
{"id":77705,"date":"2026-08-28T18:59:38","date_gmt":"2026-08-28T16:59:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77705"},"modified":"2026-08-28T18:59:38","modified_gmt":"2026-08-28T16:59:38","slug":"terra-madre-salone-del-gusto-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77705\/enogastronomia\/terra-madre-salone-del-gusto-2026.html","title":{"rendered":"Terra Madre Salone del Gusto 2026"},"content":{"rendered":"<p>Terra Madre Salone del Gusto 2026 d\u00e0 un volto alla biodiversit\u00e0: i protagonisti del claim &#8220;Biodiversity &#8211; Be Diversity&#8221; <\/p>\n<p>Otto storie provenienti da quattro continenti raccontano il tema al centro della 16esima edizione, a Torino dal 24 al 27 settembre<br \/>\nSono produttori, allevatrici, cuoche, giovani attivisti e rappresentanti delle comunit\u00e0 indigene provenienti da tutto il mondo. Sono loro i volti di Terra Madre Salone del Gusto 2026, dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino: persone che ogni giorno custodiscono variet\u00e0 agricole, saperi, tradizioni e culture alimentari, dimostrando che la biodiversit\u00e0 vive nelle scelte quotidiane di chi lavora per costruire un futuro pi\u00f9 buono, pi\u00f9 pulito e pi\u00f9 giusto per tutte e tutti.<\/p>\n<p>Biodiversity &#8211; Be Diversity. Essere biodiversit\u00e0 significa valorizzare le differenze, proteggere la pluralit\u00e0 della vita e contribuire alla costruzione di un sistema alimentare pi\u00f9 buono, pulito e giusto. \u00c8 questo il messaggio al centro della 16esima edizione organizzata da Slow Food, Citt\u00e0 di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste e di Ismea.<\/p>\n<p>Un messaggio che prende forma nella campagna visiva elaborata dall&#8217;agenzia creativa Undesign, dove i visual intrecciano fotografie dei Pres\u00ecdi Slow Food e dell&#8217;Arca del Gusto con i ritratti di chi ogni giorno tutela e valorizza questi patrimoni: nei campi, nelle cucine, nei territori e nelle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La biodiversit\u00e0, declinata nella sua dimensione naturale, agricola, gastronomica e culturale, \u00e8 il filo conduttore della manifestazione e il cuore del lavoro che Slow Food porta avanti fin dalla sua nascita attraverso iniziative come l\u2019Arca del Gusto, i Pres\u00ecdi Slow Food e l\u2019Alleanza Slow Food dei Cuochi. Proprio questi progetti sono al centro dell\u2019evento, che celebra i 40 anni di Slow Food Italia, nel segno dell\u2019eredit\u00e0 culturale e politica di Carlo Petrini, portando nel cuore del capoluogo piemontese la rete globale di Slow Food, con comunit\u00e0 provenienti da 120 Paesi, un grande Mercato di produttori e un programma di incontri, laboratori e momenti di confronto sui grandi temi del cibo.<\/p>\n<p>Ecco gli otto volti che accompagneranno il racconto di Terra Madre Salone del Gusto 2026.<\/p>\n<p>Lizet Bautista Patzi, Bolivia \u2013 Slow Food Indigenous Peoples\u2019 Network e Slow Food Youth Network<br \/>\nGiovane rappresentante delle reti Slow Food dedicate ai popoli indigeni e alle nuove generazioni, Lizet Bautista Patzi incarna il ruolo dei giovani nella costruzione di sistemi alimentari pi\u00f9 equi e sostenibili. Lo Slow Food Youth Network riunisce ragazze e ragazzi impegnati in tutto il mondo sui temi dello spreco alimentare, del cambiamento climatico, delle politiche del cibo e delle ingiustizie sociali. Attraverso attivit\u00e0 educative, incontri, festival e momenti di condivisione, la rete promuove una nuova cultura alimentare fondata sul rispetto delle persone, del lavoro e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Ismael Bello Cervantes, Messico \u2013 Slow Food Indigenous Peoples\u2019 Network<br \/>\nLa sua storia rappresenta il ruolo fondamentale dei popoli indigeni nella tutela della biodiversit\u00e0. La Rete dei Popoli Indigeni di Slow Food nasce per sostenere diritti, tradizioni e conoscenze di comunit\u00e0 che da generazioni custodiscono territori e sistemi alimentari unici. In molte aree del mondo queste comunit\u00e0 affrontano pressioni crescenti, dalla perdita dei territori all\u2019erosione culturale fino alla marginalizzazione economica. Attraverso la rete Slow Food, i popoli indigeni possono dare voce alle proprie esperienze e valorizzare il patrimonio custodito: oltre 700 prodotti indigeni sono gi\u00e0 stati inseriti nell\u2019Arca del Gusto e pi\u00f9 di 50 Pres\u00ecdi Slow Food sono oggi gestiti da comunit\u00e0 indigene.<\/p>\n<p>Charleilson De Jesus Santos (Kanau\u00e3 Curuaia), Brasile \u2013 Slow Food Indigenous Peoples\u2019 Network e Slow Food Youth Network<br \/>\nRappresentante delle comunit\u00e0 indigene e delle nuove generazioni di Slow Food, Charleilson De Jesus Santos unisce due prospettive fondamentali per il futuro del cibo: la difesa dei saperi ancestrali e il protagonismo dei giovani. Attraverso le reti Slow Food, contribuisce a promuovere un modello alimentare capace di affrontare le grandi sfide contemporanee, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversit\u00e0, valorizzando il significato culturale del cibo e il legame tra comunit\u00e0 e territori.<\/p>\n<p>Dario Ficara, Italia \u2013 Sicilia \u2013 Presidio Slow Food dell\u2019oliva Zaituna<br \/>\nDario Ficara \u00e8 tra i custodi di una variet\u00e0 di oliva antichissima, la Zaituna, il cui nome richiama la parola araba zayt\u016bna e che molti considerano una delle prime olive coltivate in Sicilia. Diffusa esclusivamente sulle colline che si affacciano sul golfo di Siracusa, questa variet\u00e0 racconta una storia millenaria fatta di frantoi rupestri, ulivi secolari e continuit\u00e0 agricola. Dopo la crisi provocata dall\u2019abbandono degli uliveti e dal grande incendio del 1998, oggi la Zaituna vive una nuova stagione grazie al lavoro di giovani produttori impegnati nel recupero e nella valorizzazione di questo patrimonio, riconosciuto anche nella Dop Monti Iblei. La sua tutela rappresenta un esempio di resilienza agricola e identit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p>Margaret Tunda Lepore, Kenya \u2013 Presidio Slow Food della pecora rossa Masai<br \/>\nLa pecora rossa Masai \u00e8 molto pi\u00f9 di una razza animale: \u00e8 parte integrante della cultura e della vita delle comunit\u00e0 pastorali che la allevano. In un contesto segnato dalla riduzione dei pascoli, dalla pressione sui territori e dagli effetti delle siccit\u00e0 legate al cambiamento climatico, salvaguardare questa razza significa proteggere una risorsa genetica preziosa e un modello di allevamento adattato all\u2019ambiente. Il Presidio Slow Food, nato dalla collaborazione tra Slow Food e Ifad, sostiene la comunit\u00e0 Masai attraverso formazione, assistenza tecnica, scambi di esperienze e nuove opportunit\u00e0 di mercato, con particolare attenzione al ruolo delle donne e dei giovani.<\/p>\n<p>Larysa Tytykalo, Ucraina \u2013 Alleanza Slow Food dei Cuochi e Slow Food Community \u201cSafeguarding the gastronomic legacy of the Southern Bessarabia\u201d<br \/>\nCuoca e rappresentante dell\u2019Alleanza Slow Food, Larysa Tytykalo racconta il ruolo della cucina come strumento di tutela della biodiversit\u00e0 e delle culture alimentari locali. L\u2019Alleanza Slow Food dei Cuochi \u00e8 una rete che unisce cuoche e cuochi di tutto il mondo ai piccoli produttori, promuovendo nei ristoranti prodotti locali, Pres\u00ecdi Slow Food e prodotti dell\u2019Arca del Gusto. Attraverso le loro scelte quotidiane, i cuochi dell\u2019Alleanza danno visibilit\u00e0 al lavoro di agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani e trasformatori che rispettano i territori e le loro risorse.<\/p>\n<p>Ellias Yesaya, Indonesia \u2013 Slow Food Community \u201cSafeguard and promote local traditional agrobiodiversity and food culture of the Krayan\u201d<br \/>\nNella regione di Krayan, Ellias Yesaya rappresenta una comunit\u00e0 che custodisce un sistema agricolo tradizionale fondato sulla diversit\u00e0 delle colture e sull\u2019equilibrio con l\u2019ambiente. Qui la coltivazione del riso si integra con numerose variet\u00e0 locali di ortaggi, frutti, cereali e piante selvatiche, insieme all\u2019allevamento di piccoli animali. Un modello agricolo che conserva una straordinaria ricchezza di specie e conoscenze, basato su pratiche naturali che non richiedono l\u2019uso di pesticidi, erbicidi o fertilizzanti sintetici.<\/p>\n<p>Giulia Zappa, Italia \u2013 Liguria \u2013 Presidio Slow Food della razza bovina Cabannina<br \/>\nGiulia Zappa \u00e8 tra le custodi della razza bovina Cabannina, un patrimonio genetico ligure che nel corso del Novecento ha rischiato di scomparire: dai circa 40 mila capi dell\u2019inizio del secolo scorso si \u00e8 arrivati a poco pi\u00f9 di un centinaio di animali. Grazie al lavoro di recupero degli allevatori, oggi la razza \u00e8 nuovamente valorizzata e riconosciuta come popolazione a rischio di estinzione. Il disciplinare del Presidio prevede animali allevati al pascolo e un\u2019alimentazione basata prevalentemente su foraggi locali. La Cabannina rappresenta una risorsa per il territorio, contribuendo a preservare il paesaggio, sostenere le piccole aziende e mantenere viva una tradizione agricola.<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto \u00e8 resa possibile grazie al sostegno di istituzioni e aziende che hanno gi\u00e0 confermato il proprio supporto. Main Partner dell\u2019evento sono Acqua S. Bernardo, BBBell, Camera di commercio di Torino, Iren, Pastificio Di Martino, QBA \u2013 Quality Beer Academy e Reale Mutua. In-kind Partner sono Bormioli Luigi, Coop Italia, IP Industrie e Ntt Data Italia; Green Partner sono Consorzio Ricrea e PEFC Italia; Area Partner sono Alberto Marchetti, Arix Professional, Baratti&#038;Milano, Caff\u00e8 Costadoro, Consorzio del Parmigiano Reggiano, I-sped, Sebach e Tucano. Federalberghi Torino \u00e8 Hospitality Partner, mentre Bus Company \u00e8 Mobility Partner. Collabora con la manifestazione anche Turismo Torino e Provincia. Nikon \u00e8 Media Partner e l\u2019Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) \u00e8 Partner Culturale. L\u2019evento \u00e8 inoltre realizzato con il patrocinio del Masaf e di Ismea, il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, il sostegno di ICE \u2013 Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, il contributo dell\u2019Unione Europea, del programma LIFE, di IFAD, di W.K. Kellogg Foundation, di Meatless Monday e di GIZ. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terra Madre Salone del Gusto 2026 d\u00e0 un volto alla biodiversit\u00e0: i protagonisti del claim &#8220;Biodiversity &#8211; Be Diversity&#8221; Otto storie provenienti da quattro continenti raccontano il tema al centro della 16esima edizione, a Torino dal 24 al 27 settembre Sono produttori, allevatrici, cuoche, giovani attivisti e rappresentanti delle comunit\u00e0 indigene provenienti da tutto il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77705\/enogastronomia\/terra-madre-salone-del-gusto-2026.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Terra Madre Salone del Gusto 2026<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77707,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27605,2107],"class_list":["post-77705","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia","tag-salone-del-gusto-2026","tag-terra-madre"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77705"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77708,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705\/revisions\/77708"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}