“GUALTIERO MARCHESI – L’ARTE DELLA CUCINA TOTALE”

LunedÌ 29 novembre, ore 21

tutti i lunedì fino al 10 gennaio)

RAI5 (ex RaiExtra)

 

Il 29 novembre, alle 21, va in onda sul nuovo canale Rai5 la prima puntata de Gualtiero Marchesi, l’Arte della cucina totale realizzate dalla Fondazione Marchesi in collaborazione con Peperosso.

 

«Siamo soddisfatti del lavoro fatto insieme a Peperosso – sottolinea Enrico Dandolo, vicepresidente della Fondazione Marchesi – perché rappresenta bene la relazione esistente tra l’alta ristorazione di Gualtiero Marchesi, le sue doti di maestro e l’arte.

«Insegnare ciò che è buono, educare al bello, promuovendo un percorso creativo sono gli obiettivi che si è posta la Fondazione».

 

Si tratta di sette capitoli di 52 minuti ciascuno, ispirati alle famose sette pennellate del suo menu, che ripercorrono la vita e le scelte del grande cuoco, mettendo in luce la fitta rete di amicizie in campo artistico e i periodi culturali che le fanno da sfondo.

Con uno stile a metà strada tra il documentario e la fiction si propone un ritratto veritiero, senza mai separare la persona Gualtiero dal cuoco Marchesi, un binomio imprescindibile già nella realtà.

Per ognuno dei sette episodi, ambientati in sette luoghi diversi, compariranno testimoni interpreti i quel momento storico o di un argomento preciso.

 

Ma ecco l’incipit di ogni capitolo nelle parole di Marchesi.

 

Terre d’acqua ovvero intorno alle origini

 

«… ho sentito abbastanza per capire che gli italiani sanno forse troppo di Roma e di Grecia, ma pochissimo di se stessi … così mi spiego perché in tanti secoli non si sia scoperto che Po significa palude in cinese e che gli Unni mongolici hanno fatto frequenti incursioni nella

Padania ancora tutta paludosa …»

La prima identità ovvero il praticantato

 

«… al mercato va chi cucina ed è qui che prende forma il pasto, a partire dagli ingredienti disponibili quel giorno e alle possibilità combinatorie e di elaborazione, note o acquisite per caso dall’acquirente vicino o dal venditore…»

 

I luoghi del mondo ovvero l’esperienza

 

«… la tecnica è una componente fondamentale nell’arte della cottura: occorre saper scegliere gli strumenti giusti, cosa e come usarli,ed acquisire il controllo con l’esperienza…»

 

L’epoca delle canzoni tristi ovvero la dura realtà

 

«… qual è il confine del campo della cucina? Che cosa c’è davanti e dietro, all’interno e all’intorno dell’arte della cottura? Ci sta di tutto, la tecnica, la società, la scienza e l’economia… la cucina è teatro di scambio, di relazione, di elaborazione, di contaminazione, dio sapere…»

 

Pietanze cercate, pietanze ritrovate ovvero la ricerca

 

«… spesso si considera la tradizione come fattore conservativo, quasi fosse una componente statica opposta allo scorrere del tempo… la tradizione è invece sedimentazione di sapere in continuo movimento per aggiornare l’aderenza delle consuetudini alla vita degli uomini in un dato luogo di una determinata epoca…»

 

Cottura e conoscenza ovvero il sapere

 

«… la cucina è di per sé scienza, sta al cuoco farne arte… bello, buona, forma e funzione, estetica e tecnica non sono aspetti antitetici, ma polarità complementari in ogni attività creativa…»

 

La cucina totale ovvero l’arte di gustare

 

«… la creatività, terra fertile d’intuizione, non è un sinonimo dio bizzarria e d’arbitrio: al suo interno convivono rigore e libertà… solo dopo aver acquisito un buon controllo della regola tecnica ci si può concedere il lusso dell’eccezione.."

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