
{"id":77676,"date":"2026-07-14T22:26:29","date_gmt":"2026-07-14T20:26:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77676"},"modified":"2026-07-14T22:26:29","modified_gmt":"2026-07-14T20:26:29","slug":"milano-joseph-kosuth-illumina-il-museo-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77676\/arte\/milano-joseph-kosuth-illumina-il-museo-del-novecento.html","title":{"rendered":"Milano Joseph Kosuth   illumina il Museo del Novecento"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 \u2018accesa\u2019 sulla facciata laterale del Museo del Novecento Vedere le cose (per A.S.), 2025, la nuova installazione site-specific di Joseph Kosuth. L&#8217;opera, una &#8216;scrittura di luce&#8217; che si allunga per 28 metri sul lato di via Marconi, trasforma il muro esterno del Museo in un luogo di riflessione in dialogo con la citt\u00e0. Acquisita dal Comune di Milano e quindi entrata a far parte della Collezione permanente del Museo, sar\u00e0 inaugurata ufficialmente il prossimo 1\u00b0 luglio (ore 19) dall\u2019Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, alla presenza dell\u2019artista.<\/p>\n<p>\u00abIl presente, che \u00e8 nel tempo quello che la facciata \u00e8 nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondit\u00e0\u00bb: questa la frase, tratta dagli Scritti dispersi (1943-1952) di Alberto Savinio, che Joseph Kosuth ha scelto di realizzare in neon per la facciata del Museo. La riflessione metafisica evocata da Savinio incontra cos\u00ec il linguaggio concettuale di Kosuth, proponendo una riflessione che invita a superare l\u2019immediatezza del presente per cercare, nella profondit\u00e0 delle cose, nuove possibilit\u00e0 di senso.<\/p>\n<p>L\u2019installazione arriva in un momento particolarmente significativo per il Museo del Novecento, che con l\u2019avvio del cantiere per l\u2019ampliamento nella seconda torre dell\u2019Arengario apre una nuova stagione di trasformazione dei propri spazi e della propria identit\u00e0. \u201cL\u2019opera di Kosuth getta idealmente un ponte verso il secondo Arengario, destinato a diventare estensione del Museo, accompagnandolo fino alle soglie del contemporaneo\u201d, afferma l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 nato nel contesto del progetto di Metafisica\/Metafisiche, la grande mostra diffusa \u2013 curata da Vincenzo Trione e prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d&#8217;Italia con Electa \u2013 che indaga proprio la persistenza della visione metafisica dal primo Novecento alla contemporaneit\u00e0. Se il progetto espositivo si avvia alla conclusione il prossimo 21 giugno, l&#8217;opera di Kosuth ne prolunga idealmente la riflessione estendendola allo spazio urbano, per lasciare un segno visibile e permanente alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Joseph Kosuth<br \/>\n\u2018Vedere le cose (per A.S.)\u2019, 2025<br \/>\nInstallazione neon<br \/>\nTesto in neon bianco caldo installato direttamente sulla facciata<br \/>\nLunghezza: 28 m<br \/>\nAltezza: 62 cm<br \/>\nCourtesy Galleria Lia Rumma, Milano\/Napoli<\/p>\n<p>Museo del Novecento<br \/>\nPiazza del Duomo 8, Milano<br \/>\nmuseodelnovecento.org<br \/>\n@museodel900<br \/>\n@comunedimilano_cultura<br \/>\n#museodel900<\/p>\n<p>Joseph Kosuth, \u2018Vedere le cose (per A.S.)\u2019, 2025, Installazione neon, Testo in neon bianco caldo installato direttamente sulla facciata, 28 m x 62 cm, Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano\/Napoli <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 \u2018accesa\u2019 sulla facciata laterale del Museo del Novecento Vedere le cose (per A.S.), 2025, la nuova installazione site-specific di Joseph Kosuth. 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