
{"id":8488,"date":"2010-10-08T00:36:00","date_gmt":"2010-10-07T22:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=8488"},"modified":"2010-10-08T00:36:00","modified_gmt":"2010-10-07T22:36:00","slug":"joan-miro-i-miti-del-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/8488\/arte\/joan-miro-i-miti-del-mediterraneo.html","title":{"rendered":"JOAN MIR\u00d3 I miti del Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 14pt\"><font color=\"#000000\">PISA &#8211; PALAZZO BLU<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 14pt\"><font color=\"#000000\">DAL 9 OTTOBRE 2010 AL 23 GENNAIO 2011<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">A Pisa, dal 9 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, le sale sul Lungarno di BLU | Palazzo d&rsquo;arte e cultura, ospitano la mostra &ldquo;Joan Mir&ograve;. I miti del Mediterraneo&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">L&rsquo;iniziativa &egrave; la seconda di un ciclo triennale di mostre dedicato ai grandi protagonisti dell&rsquo;arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Continua cos&igrave; il programma che caratterizza le attivit&agrave; espositive di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">BLU | Palazzo d&rsquo;arte e cultura<\/b>, istituzione creata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col fine di essere un rilevante punto di riferimento per le proposte culturali non solo per la citt&agrave;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><font color=\"#000000\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\">&ldquo;Joan Mir&ograve;. I miti del Mediterraneo&rdquo;<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\">, curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di Teresa Montaner &#8211; conservatrice alla Fundaci&oacute; Mir&oacute; di Barcellona, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell&rsquo;Ambasciata di Spagna in Italia, organizzata da Giunti Arte mostre musei, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">presenter&agrave; 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni<\/b>, nelle quali, attraverso il potere trasformatore della poesia e del mito, l&rsquo;artista catalano esprime la complessit&agrave; del reale.<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Se da un lato, la poesia costituisce per Mir&oacute; lo strumento per aprire lo spazio e accrescere le sue capacit&agrave; di artista, il mito &egrave; una forma di racconto che aiuta la comprensione della realt&agrave;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Proprio la realt&agrave; &egrave; il fulcro attorno cui ruota tutta l&rsquo;arte di Mir&oacute;, sia che si tratti di quella esterna, quotidiana, sia che si tratti di quella interiore, ovvero dei sentimenti e della rielaborazione del vissuto effettuata dai ricordi. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Il mito &egrave; anche lo strumento utilizzato per rivendicare l&rsquo;identit&agrave; catalana. All&rsquo;inizio del &lsquo;900 gli artisti della Catalogna, di fronte alla tragedia della guerra civile e a un nuovo governo sempre pi&ugrave; autoritario, condividono con i compatrioti la necessit&agrave; di rivendicare un&rsquo;identit&agrave; che, fino ad allora, era un dato di fatto che non necessitava di una narrazione.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Mir&oacute; ritrova questa identit&agrave; nel paesaggio, nella luce, nelle montagne, nei campi lavorati e nelle spiagge brillanti sotto il sole.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Tutto ci&ograve; conduce Mir&oacute; verso un&rsquo;identificazione intensa, quasi atavica, con la natura e il paesaggio del Mediterraneo. I motivi preferiti di Mir&oacute;, che poi ritorneranno trasfigurati nel corso di tutta la sua lunghissima produzione artistica, sono insetti, lumache e serpenti, oltre naturalmente alle donne, simbolo stesso della Madre Natura, e agli uccelli, visti come animali mitologici.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Il percorso espositivo si apre con alcune opere dedicate al mito di Dafne e Cloe e a quello del Minotauro. Il primo, con la sua attenzione per l&rsquo;aspetto bucolico, ben si adatta all&rsquo;esaltazione da parte di Mir&oacute; della sua terra e della forza dell&rsquo;uomo quando &egrave; in comunione con essa. Quello del Minotauro, evocato da litografie come <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">L&rsquo;&eacute;veil du g&eacute;ant<\/i> del 1938, e poi ripreso nel 1970 con <st1:personname productid=\"la scultura T\uffeate\" w:st=\"on\">la scultura <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">T&ecirc;te<\/i><\/st1:personname><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> de taureau<\/i>, oltre a rappresentare la relazione e l&rsquo;interdipendenza fra l&rsquo;uomo e la natura, simboleggia la bestialit&agrave; e la violenza cieca dell&rsquo;uomo che caratterizza quegli anni di guerra.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Lo spazio di Mir&oacute;, i suoi colori e la sua iconografia, raccontano con chiarezza il temperamento catalano, abitualmente definito come il sentimento della terra, associato a un misticismo esacerbato e a una identificazione con un universo ineffabile. Tale ambivalenza viene risolta, da un lato, con la figura della contadina catalana sfigurata da piedi enormi, dalle lumache, dai serpenti, dagli insetti, dai fiori e dagli alberi, mentre, dall&rsquo;altro, le scale, gli uccelli, gli insetti volanti, le stelle e le comete des<st1:personname w:st=\"on\">cri<\/st1:personname>vono l&rsquo;evasione dalle contingenze terrene.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Analogamente, lo stile si scinde in creazioni in cui si identificano pennellate uniformi di colori vivi, forme dai contorni vigorosi, immagini riconoscibili, a pitture cosmiche, quasi astratte, nelle quali una linea tenue o qualche segno sparso divengono trasparenti in un grande vuoto spaziale.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Anche nella sua maturit&agrave;, Mir&oacute; continuer&agrave; questa ricerca parallela tra rappresentazione della realt&agrave; esterna, attraverso la narrazione di tipo mitologico, e l&rsquo;aspirazione a una pace interiore, ben espressa dalle illustrazioni per le <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Costellations<\/i> di Andr&eacute; Breton, in cui la poesia, grande passione di Mir&oacute;, si coniuga con la sua raffigurazione di uno spazio infinito in cui linee, colori e forme si compongono e si scompongono. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Le serie <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Archipel Sauvage<\/i> del 1970 e <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">L&rsquo;espoir du navigateur<\/i> del 1973 fanno parte, insieme a altre importanti tele raramente esposte e agli haiku illustrati, di una sezione dedicata ai viaggi come evasione dal contingente verso gli spazi infiniti della mente.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Chiudono il percorso espositivo le sezioni dedicate al mito della donna, della Madre Natura e dell&rsquo;uccello mitologico. Qui s&rsquo;incontreranno lavori caratterizzati da colori vivi, pennellate spesse, pesanti tracce di nero che esprimono la violenza del ciclo vitale e della natura; spesso la donna &egrave; raffigurata stuprata da un uccello. L&rsquo;esasperazione delle linee, la rarefazione dell&rsquo;aria intorno alle figure atrocemente deformate costituiscono il tentativo disperato di esorcizzare i mostri che il mito porta con s&eacute;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\">Accompagna la mostra un <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">catalogo Giunti Arte mostre musei<\/b>.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">JOAN MIR&Oacute;. I MITI DEL MEDITERRANEO<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Pisa, Palazzo Blu (via Pietro Toselli 29)<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">9 ottobre 2010 &#8211; 23 gennaio 2011<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">Orari<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">: da marted&igrave; a venerd&igrave; dalle 10.00 alle 19.00; sabato e domenica, dalle 10.00 alle 20.00<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 127.6pt 308.0pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><span style=\"mso-tab-count: 1\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>(la biglietteria chiude un&rsquo;ora prima); luned&igrave; chiuso<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; background: yellow; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular; mso-highlight: yellow\"><o:p><font color=\"#000000\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">Biglietti:<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"> intero &euro; 8,00; ridotto &euro; 6.50; gruppi<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>&euro; 6.00 ; scuole<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>&euro; 4.50<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><o:p><font color=\"#000000\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><o:p><font color=\"#000000\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">Informazioni<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"> <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">BLU Palazzo d&rsquo;Arte e Cultura<\/b>: tel. 050.500197<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><o:p><font color=\"#000000\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">Informazioni e prenotazioni gruppi<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\">:<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Impegno e Futuro, tel. 050 28515, Fax 050 503532; <\/font><a href=\"mailto:info@impegnoefuturo.it\"><font size=\"3\">info@impegnoefuturo.it<\/font><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><u><o:p><span style=\"font-family: 'arial narrow'; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular; mso-fareast-language: es; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><a href=\"http:\/\/www.clponline.it\/\"><font color=\"#800080\">www.clponline.it<\/font><\/a><\/span><\/o:p><\/u><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><u><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><o:p><\/o:p><\/span><\/u><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 13.2pt 0pt 102.05pt; tab-stops: 308.0pt\"><u><span style=\"font-family: 'arial narrow'; mso-bidi-font-family: akzidenzgroteskbe-regular\"><o:p><\/o:p><\/span><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PISA &#8211; PALAZZO BLU DAL 9 OTTOBRE 2010 AL 23 GENNAIO 2011 A Pisa, dal 9 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, le sale sul Lungarno di BLU | Palazzo d&rsquo;arte e cultura, ospitano la mostra &ldquo;Joan Mir&ograve;. 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