live a Bettola (PC) in Val Nure. Inizia in Piazza Colombo l’Ensamble Berlin, formato da musicisti dell’orchestra dei Berliner Philharmoniker, e il solista Chistoph Hartmann all’oboe. Il 30 luglio è la volta degli Enerbia e di Christoph Hartmann che eseguiranno uno spettacolo dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, narrandone la storia attraverso il repertorio musicale popolare. Il

rendez-vous è alla Sala Polivalente G.Pancera nella Zona  Centro Sportivo. Il 31 luglio si chiude il weekend con il concerto del Quartetto Rodin seguito da Christoph Hartmann. Sabato 6 agosto a Pradovera di Farini (PC) alle 21,30 si danza all’aperto nello splendido scenario naturalistico di Acqua Nera a 1100 metri di altitudine con il trio femminile delle valli occitane piemontesi Les Fuines che si alternano alla cornamusa scozzese di Keith Easdale e ai numerosi ospiti locali. La notte di San Lorenzo a Pigazzano di Travo, sulla splendida balconata con vista sulla Val Trebbia e sulle luci della Pianura Padana, sprigiona magia con la musica di quattro giovani cantautori – Davide Cignatta, Stefano Bonvini, Matteo Grigoli, Linda Sutti – e le letture poetiche di Andrea Tramelli, Guglielmo Bedani e Maurizio Caldini. Dalla poesia al canto popolare  giovedì 11 agosto a Morfasso (PC) con I Cantastorie e Colleri U Canta, due gruppi polivocali maschili che mantengono viva la memoria e la pratica del canto così come si esprime nel  repertorio delle “Quattro Province”. Agosto conclude la sua rassegna lunedì 22 a Vesimo di Zerba con animazione musicale nei cortili del borgo durante il pomeriggio e alle 19 con una cena ballo nel piccolo borgo della Val Boreca, cuore della tradizione musicale delle “Quattro province”, accompagnati dal duo di piffero e fisarmonica composto da Gabriele Dametti e Franco Guglielmetti. Il 3 e 4 settembre c’è la Festa dei Borghi più Belli d’Italia al Castello e Borgo di Vigoleno (PC) tra delegazioni e stand provenienti da tutta Italia. In particolare sabato 3 settembre alle 15 suonano Paolo Simonazzi (ghironda),  Emanuele Reverberi (cornamusa e piva), Andrea Ferraresi (piffero) e Matteo Burrone (fisarmonica). Alle 18,30 si prosegue all’Oratorio della Beata Vergine con il concerto di Ettore Castagna con le Antiche Ferrovie Calabro Lucane, repertorio calabrese e grecanico interpretato da uno dei più importanti ricercatori italiani, virtuoso dell’antica lira calabra. Domenica 4 settembre ad animare le vie sono il gruppo Domo Migrantes, interpreti della tradizione pugliese e siciliana insieme al polistrumentista Patrick Novara, virtuoso di antichi strumenti quali ancia, ciaramella, piffero e bombarda.  Il 25 settembre a Piozzano (PC) si onora il miele e i prodotti tipici della Val Luretta con le “dolci note” degli Ariondassa che propongono il  repertorio Piemontese con particolare attenzione a quello vocale. Il 9 ottobre a Ottone (PC) è la volta della mostra mercato dei prodotti agricoli e artigianali dell’Appennino: “I saperi e i sapori della montagna”. E durante il pomeriggio si potrà ascoltare l’antico trallalero genovese de “I canterini della Val Bisagno”. Il 16 ottobre a Pecorara alle 15 c’è la festa del tartufo e dei prodotti locali, con l’animazione e le danze popolari degli  Spakkabrianza  che presenteranno le più importanti tradizioni di danza europee, tra le quali la bretone, l’irlandese e  la basca. Il 29 ottobre a Cerignale (PC) alle 21,30 si cena con i prodotti tipici dell’Alta Trebbia e si balla con il duo tradizionale di piffero e fisarmonica formato da Roberto Ferrari e Fabio Paveto. Conclude l’edizione 2011 dell’Appennino Festival, l’11 dicembre il concerto degli auguri del Coro Eco della Valle con Robeort Tombesi all’organetto e Alessandro Tombese all’arpa tirolese che presenteranno il repertorio tradizionale natalizio del Veneto e del Nord Est Italiano. Lo spettacolo si terrà nella Chiesa Parrocchiale di Villò di Vigolzone alle 21. E’ possibile seguire l’Appenino festival anche attraverso la sua pagina Facebook (http://www.facebook.com/pages/Appennino-Festival/181276525261674).

Per informazioni: Iat di Piacenza

Tel.  0523.329324; 347 6897081

Fax  0523.306727
Sito Web: http://turismo.provincia.piacenza.it/

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