Il 2026 DEL LABIRINTO DELLA MASONE
IL SOGNO DI FRANCO MARIA RICCI DIVENTATO REALTA’
DA SABATO 7 FEBBAIO 2026 LA RIAPERTURA
Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa trent’anni fa,
nel periodo in cui ebbi ospite un amico: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges.
Il Labirinto, si sa, era da sempre uno dei suoi temi preferiti;
e le traiettorie che i suoi passi esitanti di cieco disegnavano intorno a me
mi facevano pensare alle incertezze di chi si muove fra biforcazioni ed enigmi.
Franco Maria Ricci
Il 7 febbraio 2026 il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci riapre le sue porte dopo la consueta pausa invernale e si prepara a una nuova stagione ricca di eventi ed iniziative tra mostre, incontri e uscite editoriali.
Nato nel 1937 a Parma, Franco Maria Ricci si formò accademicamente come geologo per poi deviare rotta da una carriera già avviata e riscoprirsi artista grafico: progetta manifesti, loghi, pubblicità noti anche al grande pubblico e nel frattempo studia il lavoro dell’incisore e tipografo Giambattista Bodoni, una passione questa che lo porterà alla decisione di ristamparne l’opera più famosa e introvabile, il Manuale Tipografico, dando così inizio a una nuova avventura editoriale che diventerà celebre in tutto il mondo, la Franco Maria Ricci Editore. Dal 1965 la casa editrice porta avanti un progetto culturale ricco e sfaccettato volto alla diffusione del bello, dove tra i tanti volumi prodotti spicca per straordinarietà la rivista FMR, rinata nel 2021 e pubblicata a cadenza trimestrale.
La costante ricerca del bello e la passione per la parola scritta hanno fatto sì che Ricci conoscesse e frequentasse i più importanti letterati della sua generazione e l’idea per la creazione del Labirinto nasce proprio così, da una chiacchierata e una promessa fatta nel 1977 al celebre scrittore argentino Jorge Luis Borges, da sempre affascinato dal simbolo del labirinto, di creare un giorno il dedalo più grande del mondo. Inaugurato nel 2015 a Fontanellato vicino Parma, questo luogo rappresenta il coronamento di un sogno che continua tutt’oggi, ora condiviso con chiunque voglia varcare la soglia di questo borgo reale e simbolico insieme.
EVENTI IN PROGRAMMA
Fino all’8 marzo è ancora possibile visitare Knock Knock Knock. Guardiani di ferro dalla collezione Cesati. La mostra affronta il tema simbolico del “varco” o del “passaggio” e presenta 65 picchiotti da porta, straordinari manufatti in ferro provenienti dalla collezione Cesati, in dialogo con le immagini di porte e portoni ritratti dal fotografo Massimo Listri a rafforzare l’idea che lega i battenti antichi al concetto di limite o confine. In sala, gli ingrandimenti dei picchiotti del fotografo Roberto Bigano colgono le finezze più sorprendenti delle opere esposte.
Dal 28 marzo al 28 giugno si terrà invece la nuova mostra Erté. Lo stile è tutto, a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi, che intende offrire un’ampia rilettura dell’opera di Erté (al secolo Romain de Tirtoff) uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo, restituendone la complessità e la modernità e proponendo un’attenta selezione della vasta produzione dell’artista, con particolare attenzione alle opere realizzate tra gli anni Dieci, Venti e Trenta, considerato il periodo più originale e fortunato della sua lunga attività.
In occasione di questo progetto espositivo torna l’appuntamento con ORA D’ARTE, i salotti serali dove il racconto dell’arte si intreccia al piacere della conversazione e si conclude con un aperitivo. Dal 20 febbraio al 20 marzo 2026 le sale del museo ospiteranno quattro appuntamenti tematici dedicati allo sfavillante mondo culturale degli anni Venti, un vero e proprio percorso di avvicinamento alla mostra Erté. Lo stile è tutto. Sofia Gnoli affronterà il tema della moda, Luca Scarlini condurrà una serata tra parole e performance per raccontare il teatro e la danza, Valerio Terraroli approfondirà l’arte di Erté e infine con Francesco Martinelli sarà protagonista la musica in un percorso fatto di immagini, filmati e ascolti di registrazioni d’epoca originali.
Il 3,4 e 5 luglio 2026 torna il LOST Music Festival, arrivato alla sua sesta edizione. Il Labyrinth Original Sound Track è un festival immersivo che celebra le espressioni contemporanee di musica elettronica e arte attraverso un’accurata selezione di artisti italiani e internazionali; un’esperienza unica fatta di suono, luce e natura dove performance e installazioni si fondono rendendo omaggio agli aspetti mistici, esoterici e sconosciuti dello spazio unico che le accoglie, il Labirinto.
Nell’autunno 2026 il Labirinto della Masone ospiterà una mostra inconsueta, legata al tema del fumetto: uno dei più famosi fumettisti italiani, Milo Manara, racconterà la sua personale visione del tema del labirinto e della figura di Borges.
Per l’occasione, durante tutta la stagione autunnale, le attività del Labirinto (incontri, laboratori e progetti didattici) saranno legate al tema dell’illustrazione e del fumetto: genere già celebrato da Franco Maria Ricci nel 1975 con il volume l’Histoire d’O (illustrato da Guido Crepax) e di nuovo protagonista con la pubblicazione di una Graphic Novel dedicata all’editore e al suo labirinto con illustrazioni di Guido Fuga e sceneggiatura di Antonio Fernandez Ferrer.
IL LABIRINTO
Il Labirinto della Masone è un labirinto fisico – composto da più di 300mila piante di bambù che invita i visitatori a perdersi nella cultura e nell’arte e a gioire del contatto con la natura e la bellezza. La superficie complessiva è di oltre otto ettari e il progetto è stato pensato da Franco Maria Ricci in persona insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. All’interno della costruzione principale è possibile scoprire la collezione d’arte permanente: eclettica e raffinata, il giusto di Franco Maria Ricci si riconosce in ognuno dei circa cinquecento pezzi esposti, che attraversano cinque secoli di Storia dell’Arte, dal XVI al XX.
Dalla grande scultura del Seicento a quella neoclassica, ai busti dell’epoca di Napoleone fino alle Vanitas e alle nature morte memento mori, si incontrano anche grandi nomi di artisti quali Wildt, Ligabue o Hayez, anche se l’attenzione di Ricci non si è mai rivolta alle mode del mercato, bensì le sue scelte sono state sempre dettate dai suoi interessi e dalle sue inclinazioni personali. L’allestimento non è quello classico, tematico o cronologico, ma procede per associazioni e non si astiene dal sottolineare i parallelismi che esistono tra le scelte di editore e quelle di collezionista, sollecitando la curiosità del fruitore.
OSPITALITA’
Il Labirinto della Masone è anche un luogo in cui trovare rifugio e ospitalità, che sia per una visita, un pranzo o per un soggiorno più lungo. Al suo interno si trovano una Caffetteria e un Ristorante-Bistrò, spazi gastronomici parmigiani curati dallo chef Andrea Nizzi e dallo staff dei 12 Monaci, pronti ad accogliere i visitatori dalla colazione alla cena. Accanto alla biglietteria, EPHEMERA – Il bel bazar è invece il nome del negozio eclettico che riunisce una selezione curata di prodotti tra home décor, beauty, raffinate fragranze e un occhio di riguardo verso le realtà hand-made.
Infine, per chi desidera immergersi appieno nell’atmosfera del complesso, il Labirinto della Masone mette a disposizione due raffinate Suites, affacciate sulla Corte centrale da un lato e sul dedalo di bambù dall’altro. Più che semplici alloggi, sono spazi di ricercata ospitalità: due appartamenti eleganti e riservati, arredati secondo il gusto inconfondibile di Franco Maria Ricci e animati da opere originali della sua collezione personale.
L’esperienza di soggiorno include la colazione servita in camera a cura dello chef Andrea Nizzi, l’accesso all’intera struttura e la visita guidata privata alle collezioni e alle mostre temporanee, nonché la possibilità di inoltrarsi nel labirinto di bambù più grande al mondo.
Labirinto della Masone
Strada Masone 121, Fontanellato (PR)
www.labirintodifrancomariaricci.it
Informazioni e biglietti
Email:
labirinto@francomariaricci.com
Telefono: 0521827081
Acquisto biglietti:
https://shop.francomariaricci.com/biglietti
La prenotazione del proprio ingresso è fortemente consigliata, poiché garantisce l’ingresso all’orario desiderato. L’acquisto
in loco dei biglietti rimane possibile limitatamente alla disponibilità di turni di accesso.
Il Labirinto della Masone è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì.