
{"id":9768,"date":"2010-11-18T01:28:41","date_gmt":"2010-11-17T23:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=9768"},"modified":"2010-11-19T03:34:23","modified_gmt":"2010-11-19T01:34:23","slug":"vedere-il-senso-dello-sguardo-fondazione-ambrosetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/9768\/cultura\/vedere-il-senso-dello-sguardo-fondazione-ambrosetti.html","title":{"rendered":"Vedere: il senso dello sguardo &#8211; Fondazione Ambrosetti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;Prima Conferenza<\/p>\n<p>Infiniti sguardi <br \/>\n\t&nbsp;Paolo Campiglio (Universit&agrave; degli Studi di Pavia) <br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>Giovedi 18 novembre 2010&nbsp; <br \/>\n\t&nbsp;ore 21:00 <br \/>\n\t&nbsp;Ingresso libero <br \/>\n\t&nbsp;Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea <br \/>\n\t&nbsp;Palazzo Panella <br \/>\n\t&nbsp;Via Matteotti, 53 <br \/>\n\t&nbsp;25036 Palazzolo s\/O (BS)&nbsp;<br \/>\n\t&nbsp;&nbsp;<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\t<font color=\"#191919\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Nel quinquennio 2010 &#8211; 2015 gli incontri presso la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea si ispireranno ai cinque sensi, indagando sui linguaggi caratterizzati dal coinvolgimento sensoriale e da implicazioni legate alla vista, al tatto, al gusto, all&rsquo;udito e all&rsquo;olfatto. L&rsquo;arte contemporanea, anche nelle ricerche di pura astrazione o di pi&ugrave; alto concettualismo, mai infatti ha rinunciato a un&rsquo;espressione che consideri i sensi come componente imprescindibile della morfologia espressiva.<br \/>\n\tIl ciclo di conferenze 2010\/2011 &egrave; dedicato alla &ldquo;vista&rdquo;, all&rsquo;enigma dello sguardo, un tema trasversale che riflette sul significato del vedere nell&rsquo;arte contemporanea. Non &egrave; difficile constatare che la nostra civilt&agrave; delle immagini, potenziando al massimo il senso della vista fino a farne una componente indispensabile della vita e del costume quotidiani condizionandone comportamenti e atteggiamenti, ha ereditato gran parte del suo patrimonio genetico dalle ricerche sperimentali delle avanguardie artistiche e delle neoavanguardie.<br \/>\n\tRappresentare l&rsquo;invisibile &egrave; una delle tante sfide che emergono come continuit&agrave; o come reazione alla razionalizzazione del fenomeno percettivo avvenuto in ambito positivista ed appare uno dei temi affrontati dalle avanguardie storiche. Strettamente correlata alla rappresentazione dell&rsquo;invisibile &egrave; la meccanica della visione che implica una riflessione sulla restituzione dell&rsquo;oggetto, legata al visibile e concernente le note tematiche della Gestalt e della percezione visiva. Gran parte delle ricerche non figurative e geometriche del secondo dopoguerra, da Albers al Concretismo internazionale, riflettono sulla percezione, tema ricorrente fino agli anni Sessanta nella Optical Art, il cui obiettivo &egrave; anche quello di un rapporto attivo fra l&#39;opera d&#39;arte e lo spettatore.<br \/>\n\tL&rsquo;atto stesso del guardare, come approccio primo all&rsquo;opera, in una accezione estranea alla meccanica della visione &egrave; invece oggetto delle indagini concettuali, in ambito italiano, da Pistoletto a Paolini a Fabro.<br \/>\n\tAltro filone problematico &egrave; lo sguardo sulla realt&agrave;: l&rsquo;occhio sulla realt&agrave; che ci circonda e sui fenomeni sociali del nostro tempo implica la possibilit&agrave; di esprimere un giudizio sulla societ&agrave; in cui l&rsquo;artista vive e opera attraverso il proprio personale impegno estetico.<br \/>\n\tIl d&eacute;j&agrave; vu, la poetica della citazione e dell&rsquo;arte sull&rsquo;arte o, in taluni casi, il cosiddetto d&rsquo;apres, &egrave; un tema che si intreccia a quelli gi&agrave; delineati: non sempre vedere significa creare il nuovo. L&rsquo;artista esprime la propria educazione visiva che &egrave; fatta degli emblemi della storia dell&rsquo;arte: la novit&agrave; &egrave; legata alla scelta del ricordo o all&rsquo;immagine del gi&agrave; visto. L&rsquo;arte degli anni Sessanta reinterpreta il concetto di fonte visiva attribuendo un valore emblematico all&rsquo;immagine &ldquo;trovata&rdquo;: si tratta di uno sguardo riflesso che prende ad oggetto il museo e&nbsp;il mondo mediato dalle immagini,&nbsp;approdando al Postmoderno, alla Transavanguardia e ai nostri giorni. Oggetto dell&rsquo;arte non &egrave; il meccanismo della visione quanto l&rsquo;intenzionale atto di citazione, il riferimento all&rsquo;immagine comune, a volte banale, spesso in antitesi alle tendenze culturalmente pi&ugrave; sofisticate.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font color=\"#ab0a1d\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Gioved&igrave; 20 gennaio 2011<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\"><strong>Uno strappo alla regola<br \/>\n\t<\/strong><em>Grazia Varisco (artista)<\/em><\/font><\/p>\n<p><font color=\"#ab0a1d\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Gioved&igrave; 17 febbraio 2011<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\"><strong>Conversazione con Ugo Nespolo<br \/>\n\t<\/strong><em>Ugo Nespolo (artista)<\/em><\/font><\/p>\n<p><font color=\"#ab0a1d\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Gioved&igrave; 17 marzo 2011<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\"><strong>Poetiche dell&rsquo;invisibilit&agrave; grave<br \/>\n\t<\/strong><em>Tommaso Trini (scrittore e critico d&rsquo;arte)<\/em><\/font><\/p>\n<p><font color=\"#ab0a1d\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Gioved&igrave; 14 aprile 2011<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\"><strong>Visioni acustiche<br \/>\n\t<\/strong><em>Michela Garda (Facolt&agrave; di Musicologia di Cremona &#8211; Universit&agrave; di Pavia)<\/em><\/font><\/p>\n<p><font color=\"#ab0a1d\" face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\">Gioved&igrave; 12 maggio 2011<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Helvetica, Geneva, Arial, SunSans-Regular, sans-serif\" size=\"2\"><strong>Conversazione con Salvo<br \/>\n\t<\/strong><em>Salvo (artista)<\/em><\/font><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazioneambrosetti.it\">www.fondazioneambrosetti.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Prima Conferenza Infiniti sguardi &nbsp;Paolo Campiglio (Universit&agrave; degli Studi di Pavia) &nbsp; Giovedi 18 novembre 2010&nbsp; &nbsp;ore 21:00 &nbsp;Ingresso libero &nbsp;Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea &nbsp;Palazzo Panella &nbsp;Via Matteotti, 53 &nbsp;25036 Palazzolo s\/O (BS)&nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; Nel quinquennio 2010 &#8211; 2015 gli incontri presso la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea si ispireranno ai cinque sensi, indagando sui &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/9768\/cultura\/vedere-il-senso-dello-sguardo-fondazione-ambrosetti.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Vedere: il senso dello sguardo &#8211; Fondazione Ambrosetti<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[2843,1469,17447,103,2844],"class_list":["post-9768","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-ambrosetti","tag-brescia","tag-cultura","tag-fondazione","tag-palazzolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9769,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9768\/revisions\/9769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}