
{"id":791,"date":"2009-06-26T08:19:51","date_gmt":"2009-06-26T06:19:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=791"},"modified":"2009-06-26T08:19:51","modified_gmt":"2009-06-26T06:19:51","slug":"la-scapigliatura-e-angelo-sommaruga-dalla-boheme-milanese-alla-roma-bizantina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/791\/arte\/la-scapigliatura-e-angelo-sommaruga-dalla-boheme-milanese-alla-roma-bizantina.html","title":{"rendered":"La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla boh\u00e8me milanese alla Roma bizantina"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-imbiblio.gif\" border=\"0\" width=\"126\" height=\"180\" \/><\/span><span class=\"Normal\">26 giugno &#8211; 22 novembre 2009<br \/> Biblioteca di via Senato 14<br \/> Milano<br \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-biblioteca%20senato.jpg\" border=\"0\" width=\"180\" height=\"124\" \/><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Normal\"><br \/> La mostra La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla boh&egrave;me milanese alla Roma bizantina approfondisce la parte letteraria del movimento scapigliato ed &egrave; organizzata col contributo di Comune di Milano-Cultura, in concomitanza con l&rsquo;esposizione di Palazzo Reale: Scapigliatura. Un &ldquo;pandemonio&rdquo; per cambiare l&rsquo;arte.<\/p>\n<p> Per la prima volta viene esposto il fondo Angelo Sommaruga, di propriet&agrave; della Biblioteca di via Senato.<br \/> Angelo Sommaruga fu editore di famose riviste come la scapigliata &ldquo;Farfalla&rdquo;, l&rsquo;elegantissima &ldquo;Cronaca Bizantina&rdquo;, le polemiche &ldquo;Forche Caudine&rdquo;, gli stravaganti &ldquo;Brougham&rdquo; e &ldquo;Nabab&rdquo;, per citare solo alcune delle riviste cui diede vita in un periodo di tempo molto breve, e fu editore di libri dalla veste tipografica molto curata dei migliori autori del periodo: da Capuana a Scarfoglio, da d&rsquo;Annunzio a Carducci, dalla Contessa Lara a Edmondo de Amicis.<br \/> Il fondo oltre a raccogliere quasi tutta la produzione libraria della casa editrice di Angelo Sommaruga e la raccolta completa delle riviste &ldquo;Cronaca Bizantina&rdquo; e &ldquo;Forche Caudine&rdquo;, comprende quanto &egrave; rimasto del suo archivio personale, purtroppo in parte disperso: lettere e cartoline dei suoi autori (tra cui molte inedite di d&rsquo;Annunzio, Carducci e De Amicis), contratti e ricevute di pagamenti, lettere ai familiari, ritagli dei giornali in cui si parla delle sue vicende.<\/p>\n<p> Il percorso della mostra &egrave; arricchito da alcune opere di artisti scapigliati fra cui Ernesto Bazzaro, Luigi Conconi, Tranquillo Cremona, Eugenio Pellini, Daniele Ranzoni, Paolo Troubetzkoy. &Egrave; presente, inoltre, una sezione dedicata alla caricatura con opere di Camillo Cima, Sebastiano de Albertis e Casimiro Teja, fra gli altri.<br \/> La mostra curata dalla Prof.ssa Annie-Paule Quinsac &ndash; storica dell&rsquo;arte e curatrice della mostra di Palazzo Reale, dal Prof. Giuseppe Farinelli &ndash; docente ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica di Milano, dal Dott. Matteo Noja &ndash; conservatore della Biblioteca di via Senato- , &egrave; realizzata in collaborazione e col contributo del Comune di Milano ed alcune prestigiose biblioteche milanesi: la Civica Raccolta delle Stampe &ldquo;Achille Bertarelli&rdquo;, la Biblioteca Comunale Centrale &ndash; Palazzo Sormani, la Biblioteca Nazionale Braidense.<\/p>\n<p> IL CONTESTO STORICO<\/p>\n<p> &ldquo;Scapigliato = che ha i capelli in disordine; e applicato a dolore esprime eccesso di costernazione; a persona o a maniera di vita vale disordinata, che &egrave; quanto dire dissoluta, scapestrata&rdquo;<br \/> [dal Vocabolario etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani, Roma 1907].<\/p>\n<p> Cento anni prima dell&rsquo;utopia dei beat e del sessantotto, a met&agrave; dell&rsquo;800 si afferma, principalmente a Milano e in Lombardia, un movimento letterario e artistico che si ispira a una considerazione della vita e del lavoro intellettuale fino ad allora impensata e considerata ancora, alla stregua di altri movimenti in particolar modo francesi, &ldquo;maledetta&rdquo;.<br \/> Cletto Arrighi (pseudonimo di Carlo Righetti, che ne sar&agrave; uno degli esponenti di spicco) la chiama &ldquo;scapigliatura&rdquo; gi&agrave; nell&rsquo;Almanacco del Pungolo del 1858 &ndash; ancora prima in una lettera a Ippolito Nievo e poi nel titolo di un suo romanzo, La Scapigliatura e il 6 febbraio &ndash; volendo cos&igrave; tradurre il termine francese &ldquo;boh&egrave;me&rdquo; (vita da zingari), termine con cui si etichettava la vita dissolutamente anticonformista degli artisti parigini, descritta magistralmente nel romanzo di Henri Murger Sc&egrave;nes de la vie de boh&egrave;me (1847-1849).<\/p>\n<p> Nel periodo postrisorgimentale, avviandosi l&rsquo;Italia ad un&rsquo;unione mal digerita, con una borghesia non ancora pienamente formata se non nelle grandi citt&agrave; &ndash; che in quel tempo cercavano di diventare ancora pi&ugrave; grandi inseguendo il mito di un progresso ai pi&ugrave; sconosciuto &ndash;, la vita scapigliata &egrave; un tentativo di esprimere l&rsquo;esigenza di rinnovamento, di cambiamento epocale che i giovani, e soprattutto quelli che s&rsquo;intendevano di arti e lettere, sentivano nel cuore e nella testa.<br \/> La Scapigliatura, contro tutto e contro tutti, per una vita disperatamente gaudente ma sempre attenta, quasi in maniera neoromantica, alla precariet&agrave; e alla caducit&agrave; del vivere. Movimento apparentemente unitario ma in realt&agrave; pieno di sfaccettature e contraddizioni, che accomuna autori poco assimilabili tra loro e che parte da Milano ma che si manifesta anche nel resto della neonata Italia, irradiandosi dal Piemonte fino alla Sardegna e alla Sicilia.<br \/> Ma gli anni e i decenni in quel tempo ricco di novit&agrave; e sviluppi, passano in fretta.<br \/> Gi&agrave; alla fine degli anni settanta si parla di epigoni e di seconda Scapigliatura.<\/p>\n<p> ANGELO SOMMARUGA<\/p>\n<p> Uno degli elementi catalizzatori di questi giovani &ndash; meno disperati dei loro modelli, ma artisticamente e letterariamente altrettanto attrezzati &ndash; &egrave; l&rsquo;altrettanto giovane Angelo Sommaruga che nel 1876 comincia a pubblicare una fortunata rivista, &ldquo;La Farfalla&rdquo;, alla quale collaborano tutti i nuovi, ma anche i vecchi, scapigliati. La rivista si pubblica a Cagliari, dove Sommaruga, milanese di via Cerva, lavora come perito minerario e in tre anni si afferma come una delle principali riviste letterarie italiane.<br \/> Sommaruga per&ograve; ha altre idee e altri sogni. Vuole portare la cultura che lui conosce nella nuova capitale, a Roma, e vuole essere lui l&rsquo;editore della cultura della novella Italia che si sta formando.<br \/> Avr&agrave; successo grazie alle conoscenze e alle amicizie e soprattutto grazie all&rsquo;aiuto e alla collaborazione di Carducci prima e, per un breve felice periodo, del giovanissimo d&rsquo;Annunzio.<br \/> Riuscir&agrave; nel suo intento di diventare un grande editore di libri e riviste, gareggiando alla pari con i gi&agrave; affermati e consolidati Treves, Sonzogno e Zanichelli. Ma soprattutto riuscir&agrave; nell&rsquo;intento di trasfondere l&rsquo;idea della Scapigliatura nella cultura della nuova Italia: l&rsquo;attenzione per la realt&agrave; e per la questione sociale, la disposizione per la dissacrazione delle vecchie idee romantiche, un certo simbolismo, passeranno dalla Scapigliatura alla letteratura della sorgente nazione e diventeranno il terreno di coltura dove prolifereranno il verismo di Verga e Capuana, il simbolismo del primo d&rsquo;Annunzio, la poesia dissacrante e satanica di Carducci.<\/p>\n<p> La mostra intende evidenziare come il percorso letterario dalla Scapigliatura alla Nuova Italia passi attraverso la figura del raffinato editore milanese Angelo Sommaruga &ndash; ormai dimenticato, anche a causa delle sue traversie politiche ed economiche &ndash; e che il suo contributo non fu certo tra i minori nell&rsquo;evoluzione intellettuale dell&rsquo;ultima parte del XIX secolo in Italia.<br \/> Partendo dai testi, dalle riviste e dai documenti della Scapigliatura, attraverso le lettere, per lo pi&ugrave; inedite, ad Angelo Sommaruga, le sue riviste e le sue edizioni, si cercher&agrave; di mostrare come la Scapigliatura non fu solamente un episodio locale di imitazione delle mode artistiche d&rsquo;Oltralpe, ma uno dei momenti pi&ugrave; caratterizzanti della cultura italiana dell&rsquo;800, forse uno dei primi tentativi di renderla modernamente adeguata a una societ&agrave; che andava drammaticamente, ma inesorabilmente, cambiando.<br \/> LE SEZIONI DELLA MOSTRA<\/p>\n<p> &#8211; le riviste e la letteratura scapigliata: tra gli autori &#8211; Giuseppe Rovani, Antonio Ghislanzoni, Cletto Arrighi, Emilio Praga, Igino Ugo Tarchetti, Arrigo Boito, Giovanni Faldella, Achille Giovani Cagna, Carlo Dossi, Paolo Valera e altri;<\/p>\n<p> &#8211; il fondo di Angelo Sommaruga: libri, riviste e documenti [lettere, autografi e fotografie]; tra gli altri: Carducci, d&rsquo;Annunzio, De Amicis, Verga, Capuana, Matilde Serao;<\/p>\n<p> &#8211; la caricatura: tra gli artisti Camillo Cima, Sebastiano de Albertis, Casimiro Teja;<\/p>\n<p> &#8211; dipinti, incisioni, sculture di artisti scapigliati: Ernesto Bazzaro, Luigi Conconi, Tranquillo Cremona, Eugenio Pellini, Daniele Ranzoni, Paolo Troubetzkoy.<\/p>\n<p> Donatella Oggioni, Elena Bellini, Sonia Corain<\/p>\n<p> Ufficio Stampa<\/p>\n<p> Fondazione Biblioteca di via Senato<\/p>\n<p> via Senato 14<\/p>\n<p> 20121 Milano<\/p>\n<p> Tel 02.76215323-318-314<\/p>\n<p> Fax 02.782387<\/p>\n<p> www.bibliotecadiviasenato.it<\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;26 giugno &#8211; 22 novembre 2009 Biblioteca di via Senato 14 Milano La mostra La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. 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