
{"id":77891,"date":"2026-10-19T19:42:27","date_gmt":"2026-10-19T17:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77891"},"modified":"2026-10-19T19:42:27","modified_gmt":"2026-10-19T17:42:27","slug":"milano-palazzo-reale-carla-cerati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77891\/arte\/milano-palazzo-reale-carla-cerati.html","title":{"rendered":"MILANO PALAZZO REALE CARLA CERATI"},"content":{"rendered":"<p>CARLA CERATI: LA REALT\u00c0 NELLE IMMAGINI, LA MEMORIA NELLA SCRITTURA<br \/>\nA Palazzo Reale 200 fotografie oltre a libri, documenti, materiali d\u2019archivio e video, per<br \/>\nuna grande mostra antologica nel centenario dalla nascita dell\u2019artista.<br \/>\nPalazzo Reale, Milano<br \/>\n26 settembre 2026 &#8211; 10 gennaio 2027<br \/>\n Palazzo Reale celebra Carla Cerati e, nel centenario dalla<br \/>\nnascita e a dieci anni dalla scomparsa, le dedica l\u2019antologica<br \/>\nPlurale femminile.<br \/>\nFotografia e scrittura, 1926-2026. In programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio<br \/>\n2027, la mostra riunisce 200 opere fotografiche, oltre a libri, documenti d\u2019archivio e<br \/>\nvideo, ripercorrendo il lavoro dell\u2019artista, che ha attraversato il secondo Novecento<br \/>\nfacendo della fotografia uno strumento di conoscenza della realt\u00e0 e della scrittura un<br \/>\nluogo di ritorno alla memoria.<br \/>\nPromossa da Comune di Milano &#8211; Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Pernice Group<br \/>\ne Cluster-A, la mostra \u00e8 curata da Giovanna Calvenzi, Elena Ceratti e Mariateresa<br \/>\nCerretelli. L\u2019esposizione antologica mette in relazione la dimensione pubblica e quella<br \/>\nprivata della ricerca di Carla Cerati. Da una parte la cronaca, la politica, le trasformazioni<br \/>\nsociali; dall\u2019altra la memoria familiare e l\u2019elaborazione autobiografica affidata alla<br \/>\nnarrativa. Due dimensioni sviluppate lungo oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0, che dialogano nel<br \/>\npercorso espositivo.<br \/>\n\u00abAccogliere a Palazzo Reale una mostra antologica dedicata a Carla Cerati significa<br \/>\nrestituire a Milano lo sguardo di un&#8217;autrice che ha saputo raccontarne, con rigore e<br \/>\nsensibilit\u00e0 rare, le trasformazioni sociali, urbane e culturali di oltre mezzo secolo. Nel<br \/>\ncentenario della nascita, la citt\u00e0 riconosce nella sua opera un patrimonio vivo e ancora<br \/>\ncapace di interrogare il presente, di parlare alle nuove generazioni con la stessa forza<br \/>\ncon cui ha saputo raccontare la propria epoca. Questa mostra \u00e8 un viaggio visivo e<br \/>\nletterario attraverso oltre 200 opere, pensato per riscoprire una delle grandi<br \/>\nprotagoniste della cultura italiana e, con lei, le figure femminili che nel corso del<br \/>\nNovecento hanno saputo farsi specchio critico del proprio tempo\u00bb, dichiara Tommaso<br \/>\nSacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano.<br \/>\nBergamasca di nascita e milanese d\u2019adozione, Cerati ha fatto del capoluogo lombardo<br \/>\nuno dei nuclei centrali della sua ricerca fotografica. Ne ha seguito i cambiamenti dalla<br \/>\nricostruzione al boom economico, dalla contestazione alle tensioni degli anni Settanta,<br \/>\nfotografando nuovi quartieri, lotte operaie, cortei studenteschi e prime manifestazioni<br \/>\nfemministe. Allo stesso tempo, ha rivolto uno sguardo ironico ai rituali della borghesia<br \/>\ne della vita culturale milanese. Nei ritratti dedicati ai grandi intellettuali del Novecento<br \/>\ne in quelli realizzati alla Libreria Einaudi di via Manzoni a Milano, compaiono alcune<br \/>\ndelle figure pi\u00f9 rilevanti della cultura italiana del dopoguerra; nel teatro, dal<br \/>\nLiving<br \/>\nTheatre a Eduardo De Filippo, il gesto scenico diventa una riflessione sul rapporto tra<br \/>\nrealt\u00e0 e rappresentazione.<br \/>\nTra i nuclei centrali della mostra figura<br \/>\nMorire di Classe, il reportage realizzato con<br \/>\nGianni Berengo Gardin nel contesto del lavoro di Franco Basaglia e Franca Ongaro<br \/>\nBasaglia, pubblicato da Einaudi nel 1969. Le fotografie scattate negli ospedali<br \/>\npsichiatrici mostrano una realt\u00e0 spaventosa, a lungo sottratta allo sguardo pubblico e,<br \/>\nall\u2019epoca, contribuirono al dibattito sulla condizione manicomiale che precedette la<br \/>\nLegge Basaglia, alla quale si deve la definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici italiani.<br \/>\nLa forza documentaria di quelle immagini convive con una partecipazione mai<br \/>\nretorica, che preserva la dignit\u00e0 delle persone fotografate.<br \/>\nLa mostra restituisce inoltre i lavori di Carla Cerati sulla cronaca politica, le ricerche sulla<br \/>\ncondizione delle donne e sul corpo femminile, i paesaggi, le architetture e le<br \/>\nsperimentazioni pi\u00f9 tarde. Il titolo<br \/>\nPlurale femminile richiama questa molteplicit\u00e0: la<br \/>\nfotografa e la scrittrice, la testimone della storia collettiva e l\u2019autrice che interroga la<br \/>\npropria esperienza.<br \/>\n\u00abLa mostra nasce dalla volont\u00e0 di restituire Carla Cerati nella sua interezza, senza<br \/>\nseparare la fotografa dalla scrittrice e la storia pubblica dalla memoria privata. Il suo<br \/>\nlavoro \u00e8 plurale nei linguaggi e nei temi, ma nasce da una stessa necessit\u00e0:<br \/>\ncomprendere il proprio tempo e trovare una forma per raccontarlo\u00bb, afferma Elena<br \/>\nCeratti, figlia dell\u2019autrice e co-curatrice della mostra.<br \/>\nIl percorso espositivo si sviluppa in dieci sale, dove gigantografie, proiezioni, strutture<br \/>\ntridimensionali e ambienti immersivi traducono nello spazio alcuni temi della ricerca,<br \/>\nlasciando le fotografie al centro della narrazione. La mostra si conclude con documenti<br \/>\noriginali e contributi video che permettono di ascoltare la voce dell\u2019autrice e di<br \/>\napprofondirne il lavoro.<br \/>\nA un secolo dalla nascita di Carla Cerati,<br \/>\nPlurale femminile restituisce un\u2019artista capace<br \/>\ndi tenere insieme immagine e parola, esperienza individuale e storia collettiva,<br \/>\ntestimonianza civile e ricerca formale. Il suo sguardo conserva la propria attualit\u00e0 perch\u00e9<br \/>\nnon si limita a registrare la realt\u00e0, ma ne porta alla luce le contraddizioni.<br \/>\nCarla Cerati. Biografia<br \/>\nCarla Cerati nasce a Bergamo nel 1926 e si trasferisce a Milano nel 1952. Fotografa professionista<br \/>\ndagli anni Sessanta, collabora con importanti testate italiane e documenta la societ\u00e0 del secondo<br \/>\nNovecento, dalla vita culturale alla politica e alle trasformazioni di Milano. Nel 1969 pubblica<br \/>\ncon Gianni Berengo Gardin<br \/>\nMorire di Classe, curato da Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia.<br \/>\nParallelamente alla fotografia porta avanti l\u2019attivit\u00e0 di scrittrice, iniziata nel 1973 con<br \/>\nUn amore<br \/>\nfraterno, finalista al Premio Strega. Muore a Milano nel 2016.<br \/>\nCarla Cerati. Plurale femminile<br \/>\nFotografia e scrittura, 1926-2026<br \/>\nPalazzo Reale, Milano<br \/>\n26 settembre 2026 &#8211; 10 gennaio 2027<br \/>\nUna mostra promossa da Comune di Milano &#8211; Cultura<br \/>\nProdotta da Palazzo Reale, Pernice Group e Cluster-A<br \/>\nA cura di Elena Ceratti, Giovanna Calvenzi e Mariateresa Cerretelli<br \/>\nCatalogo edito da Cluster-A con testi di Marco Belpoliti, Giovanna Calvenzi, Elena<br \/>\nCeratti, Mariateresa Cerretelli, Silvia Mazzucchelli, Nicoletta Vernia<br \/>\nTechnical Sponsor Vigan\u00f2 &#038; C. con i tessuti di Gabriel; Fra.Mar; Verdevip; Flamb\u00e9 Fine<br \/>\nCatering<br \/>\nBookshop Giunti<\/p>\n<p>Carla Cerati.<br \/>\nPlurale femminile<br \/>\nFotografia e scrittura, 1926\u20132026<br \/>\nSede<br \/>\nPalazzo Reale<br \/>\nIngresso da Piazzetta Reale<br \/>\nPiazza del Duomo 12, Milano<br \/>\nDate<br \/>\n26 settembre 2026 &#8211; 10 gennaio 2027<br \/>\nPromossa da<br \/>\nComune di Milano &#8211; Cultura<br \/>\nProdotta da<br \/>\nPalazzo Reale, Pernice Group e Cluster-A<br \/>\nA cura di<br \/>\nElena Ceratti, Giovanna Calvenzi e Mariateresa Cerretelli<br \/>\nCatalogo<br \/>\nCluster-A<br \/>\nOrari<br \/>\nMarted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica: ore 10.00-19.30<br \/>\nGioved\u00ec: ore 10.00-22.30<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nLa biglietteria e l\u2019ingresso chiudono un\u2019ora prima.<br \/>\nBiglietti a data fissa<br \/>\nIntero: \u20ac 15<br \/>\nRidotto: da \u20ac 10 a \u20ac 13<br \/>\nScuole: \u20ac 6<br \/>\nFamiglie: adulti \u20ac 10; bambini da 6 a 14 anni \u20ac 6<br \/>\nIngresso gratuito per i minori di 6 anni.<br \/>\nIl biglietto a data fissa prevede la scelta anticipata del giorno e della fascia oraria. I<br \/>\nprezzi indicati non comprendono i diritti di prevendita.<br \/>\nBiglietto Open<br \/>\n\u20ac 17 in biglietteria<br \/>\n\u20ac 19 online, inclusi i diritti di prevendita<br \/>\nIl biglietto Open consente l\u2019ingresso in un giorno e a un orario a scelta, senza<br \/>\nprenotazione preventiva. \u00c8 valido dal giorno successivo all\u2019acquisto fino al termine della<br \/>\nmostra. La tariffa \u00e8 unica e non sono previste riduzioni.<br \/>\nAudioguida inclusa, ove prevista.<br \/>\nAcquisto online<br \/>\nhttps:\/\/www.ticket.it\/<br \/>\nLa prenotazione \u00e8 obbligatoria per i gruppi.<br \/>\nSiti web<br \/>\ncarlacerati.pernice.com<br \/>\npalazzorealemilano.it<br \/>\nticket.it<br \/>\nAccount social<br \/>\nInstagram: @palazzorealemilano<br \/>\nInstagram: @comunedimilano_cultura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARLA CERATI: LA REALT\u00c0 NELLE IMMAGINI, LA MEMORIA NELLA SCRITTURA A Palazzo Reale 200 fotografie oltre a libri, documenti, materiali d\u2019archivio e video, per una grande mostra antologica nel centenario dalla nascita dell\u2019artista. 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