
{"id":77652,"date":"2026-07-07T15:58:52","date_gmt":"2026-07-07T13:58:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77652"},"modified":"2026-07-14T16:03:14","modified_gmt":"2026-07-14T14:03:14","slug":"materie-viventi-maria-cristina-carlini-a-palazzo-reale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77652\/arte\/materie-viventi-maria-cristina-carlini-a-palazzo-reale-milano.html","title":{"rendered":"Materie viventi Maria Cristina Carlini a Palazzo Reale Milano"},"content":{"rendered":"<p>Materie viventi<\/p>\n<p>Le installazioni di Maria Cristina Carlini a Palazzo Reale<br \/>\nnell\u2019ambito di SUART 2026 (SUstainable ART)<br \/>\na cura di Marco Eugenio Di Giandomenico<br \/>\nMilano, Palazzo Reale | 10 luglio \u2013 30 agosto 2026<\/p>\n<p> Palazzo Reale presenta Materie viventi dell\u2019artista Maria Cristina Carlini, tra le<br \/>\nvoci pi\u00f9 autorevoli della scultura italiana degli ultimi decenni. Allestita nel Cortile d\u2019Onore e nel Giardino<br \/>\ndal 10 luglio al 30 agosto 2026, l\u2019esposizione \u00e8 realizzata in occasione di SUART 2026, evento che<br \/>\ncomprende un convegno internazionale sulla sostenibilit\u00e0 dell\u2019arte e la mostra della scultrice.<br \/>\nIl progetto espositivo, promosso da Comune di Milano-Cultura e prodotto da Palazzo Reale e Fondazione<br \/>\nMaria Cristina Carlini ETS con Associazione Ethicando, \u00e8 curato da Marco Eugenio Di Giandomenico,<br \/>\ncritico d\u2019arte e ideatore della manifestazione SUART.<br \/>\nMaterie viventi sar\u00e0 inaugurata gioved\u00ec 9 luglio 2026 in chiusura del convegno SUART 2026, e offrir\u00e0 al<br \/>\npubblico un\u2019esperienza immersiva in uno dei luoghi simbolo della citt\u00e0.<br \/>\nLa ricerca di Maria Cristina Carlini, maturata in oltre cinquant\u2019anni di attivit\u00e0, nasce da un rapporto diretto<br \/>\ncon la materia \u2013 spesso naturale o di recupero \u2013 intesa come organismo vivente e portatore di memoria. In<br \/>\nMaterie viventi questa attitudine prende forma in interventi essenziali e in una dialettica serrata con lo spazio,<br \/>\ndove sostenibilit\u00e0 e trasformazione emergono come pratica concreta del fare.<br \/>\nIl percorso espositivo mette in relazione due opere monumentali dell\u2019artista, concepite come presenze in<br \/>\ndialogo con l\u2019architettura di Palazzo Reale e con i suoi spazi esterni: Bosco (2012) nel Cortile d\u2019Onore e<br \/>\nFilemone e Bauci (2021) nel Giardino. In un rimando reciproco e circolare, le sculture accompagnano il<br \/>\npubblico in un\u2019esperienza sensoriale, arricchita da una progettazione luminosa che ne amplifica la risonanza<br \/>\nsimbolica.<br \/>\nBOSCO (2012) \u2013 La scultura si compone di 19 elementi in ferro disposti a spirale, come un organismo in<br \/>\ncrescita che invita lo sguardo a muoversi dal margine verso il centro. La scelta del metallo \u2013 resistente ma<br \/>\nesposto all\u2019ossidazione \u2013 rende evidente la poetica di Carlini: forme essenziali che trattengono tracce e<br \/>\nmemorie. Il ritmo modulare suggerisce una comunit\u00e0 vegetale, un \u201cbosco\u201d non descrittivo ma evocato, in cui<br \/>\nverticalit\u00e0 e intervalli tra i volumi diventano spazio di attraversamento e ascolto.<br \/>\nFILEMONE E BAUCI (2021) \u2013 Nel Giardino, l\u2019opera accosta legno di recupero, ferro e oro, mettendo in<br \/>\ntensione fragilit\u00e0 e durata, materia povera e preziosit\u00e0. Il titolo rimanda al mito narrato da Ovidio, storia<br \/>\ndi accoglienza e fedelt\u00e0 che qui diventa metafora della cura: dell\u2019altro e del mondo naturale.<\/p>\n<p>Le superfici lignee, segnate dal loro passato, dialogano con l\u2019intervento metallico e con l\u2019oro come luce<br \/>\nsimbolica, non ornamentale, che affiora come promessa di rigenerazione. Tra architettura e verde, l\u2019opera<br \/>\nattiva un confronto diretto con il paesaggio e con l\u2019idea di trasformazione come possibilit\u00e0 etica, oltre che<br \/>\nformale.<br \/>\n\u00abIl lavoro nasce dall\u2019esigenza di condensare passato e presente. Il legno di recupero \u00e8 la testimonianza di un<br \/>\nprecedente vissuto, mentre l\u2019acciaio \u00e8 maggiormente affine a un\u2019idea di tecnologia e contemporaneit\u00e0\u00bb afferma<br \/>\nl\u2019artista Maria Cristina Carlini. \u00abNella mia espressivit\u00e0 \u00e8 molto forte il richiamo alla primordialit\u00e0, all&#8217;arcaico<br \/>\ne alla memoria, in essi ricerco e ritrovo l\u2019essenza, avverto la sensazione di cogliere il profondo, di eliminare il<br \/>\nsuperfluo e di arrivare al cuore, al nucleo primigenio delle cose e di noi stessi. In questi termini la memoria \u00e8 un<br \/>\nelemento fondamentale in quanto rappresenta la nostra identit\u00e0. Il mio obiettivo \u00e8 generare un&#8217;emozione che<br \/>\npu\u00f2 scaturire da una memoria arcaica comune a pi\u00f9 persone. Cerco l&#8217;essenza perch\u00e9 in essa \u00e8 possibile trovare<br \/>\nun sentire collettivo in quanto proviene da un profondo ancestrale. I materiali mi ispirano. Li cerco ovunque,<br \/>\nsoprattutto i legni, per dare loro una nuova vita. Le loro storie rivivono nelle sculture trasformandosi in un<br \/>\nracconto contemporaneo\u00bb.<br \/>\n\u00abIn Materie viventi la sostenibilit\u00e0 non \u00e8 mai un assunto ideologico n\u00e9 un\u2019intenzione programmatica, ma l\u2019esito<br \/>\nnaturale di un rapporto profondo tra l\u2019artista e la materia. Maria Cristina Carlini si immerge nei materiali \u2013<br \/>\nspesso di recupero \u2013 ne ascolta il battito ancestrale e li accompagna in una trasformazione alchemica che<br \/>\nrestituisce nuova vita, generando nell\u2019opera riflessioni cogenti sul destino dell\u2019essere umano, del mondo naturale<br \/>\ne dei valori identitari della nostra contemporaneit\u00e0\u00bb, commenta Marco Eugenio Di Giandomenico, curatore<br \/>\ndella mostra e ideatore di SUART (SUstainable ART). \u00abLe opere di Carlini diventano cos\u00ec dispositivi di<br \/>\nriflessione sulle grandi questioni esistenziali e sociali del presente \u2013 dalla salvaguardia del pianeta alla crisi dei<br \/>\nvalori \u2013 in piena sintonia con il leitmotiv di SUART 2026, che indaga le declinazioni ambientali, sociali ed<br \/>\neconomiche della sostenibilit\u00e0 nell\u2019arte contemporanea\u00bb.<br \/>\n***<\/p>\n<p>Maria Cristina Carlini<br \/>\n\u00c8 tra le voci pi\u00f9 autorevoli della scultura italiana contemporanea. Il suo percorso artistico prende avvio nei<br \/>\nprimi anni Settanta a Palo Alto, dove si dedica inizialmente alla lavorazione della ceramica.<br \/>\nSuccessivamente amplia la propria ricerca attraverso l\u2019utilizzo di materiali differenti \u2013 tra cui gr\u00e8s, ferro,<br \/>\nacciaio corten, legno di recupero e carta \u2013 sviluppando un linguaggio originale fondato sul rapporto tra<br \/>\nmateria, memoria, natura e trasformazione. Nel corso della sua carriera realizza sculture monumentali e<br \/>\nopere di medie e piccole dimensioni, oggi presenti in numerose collezioni pubbliche e private<br \/>\nin Europa, America e Asia. Diverse installazioni monumentali sono collocate in permanenza in sedi<br \/>\nistituzionali e spazi urbani internazionali. La sua attivit\u00e0 \u00e8 stata accompagnata da importanti pubblicazioni<br \/>\ne da contributi critici di studiosi e storici dell\u2019arte, tra cui Paolo Campiglio, Luciano Caramel, Claudio<br \/>\nCerritelli, Vittoria Coen, Guo Xiao Chuan, Martina Corgnati, Marco Eugenio Di Giandomenico, Gillo<br \/>\nDorfles, Carlo Franza, Maria Fratelli, Chiara Gatti, Flaminio Gualdoni, Yacouba Konat\u00e9, Fr\u00e9d\u00e9rique<br \/>\nMalaval, Laurence Pauliac, Elena Pontiggia, Cortney Stell. Vive e lavora a Milano, dove nel 2025 ha<br \/>\naperto la Fondazione Maria Cristina Carlini ETS, nata con l\u2019obiettivo di conservare e valorizzare il suo<br \/>\npatrimonio artistico e promuovere il dialogo con istituzioni culturali, musei e universit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 recenti riconoscimenti istituzionali, nel 2026 alcune sue opere sono state selezionate per SUSTART<br \/>\n2026 presso la Camera dei Deputati a Roma, nell\u2019ambito di un confronto internazionale dedicato ai<br \/>\nrapporti tra arte, cultura e sostenibilit\u00e0. La collezione artistica degli Horti dell\u2019Almo Collegio Borromeo di<br \/>\nPavia viene arricchita dall\u2019ingresso della scultura monumentale Origine (2019), ambientata nel percorso<br \/>\npermanente del parco.<br \/>\nSUART 2026 \u2013 (SUstainable ART)<br \/>\nL\u2019edizione 2026 si inserisce nel percorso avviato con le precedenti edizioni, sviluppate in contesti<br \/>\ninternazionali e in dialogo con istituzioni accademiche e culturali: nel 2024 presso l\u2019Universit\u00e0 Pontificia<br \/>\nComillas di Madrid, con la mostra personale di Antonietta Viganone, e nel 2025 a Milano, alla Fabbrica<br \/>\ndel Vapore, nell\u2019ambito di Milano ArtWeek, con l\u2019esposizione dedicata a Tiziano Calcari.<br \/>\nPartner universitari di SUART 2026 sono l\u2019Universit\u00e0 Pontificia Comillas di Madrid, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di<br \/>\nMilano, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, l&#8217;Universit\u00e0 UnitelmaSapienza di Roma. Tutto l\u2019evento \u00e8 inoltre<br \/>\npatrocinato \u2013 tra gli altri \u2013 dall\u2019Associazione Cento Amici del Libro, dalla Fondazione Antonietta Viganone<br \/>\ne dalla Fondazione Sangregorio Giancarlo, oltre ad altri enti pubblici e privati. Il forum e l\u2019inaugurazione<br \/>\ndella mostra sono patrocinati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.<br \/>\nINFORMAZIONI<br \/>\nTitolo: Maria Cristina Carlini. Materie viventi<br \/>\nCuratore: Marco Eugenio Di Giandomenico<br \/>\nSede: Milano, Palazzo Reale, Cortile d\u2019Onore e Giardino<br \/>\nDate: 10 luglio \u2013 30 agosto 2026<br \/>\nOrari: dal luned\u00ec alla domenica, dalle 8.00 alle 20.30 (salvo diverse disposizioni di apertura dei cancelli<br \/>\ndi Palazzo Reale)<br \/>\nIngresso: gratuito<\/p>\n<p>Maria Cristina Carlini, Filemone e Bauci, (dettaglio) \u00a9 Mimmo Capurso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Materie viventi Le installazioni di Maria Cristina Carlini a Palazzo Reale nell\u2019ambito di SUART 2026 (SUstainable ART) a cura di Marco Eugenio Di Giandomenico Milano, Palazzo Reale | 10 luglio \u2013 30 agosto 2026 Palazzo Reale presenta Materie viventi dell\u2019artista Maria Cristina Carlini, tra le voci pi\u00f9 autorevoli della scultura italiana degli ultimi decenni. 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