Giovedì 16 luglio 2009, ore 21
Certosa di Garegnano
Via Garegnano 28 (Viale Certosa), Milano
Milano, luoghi d’arte fuori porta I
Jazz Vesper
Emanuele Cisi, sassofono tenore e soprano
Matteo Galli, organo
All’interno della rassegna Le Voci della Città Antichi Organi un Patrimonio di Milano, si rinnova la parentesi estiva dedicata ad alcuni stupendi luoghi d’arte collocati ai margini di Milano, dove è possibile fare turismo culturale, riscoprire monumenti di valore assoluto e ascoltare alcuni fra i più interessanti antichi organi della Città. Il clima estivo rende gradevole l’uscita dal centro verso aree urbane dove si può anche una temperatura e un clima confortevoli.
Nella stupenda cornice della Certosa di Milano, affrescata dal Crespi e dal Peterzano, si tiene la seconda edizione di un concerto sperimentale che ha riscosso un successo enorme lo scorso anno. E’, infatti, a grande richiesta di pubblico che viene riproposto un rinnovato percorso jazzistico che vede coinvolti il sassofono di Emanuele Cisi al fianco dell’organo affidato a Matteo Galli. Si tratta di due esperienze musicali differenti nel campo dell’improvvisazione che si fondono nella ricerca di un nuovo stile e di un nuovo linguaggio espressivo. Il punto di origine di questo progetto è proprio nell’esplorazione di nuove possibilità espressive anche nel campo della musica sacra o comunque di dimensione religiosa. Le improvvisazioni sviluppate dai due artisti sono infatti basate su temi e melodie tratte dal repertorio monodico gregoriano e si sviluppano dialogando con la dimensione acustica della Certosa. Il Jazz Vesper, non è un’invenzione straordinaria, si tratta comunque di un’esperienza musicale praticata con assiduità nelle chiese americane, soprattutto nelle grande città della costa Est. Nel nostro caso, però, tutto ruota intorno alla centralità dell’organo (classico, a canne e non Hammond) già normalmente presente nella Certosa. Ancora una volta la chiesa non diventa il contenitore di un progetto artistico ma diventa, con le sue risorse artistiche, protagonista di un momento culturale espressamente concepito per quel luogo, per quella dimensione con le sue dotazioni tecniche, artistiche e anche acustiche. L’organo è infatti uno strumento con una storia e una tradizione antichissima ma con una grande vitalità. Le possibilità espressive di questo strumento sono infatti per larga parte ancora da esplorare.
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili
Informazioni / info
tel. 02 3910 4149