
{"id":77932,"date":"2026-11-04T18:21:45","date_gmt":"2026-11-04T16:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77932"},"modified":"2026-11-04T18:21:45","modified_gmt":"2026-11-04T16:21:45","slug":"teatro-di-melegnano-si-apre-il-sipario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77932\/teatro\/teatro-di-melegnano-si-apre-il-sipario.html","title":{"rendered":"Teatro di Melegnano si apre il sipario"},"content":{"rendered":"<p>Melegnano, si apre il sipario<br \/>\nOtto spettacoli, linguaggi diversi e un teatro che vuole diventare parte della vita della citt\u00e0<br \/>\nDirezione Artistica di Maurizio Colombi<\/p>\n<p>Si apre una nuova pagina per l\u2019offerta culturale di Melegnano.<\/p>\n<p>Per la prima volta, il teatro cittadino ospiter\u00e0 una stagione di Prosa vera e propria, che comprender\u00e0 titoli di vario genere, studiati per offrire una proposta adatta ad ogni genere di pubblico e di grande qualit\u00e0, rendendo la sala un polo di attrazione per il bacino del Sud Milano.<\/p>\n<p>Un teatro nasce davvero quando, oltre ad aprire le porte, comincia a costruire un rapporto con la sua citt\u00e0. Quando il pubblico torna, riconosce un luogo come proprio, aspetta il prossimo spettacolo.<\/p>\n<p>\u00c8 questa, dunque, l\u2019ambizione con cui prende il via la nuova stagione del Teatro di Melegnano: dare continuit\u00e0, identit\u00e0 e una direzione artistica a uno spazio che ha gi\u00e0 accolto occasioni di incontro e iniziative, accompagnandolo verso una nuova fase della sua storia.<\/p>\n<p>Il progetto, fortemente voluto dal sindaco Vito Bellomo, richiede entusiasmo, lavoro e la consapevolezza delle difficolt\u00e0. Avviare una stagione teatrale significa assumersi responsabilit\u00e0 artistiche, organizzative ed economiche. Significa scegliere, investire e conquistare la fiducia degli spettatori, sera dopo sera. Melegnano conosce il piacere di uscire e di vivere la sera. Il teatro vuole inserirsi in questa vitalit\u00e0 con una proposta capace di aggiungere qualcosa: una goccia di cultura e di emozione se vogliamo, ma con il desiderio di lasciare un segno e di alimentare un\u2019abitudine.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione comunale ha deciso di affidare la gestione del teatro societ\u00e0 Soldout srl, con la Direzione del regista, attore ed autore Maurizio Colombi, gi\u00e0 attivo nella gestione di spazi teatrali di successo in altre importanti realt\u00e0 lombarde.<\/p>\n<p>\u00abCon l\u2019affidamento a Soldout \u2013 dice il Sindaco Vito Bellomo &#8211; abbiamo aperto una nuova fase per il Teatro di Melegnano. Abbiamo scelto una realt\u00e0 che pu\u00f2 contare su esperienza, competenza e una conoscenza profonda del settore, capace di costruire una proposta culturale ambiziosa e di qualit\u00e0. Alla citt\u00e0 abbiamo restituito non soltanto un teatro, ma un luogo vivo, aperto e centrale nella vita culturale del territorio, con una programmazione di alto livello, pensata per pubblici diversi. Il nostro obiettivo \u00e8 chiaro: fare del teatro un punto di riferimento per Melegnano e per tutto il Sud Milano, capace di attrarre spettatori, creare partecipazione e rafforzare l\u2019identit\u00e0 culturale della nostra citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Una prima stagione per incontrarsi: le parole del Direttore Artistico Maurizio Colombi<br \/>\nNella mia esperienza in altre citt\u00e0 ho imparato che un teatro di riferimento deve saper parlare a pubblici diversi. Deve accogliere chi ama la prosa, chi cerca la musica, chi desidera divertirsi e chi entra per la prima volta senza sapere bene che cosa aspettarsi.<br \/>\nHo pensato questa prima stagione come un incontro con Melegnano. Otto spettacoli in abbonamento, otto occasioni per conoscere il pubblico e farsi conoscere: commedia brillante, balletto, prosa, operetta, one man show, musica e cabaret. Una proposta ampia, nella quale generazioni e sensibilit\u00e0 differenti possano trovare il proprio appuntamento e, magari, lasciarsi incuriosire anche da un genere mai frequentato.<\/p>\n<p>L\u2019abbonamento \u00e8 un invito a compiere questo percorso insieme. Ci piacerebbe che ciascuno arrivasse per uno spettacolo e scoprisse il desiderio di vederne un altro.<\/p>\n<p>L\u2019abbonamento prevede inoltre riduzioni importanti per i giovani sotto i 25 anni, per i residenti di Melegnano e per la terza et\u00e0. \u00c8 una scelta che rispecchia il senso del progetto: facilitare la partecipazione, avvicinare nuove generazioni di spettatori e rendere il teatro un appuntamento abituale per chi vive la citt\u00e0.<\/p>\n<p>La sala pu\u00f2 accogliere meno di 300 spettatori: una dimensione raccolta, che rende speciale la vicinanza fra pubblico e artisti, ma che pone anche un limite concreto ai posti disponibili. Ci auguriamo di incontrare il desiderio di tanti, pur sapendo che potremmo non riuscire ad accogliere tutte le richieste. Per questo l\u2019abbonamento \u00e8 anche un modo per assicurarsi il proprio posto e accompagnare il teatro lungo tutta la stagione.<\/p>\n<p>Il piacere di cominciare con una risata<\/p>\n<p>Si apre l\u20198 novembre con Se ti sposo mi rovino, la commedia brillante con Marco Cavallaro. Ho voluto iniziare con uno spettacolo dalla forte energia comica, sostenuto da un testo che gioca con le relazioni e le loro contraddizioni. Cavallaro possiede quella capacit\u00e0 preziosa di creare subito una relazione con la platea.<\/p>\n<p>Per una stagione che muove i primi passi, la risata \u00e8 un bellissimo modo di presentarsi. Vorrei che il pubblico uscisse da questa prima serata con una sensazione semplice: siamo stati bene, torniamo.<\/p>\n<p>Tre classici e la voglia di superare i limiti<\/p>\n<p>Credo che i classici debbano trovare sempre spazio in un cartellone. In questa stagione ne incontreremo tre, appartenenti a linguaggi differenti: Lo schiaccianoci, Il berretto a sonagli e La vedova allegra.<\/p>\n<p>Il 13 dicembre, nel periodo che pi\u00f9 gli appartiene, arriver\u00e0 Lo schiaccianoci. Portare il balletto a Melegnano \u00e8 una delle sfide alle quali tengo maggiormente. Il palcoscenico ha dimensioni e altezza contenute: caratteristiche concrete con cui la direzione artistica e le compagnie devono confrontarsi. Abbiamo quindi lavorato con le produzioni per trovare soluzioni adatte allo spazio, mantenendo la qualit\u00e0 e la bellezza degli spettacoli. La presenza dell\u2019Accademia Ucraina, legata al Teatro Arcimboldi di Milano, aggiunge a questo appuntamento un significato particolare di incontro e vicinanza attraverso l\u2019arte.<\/p>\n<p>Il 22 gennaio sar\u00e0 la volta di Pirandello, con Il berretto a sonagli e Antonello Avallone, uno dei pi\u00f9 grandi interpreti del suo teatro. \u00c8 un testo che continua a interrogarci sulle apparenze, sul confine fra ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che gli altri ci permettono di essere. Portarlo in questa prima stagione significa offrire al pubblico una delle voci pi\u00f9 vive della nostra tradizione.<\/p>\n<p>Il 7 febbraio, con La vedova allegra della Compagnia d\u2019Operette Elena D\u2019Angelo, il teatro accoglier\u00e0 il fascino dell\u2019operetta e la musica dell\u2019orchestra dal vivo. Il progetto prevede una disposizione che coinvolger\u00e0 anche parte della platea per ospitare l&#8217;orchestra, mentre gli interpreti agiranno sul palco. Una soluzione impegnativa, pensata per permettere a questo spazio di accogliere uno spettacolo che potrebbe sembrare fuori dalla sua portata.<\/p>\n<p>Anche cos\u00ec si costruisce una stagione: studiando le possibilit\u00e0 di un luogo e lavorando perch\u00e9 possano crescere.<\/p>\n<p>Le relazioni, la musica, la complicit\u00e0<\/p>\n<p>Il 6 marzo porter\u00f2 in scena Caveman, uno &#8220;spettacolo record&#8221;, un titolo internazionale che mi ha regalato il titolo &#8220;Best Caveman in the world&#8221;, (150 repliche solo a Milano) che accompagna da anni il mio percorso e che ha incontrato pubblici di citt\u00e0 e Paesi diversi. Al centro ci sono le relazioni di coppia, le differenze, gli equivoci quotidiani: un materiale umano inesauribile, nel quale ridere degli altri significa spesso riconoscere qualcosa di s\u00e9.<\/p>\n<p>Il 3 aprile sar\u00e0 la musica a prendersi la scena con ABBA Show, un tributo dal vivo a un repertorio capace di attraversare le generazioni. Volevo che questa stagione contenesse anche il piacere immediato delle canzoni che conosciamo, dei ricordi che risvegliano e dell\u2019energia che sanno mettere in circolo.<\/p>\n<p>Il 30 aprile arriveranno Ale &#038; Franz con Capitol\u2019ho, nel segno dei loro trent\u2019anni di comicit\u00e0. La loro intesa e il loro modo di trasformare il dialogo quotidiano in situazioni sorprendenti porteranno a Melegnano un altro linguaggio della scena comica.<\/p>\n<p>La chiusura, il 22 maggio, sar\u00e0 affidata a Derby Cabaret. Ho voluto concludere con una serata corale, che richiamasse la tradizione del simbolo della comicit\u00e0 italiana e milanese dagli anni 70. Il laboratorio comico de Derby che nasce e continua al teatro Manzoni di Milano, ora in esclusiva anche a Melegnano. La partecipazione di numerosi comici, come Omar Pirovano, Gigi Rock, Renato Converso&#8230; la presenza di Luisa Corna con la sua splendida voce, Mario Luzzatto Fegiz e la presenza di una band dal vivo daranno al finale il carattere di una festa.<\/p>\n<p>Family Show: la prima volta a teatro, il desiderio di tornare<\/p>\n<p>In parallelo alla stagione in abbonamento ci sar\u00e0 un piccolo abbonamento dedicato alle famiglie: i Family Show, quattro mini musical interpretati da bravissimi performer provenienti dal mondo del musical.<\/p>\n<p>La mia esperienza nella direzione di grandi musical mi permette di portare anche in queste produzioni la cura, l\u2019energia e il talento di quel mondo, costruendo spettacoli a misura dei pi\u00f9 piccoli. Le fiabe pi\u00f9 amate, dal patrimonio dei Fratelli Grimm alle storie rese celebri dalla Disney, saranno il punto di partenza: racconti come Rapunzel, Cenerentola e La Bella e la Bestia, capaci di far incontrare bambini e adulti nella stessa meraviglia.<\/p>\n<p>Quattro titoli, con appuntamenti il sabato pomeriggio e la domenica mattina, secondo una formula che proponiamo gi\u00e0 con successo in molti teatri. Un\u2019occasione per vivere il teatro insieme, per condividere il tempo di una storia e scoprire quanto possano emozionare una voce, una canzone, un personaggio che prende vita a pochi passi da noi.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 far entrare i bambini a teatro e regalare loro un\u2019esperienza che accenda il desiderio di tornare, sempre pi\u00f9 spesso. Il pubblico di domani comincia anche da qui: dal ricordo felice di un pomeriggio o di una mattina trascorsi davanti a un palcoscenico.<\/p>\n<p>Fuori abbonamento, spazio alle sorprese<\/p>\n<p>Gli otto titoli in abbonamento costituiscono il cuore della stagione. Intorno a loro vogliamo costruire altre occasioni di spettacolo e di incontro, aprendo il teatro a nuove collaborazioni.<\/p>\n<p>Ci saranno anche appuntamenti fuori abbonamento e spettacoli evento unici, come Stuck in the Middle di Pago e un\u2019anteprima con Yo Yo, considerato l\u2019erede di Joaqu\u00edn Cort\u00e9s e tra i protagonisti pi\u00f9 importanti del flamenco del momento. Un incontro nato dai miei rapporti artistici con la Spagna, che porter\u00e0 a Melegnano la forza e la passione di un linguaggio internazionale.<\/p>\n<p>Altri appuntamenti saranno una sorpresa, con proposte in esclusiva per Melegnano: nuove occasioni per scoprire il teatro durante l\u2019anno e lasciarsi sorprendere da ci\u00f2 che accade sul suo palco.<\/p>\n<p>Un teatro da abitare e da chiamare per nome<\/p>\n<p>Questa nuova fase porta con s\u00e9 anche una domanda: quale nome avr\u00e0 il nostro teatro?<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 gi\u00e0 cominciata sui social, con una prima rosa di proposte. Sar\u00e0 un percorso condiviso con i cittadini, i giornalisti, gli addetti ai lavori e il sindaco. Personalmente trovo suggestivi nomi come Teatro Manfredi e Teatro Carr\u00e0: due figure che hanno saputo attraversare generazioni e linguaggi, entrando nell\u2019immaginario e nell\u2019affetto del pubblico.<\/p>\n<p>La scelta sar\u00e0 un primo gesto di appartenenza. Dare un nome a questo luogo significher\u00e0 cominciare a riconoscerlo, parlarne, immaginarne il futuro.<\/p>\n<p>\u00c8 con questo spirito che alziamo il sipario: con un progetto preciso e con la curiosit\u00e0 di scoprire la citt\u00e0 attraverso il suo pubblico. Noi porteremo sul palco il nostro lavoro, le idee e la passione. La storia del teatro di Melegnano la scriveremo insieme, una serata alla volta.<\/p>\n<p>Il Direttore artistico, Maurizio Colombi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melegnano, si apre il sipario Otto spettacoli, linguaggi diversi e un teatro che vuole diventare parte della vita della citt\u00e0 Direzione Artistica di Maurizio Colombi Si apre una nuova pagina per l\u2019offerta culturale di Melegnano. 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