FRINGE MILANO OFF INTERNATIONAL FESTIVAL 2026

FRINGE MILANO OFF INTERNATIONAL FESTIVAL 2026
Milano
da giovedì 1 a domenica 4 ottobre
Decimo anno dalla fondazione

Inizia giovedì 1 ottobre Fringe Milano Off International Festival, festival multidisciplinare di teatro, danza, clownerie, musica fondato nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo, realizzato dalle associazioni “La Memoria del Teatro” e “Milano Off” con il sostegno di Siae dalla parte di chi crea e il patrocinio del Comune di Milano, della Fondazione AEM Gruppo a2a, dei Municipi 3, 6, 8 e 9.

Caratteristica peculiare del festival, che prevede 55 spettacoli per 215 repliche, 84 artisti in scena, 11 spettacoli internazionali e 36 nazionali ospitati in 20 spazi distribuiti su tutto il territorio cittadino, è la vocazione inclusiva e internazionale, con numerose compagnie straniere ospitate provenienti da Regno Unito, Francia, USA, Giappone, India, Australia, Finlandia che portano in scena linguaggi, estetiche e prospettive artistiche differenti, in dialogo con quelle provenienti da tutta Italia. Gli spettacoli sono stati selezionati dai direttori delle strutture che li ospitano tra le candidature ricevute. Ogni struttura partner del Fringe ospita 2 o 3 spettacoli al giorno, alternando le repliche secondo 3 fasce orarie, il pomeriggio (16-17), al tramonto (18 -19) e la sera (20 – 21).

Numerose le collaborazioni attivate dalla direzione artistica nel corso degli anni, che ha portato il festival a diventare parte attiva del World Fringe Network, la rete internazionale dei Festival Fringe. Si sono così consolidate collaborazioni con partner nazionali come il Piccolo Teatro e Area Zelig di Milano, il Teatro Comunale di Vicenza, il Museo Bagatti Valsecchi, il Teatro Stabile di Catania, Motus Danza, Casa Shakespeare, Teatro Scientifico /Teatro – Laboratorio a Verona, Lega Internazionale per i diritti dell’uomo e realtà internazionali come il Festival Avignon le Off, e con i Fringe di New York, Hollywood, Praga, Istanbul, Stoccolma, Reykjavik, Salonicco, Denver, Lagos, Scarborough e Nuova Delhi.

Grazie a queste connessioni, Milano Off si configura sia come vetrina per le compagnie straniere, sia come piattaforma per la creatività emergente italiana, grazie alla presenza di programmatori e operatori culturali internazionali.

Oltre alle location nei municipi della città che ospiteranno tutti gli eventi in programmazione, il cuore pulsante del festival, il Village OFF, quest’anno trova casa allo Spazio Bacca, luogo dedicato alla biodiversità, al clima e all’ambiente. Lo Spazio Bacca e il suo giardino ospiteranno l’info point e la biglietteria e accoglieranno operatori, artisti e pubblico. Qui in programma molti appuntamenti tra concerti, mostre, workshop, presentazioni, incontri con artisti e performance dal vivo e la Fringe Academy, progetto di formazione e aggiornamento professionale dedicata ad artisti e compagnie. Ideata dal festival in sintonia con percorsi simili ideati dagli altri Fringe internazionali, la Fringe Academy prevede, per tutta la durata del festival, appuntamenti mattutini come workshop, sessioni formative, pitch e focus incentrati su aspetti amministrativi, artistici e funzionali del mestiere dello spettacolo.

Particolare attenzione è dedicata alla scuola con il progetto Lo Studente in Giuria, giunto alla quarta edizione, che coinvolge attivamente oltre 300 studenti, provenienti da Istituti di ogni ordine e grado che ricevono una formazione specifica per valutare gli spettacoli e assegnare un premio a quello ritenuto più meritevole.

Il festival attraversa tutte le declinazioni delle arti performative: il circo contemporaneo, la clownerie, la drammaturgia contemporanea, la commedia dell’arte, le rielaborazioni in chiave contemporanea dei classici, la stand up comedy, il teatro canzone, il teatro civile e il teatrodanza, con particolare attenzione alla sperimentazione dei linguaggi. Un programma ricco e articolato che affronta molte delle questioni più urgenti del presente – dai temi civili alla complessità dei legami affettivi e familiari, dalle relazioni tossiche alle trasformazioni sociali, culturali e ambientali, dal mondo del lavoro alla crisi geopolitica, dalla resilienza femminile allo stigma della malattia mentale, offrendo molteplici chiavi di lettura della contemporaneità attraverso linguaggi e prospettive differenti.

Inaugura il festival, martedì 29 settembre alle ore 20,30, Milano In, una serata ad Area Zelig, un momento di incontro e condivisione in cui la direzione del festival racconta il progetto assieme ai testimonial, agli artisti e alle compagnie presenti.

Il festival inizia giovedì 1 ottobre alle ore 17 con Her raving mind, spettacolo di drammaturgia contemporanea scritto, diretto e interpretato da Fenia Gianni (spettacolo in inglese con sottotitoli), tragicommedia greco-britannica incentrata sui legami tossici di una donna intrappolata nel narcisismo materno. Alle ore 18 lo Studio Libribianchi ospiterà Awake, gay and writing a play, one – man show scritto e interpretato da Richard Dale con la regia di Dominic Weatherby, un one-man show in inglese, sottotitolato in italiano, incentrato sul percorso autobiografico di liberazione dell’autore da un gruppo religioso ad alto controllo. Arriva dall’America Dr Glas, con Daniel Gerroll, in scena a Quartaparete alle ore 18,30, adattamento del romanzo di Hjalmar Soderberg, realizzato dal drammaturgo Jeffrey Hatcher. Lo spettacolo, in inglese sottotitolato in italiano, è un thriller psicologico in cui l’attore interpreta otto personaggi diversi alle prese con un profondo dilemma etico. Alle 18,30 presso The Mill, Elisabetta Dini in Vicks, si proprio la pomata! un viaggio ironico e nostalgico nella memoria del paese natale durante l’attesa del treno.

La serata proseguirà alle 19 con una ricca offerta in contemporanea. Teatring, ospiterà Solo gli sfigati lavorano la domenica, di e con Manuela Fischietti per la regia di Alessio Kogoj, una divertente e profonda riflessione sul mondo del lavoro al femminile attraverso parole, musica, azione e danza. Allo Spazio OIT, andrà in scena Chiamatemi Franz di Benedetta Carrara dove l’autrice – attrice interpreta una giovane ragazza che decide coraggiosamente di iscriversi all’accademia militare al posto del fratello. Allo spazio Teatro 89, alle 19, sarà presentato in anteprima nazionale Due (lessico di un’amicizia), di Francesco Bianchi, con Claudia Bianchi e Annalisa Paladini, regia di Roberto Assente, indagine ironica sull’amicizia femminile. Al Teatro Alfredo Chiesa, alle ore 19, Un bravo ragazzo, scritto da Valentina Diana e interpretato da Mariagrazia Cerra diretta da Maurizio Bàbuin, un toccante dramma interiore che vede in scena una madre che scopre i crimini commessi dal figlio, da sempre ritenuto fragile e sensibile.

A Isolacasateatro, infine, Rispost@Ua, diretto e interpretato da Anna Bodnarchuk racconta la guerra vista dall’interno, attraverso la voce di una donna ucraina che dialoga con una russa, una lunga, appassionata, dolente invettiva scritta dalla pluripremiata drammaturga e romanziera ucraina Neda Neždana

Vincitore di 17 premi in 6 Paesi, Are you lovin’ it? in scena alle 19,30, a Teatropolis è uno spettacolo di clownerie del giapponese Theatre Group Gumbo, che fonde teatro fisico, game show giapponesi e anime in una pungente satira capitalismo da fast food, specchio perfetto del mondo contemporaneo (spettacolo in inglese, sottotitolato in italiano). Alla stessa ora, a Noise il cinemino, Accidental overheards, commedia scritta diretta e interpretata da Lynn. Frammenti reali di conversazioni, ascoltate per caso su autobus, treni, nei caffè e per strada per uno spettacolo solista dal tono asciutto e impassibile, accessibile anche a un pubblico internazionale e multilingue.

Lo Studio Libribianchi propone, alle ore 20, Nuovo orizzonte, di e con Alessandra Donati che celebra l’impresa del 6 Agosto 1926, quando Trudy Ederle attraversò la Manica, superando il record di Tiraboschi. La narrazione unisce immagini in movimento e filmati d’epoca grazie al linguaggio video e di animazione curato da Leonardo Battaglia. Un’altra storia di resilienza al femminile è quella di Alfonsina Strada, l’unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924, protagonista alle 20,30 al The Mill di Perdifiato, uno spettacolo di e con Michele Vargiu per la regia di Laura Garau, vincitore del Premio “Palco Off” – Miglior Attore e Miglior Soggetto Catania Fringe Festival 2023.

La programmazione delle ore 21 propone una vasta scelta di appuntamenti.

Isolacasateatro presenta E poi ci siamo sedute a guardare il mare (commedia tragica in un solo giorno) scritto, diretto e interpretato da Marianna Esposito insieme a Dominique Evoli e Francesca Ricci, che porta in scena la ballata di tre donne decise a chiudere con la vita alle loro condizioni. Alle Spazio teatro 89 Irene Consonni e Bernardo Casasole scrivono e interpretano Li hanno visti tornare tenendosi per mano scritto, una storia che usa la Poetry Story, per raccontare l’intreccio di due anime opposte, fondendo prosa, comicità e poesia performativa.. Al Teatro Alfredo Chiesa, Fabrizio Bianchi è autore e interprete di Una lunga corsa, incentrato sulla vicenda umana e sportiva del primo maratoneta olimpico del Giappone, Shizo Kanakuri. La drammaturgia contemporanea indiana trova spazio a Quartaparete con The chai queens, basato sul testo originale “So Far” di Vikrant Dhote, un racconto tenero, potente, divertente che celebra l’amore in tutte le sue complessità. (spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano). Teatring propone Cafè western, spettacolo muto di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi che segue le parodistiche avventure del fuorilegge con la taglia più bassa del West e di uno sceriffo per caso in un tripudio di musica dal vivo, ideale per un pubblico dai 5 ai 105 anni. Allo Spazio Oit, sarà in scena Per colpa di Piero di Roberta Crivelli, con Fabio Buccella, Daniele Cioni, Roberta Crivelli, Alice Gagno e Chiara Malpighi e la regia di Roberto Assente. In un confronto senza via di fuga quello che inizia come un semplice incontro diventa uno scontro serrato e inarrestabile in un’escalation di risate e inquietudini, tormenti e assurdità, tra le contraddizioni della società italiana dei nostri giorni.

A Noise il Cinemino, alle 21, 30 Mirko Corradini dirige Beatrice Elena Festi in Puttana, esperimento di narrazione musicale dove l’attrice interpreta 5 personaggi diversi fondendo musica, suoni e parole in un’atmosfera acustica unica. Conclude la programmazione del primo fine settimana, a Teatropolis alle 22, Dandelions (come il vento) di Manuel Stabile in scena con Cristina Ammendola e Michela Maritato, diretti da Vincenzo Borrelli che racconta il misterioso viaggio e il risveglia su una spiaggia della quattordicenne Satya accanto all’enigmatico Ayù.

INFO E BIGLIETTERIA
Ufficio prevendita e segreteria
info@milanooff.com
Info line: +39 391 1418299 
Sito internet: www.milanooff.com Pagina Facebook: @milanoofffestival Instagram: @milanooff_fringe_festival