
{"id":77638,"date":"2026-07-06T18:41:14","date_gmt":"2026-07-06T16:41:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77638"},"modified":"2026-07-06T18:41:14","modified_gmt":"2026-07-06T16:41:14","slug":"milano-palazzo-reale-mario-raciti-opere-1952-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77638\/arte\/milano-palazzo-reale-mario-raciti-opere-1952-2025.html","title":{"rendered":"Milano, Palazzo Reale Mario Raciti. Opere 1952-2025"},"content":{"rendered":"<p>Mario Raciti. Opere 1952-2025<br \/>\nMilano, Palazzo Reale<br \/>\n1\u00b0 luglio &#8211; 20 settembre 2026<br \/>\na cura di Luca Pietro Nicoletti<\/p>\n<p>Una grande mostra a Palazzo Reale ripercorre l\u2019intero itinerario artistico di Mario Raciti, celebrando il legame profondo tra l\u2019artista e Milano, citt\u00e0 in cui \u00e8 nato e con cui ha intrecciato una relazione culturale e umana lunga oltre mezzo secolo.<br \/>\nL\u2019esposizione, promossa da Comune di Milano \u2013 Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, \u00e8 curata da Luca Pietro Nicoletti e sar\u00e0 aperta al pubblico dal 1\u00b0 luglio al 20 settembre 2026 con ingresso gratuito.<br \/>\nIl progetto si inserisce nel ciclo che Palazzo Reale dedica ai \u201cMaestri a Milano\u201d, in continuit\u00e0 con le antologiche dedicate negli ultimi anni a Ruggero Savinio, Grazia Varisco e Valerio Adami.<br \/>\n\u201cCon questa mostra Palazzo Reale rende omaggio a Mario Raciti, protagonista dell&#8217;astrazione italiana del secondo Novecento e artista profondamente legato alla nostra citt\u00e0 &#8211; afferma l&#8217;assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi -. Ripercorrerne la ricerca significa valorizzare un patrimonio culturale che appartiene alla citt\u00e0 e offrire al pubblico l&#8217;occasione di riscoprire un percorso artistico di grande valore, confermando l&#8217;impegno di Milano nella promozione dell&#8217;arte contemporanea\u201d.<br \/>\nCon circa cento opere provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, dal Mart di Rovereto e da collezioni private, la mostra a Palazzo Reale riavvolge idealmente il nastro della lunga avventura artistica di Mario Raciti, dai primi passi mossi negli anni Cinquanta fino alle produzioni pi\u00f9 recenti, offrendo uno sguardo d\u2019insieme sulla statura di uno dei protagonisti pi\u00f9 sensibili della pittura italiana contemporanea.<br \/>\nNato a Milano nel 1934, Mario Raciti \u00e8 considerato un maestro del post-informale. Dopo la laurea in giurisprudenza e l\u2019avvio dell\u2019attivit\u00e0 legale, nei primi anni Sessanta decide di dedicarsi interamente alla pittura: una scelta radicale, sostenuta da una ricerca incessante che attraversa tutta la sua opera e che si traduce nel tentativo di dare forma a una dimensione ulteriore, sospesa tra realt\u00e0, memoria e visione.<br \/>\nPer comprendere le origini del suo linguaggio \u00e8 necessario tornare alla Milano degli anni Cinquanta, citt\u00e0 attraversata da fermenti internazionali e da un intenso dibattito culturale. Raciti muove i primi passi in questo contesto, in cui nascono anche gli incontri decisivi con alcune figure centrali della cultura milanese, come il poeta Roberto Sanesi e l\u2019editore Vanni Scheiwiller. Sar\u00e0 proprio Scheiwiller a pubblicare nel 1970 la prima monografia dedicata all\u2019artista, mentre il rapporto con Sanesi apr\u00ec la sua pittura a suggestioni poetiche e letterarie che ne avrebbero profondamente arricchito la dimensione concettuale.<br \/>\nFrattanto, la sua pittura si alimenta di intense letture, da Rainer Maria Rilke a H\u00f6lderlin, da Goethe a Musil, e di una profonda affinit\u00e0 con il mondo musicale, da Wagner a Mahler e Schubert, che influenzano la temperatura e il tono della sua tensione verso l\u2019altrove e la dimensione trascendente. A partire dagli anni Settanta, Raciti entra a far parte del gruppo della Galleria Morone di Enzo Spadon, accanto ad artisti come Claudio Olivieri, Valentino Vago ed Enrico Della Torre, diventando uno dei protagonisti della Galleria.<br \/>\nIl suo lavoro viene progressivamente accolto in importanti collezioni pubbliche e private: dalle raccolte di Intesa Sanpaolo, oggi conservate alle Gallerie d\u2019Italia, al MART di Rovereto e allo CSAC di Parma, fino alle storiche collezioni Pallini e Jucker.<br \/>\nUn momento cruciale nel rapporto tra Raciti e la sua citt\u00e0 \u00e8 rappresentato dalla grande personale al PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea del 1988. In quell\u2019occasione la direttrice Mercedes Garberi acquis\u00ec 36 opere dell\u2019artista, oggi custodite al Museo del Novecento. Quel nucleo di lavori testimonia il definitivo riconoscimento di Raciti da parte di Milano e costituisce uno dei fulcri della mostra di Palazzo Reale.<br \/>\nIl percorso espositivo accompagna dunque il pubblico attraverso le diverse stagioni della ricerca di Raciti: dalle figurazioni emblematiche degli anni Sessanta alle atmosfere sospese delle Presenzeassenze degli anni Settanta, dai cicli delle Mitologie degli anni Ottanta ai Misteri degli anni Novanta. Negli anni Duemila la pittura di Raciti approda a esiti sempre pi\u00f9 complessi e drammatici, spingendo l\u2019immagine verso la dissoluzione. Tra i cicli pi\u00f9 recenti figurano le opere dedicate alla crocifissione e Why, parte de I fiori del Profondo, in cui il mito di Proserpina diventa metafora del bisogno umano di comunicazione. Nelle ultime serie, Una o due figure e Fonti, i fiori si trasformano in dardi e la pittura evoca l\u2019impossibilit\u00e0 dell\u2019incontro e la distanza tra gli esseri umani.<br \/>\n\u201cLa mostra rende omaggio a una voce importante del Novecento, che ha saputo dare forma alle inquietudini profonde e allo smarrimento dell&#8217;uomo senza rinunciare a un quid di poesia, fra impulso psicologico e allegoria del profondo, in cerca di un &#8220;altrove&#8221;\u201d \u2013 afferma il curatore.<br \/>\nLa rassegna rappresenta una nuova importante tappa nel panorama dei progetti espositivi dedicati a Raciti, dopo le mostre di Palazzo Sarcinelli a Conegliano (1998), Palazzo Magnani a Reggio Emilia (2010) e MART di Rovereto (2016), e segue la pubblicazione del catalogo ragionato dell\u2019opera pittorica dell\u2019artista nel 2023.<br \/>\nLa mostra \u00e8 realizzata con il contributo del main sponsor Gruppo Euromobil &#8211; Euromobil, Zalf, Desiree, del partner Studio Danovi Professionisti Associati nell\u2019ambito del progetto ARTEinstudio e degli sponsor tecnici Colli&#038;Vasconi e ARCH Insurance (EU). Il catalogo edito da Silvana Editoriale \u00e8 realizzato con il contributo di OltreArte Galleria Contemporanea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Raciti. Opere 1952-2025 Milano, Palazzo Reale 1\u00b0 luglio &#8211; 20 settembre 2026 a cura di Luca Pietro Nicoletti Una grande mostra a Palazzo Reale ripercorre l\u2019intero itinerario artistico di Mario Raciti, celebrando il legame profondo tra l\u2019artista e Milano, citt\u00e0 in cui \u00e8 nato e con cui ha intrecciato una relazione culturale e umana &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77638\/arte\/milano-palazzo-reale-mario-raciti-opere-1952-2025.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano, Palazzo Reale Mario Raciti. 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