
{"id":878,"date":"2009-07-25T08:50:57","date_gmt":"2009-07-25T06:50:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=878"},"modified":"2009-07-25T08:50:57","modified_gmt":"2009-07-25T06:50:57","slug":"taormina-presenta-migneco-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/878\/arte\/taormina-presenta-migneco-europeo.html","title":{"rendered":"Taormina presenta &#8221; MIGNECO EUROPEO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><font><strong><font color=\"#cc3300\">Taormina, Chiesa del Carmine<\/font><\/strong><br \/> <\/font><font color=\"#cc3300\">26 luglio &#8211; 1 novembre 2009<br \/> <strong><em><font color=\"#0066cc\">Vernice Stampa<\/font><\/em><\/strong><font><br \/> <strong><font color=\"#0066cc\">Sabato 25 luglio<br \/> ore 17.00<br \/> <\/font><\/strong><\/font><font color=\"#0066cc\"><strong>Taormina &#8211; Chiesa del Carmine<br \/> Piazza Duomo<br \/> <\/strong><\/font><font>Ventisei anni &egrave; un tempo sufficientemente lungo per consentire il distacco adeguato per una riflessione critica. Tanti ne sono passati dalla prima ed unica grande antologica dedicata a Giuseppe Migneco (Messina, 9 febbraio 1908 &#8211; Milano 28 febbraio 1997) che la sua citt&agrave; gli tribut&ograve; nel dicembre del 1983, nelle sale di Palazzo Zanca, per poi essere trasferita alla Rotonda della Besana nel capoluogo lombardo.<br \/> Vennero allora raccolti oltre 140 dipinti a testimonianza dell&#39;intero percorso dell&#39;artista siciliano, dagli anni di &quot;Corrente&quot; ai suoi ultimi lavori. Una mostra, curata da Lucio Barbera, con contributi critici in catalogo di Raffaele De Grada, Mario De Micheli e Vittorio Fagone, che ebbe un grande successo di critica, facendo conoscere compiutamente un artista che a pieno diritto si collocava tra quanti avevano scritto pagine decisive della recente storia dell&#39;arte italiana, di cui era tra i massimi rappresentanti sotto il versante del Realismo.<\/p>\n<p> Ora Taormina Arte ritorna a riflettere sull&#39;artista con una inedita e singolare mostra, che si terr&agrave; nella Chiesa del Carmine a Taormina e la cui cura &egrave; stata affidata a Lucio Barbera e ad Anna Maria Ruta. Non si tratta di un nuovo omaggio, n&eacute; di ricordare il centenario della nascita, il 1908, che coincide con quello del tragico terremoto che colpi Messina. Svoltato l&#39;anno, la mostra vuole, piuttosto, mettere in rilievo quella che &egrave; sempre rimasta la parte in ombra di Migneco.<br \/> Non pi&ugrave; il realista che aveva lottato contro il fascismo, conoscendo per questo anche il carcere e si era battuto per la libert&agrave;; n&eacute; colui che si era immedesimato nella sofferenza degli umili (i contadini, i pescatori, le spannocchiatrici), o l&#39;isolano che, pur essendo andato molto giovane a Milano, aveva portato sempre nel cuore la sua Sicilia, come rimpianto, nostalgia, evocazione.<\/p>\n<p> Quello che la mostra di Taormina (che si svolger&agrave; dal 25 luglio al 1 novembre 2009) vuole sottolineare, secondo una precisa idea critica dei due curatori, &egrave; il &quot;Migneco europeo&quot;, l&#39;artista cio&egrave; che, senza nulla perdere della sua sicilianit&agrave;, aveva aperto le finestre sull&#39;arte europea, a cominciare da Van Gogh, la cui suggestione chiara si avverte nelle sue prime opere di accento fortemente espressionista (e in mostra saranno opportunamente sottolineati anche i rapporti con Carlo Levi e Scipione), affidate ad una pennellata contorta e sofferta, con colori bruciati di giallo e di un verde marcio che tendeva al nero.<\/p>\n<p> Su quell&#39;impianto poi l&#39;artista seppe sviluppare, attraverso una &quot;rilettura&quot; e non una &quot;traduzione&quot;, come spesso accadde per Guttuso, della sintesi cubista di Picasso, il suo inconfondibile linguaggio realista (e qui sfiora le esperienze di Permeke e di Siqueiros) che come un elastico lo riportava alla sua identit&agrave; siciliana.<\/p>\n<p> Ma non qui sostava Migneco che, figlio di un capostazione, come Quasimodo e Vittorini, viaggiava continuamente con la sua pittura impegnata, fino a giungere, intorno agli anni Sessanta-Settanta, a quella spietata e acre critica contro la societ&agrave; del falso benessere. E&#39; stato quello il tempo in cui il suo linguaggio si fa scarno, con linee secche e nervature nere che definiscono le forme entro uno schema di rigida tessitura, con toni cromatici lividi e freddi, quasi slavati, che fanno pensare alle immagini raggelate di Bernard Buffet.<\/p>\n<p> Poi ci fu l&#39;ultima sua vibrante stagione, in cui, quasi abbandonando tutte le speranze di riscatto in cui aveva creduto, l&#39;artista riflette sulla sconfitta personale e collettiva di un mondo divenuto indifferente e violento. E&#39; proprio alla fine degli anni Settanta e nei primi anni Ottanta, che Migneco sembra riflettere sul &quot;destino trafitto&quot; e sul presagio di morte, facendo ricorso ad una figurazione claustrofobica, dai colori violenti (il rosso violaceo, i blu netti) che fanno pensare alla tragica solitudine di Francis Bacon.<\/p>\n<p> Ecco, proprio di un Migneco che si colloca tra Van Gogh e Bacon, vuol essere testimonianza la mostra che non mancher&agrave; di mettere in rilievo i rapporti del siciliano con gli altri artisti di &quot;Corrente&quot;. Un Migneco certamente &quot;isolano&quot;, ma per nulla &quot;isolato&quot;, che conosce la povert&agrave; di chi, per cena, sbuccia un limone, ma sa dialogare, ad armi pari, con l&#39;arte europea. Appunto, un &quot;Migneco europeo&quot;.<br \/> Catalogo Silvana Editoriale, testi di Lucio Barbera, Marina Pizziolo, Annamaria Ruta.<\/p>\n<p> Migneco Europeo.Taormina, Chiesa del Carmine (Piazza del Carmine), 26 luglio &#8211; 1 novembre 2009. Orari:10.30\/12.30, 17.00\/21.00; luned&igrave; chiuso. Biglietto intero&nbsp; 6,50, ridotto&nbsp; 4,50; chi acquista il biglietto in prevendita in data antecedente usufruir&agrave; del prezzo ridotto (vedi link sul sito Taormina Arte).<br \/> Mostra promossa da Taormina Arte in collaborazione con: Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, Regione Siciliana &#8211; Assessorato Beni Culturali Ambientali e P. I. e Assessorato Turismo Comunicazione e Trasporti.<br \/> Organizzazione: Francesco Rovella per Publinews, Eventi culturali<br \/> A cura di Lucio Barbera e Anna Maria Ruta.<br \/> Catalogo: SILVANA Editoriale<br \/> Info: tel. 0942-21142 &#8211; fax 0942-23348<br \/> Ufficio Stampa: Studio ESSECI &#8211; Sergio Campagnolo, Padova tel. 049.663499 info@studioesseci.net<br \/> Ufficio stampa Taormina Arte &#8211; Fabio Tracuzzi, Taormina 0942.21142<br \/> info@taormina-arte.com<br \/> <\/font><font><br \/> <\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Taormina, Chiesa del Carmine 26 luglio &#8211; 1 novembre 2009 Vernice Stampa Sabato 25 luglio ore 17.00 Taormina &#8211; Chiesa del Carmine Piazza Duomo Ventisei anni &egrave; un tempo sufficientemente lungo per consentire il distacco adeguato per una riflessione critica. 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