GIANNI BERENGO GARDIN. LO STUDIO DI GIORGIO MORANDI
Gallerie d’Italia – Milano, Museo di Intesa Sanpaolo
28 gennaio – 6 aprile 2026
Mostra a cura di Vincenzo Trione, parte del progetto Metafisica/Metafisiche (Gallerie
d’Italia – Palazzo Reale – Palazzo Citterio – Museo del Novecento)
Intesa Sanpaolo apre al pubblico nel suo museo delle Gallerie d’Italia di Milano
dal 28 gennaio al 6 aprile 2026 la mostra ‘Gianni Berengo Gardin. Lo studio di Giorgio Morandi’, uno dei
focus espositivi del grande progetto diffuso Metafisica/Metafisiche, a cura di Vincenzo Trione, che si terrà,
inoltre, a Palazzo Reale, alla Grande Brera-Palazzo Citterio e al Museo del Novecento e che intende raccontare
la Metafisica come movimento artistico, come tendenza, come figura estetica e poetica del Ventesimo e
Ventunesimo secolo, che ha influenzato non solo il panorama artistico, ma anche linguaggi come l’architettura,
il design, la moda, la fotografia, il cinema, il teatro, la letteratura, il graphic novel e la musica.
La mostra rientra nel palinsesto Olimpiade Culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano
Cortina 2026 di cui Intesa Sanpaolo è Banking Premium Partner.
Nella serie di 26 fotografie esposte nel caveau delle Gallerie d’Italia, Berengo Gardin documenta l’ambiente
raccolto dell’atelier bolognese di Morandi, prima che venisse smantellato (nel 1993). Una cella monastica,
isolata dal mondo esterno. Uno spazio riservato, all’interno del quale si compie la prodigiosa combinazione
tra intenzione e gesto.
In questo antro si modula la poetica di un artista sorretto dalla convinzione secondo cui “non c’è nulla di più
astratto del visibile”, animato dal sublime stupore di chi sa che l’“enigma” è qui, accanto a noi. Da questa
filosofia nasce una Metafisica fatta di fiaschi, di bottiglie e di piatti fermati da colori castigati, inchiodati in
pose eterne, custoditi dentro una luce nebbiosa, lambita da ombre. Come un liquido che fa convivere momenti
incoerenti.
Berengo Gardin entra nell’intimità di Morandi; propone un avventuroso “viaggio in una stanza” che ha la
portata di una vera epica esistenziale. Eccolo, allora, posare il suo sguardo poetico e rispettoso su frammenti
tante volte osservati e ritratti nelle tele. Con pudore, egli indugia su reperti di quotidianità: vasi, bottiglie, piatti,
caffettiere e le altre cose che Morandi ha disposto nei suoi quadri.
Con sapienza mimetica, un po’ come aveva fatto Luigi Ghirri, Berengo Gardin si compenetra con Morandi,
fin quasi a coincidere con il suo stile matematico e, insieme, lirico, ispirato a Piero della Francesca, fondato
sul ricorso a un occhio implacabile, impegnato a sperimentare un’originale école du regard. Un processo da
esperto attore, che riesce a entrare nel suo personaggio.
Berengo Gardin sembra identificare il suo padre spirituale proprio nel pittore delle nature morte, che aveva
insegnato a scorgere il mistero riposto nelle pieghe della vita, a cogliere la poesia struggente racchiusa nelle
piccole cose, a far cantare la polvere.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo, afferma: “Le Gallerie
d’Italia, insieme ai più importanti musei di Milano, condividono un grande progetto espositivo che vede parte
del racconto ospitato nel suggestivo caveau di Piazza Scala, sottolineando la nostra forte volontà di continuare
a lavorare al fianco delle istituzioni pubbliche. L’omaggio a Giorgio Morandi negli scatti di un maestro della
fotografia italiana recentemente scomparso si inserisce nel costante impegno della Banca per la promozione
del patrimonio culturale e identitario del Paese, in particolare in un momento speciale per l’Italia quale le
imminenti Olimpiadi, di cui Intesa Sanpaolo è partner.”
Metafisica/Metafisiche, promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo
Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa che
pubblica anche il catalogo.
La sede espositiva di Milano, insieme a quelle di Torino, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale
Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni
Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia.
INFORMAZIONI UTILI
ORARI: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: aperto dalle 9.30 alle 19.30; giovedì: aperto dalle 9.30
alle 22.30; lunedì: chiuso; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
MODALITA’ DI VISITA
Ingresso nel caveau ogni 30 minuti (alle 30 e 00 di ogni ora) a copertura degli orari di apertura del museo
I visitatori, in gruppi di massimo 25 persone, saranno accompagnati dagli operatori museali all’interno del caveau
TARIFFE:
Ingresso intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridotto speciale 5 euro per clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e under 26;
gratuità per convenzionati, scuole, minori di 18 anni e prima domenica del mese
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: http://www.gallerieditalia.com, milano@gallerieditalia.com, Numero
Verde 800.167619
Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo, con 421 miliardi di euro di impieghi e oltre 1.400 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a
fine settembre 2025, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale.
È leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech. Intesa Sanpaolo ha
sviluppato un programma di Intelligenza Artificiale su larga scala, con circa 150 use case già in sviluppo, che sta
generando benefici significativi per il Gruppo.
In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione
verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027).
La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti
culturali di riconosciuto valore.
Intesa Sanpaolo è Banking Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
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