
{"id":846,"date":"2009-07-17T08:01:51","date_gmt":"2009-07-17T06:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=846"},"modified":"2009-07-17T09:07:42","modified_gmt":"2009-07-17T07:07:42","slug":"alberto-biasi-kaleidoscope-dalle-trame-agli-assemblaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/846\/arte\/alberto-biasi-kaleidoscope-dalle-trame-agli-assemblaggi.html","title":{"rendered":"ALBERTO BIASI KALEIDOSCOPE dalle trame agli assemblaggi"},"content":{"rendered":"<p>Genova, Palazzo Reale &#8211; Teatro del Falcone, 30 giugno &#8211; 30 settembre 2009&rlm;<\/p>\n<p><font>Ha inaugurato sabato 30 giugno 2009 al Teatro del Falcone presso Palazzo Reale di Genova la mostra <strong>Alberto Biasi. Kaleidoscope: dalle trame agli assemblaggi<\/strong> a cura di Giovanni Granzotto; patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; culturali, la mostra proseguir&agrave; fino al 30 settembre.<\/p>\n<p> La mostra di Genova raccoglie un&rsquo;importante summa di opere scelte a documentazione di gran parte dei cicli operativi del maestro padovano, uno dei padri del Gruppo Enne, fondamentale corrente dell&rsquo;arte programmata e cinetica italiana.<\/p>\n<p> Mediante un&rsquo;efficace metafora <strong>il titolo della mostra raccoglie i tratti distintivi della poliedrica ricerca di Biasi<\/strong>, che in ogni momento della sua lunga e incessante attivit&agrave; si &egrave; rivolto alla rappresentazione dell&rsquo;energia, univocamente indirizzata alla sperimentazione delle immagini geometriche e a una loro poetica lettura; al tempo stesso, rimanda al metamorfismo di un artista che ha usato materie e tecniche spesso differenti, mantenendo tuttavia quale medesimo fine la rappresentazione del dinamismo e la traduzione in suggestioni e immagini simboliche.<\/p>\n<p> Partendo dalle Trame della fine degli anni cinquanta, continuando con le Torsioni e i Rilievi ottico-dinamici degli anni sessanta e successivi, con i Politipi degli anni sessanta e settanta, conclusi con i recuperi neodadaisti degli anni ottanta, si approda allo straordinario ciclo degli Assemblaggi della fine degli anni novanta, tuttora perdurante.<\/p>\n<p> L&rsquo;intento curatoriale &nbsp;di questa antologica vuole mettere in luce le capacit&agrave; innovative di un artista che non ha mai abbandonato la ricerca, anche nei momenti di divertissements o di autentica provocazione, riproponendo quel corto circuito tra opera e fruitore che, fondamentale per l&rsquo;arte, nelle sue opere &egrave; connaturato all&rsquo;apparizione realistica di immagini dinamiche, capaci di materializzarsi come fossero fenomeni di calefazione.<\/p>\n<p> Fin dagli esordi, all&rsquo;inizio degli anni sessanta, l&rsquo;artista sperimenta strutture dinamiche basate su infinite possibilit&agrave; percettive, nelle quali il fruitore diventa partecipe, in modo indiretto o virtuale, dell&rsquo;opera.<\/p>\n<p> <strong>Alberto Biasi ha saputo rinnovarsi nel tempo al punto da essere considerato artista oltre le tendenze<\/strong>, specialmente in riferimento all&rsquo;arte cinetica e programmata, delle quali resta in effetti il protagonista storico per antonomasia. Nel corso della sua lunga attivit&agrave; artistica ha realizzato innumerevoli opere, tutte di estrema coerenza stilistica e sempre diverse, tanto che per catalogarle &egrave; incorsa l&rsquo;abitudine della critica di suddividerle in cicli tematicamente omogenei, metodologia adottata anche per la mostra di Genova.<\/p>\n<p> <strong>Il percorso espositivo<\/strong> &egrave; messo dunque in relazione alle varie fasi della stratificata attivit&agrave; di Alberto Biasi e <strong>racconta in maniera ricca e puntuale la complessit&agrave; imprevedibile di un artista storicizzato<\/strong>, <strong>eppure ancora cos&igrave; attuale<\/strong>, che ha saputo rinnovarsi nel tempo, oltrepassando il millennio, mantenendo intatta la coerenza espressiva e l&rsquo;energia straordinariamente vitale delle sue opere, allora come oggi.<\/p>\n<p> A corredare l&rsquo;evento <strong>il catalogo, edito dalla casa editrice Il Cigno,<\/strong> raccoglier&agrave; un intervento del curatore Giovanni Granzotto, i testi critici di Dino Formaggio e Marco Meneguzzo, una biografia di Isabella Panfido e fotografie provenienti dall&rsquo;Archivio Biasi e Gruppo N.<\/font><\/p>\n<p><font><font><strong>Informazioni:<br \/> <\/strong>Museo di Palazzo Reale,<br \/> Via Balbi 10, 16126 Genova<br \/> Tel. + 39 010 2710236; fax: + 39 010 2710272<br \/> <\/font><\/font><a href=\"http:\/\/arti.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">&lt;http:\/\/palazzorealegenova@arti.beniculturali.it&gt;<\/font><\/a><font>; <a href=\"mailto:palazzorealegenova@arti.beniculturali.it\">palazzorealegenova@arti.beniculturali.it<\/a> <\/font><\/p>\n<p><font><font><strong>Ufficio stampa:<br \/> <\/strong>ufficiostampa@albertobiasi.it<\/p>\n<p> <\/font><\/font><strong><font>Cartella stampa e immagini in alta risoluzione, disponibili sul sito: <\/font><a href=\"http:\/\/www.albertobiasi.it\/press\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">http:\/\/www.albertobiasi.it\/press<\/font><\/a><\/p>\n<p> <\/strong><a href=\"mailto:ufficiostampa@ilcigno.org\">ufficiostampa@ilcigno.org<\/a><\/p>\n<p> &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova, Palazzo Reale &#8211; Teatro del Falcone, 30 giugno &#8211; 30 settembre 2009&rlm; Ha inaugurato sabato 30 giugno 2009 al Teatro del Falcone presso Palazzo Reale di Genova la mostra Alberto Biasi. 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