
{"id":77921,"date":"2026-10-26T13:14:22","date_gmt":"2026-10-26T11:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77921"},"modified":"2026-10-30T23:26:27","modified_gmt":"2026-10-30T21:26:27","slug":"teatro-manzoni-milano-marco-goldin-monet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77921\/teatro\/teatro-manzoni-milano-marco-goldin-monet.html","title":{"rendered":"Teatro Manzoni Milano Marco Goldin MONET"},"content":{"rendered":"<p>27 ottobre 2026 ore 20,45<\/p>\n<p>IMARTS e Fondazione TeatroDue Parma in collaborazione con Linea d\u2019ombra presentano<\/p>\n<p>Marco Goldin MONET Una vita a colori<\/p>\n<p>Uno spettacolo di Marco Goldin Musiche originali Remo Anzovino Animazioni video e montaggio Alessandro Trettenero<\/p>\n<p>con Remo Anzovino (pianoforte) e Daniela Savoldi (violoncello e voce)<\/p>\n<p>Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti &#8211; nel 2018\/2019 Storia dell\u2019impressionismo e nel 2022\/2023 Gli ultimi giorni di Van Gogh &#8211; prende il via la nuova, attesissima tourn\u00e9e teatrale di Marco Goldin, uno spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Goldin, intitolato Monet. Una vita a colori. Assieme a lui saliranno sul palcoscenico due musicisti d\u2019eccezione: Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 dedicato alla vita coloratissima di Claude Monet in occasione del centenario della morte del grande maestro dell\u2019impressionismo, scomparsa avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. Quindi il 5 dicembre 2026 cadr\u00e0 il centenario, e sotto la sigla \u201cMonet 100\u201d andr\u00e0 in scena un vero e proprio evento speciale, concepito per celebrare uno degli artisti pi\u00f9 amati e influenti dell\u2019intera storia dell\u2019arte. Dopo le precedenti tourn\u00e9e teatrali di Marco Goldin &#8211; che negli ultimi anni hanno registrato un successo straordinario di pubblico in tutta Italia, con teatri esauriti e decine di migliaia di spettatori in totale &#8211; questo nuovo progetto si annuncia come un\u2019esperienza ancora pi\u00f9 immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L\u2019obiettivo \u00e8 rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell\u2019opera di Monet.<\/p>\n<p>Il racconto prender\u00e0 vita, senza soluzione di continuit\u00e0, in sei momenti in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccer\u00e0 con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello. L\u2019impianto visivo &#8211; con le animazioni e il montaggio di Alessandro Trettenero &#8211; dar\u00e0 forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell\u2019esistenza dell\u2019artista, tra l\u2019altro con tante immagini girate soprattutto in Francia negli ultimi anni. Il racconto della vita di Monet si articoler\u00e0 appunto in momenti che rappresenteranno dapprima gli esordi tra la mitica foresta di Fontainebleau e le spiagge di Normandia negli anni Sessanta del XIX secolo, poi il tempo aureo dell\u2019impressionismo tra i villaggi di Argenteuil e V\u00e9theuil, negli anni Settanta. Quindi, all\u2019inizio del decennio successivo, il fondamentale tempo sulle scogliere di Normandia come terzo frammento dello spettacolo. A seguire, alcuni dei grandi viaggi pittorici di Monet, tra il Mediterraneo con Bordighera e Antibes, le pianure dei tulipani in Olanda e la neve<\/p>\n<p>in Norvegia. Quindi, gli ultimi due capitoli, il primo dedicato alla permanenza e ai quadri realizzati a Londra e a Venezia e infine l\u2019apoteosi con il giardino incantato di Giverny.<\/p>\n<p>La scenografia, progettata dallo stesso Goldin che firma anche la regia dello spettacolo, \u00e8 stata messa a punto nei mesi scorsi: i due musicisti saranno collocati su piattaforme rotanti appositamente costruite, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle. Una delle due piattaforme, quella sopra cui Daniela Savoldi suoner\u00e0 il suo violoncello, avr\u00e0 anche un movimento a salire e a scendere. Un grande schermo di dieci metri di lunghezza e sei di altezza costituir\u00e0 il fondale su cui si appogger\u00e0 l\u2019intero racconto visivo. Davanti, una panchina: talvolta Marco Goldin vi si sieder\u00e0, ascoltando le parole di Monet che giungeranno in scena in un dialogo sorprendentemente reale, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra voce e pittura, tra luce e colore.<\/p>\n<p>BIGLIETTI Prestige \u20ac 40,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 35,00 &#8211; Poltrona \u20ac 27,00 pi\u00f9 diritti di prevendita Per acquisto: biglietteria del Teatro online https:\/\/www.teatromanzoni.it\/acquista-online\/?event=4108066 circuito Ticketone<\/p>\n<p>\u201cDa molto tempo avevo segnato sul mio calendario di lavoro la data del 2026, l\u2019anno del centenario della morte di Claude Monet. Su di lui ho curato tante mostre, sia monografiche sia tematiche, sempre con grande successo di pubblico, e ho portato in Italia in trent\u2019anni centinaia di suoi capolavori. Ma questa ricorrenza la volevo celebrare in altro modo e gi\u00e0 dai mesi in cui venivo preparando il mio precedente spettacolo sugli ultimi giorni di Van Gogh, quattro anni fa, stavo cominciando a immaginare come rendere magica a teatro la vita coloratissima di Monet. I miei appunti da allora si sono succeduti, cos\u00ec come le note di regia e di scenografia, la costruzione delle scene, il rapporto come sempre forte con la musica, la fantasmagoria delle tantissime immagini. Direi che adesso siamo pronti, io assieme ai musicisti, ai tecnici, alla produzione, per dare il via a un racconto che, penso, sar\u00e0 il pi\u00f9 emozionante che abbia mai portato finora sul palcoscenico. Non vediamo l\u2019ora di salirci, da ottobre, in tutta Italia, per decine di date da nord a sud.\u201d Marco Goldin<\/p>\n<p>\u201cMarco Goldin sente la musica come elemento essenziale di un racconto teatrale che mi emoziona moltissimo, perch\u00e9 \u00e8 moderno e poetico. Questo fa nascere le composizioni in modo naturale e magico. La partitura \u00e8 un viaggio nella vita, nei luoghi, nei capolavori di Monet. I suoi colori risuonano dentro in modo potente. Ogni nota e ogni suono sono nell\u2019incanto, nel mistero di quel persistente, infinito senso di bellezza\u201d. Remo Anzovino<\/p>\n<p>\u201cSono felice e onorata di essere parte di uno spettacolo cos\u00ec suggestivo e immersivo: circondati da tanta bellezza, la musica &#8211; nella voce e nello strumento &#8211; nasce in modo naturale e spontaneo. Daniela Savoldi<\/p>\n<p>\u201cGli spettacoli prodotti con Marco Goldin non sono mai banali, scontati e tantomeno ripetitivi. L\u2019impiego di tecnologie all\u2019avanguardia e la grande cura dei particolari generano spettacoli immersivi e coinvolgenti che non si dimenticano. Un pubblico sempre crescente e le tante rappresentazioni realizzate hanno fortificato le nostre motivazioni unite al piacere di questa ormai pi\u00f9 che decennale collaborazione\u201d. Francesco Cattini (IMARTS)<\/p>\n<p>\u201cSiamo orgogliosi di essere main partner di uno spettacolo che celebra la vita di Claude Monet, figura centrale e amatissima della storia dell\u2019arte. In un momento che avverte un profondo bisogno di bellezza, sensibilit\u00e0 e nuove visioni, \u00e8 particolarmente significativo poter contribuire a un progetto capace di riportare la sua storia umana e artistica al pubblico attraverso la voce, la regia e la scrittura di Marco Goldin\u201d. Claudio Alessandrini (Direttore Generale di Centro Marca Banca)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 ottobre 2026 ore 20,45 IMARTS e Fondazione TeatroDue Parma in collaborazione con Linea d\u2019ombra presentano Marco Goldin MONET Una vita a colori Uno spettacolo di Marco Goldin Musiche originali Remo Anzovino Animazioni video e montaggio Alessandro Trettenero con Remo Anzovino (pianoforte) e Daniela Savoldi (violoncello e voce) Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77921\/teatro\/teatro-manzoni-milano-marco-goldin-monet.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Manzoni Milano Marco Goldin MONET<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77922,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27676,17,5695,750],"class_list":["post-77921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-marco-goldin","tag-milano","tag-monet","tag-teatro-manzoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77921"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77923,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77921\/revisions\/77923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}