
{"id":958,"date":"2009-09-17T09:00:37","date_gmt":"2009-09-17T07:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=958"},"modified":"2009-09-17T09:00:37","modified_gmt":"2009-09-17T07:00:37","slug":"abitanti-del-museo-n1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/958\/arte\/abitanti-del-museo-n1.html","title":{"rendered":"Abitanti del museo n.1"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: bold; color: #000000\">L&rsquo;Uovo rotto, 1964 &ndash; H.Matisse che lavora ad un quaderno di disegni, 1966 di Valerio Adami <\/span><br \/> <span style=\"font-weight: bold; color: #000000; font-style: italic\">dalla &ldquo;Figuration Narrative. Paris 1960-1972&rdquo;<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-weight: bold\">Dal 18 settembre al 7 novembre 2009<\/span><br \/> <span style=\"color: #000000; text-decoration: underline\">INAUGURAZIONE: 17 settembre h19.00 <\/span><\/p>\n<p>Con questo appuntamento inizia un nuovo ciclo di mostre, Abitanti del museo, che Giorgio Marconi intende proporre al pubblico per continuare in modo piu&#39; specifico ad analizzare e rivedere il lavoro svolto nei quarantanni dello Studio Marconi (1965-1992).<br \/> La rilettura delle opere con una revisione in base agli scritti critici di allora e di oggi ha portato alla realizzazione di una serie di mostre e relative pubblicazioni dal 2004, anno di apertura della Fondazione Marconi, ad oggi che hanno riguardato artisti come Schifano, Baj, Pardi, Spoldi, Tadini, Hsiao e Del Pezzo. Questo nuovo ciclo di mostre, Abitanti del museo, vuole essere piu&#39; specifico e -provocante- partendo dall&#39;analisi di opere esposte nei musei.<\/p>\n<p> La prima mostra e&#39; dedicata a due opere di Valerio Adami : L&#39;uovo rotto del 1964 e H.Matisse che lavora ad un quaderno di disegni del 1966 esposte alla mostra -Figuration Narrative Paris 1960-1972- organizzata dalla Re&#39;union des muse&#39;es nationaux-Centre Pompidou al Grand Palais di Parigi (16\/4-13\/7\/2008) e all&#39;IVAM di Valencia (19\/9\/2008-11\/1\/2009).<\/p>\n<p> Nel luglio del 1964 mentre a Venezia trionfa la Pop Art americana con la premiazione di Robert Rauschenberg, al Muse&#39;e d&#39;Art Moderne de la Ville de Paris si apre a cura di Ge&#39;rald Gassiot-Talabot la mostra -Mithologies quotidiennes- che presenta la nuova pittura figurativa che prende il volo dalle rive della Senna. Pittori provenienti da differenti orizzonti estetici e geografici come Adami, Arroyo, Bertholo, Bertini, Falhstr&ouml;m, Klasen, Monroy, Rancillac, Recalcati, Saul, Te&#39;le&#39;maque e Voss, lavoravano a partire dall&#39;immagine fotografica o cinematografica, dalle icone pubblicitarie, dai comics o dalla pittura classica per realizzare opere che deviano dal primo significato di queste rappresentazioni per svelare altri sensi inattesi, suggerire altre narrazioni o mostrare il proprio impegno politico.<\/p>\n<p> Scrive Alain Jouffroy nel 1966 : Valerio Adami -dal momento in cui l&#39;ho visto concepire i suoi quadri a partire da foto di attualit&agrave; prese in prestito dalla stampa, dal primo momento in cui ho colto che si serviva del -presente-, come di un materiale da trasformare, tagliare, sciabolare, ricomporre, ho capito che si trattava di un grande pittore: non di un pittore dell&#39;immediato, dell&#39;attualit&agrave;, ma di un pittore che tenta lucidamente di dominare e persino di sfasciare l&#39;attualit&agrave; o, meglio detto: &#8211; di farla volare in pezzi -. Adami non ha mai ceduto alla tentazione reazionaria del -realismo-. Non ha mai ceduto al bisogno d&#39;integrazione del pensiero individuale al pensiero industriale o dogmatico. Davanti alle fotografie della stampa, come piu&#39; tardi di fronte ai -comics-, ha sempre conservato un atteggiamento creativo da critico-.<\/p>\n<p> Di fronte a un sistema di rappresentazioni ufficiali (fotografie, fumetti, etc.), davanti all&#39;aggressiva collettivizzazione delle immagini e dei cliche&#39;s della -felicit&agrave;- e della -riuscita- sociale, bombardato come ognuno di noi da ogni lato, fin nell&#39;interno del proprio cervello, da milioni di immagini-cliche&#39;s, Adami ha vissuto e pensato la creazione pittorica come un mezzo mentale di trasformazione del mondo-.. Adami e&#39; un gran pittore non solo perche&#39; ci rimanda, scomposte, le nostre poltrone, le nostre vasche da bagno, i nostri cappelli, le nostre donne nude, ma anche perche&#39; considera il mondo come un uovo che si sta rompendo, e allo stesso tempo il pensiero come un uovo che si sta rompendo. E se il tutto si presenta come un uovo, quest&#39;uovo non puo&#39; che essere rotto-.&#39;<\/p>\n<p> Insieme alle due opere, L&#39;uovo rotto (acrilici su tela di cm 200&#215;300) e H.Matisse che lavora ad un quaderno di disegni (acrilici su tela di cm 200&#215;300), provenienti dalla mostra -Figuration Narrative Paris 1960-1972- del Centre Pompidou saranno esposte al primo piano della Fondazione Marconi opere rappresentative del lavoro di Adami del 1964 tra cui Auto-lavaggio-mentale (acrilici su tela cm 210&#215;335) e un gruppo di disegni relativi al periodo, mentre al secondo piano le opere del 1966, Fusione di una testa e di una finestra (Omaggio a Boccioni), Privacy, scena borghese una cameriera di buon cuore, alcuni disegni e documenti d&#39;epoca. Le mostre del nuovo ciclo, Abitanti del museo, saranno accompagnate da una nuova pubblicazione, Quaderni della Fondazione Marconi, che riprendendo l&#39;idea dei -giornalini- dello Studio Marconi degli anni &#39;70 e inizio &#39;80, sar&agrave; dedicata alla rilettura critica delle opere proposte. Il primo numero dedicato ad Adami, riproporr&agrave; una selezione di immagini di opere, documenti e testi del 1964-66 e due testi scritti appositamente dal critico e poeta Alain Jouffroy su L&#39;uovo rotto e H.Matisse che lavora a un quaderno di disegni.<\/p>\n<p> Ufficio stampa: Cristina Pariset &#8211; T. +39-02-4812584<br \/> F. +39-02-4812486<br \/> cell: +39-348-5109589, <a href=\"mailto:cristina.pariset@libero.it\"><font color=\"#ff3300\">cristina.pariset@libero.it<\/font><\/a><\/p>\n<p> Fondazione Marconi &#8211; Arte Moderna e Contemporanea<br \/> Via Tadino, 15 &#8211; Milano<br \/> Da martedi&#39; a sabato, 10.30-12.30, 15.30-19<br \/> ingresso libero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;Uovo rotto, 1964 &ndash; H.Matisse che lavora ad un quaderno di disegni, 1966 di Valerio Adami dalla &ldquo;Figuration Narrative. 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