
{"id":77588,"date":"2026-05-25T16:18:39","date_gmt":"2026-05-25T14:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77588"},"modified":"2026-05-25T16:21:42","modified_gmt":"2026-05-25T14:21:42","slug":"milano-gam-paul-troubetzkoy-lo-scultore-della-belle-epoque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77588\/arte\/milano-gam-paul-troubetzkoy-lo-scultore-della-belle-epoque.html","title":{"rendered":"MILANO GAM  \u201cPAUL TROUBETZKOY. LO SCULTORE DELLA BELLE \u00c8POQUE\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sino al 28 giugno 2026, GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano presenta la mostra \u201cPaul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle \u00c9poque\u201d, grande retrospettiva dedicata a una delle figure pi\u00f9 affascinanti della scultura tra Otto e Novecento. L\u2019esposizione \u00e8 una co-produzione tra GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi e CMS.Cultura srl, nell\u2019ambito di Milano Cortina 2026, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell\u2019Institut fran\u00e7ais Milano, in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Verbania. Media partner: Sky Arte.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione milanese, dopo la tappa al Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi, \u00e8 curata da Omar Cucciniello e presenta un\u2019ampia ricognizione internazionale sull\u2019opera di Paul Troubetzkoy (Intra 1866 &#8211; Pallanza 1938), scultore cosmopolita, figlio di un principe diplomatico russo e di una cantante lirica americana. Nato sulle rive del Lago Maggiore e formatosi in Italia, parigino d\u2019adozione e celebre negli Stati Uniti, ha saputo imporsi tra i ritrattisti pi\u00f9 raffinati della Belle \u00c9poque, fino a diventare protagonista del panorama artistico internazionale, punto di riferimento per l\u2019alta societ\u00e0 del suo tempo. <\/p>\n<p>Attraverso una selezione di ottanta opere tra sculture e dipinti, provenienti dalle pi\u00f9 importanti collezioni italiane, europee, britanniche e americane, articolate in cinque sezioni tematiche e cronologiche, l\u2019esposizione ricostruisce il percorso umano e artistico di Troubetzkoy: dai primi successi a Milano, dove si form\u00f2 frequentando gli ambienti scapigliati, alla consacrazione internazionale grazie alla vittoria di importanti concorsi, come quello per la monumentale statua equestre dello Zar Alessandro III a San Pietroburgo, al trasferimento a Parigi, fino alla partecipazione alle grandi esposizioni americane.<\/p>\n<p>\u201cMilano \u00e8 orgogliosa di dedicare una mostra a Paul Troubetzkoy \u2013 afferma l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi \u2013, artista cosmopolita che ha saputo interpretare con straordinaria sensibilit\u00e0 lo spirito della Belle \u00c9poque. A 160 anni dalla sua nascita, celebriamo dunque uno scultore capace di dialogare con le grandi capitali culturali del suo tempo, da Parigi agli Stati Uniti, e di costruire una carriera internazionale che oggi Milano riscopre e propone al pubblico. Realizzata in tandem con il Mus\u00e9e d&#8217;Orsay, dove \u00e8 stata allestita l\u2019anno scorso, la mostra non solo restituisce al pubblico la straordinaria modernit\u00e0 della sua scultura, ma propone anche un dialogo raffinato con grandi maestri della pittura del suo tempo, come Boldini e Sorolla: un invito a riscoprire un protagonista originale e ancora sorprendentemente attuale della storia dell\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p>Celebre per la straordinaria capacit\u00e0 di catturare il carattere e la vitalit\u00e0 dei suoi soggetti con tocchi rapidi e vibranti, Troubetzkoy fu il ritrattista della Belle \u00c9poque: effigi\u00f2 artisti, nobili e intellettuali della propria cerchia di amici, come il Conte Robert de Montesquiou e Gabriele<br \/>\nD\u2019Annunzio; celebrit\u00e0 del teatro e della musica come Enrico Caruso e Giacomo Puccini; artisti del suo tempo tra cui Giovanni Segantini e Giovanni Boldini, con il quale condivide molti dei soggetti ritratti, e Joaqu\u00edn Sorolla, a cui fu legato da una profonda amicizia, testimoniata da<br \/>\nuna serie di ritratti reciproci; celebrit\u00e0 dell\u2019alta borghesia internazionale come la Marchesa Casati ed esponenti delle famiglie Rothschild, Vanderbilt, Rockefeller. Il metodo di lavoro di Troubetzkoy, che scolpiva dal vero senza disegni preparatori, e le sue preferenze estetiche hanno prodotto busti in bronzo di grande modernit\u00e0 e immediatezza, che mostrano il processo di creazione, con alcune parti appena abbozzate e altre molto pi\u00f9 definite. Tra questi vi \u00e8 il Ritratto di Lev Tolstoj, che Troubetzkoy conobbe nel 1899 e da cui rimase fortemente influenzato, abbracciando lo stile di vita vegetariano, insolito per l\u2019epoca, sull\u2019esempio dello scrittore russo.<\/p>\n<p>La mostra propone un\u2019ampia selezione dei suoi ritratti pi\u00f9 celebri, ma anche opere meno conosciute, tra cui le sculture di animali, testimonianza del suo precoce impegno per la causa animalista, e prove sperimentali che ne attestano l\u2019inesauribile ricerca formale, tra cui diverse opere mai esposte prima in Italia.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si arricchisce anche di alcuni dipinti tra cui il ritratto di Troubetzkoy realizzato da Ilya Repin nel 1908, unico dipinto conservato in Italia del grande maestro russo appartenente alla corrente dei peredi\u017eniki (i pittori ambulanti) ed eccezionalmente in prestito dalla GNAMC &#8211; Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e alcune opere di Giovanni Boldini tra cui l\u2019iconico ritratto del conte di Montesquiou, in prestito dal Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi, che dialoga con il bronzo dello scultore.<\/p>\n<p>Oltre ai ritratti che hanno costruito la sua fama, la mostra presenta una selezione di statuette raffiguranti nativi americani, di cui Troubetzkoy cattura lo spirito fiero e il veloce movimento a cavallo, e di cowboy, soggetti che studi\u00f2 per la prima volta in occasione dell\u2019arrivo a Milano del famoso circo di Buffalo Bill del 1890, e ripresi poi durante i soggiorni negli Stati Uniti. Qui realizz\u00f2 anche i ritratti delle prime star di Hollywood e leggiadre figure di ballerine.<\/p>\n<p>In mostra anche la statua di Mademoiselle Svirsky, famosissima ballerina del tempo che si esibiva a piedi nudi, con dedica all\u2019amico Sorolla incisa sulla base, opera ritratta poi dal pittore in alcuni suoi celebri dipinti, tra cui quello sontuoso della moglie Clotilde seduta sul sof\u00e0; e poi Lady Constance Stewart Richardson, ritratta in un dinamico bronzo in prestito dal Fine Arts Museums di San Francisco. L\u2019esposizione si conclude con una sezione interamente dedicata all\u2019amato mondo degli animali, con diversi esempi della sua scultura animalista, cos\u00ec come i suoi lavori a favore della causa vegetariana, come il Divoratore di cadaveri, di cui era, in anticipo sui tempi, un fervente sostenitore.<\/p>\n<p>Titolo mostra PAUL TROUBETZKOY. Lo scultore della Belle \u00c9poque<br \/>\nUna mostra Comune di Milano\/GAM-Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, Museo d\u2019Orsay,<br \/>\nCMS.Cultura (Comunicamente Servizi per la cultura srl)<br \/>\nA cura di Omar Cucciniello<br \/>\nIn collaborazione con Museo di Verbania<br \/>\nCon il Patrocinio di Ministero della Cultura, Institut fran\u00e7ais Milano<br \/>\nCoordinamento di progetto Corrado Anselmi Architetto con Andrea Damiano<br \/>\nBiglietteria Mida Ticket<br \/>\nDidattica gruppi Milanoguida &#8211; Aster<br \/>\nSede GAM-Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, via Palestro, 16 Milano (piano terra<br \/>\nsale mostre temporanee)<br \/>\nPERIODO DI APERTURA<br \/>\n27 febbraio \u2013 28 giugno 2026<br \/>\nORARI MOSTRA<br \/>\nLuned\u00ec: chiuso<br \/>\nMarted\u00ec, mercoled\u00ec: 10.00 &#8211; 17.30<br \/>\nGioved\u00ec: 10.00 &#8211; 21.00<br \/>\nVenerd\u00ec, Sabato e Domenica: 10.00 &#8211; 19.00<br \/>\n(La biglietteria chiude un\u2019ora prima)<br \/>\nINFOLINE E PRENOTAZIONI GRUPPI<br \/>\nDal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle ore 9.30 alle ore 13.30<br \/>\nT. +39.051.330931<br \/>\nprenotazioni@cmscultura.it<\/p>\n<p>Informazioni<br \/>\nwww.gam-milano.com | mostrecmscultura.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sino al 28 giugno 2026, GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano presenta la mostra \u201cPaul Troubetzkoy. 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