QC TERME | Dotdotdot progetta per Terme Berzieri un nuovo layer digitale

QC Spa of Wonders a Salsomaggiore
Terme Berzieri: Dotdotdot progetta un layer digitale emozionale tra arte, architettura e memoria

Negli spazi storici delle Terme Berzieri di QC Terme a Salsomaggiore, gioiello dell’Art Déco italiana che racchiude affreschi di Giuseppe Moroni e decorazioni di Galileo Chini, lo studio di design Dotdotdot firma un’installazione artistica che restituisce a questi spazi straordinari una nuova dimensione immersiva e contemplativa.

Il lavoro si sviluppa tra il grande Salone al primo piano, dove videoproiezioni animano le pareti reinterpretando gli affreschi storici, e il corridoio dove quattro specchi interattivi si attivano per prossimità, svelando la storia e l’identità delle Terme. A rendere il progetto tecnologicamente significativo è la qualità delle scelte: l’intelligenza artificiale generativa sviluppata con tecnologie open source è elaborata interamente in locale garantendo al tempo stesso risparmio energetico e tutela rigorosa della privacy, due dimensioni che Dotdotdot sceglie di affrontare in modo esplicito e strutturale come criteri fondativi del progetto.

La prima installazione occupa il grande Salone, interpretato per offrire un’esperienza contemplativa e sensoriale: un sistema di videoproiezioni sulle pareti propone una serie di affreschi digitali che riprendono quelli originali di Giuseppe Moroni e le decorazioni di Galileo Chini. Le cromie, ispirate a quelle del palazzo, e le animazioni lente, in sintonia con il ritmo quieto degli ambienti termali, restituiscono agli spazi una vitalità aumentata ma quieta, naturale e perfettamente integrata nel ritmo dell’architettura e della sua storia. Al centro della sala, una grande seduta integra teche contenenti reperti architettonici e fregi originali, invitando alla sosta e alla contemplazione. Tra giochi di luce e narrazioni visive, l’esperienza si dilata in una dimensione sospesa, in cui memoria, immaginazione, tecnologia e benessere si intrecciano.

Sulle pareti, le composizioni digitali affiancano alla riproduzione fedele dei personaggi originali degli affreschi nuove figure, generate attraverso modelli di Machine Learning e Generative AI open source (Stable Diffusion potenziato da IP Adapter). Questa tecnologia consente ai visitatori di registrare l’immagine del proprio volto su un tablet e vederlo immediatamente proiettato all’interno della composizione visiva mantenendo un’elevatissima coerenza stilistica. L’effetto è quello di sentirsi fisicamente parte degli affreschi storici, diventando uno dei personaggi.

Il progetto si caratterizza per una particolare attenzione alla sostenibilità. “I modelli di face tracking e pose detection, utilizzati per mappare i tratti somatici e la postura dell’utente, operano interamente in locale”, spiega Alessandro Masserdotti, CEO e co-founder di Dotdotdot. “L’elaborazione dei dati avviene su un’unica macchina dedicata installata in loco, eliminando il traffico verso data center esterni e riducendo drasticamente sia il consumo energetico infrastrutturale sia l’impronta carbonica del progetto. Questa scelta consente inoltre un controllo puntuale sui cicli di accensione e spegnimento del sistema, ottimizzando i consumi in base all’effettivo utilizzo della struttura termale”.

Anche l’aspetto della privacy è stato studiato con attenzione. Trattandosi di dati biometrici, Dotdotdot ha posto particolare cura nella tutela dei visitatori. Le immagini generate non vengono salvate fisicamente, ma sono convertite in stringhe di testo utilizzate dall’intelligenza artificiale esclusivamente per il tempo dell’elaborazione e della proiezione e immediatamente eliminate. Anche l’assenza di connessione a Internet permette di evitare la circolazione o l’intercettazione dei dati sensibili.

Nell’immaginare un’installazione capace di rappresentare una pluralità di utenti, Dotdotdot non ha trascurato la riflessione che lega AI e narrazione dell’identità. Continua Masserdotti “Consapevoli che i modelli di AI riflettono spesso gli stereotipi presenti nei dataset di addestramento, abbiamo integrato nuove figure non presenti nel canone iconografico originale degli affreschi, introducendo una rappresentazione più ampia di etnie e identità di genere, oltre il binarismo maschile/femminile. Lo style transfer è stato calibrato per rispettare la carnagione dell’utente, garantendo che l’integrazione nell’opera sia un riflesso autentico e inclusivo della persona”.

L’installazione prosegue nel corridoio delle Terme Berzieri, dove quattro specchi interattivi accompagnano il passaggio degli ospiti. Il concept visivo si ispira al vapore, elemento iconico dell’esperienza termale, utilizzato come linguaggio narrativo e dispositivo di transizione tra diversi stati dell’installazione. Gli specchi si attivano all’avvicinarsi degli spettatori, quando presenze che sembrano muoversi in un corridoio parallelo oscurate dalla condensa del vapore si rivelano, mostrando il titolo di una microstoria legata alle Terme.

Ogni specchio esplora infatti un capitolo distinto della vita e dell’immaginario delle Terme Berzieri. Attraverso il racconto del processo di estrazione e lavorazione del sale e dell’acqua termale, fino all’acqua madre, viene valorizzato il ruolo dell’Istituto Chimico attraverso una sequenza di illustrazioni. In un secondo specchio viene riletta con ironia la storia dei trattamenti e dei prodotti termali storici, utilizzando manifesti pubblicitari d’epoca. Il terzo propone un viaggio animato tra fotografie storiche che restituiscono aneddoti, rituali e frammenti della quotidianità di clienti e personale. Il quarto, infine, trasforma vetrate, fregi e decorazioni di Galileo Chini in animazioni ritmiche e ipnotiche, amplificandone il valore ornamentale.

Anche in questo progetto “la tecnologia è impiegata come presenza discreta e non invasiva, integrata negli spazi e pensata per dialogare con essi, con le atmosfere architettoniche e con i movimenti dei visitatori” racconta Laura Dellamotta, General Manager e co-founder di Dotdotdot. “Un layer digitale sottile accompagna l’esperienza senza sovrapporsi al contesto, favorendo uno stato di relax, introspezione e coinvolgimento emotivo. In questo equilibrio, l’edificio stesso diventa parte attiva del racconto”.

Il progetto realizzato per le Terme Berzieri si inserisce nel percorso di ricerca che da anni caratterizza Dotdotdot, orientato alla creazione di esperienze interattive capaci di connettere persone, luoghi e contenuti attraverso un uso consapevole della tecnologia. Un approccio multidisciplinare che continua a esplorare nuove modalità di valorizzazione del patrimonio culturale, mettendo al centro la qualità dell’esperienza e il dialogo tra innovazione e contesto.

Dotdotdot – QC Terme Salsomaggiore @Lorenzo Palmieri