
{"id":9586,"date":"2010-11-13T10:15:20","date_gmt":"2010-11-13T08:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=9586"},"modified":"2010-11-13T10:16:43","modified_gmt":"2010-11-13T08:16:43","slug":"cosa-fa-la-mia-anima-mentre-sto-lavorandoopere-darte-contemporanea-dalla-collezione-consolandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/9586\/arte\/cosa-fa-la-mia-anima-mentre-sto-lavorandoopere-darte-contemporanea-dalla-collezione-consolandi.html","title":{"rendered":"COSA FA LA MIA ANIMA MENTRE STO LAVORANDO?*Opere d&#8217;arte contemporanea dalla collezione Consolandi"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Tahoma\" size=\"4\">14 novembre 2010 &#8211; 13 febbraio 2011<br \/>\n\tGallarate, Museo MAGA<\/font><br \/>\n\t<font face=\"Tahoma\">*Fischli&amp;Weiss, 2000, collezione Consolandi<\/p>\n<p>\tIl MAGA di Gallarate, a pochi mesi dalla scomparsa del noto collezionista milanese Paolo Consolandi, gli rende omaggio con una mostra curata da <b>Francesca Pasini <\/b>ed<b> Angela Vettese.<\/b><br \/>\n\tLa mostra, attraverso una selezione delle straordinarie opere dell&#39;importante collezione Consolandi, ripercorre le principali tendenze dell&#39;arte contemporanea nazionale e internazionale dagli anni Cinquanta ad oggi, dando prova della grande sensibilit&agrave; e lungimiranza e dello spiccato intuito di <b>Paolo Consolandi<\/b>.<br \/>\n\tCirca duecento opere di altrettanti artisti compongono l&#39;allestimento suddiviso in sette nuclei tematici (Oltre la materia, Orizzonti, Scrivere e scriversi, Dialoghi eclettici, Corpo e mente, Ritratti, autoritratti e altro, Things), sezioni tematiche all&#39;interno delle quali le opere di artisti storici dialogano e si mettono in relazione con quelle degli artisti pi&ugrave; giovani sostenuti dal collezionista. <br \/>\n\t&quot;Come diceva Paolo Consolandi: Collezionare arte contemporanea significa non avere nostalgia del passato, ed &egrave; con questo criterio che ha scelto di interagire col suo tempo. La sua intuizione &#8211; afferma Francesca Pasini curatrice della mostra con Angela Vettese &#8211; si &egrave; sempre rivolta allo stato nascente delle ricerche, cos&igrave; troviamo le opere germinali di Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo&#8230; ma anche la foto della prima performance di Vanessa Beecroft, la mano trafitta da una matita dell&#39;indisciplinato studente Maurizio Cattelan, i primi lavori di Alberto Garutti, Stefano Arienti, Grazia Toderi, Elisabetta Di Maggio le lettere inviate da Sabrina Mezzaqui a Massimo Minini, prima di conoscerlo, prima di fare da lui la prima mostra, i ricami di esordio di Francesco Vezzoli. E poi Tacita Dean, Gabriel Orozco, Luca Vitone, Mark Dion, Roni Horn, Mona Hatoum, Cornelia Parker. Maestri acclamati come Gerhard Richter, Jannis Kounellis, Thomas Hirschhorn, Andy Warhol, Mike Kelly, Marina Abramovic, Thomas Struth, Rebecca Horn, Cindy Sherman, Anish Kapoor, hanno avviato, nella sua collezione, dialoghi a distanza ravvicinata con giovani quali Gianni Caravaggio, Sabrina Torelli, Francesco Gennari, Luca Trevisani, Dacia Manto, Jan Tweedy. <br \/>\n\tCome scrive Angela Vettese (Sole 24 ore, 2010), &quot;Gusto Consolandi ne ha avuto, e molto. Ma per poterlo coltivare ha fatto le valigie almeno dieci volte l&#39;anno: per visitare una fiera a Miami, una mostra a Istanbul o una galleria di Parigi. Ha capito &#8211; con umilt&agrave; insospettabile data la personalit&agrave; da ammiraglio &#8211; che non si nasce imparati in fatto d&#39;arte e tantomeno riguardo al contemporaneo, che il senso pieno dell&#39;oggi lo si impara vivendo, viaggiando, e sapendo che non si avr&agrave; abbastanza tempo&quot;.<br \/>\n\tNato a Milano nel 1921 e notaio di professione, Paolo Consolandi inizia a comprare arte negli anni Cinquanta, al fianco della moglie Franca, archeologa. Intima e personale, ma al tempo stesso profondamente animata da senso civico, la collezione &egrave; stata sempre un monito anche per le istituzioni pubbliche: come un dire &quot;questo si pu&ograve; fare&quot;. Si pu&ograve; cercare di seguire il presente a qualsiasi et&agrave; e in qualsiasi condizione. Analogie cronologiche e di intuizione critica affiancano dunque la collezione privata (Consolandi) a quella pubblica (MAGA) istituendo confronti e paralleli interessanti che dicono moltissimo sull&#39;energia culturale che permeava l&#39;Italia all&#39;indomani della seconda guerra quando entrambe vedono la propria nascita.<\/p>\n<p>\tIl titolo della mostra Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando? si riferisce all&#39;opera di Fischli &amp; Weiss, immagine guida della mostra scelta in rappresentanza della collezione, oltre che frase emblematica della personalit&agrave; e della vita di Paolo Consolandi.<\/p>\n<p>\tIl catalogo della mostra &egrave; edito da Electa, Milano<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>&quot;Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando?&quot;<br \/>\n\tOpere d&#39;arte contemporanea dalla Collezione Consolandi<\/b><br \/>\n\tA cura di Francesca Pasini e Angela Vettese<\/p>\n<p>\t14 novembre-13 febbraio 2011<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate<br \/>\n\t<\/b>Via De Magri 1<br \/>\n\t21013 Gallarate VA<br \/>\n\ttel: 0331.706011<br \/>\n\twww.museomaga.it<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>ORARI<br \/>\n\t<\/b>9.30-19.30 da marted&igrave; a domenica<br \/>\n\tluned&igrave; chiuso<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>BIGLIETTI<br \/>\n\t<\/b>Intero euro 8,00<br \/>\n\tRidotto euro 5,00<br \/>\n\tIngresso gratuito fino ai 14 anni<br \/>\n\tOver 65, soci AMACI e ICOM<br \/>\n\tRidotto: dai 15 ai 26 anni e convenzionati<br \/>\n\tAttivit&agrave; didattiche dedicate alla mostra e alla collezione<br \/>\n\tPrenotazioni e gruppi: ticket.it 02.542757 <br \/>\n\tInformazioni: didattica@museomaga.it -0331.706014<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>SOCI FONDATORI<br \/>\n\t<\/b>Ministero per i Beni e le Attivit&agrave;; Citt&agrave; di Gallarate<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>PARTNER ISTITUZIONALI<br \/>\n\t<\/b>Regione Lombardia; Provincia di Varese<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>MUSEO ASSOCIATO<br \/>\n\t<\/b>Amaci<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>SOCI SOSTENITORI<br \/>\n\t<\/b>Yamamay; SEA Aereoporti di Milano; BPM Banca Popolare di Milano; Ferrari Promotion<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>MEDIA PARTNER<br \/>\n\t<\/b>Corriere della Sera<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>SPECIAL PARTNER<br \/>\n\t<\/b>I.V.N.G.<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b>SPONSOR TECNICO<br \/>\n\t<\/b>TAURUS<\/p>\n<p>\t<\/font><font face=\"Tahoma\"><b><br \/>\n\t<\/b><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 novembre 2010 &#8211; 13 febbraio 2011 Gallarate, Museo MAGA *Fischli&amp;Weiss, 2000, collezione Consolandi Il MAGA di Gallarate, a pochi mesi dalla scomparsa del noto collezionista milanese Paolo Consolandi, gli rende omaggio con una mostra curata da Francesca Pasini ed Angela Vettese. 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