
{"id":77694,"date":"2026-08-28T16:55:26","date_gmt":"2026-08-28T14:55:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77694"},"modified":"2026-08-28T16:55:26","modified_gmt":"2026-08-28T14:55:26","slug":"mito-settembremusica-2026-harmonia-milano-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77694\/musica\/mito-settembremusica-2026-harmonia-milano-torino.html","title":{"rendered":"MITO SETTEMBREMUSICA 2026 HARMONIA  MILANO TORINO"},"content":{"rendered":"<p>MITO SETTEMBREMUSICA 2026<br \/>\nHARMONIA<\/p>\n<p>Speranza Scappucci firma il suo primo programma per la ventesima edizione del festival che unisce Milano e Torino in un\u2019unica grande proposta culturale comune facendo risuonare insieme le differenze come antico e contemporaneo, grandi nomi e talenti emergenti, memoria del dolore e desiderio di futuro e rinascita<\/p>\n<p>Dal War Requiem di Britten inaugurale con l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Simone Young alla Filarmonica della Scala con Riccardo Chailly, da William Christie con Les Arts Florissants alla nuova commissione a Paola Prestini, dallo Stabat Mater di Rossini guidato da Speranza Scappucci con i giovani dei Conservatori di Milano e Torino ai Bamberger Symphoniker con Jakub Hr\u016f\u0161a<\/p>\n<p>A Milano e Torino dal 6 al 20 settembre 2026<\/p>\n<p>\u00c8 Harmonia il tema della ventesima edizione di MITO SettembreMusica, in programma a Milano e Torino dal 6 al 20 settembre 2026. Per la sua prima programmazione come direttrice artistica del festival, Speranza Scappucci ha scelto un elemento essenziale della musica, agente per la pacificazione, ideale di bellezza, vocato alla coniugazione delle diversit\u00e0 e alla costruzione di relazioni tra voci, generazioni, repertori, citt\u00e0, luoghi, persone. Come risposta musicale alle fratture del presente, gli oltre 60 appuntamenti (molti dei quali in entrambe le citt\u00e0) del festival, presieduto da Alberto Meomartini, invocano dunque un esercizio di responsabilit\u00e0 e di relazione e invitano a trovare equilibrio nell\u2019ascolto di un cartellone che mette in dialogo antico e contemporaneo, repertorio classico e nuove creazioni, Novecento e musica barocca, musica sinfonica e teatro musicale, formazioni internazionali e giovani interpreti, il cuore delle due citt\u00e0 e i loro luoghi meno consueti.<\/p>\n<p>\u00ab\u201cHarmonia\u201d \u00e8 una parola simbolica, diretta e apparentemente naturale per un festival di musica  \u2013 afferma Speranza Scappucci \u2013 che racchiude in s\u00e9 molteplici sfaccettature e richiami profondi. La domanda che mi ha accompagnata \u00e8 solo in apparenza semplice: come tenere insieme differenze reali (di citt\u00e0, di pubblici, di repertori, di luoghi, di generazioni) senza cancellarne l\u2019individualit\u00e0? In un tempo segnato da fratture e polarizzazioni, l\u2019armonia mi sembra uno dei valori pi\u00f9 necessari, e forse anche uno dei pi\u00f9 fraintesi. In musica, infatti, l\u2019armonia non \u00e8 assenza di tensione: \u00e8 relazione tra voci diverse, \u00e8 equilibrio costruito attraverso ascolto, attrito, movimento. La dea Harmonia nasce dall\u2019unione di Ares e Afrodite, divinit\u00e0 della guerra e dell\u2019amore. L\u2019armonia, dunque, non \u00e8 eliminare il conflitto, ma trasformarlo in possibilit\u00e0 di ascolto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCon la ventesima edizione di MITO SettembreMusica \u2013 dicono i Sindaci della Citt\u00e0 di Torino e Milano e presidenti onorari del festival Stefano Lo Russo e Giuseppe Sala \u2013 le nostre citt\u00e0 rinnovano un patto culturale che, anno dopo anno, ha saputo unirle: vent\u2019anni di musica insieme, di ascolto, di dialogo fra luoghi, pubblici e tradizioni diverse. Questa ricorrenza conferma un percorso condiviso e ormai consolidato, costruito attraverso la musica come linguaggio che unisce e mette in dialogo territori e comunit\u00e0. Un caloroso benvenuto va infine alla nuova Direttrice artistica Speranza Scappucci, cui rinnoviamo l\u2019augurio di buon lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl tema Harmonia \u2013 aggiungono gli assessori alla Cultura Rosanna Purchia e Tommaso Sacchi \u2013 interpreta con chiarezza questa vocazione: l\u2019armonia come nobilitazione delle differenze e volont\u00e0 di farle convivere in equilibrio in una congiuntura segnata da tensioni, fratture e conflitti, affinch\u00e9 la musica ci ricordi che ogni voce trova senso pieno solo nell\u2019ascolto dell\u2019altra. \u00c8 cos\u00ec che MITO SettembreMusica invita cittadini, artisti e istituzioni a riconoscere le ragioni della pace, della convivenza civile e della responsabilit\u00e0 condivisa. La musica non sostituisce la politica, n\u00e9 cancella le difficolt\u00e0 del presente, ma ricorda che nessuna voce trova senso pieno se resta isolata e che ogni comunit\u00e0 cresce quando impara ad ascoltare ci\u00f2 che le \u00e8 diverso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCi sono anniversari \u2013 sottolinea il presidente del festival Alberto Meomartini \u2013 che servono a riconoscere il cammino fatto pi\u00f9 che a misurare il tempo trascorso. La ventesima edizione di MITO SettembreMusica \u00e8 uno di questi momenti: un\u2019occasione per ritrovarci, per guardare quello che \u00e8 stato costruito e, in conseguenza per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e nella diffusione di cultura musicale. In questi vent\u2019anni MITO SettembreMusica ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori, ha abitato teatri, auditorium, chiese, spazi urbani e luoghi meno consueti, ha portato la musica dove il pubblico gi\u00e0 la cercava e anche dove poteva incontrarla per la prima volta. Con lo stesso impegno oggi MITO SettembreMusica prosegue questo percorso sinonimo di vitalit\u00e0 delle due comunit\u00e0 cittadine\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIntesa Sanpaolo conferma con convinzione il proprio sostegno a MITO SettembreMusica, un festival che valorizza la musica come patrimonio universale e la rende accessibile a un pubblico ampio e diversificato. Il legame con Milano e Torino rafforza un impegno che da sempre unisce cultura e sviluppo: sostenere iniziative di eccellenza come MITO SettembreMusica significa contribuire concretamente alla diffusione dell\u2019arte e alla crescita sociale ed economica dei territori, commenta Paola Musso, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p>La nuova edizione si apre domenica 6 settembre a Milano, al Teatro alla Scala, con il War Requiem di Benjamin Britten, affidato all\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, al Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino, alla direzione di Simone Young e a un cast vocale formato dal soprano Elena Guseva, dal tenore Allan Clayton e dal baritono Bo Skovhus. Luned\u00ec 7 settembre lo stesso programma sar\u00e0 a Torino, all\u2019Auditorium Rai Arturo Toscanini. Entrambi gli appuntamenti sono realizzati grazie al presenting partner Intesa Sanpaolo. Composto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry, ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, il War Requiem \u00e8 al contempo simbolo di un\u2019umanit\u00e0 divisa che cerca la riconciliazione e manifesto ideale di Harmonia.<\/p>\n<p>Concerto sinfonico di chiusura del festival \u00e8 quello con i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hr\u016f\u0161a e con Lukas Sternath pianoforte, a Milano sabato 19 e a Torino domenica 20 settembre impegnati in un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, con la Sinfonia n. 3 e il Concerto per pianoforte n. 2, che vuole essere un commiato che parla dell\u2019armonia come ascolto reciproco.<\/p>\n<p>Il programma 2026 trae spunto anche da alcuni anniversari, come il cinquantenario della morte di Benjamin Britten, uno dei grandi compositori del Novecento e figura centrale di questa edizione, con capolavori come il citato War Requiem, i Four Sea Interludes da Peter Grimes, la Serenade e diversi altri brani. Spazio anche per il centenario della nascita di Hans Werner Henze, alla lunga scia del centocinquantesimo anniversario di Maurice Ravel, concluso nel 2025 ma ancora vivo nella proposta del festival, e al percorso verso il 2027, bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che MITO SetetmbreMusica anticipa con l\u2019avvio dell\u2019integrale dei quartetti affidata al Quartetto d\u2019archi del Teatro alla Scala.<\/p>\n<p>Riprendendo la scansione cronologica del programma, marted\u00ec 8 settembre appuntamento unico a Torino (Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto) con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly in pagine di Rachmaninov affiancate alla Sinfonia n. 4 di \u010cajkovskij.<\/p>\n<p>Il dialogo fra epoche e linguaggi prosegue con William Christie e Les Arts Florissants impegnati a esaltare i fasti del barocco francese di Marc-Antoine Charpentier: a Torino (Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto) mercoled\u00ec 9 e a Milano gioved\u00ec 10 settembre (Teatro Dal Verme), grazie al presenting partner Intesa Sanpaolo. In occasione degli ottant\u2019anni di Christie, pioniere della riscoperta del repertorio barocco francese, MITO SettembreMusica ospita un dittico con la regia di Marie Lambert-Le Bihan e St\u00e9phane Facco e le coreografie di Martin Chaix, che unisce musica, teatro, danza e gesto scenico: Les Arts Florissants, che celebra la pace e la rinascita delle arti dopo il conflitto, e La descente d\u2019Orph\u00e9e aux Enfers, che rilegge il mito di Orfeo, ribadendo la capacit\u00e0 di \u201cHarmonia\u201d di farsi ordinatrice dell\u2019arte e di opporre l\u2019arte alla violenza.<\/p>\n<p>La musica antica \u00e8 presente anche con Il Pomo d\u2019Oro, tra le formazioni italiane pi\u00f9 acclamate della scena internazionale, impegnato in un programma dedicato a Claudio Monteverdi, a Torino (Tempio Valdese) venerd\u00ec 11 e a Milano (Santa Maria delle Grazie al Naviglio) sabato 12 settembre, a ribadire la forte presenza della voce nel festival, strumento di memoria, racconto, teatro identit\u00e0.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica si inserisce il concerto con pagine di Britten, P\u00e4rt e Weill sabato 19 settembre a Torino con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano, con Levy Sekgapane tenore e Alessio Allegrini corno e direttore. E poi quelli (Milano 18 e Torino 19 settembre) con i Canticles e alcuni Folk Songs di Britten, con Matthew Swensen (tenore), Kelsey Lauritano (mezzosoprano), Debora Maffeis (corno) e Brian Zeger (pianoforte), e il programma affidato all\u2019Ensemble I Pomeriggi Musicali con il Phantasy Quartet per oboe e trio d\u2019archi e il Quartetto per archi n. 2 sempre di Britten (Torino 14 e Milano 15 settembre).<\/p>\n<p>Uno dei momenti pi\u00f9 rappresentativi della nuova direzione artistica sar\u00e0 il concerto regalato alle due citta da Speranza Scappucci che dirige l\u2019Orchestra di studenti dei Conservatori di Milano e Torino, il Coro Maghini preparato da Claudio Chiavazza e un cast formato da Maria Grazia Schiavo (soprano), Jos\u00e9 Maria Lo Monaco (mezzosoprano), Levy Sekgapane (tenore) e Andrea Pellegrini (basso). In programma, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, a Milano (S. Barnaba in Gratosoglio) mercoled\u00ec 16  e a Torino (San Filippo Neri) gioved\u00ec 17 settembre, concerto simbolico sia per la levatura artistica della pagina rossiniana, sia per il coinvolgimento di tanti giovani musicisti, guidati dalla direttrice artistica del festival e affiancati da interpreti di esperienza internazionale.<\/p>\n<p>Non manca una nuova commissione di MITO SettembreMusica, nel 2026 a Paola Prestini, compositrice italiana naturalizzata statunitense, fondatrice e direttrice artistica del National Sawdust di New York: Kaos sar\u00e0 eseguito dall\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Michele Mariotti sabato 12 a Torino (Auditorium RAI) e domenica 13 settembre a Milano (Conservatorio Verdi). Ispirato ad alcune novelle di Pirandello, il trittico orchestrale trasforma la materia narrativa in una riflessione sul conflitto interiore, sull\u2019isolamento e sulla dignit\u00e0. Il programma sar\u00e0 completato dai Four Sea Interludes di Britten e dalla Sinfonia n. 4 \u201cItaliana\u201d di Mendelssohn.<\/p>\n<p>La musica del presente attraversa il cartellone anche nel concerto dell\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, diretta da Natalia Ponomarchuk, con Simonide Braconi viola solista. Il programma, a Milano (Teatro Dal Verme) sabato 12 e a Torino (Conservatorio Verdi) domenica 13 settembre, accosta il Siegfried-Idyll di Richard Wagner, Il canto del silenzio per viola e archi dello stesso Braconi, la Romanza di Bruch, la Chamber Symphony n. 2 \u201cMeditation\u201d di Yevhen Stankovych e la Sinfonia n. 35 \u201cHaffner\u201d di Mozart. Il brano di Braconi, composto durante la pandemia del 2020, e quello di Stankovych, compositore ucraino tra i pi\u00f9 significativi del secondo Novecento, continuano a riflettere sulla memoria e sulla resistenza interiore, inserendosi tra la \u201cluce\u201d mozartiana e la sospensione wagneriana.<\/p>\n<p>La presenza di brani di Ravel in prima assoluta italiana e pagine di Falla consente a MITO SettembreMusica 2026 di tracciare un altro sentiero: quello delle identit\u00e0 musicali reinventate. Marted\u00ec 8 settembre a Milano (Teatro Dal Verme), l\u2019Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Ludovic Morlot, con il mezzosoprano Rinat Shaham e il tenore Pierre Derhet, propone le Trois m\u00e9lodies h\u00e9bra\u00efques e Pr\u00e9lude et danse da S\u00e9miramis di Ravel accanto alle Siete canciones populares espa\u00f1olas di Falla. A questa geografia sonora appartiene anche il recital della chitarrista Ga\u00eblle Solal, a Milano (Teatro Blu) luned\u00ec 14 e a Torino (Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo) marted\u00ec 15 settembre, intitolato \u201cDa Granada a Montmartre\u201d. Sempre in questa direzione si collocano l\u2019Italian Clarinet Quartet, (Milano Teatro Martinitt 14 e Torino Tempio Valdese 16 settembre) con un programma che da Vivaldi arriva a Puccini, Falla, Granados, Alb\u00e9niz, Debussy ed Escaich, e il duo Pietro Maria Cintura \/ Marco Gerolin, chitarra e fisarmonica, impegnato tra nuove scritture e trascrizioni da Piazzolla (Milano CineTeatro La Creta 16 e Torino Piccolo Regio Giacomo Puccini 17 settembre).<\/p>\n<p>Un altro tema evidente consiste nel rapporto fra tradizione cameristica e prospettiva futura. Nel 2026 si avvia infatti l\u2019integrale dei quartetti per archi di Beethoven, affidata al Quartetto d\u2019archi del Teatro alla Scala (Francesco Manara e Daniele Pascoletti violini, Simonide Braconi viola e Massimo Polidori violoncello) e in collaborazione con Iren, che si svilupper\u00e0 in due edizioni, accompagnando il pubblico verso il bicentenario della morte del compositore tedesco. Quest\u2019anno, tra le due citt\u00e0, diversi appuntamenti tra Milano e Torino, con quartetti giovanili, maturi e tardi: dall\u2019op. 18 all\u2019op. 127, dall\u2019op. 130 con la Grande Fuga all\u2019op. 74 \u201cdelle arpe\u201d e all\u2019op. 59 n. 2 \u201cRazumovskij\u201d.<\/p>\n<p>La musica da camera occupa un ruolo rilevante in tutto il festival: il Sestetto Sincron\u00eca (Milano 7 e Torino 8 settembre) propone Verkl\u00e4rte Nacht di Sch\u00f6nberg e Souvenir de Florence di \u010cajkovskij; il pianista Konstantin Lifschitz (Milano 8 e Torino 9 settembre) affronta Mendelssohn, Brahms e la Sonata \u201cReliquie\u201d di Schubert completata da Krenek. Il vincitore del Concorso Busoni 2025, Yifan Wu, (Milano 14 e Torino 15 settembre) presenta un programma interamente schumanniano. Particolarmente significativa \u00e8 anche la presenza del pianoforte, con David Fray interprete delle Variazioni Goldberg di Bach, a Milano (Teatro Dal Verme) venerd\u00ec 18 e a Torino (Conservatorio Verdi)  domenica 20 settembre, appuntamento che chiude cronologicamente il festival.<\/p>\n<p>Il festival continua poi a sostenere i giovani interpreti come la francese Ad\u00e9la\u00efde Ferri\u00e8re giovane star delle percussioni e vincitrice di \u201cLes Victoires de la Musique\u201d 2026 che sar\u00e0 protagonista di due programmi (Torino 10 e Milano 11 settembre), \u201cClassical Marimba\u201d e \u201cDa Rameau all\u2019elettronica\u201d, che mettono in relazione repertorio classico, trascrizione, contemporaneit\u00e0 e sperimentazione. Il violoncellista Mattia Zappa (Milano 13 settembre) costruisce un viaggio solistico da Bach a Hindemith, Piatti, Tsintsadze e Cassad\u00f2; il Trio Rinaldo (Torino 18 e Milano 19 settembre) accosta Krein, Takemitsu, Henze e \u0160ostakovi\u010d. Tra tango, colonne sonore e pop si inseriscono i concerti del Quartetto Pessoa (Milano 8 e 10 settembre, Torino 11 e 12 settembre), con programmi dedicati a Piazzolla, Morricone, Nino Rota, John Williams, Gardel, ma anche a De Gregori, Battiato, Yann Tiersen e nuove composizioni di Tommaso Quaranta.<\/p>\n<p>Di rilievo i progetti dedicati alla formazione e all\u2019educazione all\u2019ascolto inseriti nel programma di questa XX edizione di MITO SettembreMusica 2026.<\/p>\n<p>Si comincia a Torino (12 settembre Casa Teatro Ragazzi e Giovani) e a Milano (13 settembre Teatro Munari) con Un t\u00e8 con Beethoven di Pasquale Buonarota (produzione della Fondazione TRG in collaborazione con il Conservatorio di Torino)  porta il pubblico alla scoperta dei Quartetti d\u2019archi e della vita del compositore tedesco attraverso il nipote Karl, che racconta lo zio, la persona, non solo l\u2019artista. Quindi L\u2019usignolo di Hans Christian Andersen (Milano Teatro Munari 19 e Torino Casa Teatro Ragazzi e Giovani 20 settembre) con l\u2019Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali diretta da Daniele Parziani, gli attori Jasmine Monti e Carlo Merico, la regia di Isotta Tomassini e i testi di Andrea Piazza. La fiaba viene trasportata in una Digitopia abitata da gadget, intelligenze artificiali e smartphone, dove la voce autentica dell\u2019usignolo ricorda che nessuna macchina, per quanto perfetta, pu\u00f2 sostituire la bellezza della natura, della libert\u00e0 e della verit\u00e0: un modo poetico e accessibile per parlare ai bambini e alle famiglie del rapporto fra arte, tecnologia, ascolto e autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>MITO SettembreMusica 2026 conferma anche la propria vocazione urbana. Accanto alle sedi simboliche delle due citt\u00e0 \u2013 il Teatro alla Scala, l\u2019Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, l\u2019Auditorium Rai Arturo Toscanini, il Teatro Dal Verme, il Conservatorio Giuseppe Verdi \u2013 il festival continua a raggiungere teatri, chiese, spazi culturali e quartieri meno centrali. La diffusione territoriale porta musica importante in luoghi differenti anche per ridurre le distanze, ampliare la partecipazione, costruire nuove abitudini di ascolto. Milano e Torino sono quindi i due poli di un unico progetto.<\/p>\n<p>MITO SettembreMusica \u00e8 un progetto delle Citt\u00e0 di Torino e Milano, con il contributo del Ministero della Cultura, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali, con il sostegno sin dalla prima edizione del Partner Intesa Sanpaolo, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, degli sponsor Iren, Pirelli, Fiera Milano, scon il supporto di Jacobacci &#038; Partners e del Charity Partner Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.<\/p>\n<p>La Rai con Rai Cultura e Radio3 \u00e8 Media partner del Festival insieme a Sky Classica e Pi\u00f9 Classica.<\/p>\n<p>www.mitosettembremusica.it<\/p>\n<p>Costo dei biglietti<br \/>\nconcerti a Milano > da euro 5 a euro 50<br \/>\nconcerti a Torino > da euro 1 a euro 40<br \/>\nSono previsti carnet e varie tipologie di pass<\/p>\n<p>Biglietteria online<br \/>\nticketone.it (concerti a Milano)<br \/>\nvivaticket.it (concerti a Torino)<\/p>\n<p>Milano<br \/>\nBiglietteria TicketOne &#8211; Teatro Dal Verme<br \/>\nvia San Giovanni sul Muro, 2 &#8211; Milano<br \/>\nTel. +39 02 87905 201<br \/>\nbiglietteriamito@ipomeriggi.it<br \/>\nLa biglietteria \u00e8 aperta da marted\u00ec a sabato ore 10-18 \/ Chiusura: da 25 luglio al 31 agosto<br \/>\nda marted\u00ec 21 maggio: Carnet<br \/>\nda mercoled\u00ec 3 giugno: inizio vendita biglietti per i singoli concerti<br \/>\nCarnet Oro, Argento da marted\u00ec 9 giugno<br \/>\nPass da marted\u00ec 23 giugno (esclusivamente in biglietteria)<br \/>\nSingoli biglietti da marted\u00ec 23 giugno<\/p>\n<p>Torino<br \/>\nNuova sede piazza Palazzo di Citt\u00e0 5\/A<br \/>\n+39 011 4249144<br \/>\nbiglietteria@fpct.it<br \/>\nLa biglietteria \u00e8 aperta da marted\u00ec a sabato ore 10.30 \u2013 18 (da marted\u00ec 1 settembre tutti i giorni \u2013 chiusura marted\u00ec 23 e mercoled\u00ec 24 giugno e poi dall\u20191 al 24 agosto)<br \/>\nda sabato 6 a venerd\u00ec 12 giugno conferme carnet<br \/>\nda sabato 6 giugno nuove sottoscrizioni carnet<br \/>\nda sabato 13 giugno vendita biglietti<br \/>\nda sabato 20 giugno vendita pass<\/p>\n<p>Se ancora disponibili, i biglietti saranno messi in vendita anche il giorno del concerto, a partire da 45 minuti prima dell\u2019inizio presso la biglietteria della relativa sede.<br \/>\nAl momento dell\u2019acquisto \u00e8 possibile aggiungere 1 euro a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MITO SETTEMBREMUSICA 2026 HARMONIA Speranza Scappucci firma il suo primo programma per la ventesima edizione del festival che unisce Milano e Torino in un\u2019unica grande proposta culturale comune facendo risuonare insieme le differenze come antico e contemporaneo, grandi nomi e talenti emergenti, memoria del dolore e desiderio di futuro e rinascita Dal War Requiem di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77694\/musica\/mito-settembremusica-2026-harmonia-milano-torino.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MITO SETTEMBREMUSICA 2026 HARMONIA  MILANO TORINO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77695,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[27598,17,2266,29],"class_list":["post-77694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-harmonia","tag-milano","tag-mito-settembremusica","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77696,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77694\/revisions\/77696"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}